E comunque c'è una voglia di inchiappettasse Lotito, e non solo nell'ambiente del calcio, che la metà basterebbe a non farci dormire tranquilli per i prossimi 7, 8 anni.
Credo si stia apparecchiando una situazione simile a quelle che si sono viste spesso in italia in cui a un certo punto diventi capro espiatorio e tutto ti inizia a venire addosso, dalla magistratura, alla politica, l'agenzia delle entrate, la polizia municipale cje ritira fuori multe di 20 anni prima non pagate tutto. Finché non vieni distrutto.
Lotito, e quindi la Lazio (considerate gli attacchi da qualche giorno concentrati anche su Inzaghi) e noi, ha contro tutto il mondo dell'informazione i cui grandi potentati nazionali lo attaccano da almeno un anno, tutti i giorni, con uno zelo mai riservato nemmeno a un totò riina, a un cutolo, a un bin laden, come se fosse il peggiore e più sporco dirigente della storia del calcio italiano, ambito nel quale hanno tuttavia lavorato e imperato per decenni i moggi, i giraudo, i galliani, i preziosi, i marino, gli allodi. E certamente ne sto dimenticando alcuni. E Lotito non trova un giornale, un network, una singola televisione che voglia andare fino in fondo e analizzare davvero quello che sta accadendo, che si batta contro questo conformismo putrido e populista, le cui redini sono tenute in mano da un ricchissimo e notissimo personaggio dell'editoria italiana. Screditato a tutti i livelli, non ultimo quello calcistico
Terribile. Ora, delle due l'una:
o Lotito, con un fatturato di 60 milioni l'anno di attività personali, è il più grande criminale della storia del calcio italiano e noi tifosi della Lazio non ce ne siamo accorti, abbagliati dai tanti scudetti vinti in 16 anni di presidenza, dalle finali di champions cui abbiamo partecipato, dai tantissimi favori arbitrali che ci stanno accompagnando nel nostro trionfale cammino
oppure qualcosa davvero non quadra in questo disegno criminale. Perché io noto che negli ultimi 10 anni siamo entrati stabilmente nelle prime 4, 5, 6 del campionato ma in champions ci siamo andati una volta sola, e che una volta l'udinese, una volta la roma e una volta l'inter ci sono andate al posto nostro superandoci all'ultimo, in annate in cui ci siamo trovati davanti arbitri come giacomelli, o quello che fece pareggiare la fiorentina all'ultimo qui dandole un rigore col var al 95° di una partita che stavamo incendo, o come mazzoleni, o quel banti che a napoli annullò il gol di brocchi che era entrato di un metro e poi dette un rigore inesistente a cavani, condito da un'espulsione altrettanto inesistente, facendo vincere il napoli 4-3 e mandandola in champions al posto nostro il giorno che perdeva prima 0-2 e poi 1-3. E qualcuno ci riprovò un paio di anni dopo a mandare il napoli in champions al posto nostro, quando s'inventò il rigore per higuain sul 2-2 che poi l'imbecille sbagliò.
Tutto il potere di Lotito di cui bercia l'italia calcistica io non lo vedevo, lo confesso, perché per anni durante le designazioni arbitrali speravo ardentemente di non incontrare tagliavento, il barbiere di terni, perché se arrivava lui erano guai sistematici, così come qualche anno prima cercavo di scansare trefoloni perché erano sconfitte sicure. Ma sbagliavo io che ero abbagliato dai trofei e dalle vittorie portate da Lotito e dal suo potere.