Vi lancio questa chicca (Cairomerda):
Il livello di tensione in Lega sta raggiungendo livelli altissimi.
La nuova strana alleanza creatasi fra club storicamente avversi, dove si mischiano super big ma anche piccole società che dovrebbero avere altri interessi, composta da Juventus, Inter, Lazio, Napoli, Atalanta, Verona e Fiorentina, muove guerra a Paolo Dal Pino, presidente della Lega calcio di serie A.
Oggi in Lega sono arrivate due lettere, la prima dello studio Chiomenti, la seconda siglata dagli stessi 7 presidenti.
Nella missiva inviata dallo studio legale si accusa il presidente Dal Pino di «mala gestio», imputandogli i ritardi della firma con Dazn.
Nella seconda i 7 club, ricordando di rappresentare una parte importante del calcio italiano, snobbando quindi peso e storia delle altre società, sfiduciano il numero uno di via Rosellini, invitandolo a lasciare la carica.
Tra i motivi di malessere anche la volontà di Dal Pino di tenere aperta la porta ai fondi, discorso superato per i 7 club.
Evidente il voltafaccia di presidenti che avevano votato all'unanimità l'ingresso dei fondi, una chance per lo sviluppo del calcio italiano.
Proprio martedì in Consiglio Federale il presidente Gravina non tollerando l'atteggiamento prepotente dei 7 che bloccano ogni delibera aveva annunciato di voler discutere nel prossimo Consiglio l'abbassamento del quorum per le delibere della Confindustria del pallone uniformandolo a quello previsto dagli statuti delle altre federazioni.
Come è noto per l'approvazione di ogni delibera servono 14 voti.
Velatamente Gravina aveva anche minacciato di togliere le deleghe della A.
La provocazione non era certo diretta a Dal Pino con cui è in ottimi rapporti ma a Lotito e Marotta, consiglieri federali. Oggi quindi le lettere.
La guerra è solo all'inizio.
Molto neutrale...