Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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dani2110

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Ma piu che altro in che occasione si è mai dichiarata apertamente romanista?

biancocelestedentro

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a me sembra di averla vista con una faccia funerea il 26.5.2013, poi magari era perché non aveva digerito i peperoni.

ironman

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Citazione di: Kappa il 09 Nov 2025, 17:42
nell'ambito dei forum laziali e di lazio.net, si è sempre saputo, qualcuno qui dentro all'epoca ci aveva anche interagito, non ricordo più chi. È solo indice dell'opportunismo della PdC, direi che si possa tranquillamente passare oltre (anche perché preferisco nettamente che venga considerata in quota "dellà").

Mi basta Lollobrigida, le figlie che sono figlie pure di Arianna Meloni la sorella, e la mamma Meloni, tutti certificati tifosi Lazio anche adesso, mi accontento 😄.

Fischietto

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Su "lariomasonoloro" fanno i miracoli: la moltiplicazione degli articoli!
Tirano fuori 4/5 news da una stessa intervista oppure li ricavano da post social di giocatori.
Il tutto sempre condito dall'inspiegabile presenza di articoli su aaaa rioma.

Boh, forse sono io che non capisco il "giornalismo" moderno.

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genesis

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Citazione di: Fischietto il 12 Nov 2025, 11:00
Su "lariomasonoloro" fanno i miracoli: la moltiplicazione degli articoli!
Tirano fuori 4/5 news da una stessa intervista oppure li ricavano da post social di giocatori.
Il tutto sempre condito dall'inspiegabile presenza di articoli su aaaa rioma.

Boh, forse sono io che non capisco il "giornalismo" moderno.

Clickbaiting, si dice così ?  8)

Cesio

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Citazione di: ironman il 09 Nov 2025, 20:29
Mi basta Lollobrigida, le figlie che sono figlie pure di Arianna Meloni la sorella, e la mamma Meloni, tutti certificati tifosi Lazio anche adesso, mi accontento 😄.

E Tajani no?  :wall:

trax_2400

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Citazione di: Kappa il 09 Nov 2025, 17:42
nell'ambito dei forum laziali e di lazio.net, si è sempre saputo, qualcuno qui dentro all'epoca ci aveva anche interagito, non ricordo più chi. È solo indice dell'opportunismo della PdC, direi che si possa tranquillamente passare oltre (anche perché preferisco nettamente che venga considerata in quota "dellà").
In questo frangente converrebbe che fosse in quota deqqua'.
Potrebbe fa un discorsetto a Lotito...

kelly slater

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/08/libro-ultras-lamberto-ciabatti-recensione-news/8188445/

Chi scrive, con probabile sorpresa di alcuni dei miei venticinque lettori manzoniani, è cresciuto allo stadio, in curva, segnatamente nella Curva Nord laziale: sebbene nettamente distante dalle posizioni politiche spesso prese dagli Irriducibili, frequentare ogni domenica quell'ambiente tumultuoso, negli anni dell'adolescenza, è stato un esercizio filosofico straordinario. Dico sempre che essere tifosi, in particolare laziali, vivendo a Roma, è un privilegio intellettuale per spiriti forti: so che non è intuitivo, considerando come spesso il tifo da stadio, soprattutto di determinate curve, sia associato a ciò che di più volgare e brutale esiste in società.

Essere laziale e non fascista a Roma obbliga a una duplice condizione di minoranza: come tifoso nella propria città, come mente controcorrente tra i propri stessi "correligionari". Una persona debole soccomberebbe a una pressione sociale simile, essendo schiacciato da due spinte contrarie opposte, ma un carattere forte si forgia nella sapienza e nel distacco: da sempre sottolineo come l'essere tifoso, dunque dichiaratamente schierato, fazioso, "partigiano" (per usare un'espressione contrastante, nella fattispecie) abitui una persona intelligente all'illusorietà delle identificazioni, alla vanità cangiante delle emozioni, ad abituarsi a testimoniare la rocambolesca imprevedibilità dell'esistenza.

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Fischietto

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Premesso che su tante cose ha ragione, peró sentire questo uccello del malaugurio di Mattei tutti i giorni é veramente pesante.
Manco la nuova aquila gli sta bene!

Giá la vita del Laziale in questo periodo fa letteralmente schifo... ma 'sto martellamento quotidiano di certo non aiuta.

:cool3:

Laziale abruzzese

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Citazione di: Fischietto il 18 Nov 2025, 15:02
Premesso che su tante cose ha ragione, peró sentire questo uccello del malaugurio di Mattei tutti i giorni é veramente pesante.
Manco la nuova aquila gli sta bene!
Ma annasse affanculo! Sto gufo 🦉 maledetto!!!

Ps: chiedo scusa se ho violato un copyright....

Laziale abruzzese

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* 3.448
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Gazzetta dello Sport, 25/11/2025, fondo in prima pagina di Luigi Garlando, intitolato ROMA CAPOCCIA.

L'articolo inizia così:"Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, figli della città, campioni del mondo; la Roma di Gasperini sola in testa alla serie A. Una domenica sportivamente luminosa per la Capitale....."


Io ho scritto questa cosa al giornale, avrà un effetto pari allo zero, ma quantomeno mi sono sfogato:

In relazione al fondo LA SVEGLIA di Luigi Garlando di oggi, martedì 25/11/2025, intitolato ROMA CAPOCCIA.
L'articolo inizia così:" Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, figli della città, campioni del mondo; la Roma di Gasperini sola in testa alla serie A. Una domenica sportivamente luminosa per la Capitale....."
Al Dott. Garlando vorrei ricordare che la SS Lazio rappresenta la città di Roma dal 1900, cioè ben 27 anni prima di quando un gerarca fascista impose la fusione di tre squadre minori della Capitale, dando vita all'AS Roma 1927. Alla "domenica sportivamente luminosa" per la Capitale il Dott. Garlando si è dimenticato di aggiungere la vittoria della Lazio contro il Lecce, che non sarà certo forte come la Real Cremonese battuta dalla Roma, ma che comunque allo stadio Olimpico di ROMA ha venduto cara la pelle.
Magari un piccolo accenno alla vittoria della Lazio nella "domenica sportivamente luminosa per la Capitale", sarebbe stato dovuto.
Io so benissimo la "guerra" in atto tra l'editore del vostro giornale e l'attuale presidenza della Lazio, cosa che vi fa portare a scrivere molto più spesso del Torino che della Lazio (negli ultimi 30 anni il Torino è arrivato sempre sotto la Lazio, non ha mai vinto niente al contrario della Lazio, non ha mai partecipato alle Coppe europee, tra cui qualche volta anche la Champions, a differenza della Lazio), però a mio avviso la DEONTOLOGIA PROFESSIONALE dovrebbe andare oltre queste liti di basso livello, da "bottega" le definirei, e citare la Lazio in quel contesto secondo me non avrebbe esposto il Dott. Garlando ad alcun rimprovero da parte del suo editore.
E' stata una dimenticanza, non è stata la prima e non sarà l'ultima; sappiate solo che i tifosi della Lazio queste cose le notano ed agiscono di conseguenza.
Cordiali saluti


PS: se qualcun altro volesse scrivere, questo è il link
https://www.gazzetta.it/scrivici.shtml

alenlalieno

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questo per capire come se ne fregheranno del ns problema.
anzi appoggeranno il rettore.

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Denara92

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Non so se sono OT o meno, solo che ste cose personalmente fanno vomitare



zorba

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Citazione di: Denara92 il 09 Dic 2025, 17:39
Non so se sono OT o meno, solo che ste cose personalmente fanno vomitare



Bisogna vedere se l'amore è reciproco...

:=))

FeverDog

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Citazione di: Denara92 il 09 Dic 2025, 17:39
Non so se sono OT o meno, solo che ste cose personalmente fanno vomitare




Concordo con te

JoeStrummer

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Per una volta voglio fare i complimenti a Fabrizio Patania e di riflesso al Corriere dello Sport, perchè oggi scrive parole condivisibili dalla prima all'ultima:

IL COMMENTO

Uno scempio senza fine (Corriere dello Sport)
   
di Fabrizio Patania


Se può piovere, diluvia sulla Lazio, indebolita da Lotito dopo sei mesi per attendere lo sblocco del mercato e festeggiarlo con le cessioni di Castellanos (prevista) e di Guendouzi, insostituibile per livello internazionale e statura fisica. Taylor è un ottimo giocatore, ma ancora non ha capito dove si trova e doveva essere la mezzala d'inserimento accanto al francese, non sostituirlo. Una società ambiziosa avrebbe trattenuto Guendouzi, garantendogli il ritocco di ingaggio reclamato già alla fine della passata stagione. Non serviva il Como per constatare l'opera di smantellamento della Lazio. Siccome la sfiga ci vede benissimo, a Sarri è toccato l'ingrato compito di affrontare Fabregas nella notte peggiore, con due nuovi acquisti da inserire, le assenze pesanti di Basic e Vecino (oltre a Dia), il solito cortocircuito di nervosismo in cui cadono i giocatori, in perenne contrasto con gli arbitri (il diffidato Cataldi salterà il Lecce sabato prossimo), e uno stadio inviperito. Paradossale il quadretto: Sergio Cragnotti, il patron più amato dai laziali, invitato dalla società in Monte Mario, dove hanno inquadrato subito Mirwan Suwarso. Il proprietario indonesiano del Como, portato ai vertici del campionato italiano con un centinaio di milioni investiti in estate e le idee, stava sorridendo per il gol di Baturina. Non c'è stata partita. Già, perché Cesc se la gioca alla grande e palleggia in faccia ai maestri. Se il Milan di Allegri era riuscito a spuntarla con i raid di Rabiot e Leao, lo spagnolo all'Olimpico si è presentato senza centravanti. Un 4-6-0 in cui il francese Caqueret era molto più di un finto 9 dentro un reparto in costante movimento. Due mediani di palleggio (Perrone e Da Cunha), una linea offensiva di giocolieri e assaltatori pieni di tecnica. Un fenomeno Nico Paz, imprendibili Baturina e Jesus Rodriguez. La Lazio, dopo neppure due minuti, si è ritrovata sotto, schienata dal destro del croato e dalla deviazione di Romagnoli. La salita è diventata ripida con il bis di Nico Paz e si è trasformata in una sentenza con la pennellata del talento di proprietà Real Madrid all'inizio della ripresa. Sarebbe finita peggio senza le prodezze di Provedel, un gigante sul rigore parato allo spagnolo e sul possibile 0-4 di Da Cunha. Niente avviene per caso. La mattanza è figlia dello sbandamento generale e della gestione folle della società. Intendiamoci bene, Sarri aveva perso male anche all'andata e il risultato sarebbe stato identico con Guendouzi e Castellanos in campo, ma qui sta saltando tutto e si rischia di perdere il filo della stagione, se non è già successo. Giocare in questa situazione di instabilità non è facile. Anche Mau, va detto per onestà intellettuale, ieri sera ha partecipato allo sfacelo. Un esempio: Belahyane, bocciato e messo in uscita, unico centrocampista dignitoso della Lazio nel primo tempo. Sicuri di mandarlo via? Vale la pena ricordare il precedente di Gila, panchinaro per oltre un anno prima di esplodere. Nel blocco dei titolari, a rischio cessione, sono entrati Cancellieri (tra i peggiori) e Romagnoli senza contare Mandas e Tavares, in panchina. Sarri di solito impiega settimane, se non mesi, prima di lanciare un nuovo acquisto. Ieri, abbandonando le consuete cautele, non ha esitato a lanciare dal primo minuto lo "sconosciuto" Ratkov, ancora spaesato. Era proprio necessario? Il serbo oggi di sicuro non vale Taty, ma forse neppure Noslin, spesso pericoloso anche entrando per pochissimi minuti. Si può giocare, cambiare abito tattico e vincere in tanti modi, con due punte (Baroni metteva Taty e Dia) o senza centravanti di ruolo, come ha dimostrato Fabregas. Oggi, però, le disquisizioni tecniche sono inutili. Il processo va fatto alla società. Il Como, sesto a quota 37 punti, sogna la Champions. La Lazio, anche il prossimo anno, resterà fuori dall'Europa. La ricostruzione cominci subito, con basi solide, idee e soldi. Un altro rapporto con la gente laziale, molta più serenità dentro e fuori Formello. I tifosi non meritano uno scempio senza fine. Lotito rifletta bene. La notte tristissima dell'Olimpico toglie qualsiasi alibi.

Achab77

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JSV stai sereno che se vinciamo a Lecce finisce tutto.
In queste giornate ancora (per fortuna) non se la sentono di provocare ulteriormente l'ambiente e danno lo zuccherino.
Ma Patania ce lo dobbiamo ricordare anche prima, quando esaltava il superamento del blocco del mercato e indicava la Lazio di Lotito come la potenziale sorpresa del campionato, sostenendo che cambiare per forza spesso è peggio che rimanere gli stessi.
Un film già visto, il movimento d'opinione che sposta è quello che rimane coerente e che non molla quello che si reputa l'obiettivo principale.
Tranquillo che prima di Marzo Sarri sarà già il capro espiatorio del prossimo editoriale. E la ruota gira.

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maury68

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È ufficiale Franco Melli è il capo ufficio stampa della SS Lazio

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