Sul Corriere online c'è una rubrica, Giornalisti nel pallone, dove per l'appunto giornalisti vari, dismesso l'abito dell'obiettività, ne dicono di tutti i colori paludati delle insegne della propria squadra.
L'iniziativa è carina, però...
Non ci sono giornalisti-faziosi della Lazio. Ne abbiamo - vari, of course - giallorosichi, poi strisciati a bizzeffe, napoletani che te lo sto a dì, ma laziali, nisba.
Delle due l'una. O non ci sono giornalisti-laziali, oppure i nostri hanno ben chiari i limiti. Giornalista, fai il giornalista, finito il tuo lavoro fai il laziale. Concettino basilare che per troppi non è chiaro.
Ma io mi chiedo. Perché? Perché il laziale, ad esempio ex-giocatore o allenatore che si cimenta nel commento tecnico di una partita diventa automaticamente super-obiettivo, se possibile qualche puntatina non se la risparmia, nel terrore di essere additato come "di parte", mentre (non parlo di radio private o di monnezza tipo il Romanista, patetico quanto si vuole ma che ha un'attendibilità riconosciuta pari a zero) il romanista si insinua viscido laddove sarebbe richiesta equidistanza, commenta derby su servizi pubblici dalla curva sud, si esibisce in "eddai", o "eandiamo" quando la propria squadra segna, avanza, e invece sepolcrali monosillabi quando sono gli avversari a prevalere? Quando neanche di fronte alla morte riescono ad esprimere il dovuto rispetto, e la bile giallastra invade comunque giornali e siti anche in presenza di un necrologio?
Evidentemente lo fanno perché - oltre ad essere gonfi di idiotina - a loro è permesso. Una cronaca di parte su un servizio pubblico dovrebbe essere oggetto di richiamo. Ma non lo è. Mai successo. Personaggi rancidi e livorosi che vomitano malevolenze, insinuazioni, che nascondono o mettono in grassetto notizie a seconda della convenienza, non ottengono mai un rimbrotto, mai un avvertimento. Non ne sono sicuro, in effetti, ma a vedere dalla reiterazione degli atteggiamenti, direi proprio di no. Semmai strizzatine d'occhio, risatine complici, dandosi di gomito al buffet di Montecitorio...
E perché i "nostri" non mostrano la propria lazialità? Pudore, rispetto delle regole, o paura che - se ti mostri laziale - domani lì nun magni più? Vorrei chiederlo ai vari D'Amico, ai Marchegiani, che mai rintuzzano prese in giro, vaneggiamenti da tifosi, quando vanno contro di noi, in modo strumentale ed evidentemente fasullo? Ho visto l'ultimo derby su Mediaset Premium, c'erano Piccinini e Castagner, ad un certo punto ho messo l'audio con il solo pubblico perché mi sembrava di sentire la cronaca direttamente dall'Ufficio Stampa della roma...
Io non credo possa esistere un complotto contro di noi. E non so quale possa essere la medicina. Forse, in questo medioevo dei media, l'unico raggio di luce, in grado di mostrare la nudità del re, di fronte all'ennesimo cronista falso-obiettivo di mamma rai, è proprio Marco Fantauzzi.
Attaccate ar cazzo, romanì. E tira forte.
Ieri mi sono perso 90° minuto.
Volpi e Boniek come stavano?
Ho visto l'intervista della Sanipoli a Giggienrico alla DS: ho temuto per l'incolumità dell'asturiano, momenti se lo magna.
S'attaccarcaxxo pure lei.
:asrm
Forza Lazio, Sempre.
Citazione di: kurt il 08 Apr 2012, 12:22
Ieri mi sono perso 90° minuto.
Volpi e Boniek come stavano?
Ho visto l'intervista della Sanipoli a Giggienrico alla DS: ho temuto per l'incolumità dell'asturiano, momenti se lo magna.
S'attaccarcaxxo pure lei.
:asrm
Forza Lazio, Sempre.
..glie piacerebbe!!! 8)
Boniek era sconsolato e ha ammesso che "STIAMO giocando da schifo". Riferito alle merde ovviamente.
Citazione di: GuyMontag il 08 Apr 2012, 12:08
Sul Corriere online c'è una rubrica, Giornalisti nel pallone, dove per l'appunto giornalisti vari, dismesso l'abito dell'obiettività, ne dicono di tutti i colori paludati delle insegne della propria squadra.
L'iniziativa è carina, però...
Non ci sono giornalisti-faziosi della Lazio. Ne abbiamo - vari, of course - giallorosichi, poi strisciati a bizzeffe, napoletani che te lo sto a dì, ma laziali, nisba.
Delle due l'una. O non ci sono giornalisti-laziali, oppure i nostri hanno ben chiari i limiti. Giornalista, fai il giornalista, finito il tuo lavoro fai il laziale. Concettino basilare che per troppi non è chiaro.
Ma io mi chiedo. Perché? Perché il laziale, ad esempio ex-giocatore o allenatore che si cimenta nel commento tecnico di una partita diventa automaticamente super-obiettivo, se possibile qualche puntatina non se la risparmia, nel terrore di essere additato come "di parte", mentre (non parlo di radio private o di monnezza tipo il Romanista, patetico quanto si vuole ma che ha un'attendibilità riconosciuta pari a zero) il romanista si insinua viscido laddove sarebbe richiesta equidistanza, commenta derby su servizi pubblici dalla curva sud, si esibisce in "eddai", o "eandiamo" quando la propria squadra segna, avanza, e invece sepolcrali monosillabi quando sono gli avversari a prevalere? Quando neanche di fronte alla morte riescono ad esprimere il dovuto rispetto, e la bile giallastra invade comunque giornali e siti anche in presenza di un necrologio?
Evidentemente lo fanno perché - oltre ad essere gonfi di idiotina - a loro è permesso. Una cronaca di parte su un servizio pubblico dovrebbe essere oggetto di richiamo. Ma non lo è. Mai successo. Personaggi rancidi e livorosi che vomitano malevolenze, insinuazioni, che nascondono o mettono in grassetto notizie a seconda della convenienza, non ottengono mai un rimbrotto, mai un avvertimento. Non ne sono sicuro, in effetti, ma a vedere dalla reiterazione degli atteggiamenti, direi proprio di no. Semmai strizzatine d'occhio, risatine complici, dandosi di gomito al buffet di Montecitorio...
E perché i "nostri" non mostrano la propria lazialità? Pudore, rispetto delle regole, o paura che - se ti mostri laziale - domani lì nun magni più? Vorrei chiederlo ai vari D'Amico, ai Marchegiani, che mai rintuzzano prese in giro, vaneggiamenti da tifosi, quando vanno contro di noi, in modo strumentale ed evidentemente fasullo? Ho visto l'ultimo derby su Mediaset Premium, c'erano Piccinini e Castagner, ad un certo punto ho messo l'audio con il solo pubblico perché mi sembrava di sentire la cronaca direttamente dall'Ufficio Stampa della roma...
Io non credo possa esistere un complotto contro di noi. E non so quale possa essere la medicina. Forse, in questo medioevo dei media, l'unico raggio di luce, in grado di mostrare la nudità del re, di fronte all'ennesimo cronista falso-obiettivo di mamma rai, è proprio Marco Fantauzzi.
Attaccate ar cazzo, romanì. E tira forte.
V. Hai una penna talmente fine e chiara che potresti tu entrare sul sito del Corriere e dirgliene 4. Basterebbero queste tue parole per una lezione a questi neobiscardi da strapazzo.
Citazione di: Adler Nest il 08 Apr 2012, 21:04
V. Hai una penna talmente fine e chiara che potresti tu entrare sul sito del Corriere e dirgliene 4. Basterebbero queste tue parole per una lezione a questi neobiscardi da strapazzo.
Grazie Adler, non sono V. ma lo prendo come un complimento. Mi piacerebbe scrivere come lui.
Guy