Do il mio modesto contributo al topic.
Io giovedi ero a Praga nel settore ospiti ed ero circondato da idioti, molti dei quali strafatti, che hanno prima ululato verso il terzino dello Sparta poi, una volta sospesa la partita, lo hanno applaudito deridendolo ed urlandogli comunque frasi razziste irripetibili.
Il rapporto dei tifosi che ululvano rispetto agli altri silenti era grosso modo di uno a tre oppure di uno a quattro; io appartenevo ovviamente ai silenti e sono purtroppo passato per connivente degli ululatori, nel senso che avevo accanto a me ululatori a cui non ho detto nulla.
Peraltro, vedendo in faccia chi ululava, dirgli qualcosa equivaleva automaticamente a passare con lui per le vie di fatto e se lo avessi fatto, avrei rimediato un po di botte e magari oggi starei scrivendo da qualche posto di polizia ceco
Ma, come molti di voi hanno scritto, non compete a noi tifosi l'onere fisico di fermare questa deriva.
E, sempre come molti hanno scritto, anche io son convinto che il fenomeno sia limitato a qualche centinaia di idioti (magari con la connivenza silente di altrettanti idioti); il vero problema è che, con gli attuali mezzi a disposizione della società, questi idioti sono purtroppo impossibili da fermare.
Per me l'unica soluzione è quella inglese: riempire tutti i settori dello stadio (curve e tribune) di stewart dotati di poteri di PS che hanno come unico compito quello di individuare gli ululatori, identificarli, processarli e dasparli per direttissima.
Altre vie non portano a nulla: questa è gente che va allo stadio totalmente annebbiata, che della Lazio interessa limitatamente e con cui non si può minimamente ragionare: sono per la Lazio un cancro che andrebbe debellato chirurgicamente cacciandoli a vita dagli stadi.
Io non vedo altra soluzione. Temo che neanche un paio d'anni di esclusione dalle coppe aiuterebbero...
Quelli che erano come me presenti a Praga giovedi sanno di cosa sto parlando...
Società e tifoseria sana della Lazio sono purtroppo succubi di questi esaltati. Se proprio vogliamo fare qualcosa per il nostro bene e di quello della Lazio, dovremmo chiedere alle forze dell'ordine di presidiare gli spalti e di arrestare questi incivili che, usando impropriamente la Lazio, usano lo stadio per manifestare il loro odio becero.
Altre iniziative sono cose anche belle ma che non servono a nulla; è come curare un cancro con una tisana alle erbe: difficilmente si guarisce!