Citazione di: DajeLazioMia il 30 Dic 2023, 05:53
Ma è il punto focale, per me 
Basta confrontare le decine di ripartenze di questo campionaton(compreso il pt di oggi) e gli ultimi 30 minuti.
Se azzecchi il passaggio decisivo e il tiro tutti a festeggiare, altrimenti tutti a piangere.
Dipende dalle giocate. Oggi senza la giocata di Castellanos stavamo qui a parlare di dramma. Se al posto di Isaksen ci metti un altro, il tiro è tutt'altro che banale, magari la tira addosso all'avversario.
La fase difensiva invece continua a funzionare abbastanza bene. Grazie al gran lavoro di Rovella
e Guendo soprattutto, oltre al sacrificio delle ali e del Taty.
Oggi e a Verona meglio, ad Empoli peggio. Ma più o meno andiamo.
Infatti sarebbe stato un dramma perché fino a quel momento eri stato, come al solito, pressoché inconcludente. Il gol è stato una perla, che è venuto soprattutto in un momento nel quale la squadra stava evidentemente precipitando psicologicamente nel baratro.
Contro il Frosinone, in casa, mentre devi recuperare posizioni degne di classifica in campionato.
Su questo dovrebbe riflettere Sarri, non sull'affidarsi alle eventuali giocate più o meno positive dei singoli.
Se per difendere bene sacrifichi alcuni concetti del gioco offensivo, è ovvio che ti rimangono le giocate dei singoli.
Isaksen per ora, copre peggio di Anderson, Pedro e Zaccagni e, per questo, o non gioca o è l'ultima scelta, anche dietro a giocatori che non stanno rendendo o stanno in evidente difficoltà.
Se il nostro esterno offensivo facesse meno copertura avendo gli interni di centrocampo dietro, che non vengono ad affiancare il centravanti in pressing (come praticamente non fa nessuno nell'applicare il 433) e trovandosi spesso posizionati "più alti" dell'esterno offensivo stesso, potrebbe rimanere lui più alto, essere meno a rischio in fase di copertura (avendo l'interno dietro) ed essere più efficace in attacco.
È una scelta tattica precisa del tecnico che fa giocare la squadra così, anche se Isaksen in questo momento, negli ultimi metri è il più efficace del lotto.
Tre mesi per dargli alcune chance da titolare.
Se poi per un organizzatore maniacale di gioco come è Sarri parliamo del fatto che la soluzione dei problemi è la riuscita o meno delle giocate dei singoli, allora abbiamo ribaltato tutti i concetti di 360°.