Lazio, Durante su Hernanes: "E' ancora al 50%..."20.10.2010 22.58 di Riccardo Mancini articolo letto 1388 volte
Fonte:
lalaziosiamonoi.itSi accende lui e la Lazio vola. I tifosi laziali sono impazziti per le sue gesta, lo hanno eletto già a nuovo idolo, lo fermano per strada come fosse una star hollywoodiana, c'è tantissimo entusiasmo intorno a lui. Anderson Hernanes, però, ama volare basso, preferisce far parlare i fatti e le gesta sul terreno di gioco. E a suon di reti ed assist sta prendendo per mano la squadra guidata da Reja, la sta portando verso lidi, fino a qualche mese fa, impensabili. Nel giro di poco tempo, ha rivoltato la Lazio come solo i fuoriclasse sanno fare, ogni pallone che tocca diventa oro, ha bruciato in fretta e furia le tappe, ora non vuole più fermarsi. "Sta facendo bene, ma non ha ancora sfruttato al massimo le sue potenzialità - esordisce così, Sabatino Durante, esperto di calcio sudamericano ed uno dei più grandi estimatori del numero 8 di Recife, ai microfoni di Radio Sei, durante la trasmissione Lazio di Sera -. E' passato appena un mese e mezzo, non c'e ancora piena sintonia con i compagni, vi posso assicurare che sta giocando al 50/60%. Anche in Brasile, lo dicono. E' un fuoriclasse assoluto, di livello internazionale già da 3 o 4 anni. Cosa non lo ha fatto diventare una stella? Il fatto di non essere un titolare della Nazionale verdeoro. Lui non è un trequartista e neanche un centrocampista, è il giusto mix. La selezione brasiliana gioca, da anni, con il 4-3-1-2 e bisognerebbe cambiarlo per far integrare al meglio Hernanes. Secondo me è il migliore giocatore brasiliano in assoluto. Il ct ha speso importanti parole per lui, ma a volte i selezionatori si spersonalizzano, dicono banalità. Anche Dunga ha parlato benissimo di lui ma non l'ha portato ai Mondiali, faceva bene a stare zitto".
Durante è un grande amico del Profeta. Negli ultimi giorni ha anche avuto modo di sentirlo: "Mi ha confidato che si sta trovando benissimo a Roma, con tutto l'ambiente. Lui è uno che non è mai contento di sè stesso, dice sempre che deve migliorare. Io gli ho detto che la sua benzina sta per finire: a causa della preparazione che ha fatto, in previsione della Copa Libertadores, ad inizio di dicembre avrà un calo fisico. Lui ha preso al volo il mio avvertimento e si sta preparando a parte, per cercare di colmare quel gap. E' un ragazzo attento ai minimi dettagli, è un campione che tiene a sè stesso fino in fondo e che cura ogni aspetto in modo meticoloso. Per questo, nelle grandi occasioni, non sbaglia. Ci sono campioni, invece, che falliscono spesso di fronte agli appuntamenti più importanti: a Roma, sponda giallorossa, c'è un esempio lampante (chiaro riferimento a Totti, ndr). Non si possono fare i fenomeni solo contro le squadre piccole. L'Hernanes migliore uscirà fuori il prossimo anno. Gioca la palla col sinistro perchè lui sa che deve migliorare col mancino. Se sogna la Champions? Non abbiamo parlato di questo, lui è uno concreto, guarda partita per partita. Secondo lui la squadra ha grandi potenzialità ma è inutile fare dei progetti. Roma si accende e si spegne con nulla, si vive di emozionalità, meglio non fare proclami. La Lazio deve continuare a giocare cosi e non pensare ad altro...".
Durante ha anche un consiglio per Reja: "Hernanes è un centrocampista completo, sa impostare l'azione e sa inserirsi. Mediano, regista e trequartista al tempo stesso. Se gioca solo in uno dei ruoli è sprecato, lui è un fuoriclasse assoluto solamente se fa le due fasi. Sarebbe giusto farlo giocare qualche metro più dietro ed affiancargli un certo tipo di giocatori".
L'ultima disamina, l'esperto italiano di calcio sudamericano, la fa su due giocatori brasiliani spesso accostati alla Lazio...Si parte da Miranda: "Dico le stesse cose da anni: prima ancora che Dias fosse nei pensieri della Lazio avevo detto che lui era il miglior centrale brasiliano. Di Miranda non sono mai stato convintoo, e le mie perplessità le ribadisco anche oggi. Se dovesse arrivare alla Lazio spero possa fare bene. ha grandi qualità tecniche ma non ha la fisicità per giocare li in mezzo. Naturalmente è un mio personale giudizio. Santos-San Paolo è finita 4-3 con 7 reti prese per colpa dei difensori centrali, uno di loro era Miranda...". Poi su Thiago Eleno: "Il difensore del Cortinhians somiglia molto a Dias, ha la stessa fisicità ma è extracomunitario. Vi assicuro che ci sono difensori migliori in Brasile e nel resto del Sudamerica".