I giornal(a)i e la realtà

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I giornal(a)i e la realtà
« il: 22 Apr 2016, 20:57 »
In questi ultimi giorni si è raggiunto il parossismo dell'esaltazione per  le gesta eroiche
del pupone paragonato a diverse divinità, eroi mitologici, esseri sprannaturali in genere.
(pur non avendo vinto un cazzo se non una partita col torino)

Di contro la situazione laziale viene dipinta, non come un fallimento sportivo di un'annata
(come del resto quelli delle milanesi visti i proclami estivi), ma come una catastrofe senza
possibilità di redenzione, praticamente l'inizio (inoltrato) della fine.
Segnalo questo bell'articolo del messaggero:


upload

si mischiano spruzzate di buon senso per attirare anche gli scettici e grosse dosi di tafazzismo
dopante, immagini apocalittiche  e perfino grottesche quando si presagisce "il vuoto" in prima
squadra e nel settore giovanile facendo intendere (ma anche scrivendolo) che tutti fuggiranno
a gambe levate da questa società.

Fatto salvo che questo è quello che vuole leggere quello sparuto gruppo che ancora compra il
messaggero e che molti qui dentro lo reiterranno un resoconto edulcorato della realtà (che
ovviamente è molto peggio di qunto descriva il prode bernardini...) vi voglio dire che queste
parole, questo forzare il laziale al disfattismo... mi ha fatto rivenire voglia di fare l'abbonamento
subito e non dopo la campagna acquisti come avevo pensato dopo aver assistito a questa
stagione di cacca.

 :since :asrm 


Offline paolo71

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Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #1 il: 22 Apr 2016, 21:01 »
è sempre stato così.
loro falliscono gli obiettivi ma basta una doppietta dl nonnopupone e sembrano il realmadrid, Nosballiamo una stagione e pare che moriremo tutti.

puntuali, come i miei euro in tasca da quando c'è Lazionet piuttosto che spenderli in edicola...

Offline lorenz82

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5027
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #2 il: 22 Apr 2016, 21:21 »
i giornali sanno cosa vende e cosa no. dai canidi vende l'esaltazione non-sense di vittorie inutili avvenute per una doppietta fatta dal fesso in 3 minuti (in una giornata che ha certificato matematicamente il loro annuale zeru tituli)..che poi di doppiette razzo il calcio ne ha milioni di casi. da noi vende il pessimismo totale che va oltre ogni logica (pure se aiutato dai fatti reali)...quindi 'sti cavoli se dicono cose fasulle, basta che vendono copie (però, almeno, non a me)...poi tutto questo detto da me che sono pessimista sul nostro futuro finchè non cambierà la società
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #3 il: 22 Apr 2016, 22:28 »
Cacatece sopra
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #4 il: 22 Apr 2016, 23:13 »
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #5 il: 22 Apr 2016, 23:25 »
La narrazione.







Attenzione però, perchè questo il problema è più complesso di come la metti te.
Il calcio delle tv ha ridefinito ruoli e possibilità del calcio europeo.

1) Ci sono super-team dalle disponibilità economiche inarrivabili, loro si contendono trofei nazionali e internazionali costantemente;
2) Ci sono società non all'altezza (Atletico madrid, Liverpool, Arsenal, Valencia, la rioma vorrebbe star qui) che provano a stare nel "giro" attraverso una politica aggressiva e rischiosa fatta di debiti e operazioni quantomeno sospette;
3) Ci sono società che provano a costruirsi il loro ambito fatto di qualche successo e di una certa stabilità economico-sportiva. Qui c'è anche la Lazio
4) le altre, più piccole, di scarso interesse per la nostra analisi


Ora, in un contesto di questo tipo, io capisco il desiderio di appartenere al gruppo 1 o 2.
Ma in assenza di una possibilità concreta, questo desiderio diviene frustrazione, rancore e rischia di essere un veleno che ti intossica e ti uccide, piuttosto che un sano desiderio di successo.
Lotito è in grado di stare nel gruppo 2? NO. C'è un imprenditore in grado di sostituirlo e farlo? NO.
E allora evidentemente dobbiamo trovare un'altra strada, interna al gruppo 3.

Per fare questo è DECISIVA la narrazione. Come ti narri e come vieni narrato.
Non esiste una narrazione oggettiva. MAI. Vale per noi come per tutti gli altri. Vale per il calcio, come per la politica e qualsiasi altro discorso. La Storia è ciò che viene narrato, non ciò che è stato.
Qualsiasi storia dipende quindi da chi la scrive e dagli elementi che vengono messi a valore. Dipende da noi.
Per prenderti gli ultimi dieci anni così ci capiamo, una cosa è se ti soffermi sui Vignaroli, sui "tre campioni", sul discorso di San Silvestro, sull'Alka Seltzer.
Tutt'altra storia viene raccontata se ti soffermi sulle coppe italia, il 26 maggio, Klose, la supercoppa a Pechino, la CL con Delio Rossi, ecc ecc.
Quale delle due storie è più vera? Sono vere tutte e due, nessuna delle due è una mistificazione, semplicemente perchè il punto è come ti vuoi raccontare e come gli altri decidono di raccontarti.

Ora, per fare in modo che Lotito lasciasse la Lazio qui si è sempre raccontata la storia più deprimente, più negativa, più demoralizzante. Ed è QUESTA che ti fa morire pian piano.
Io lo so che adesso quello che mi si contesterà è che con questo discorso sto dando la colpa ai tifosi delle carenze di Lotito. No, non è così. Lotito ha le sue colpe e sono tutte sue. Sono la prima variante del racconto che, lo dico io per primo, è altrettanto vera che la seconda.
Aggiungo però che se come Lazio ci rendiamo conto di non poter occupare un posto nel secondo gruppo di quelli detti è ESSENZIALE per noi costruire il nostro ambito di successo nel terzo. Costruire la nostra Storia in modo un minimo affascinante. Perché è questo che ti tiene in vita e, anzi, ti permette di esercitare un fascino e un'attrattiva anche senza vincere coppe dei campioni o trofei a gogo.
Mi dici: rischiamo di essere l'Espanyol. E' vero. Anzi, verissimo, non ti do torto affatto.
Ma perché questa narrazione la decliniamo nel peggiore dei modi possibili.
Quello che penso io è che, al momento, la cosa migliore da fare è costruire una narrazione positiva (che, per altro, faciliterebbe anche una maggiore appetibilità aziendale). E' produrre immaginario attorno alla SS Lazio 1900. E' divenire un simbolo come lo sono altre squadre non proprio di vertice.

Questo è l'obiettivo.
Qualcuno potrebbe sintetizzare: vabbé, se la dovemo raccontà insomma.
Beh, con sincerità dico che è un modo, anche in questo caso demoralizzato e negativo, di indicare la stessa cosa.
Potrei controbattere: ma quale immaginario non ha una componente di  racconto puro?
Quale simbolo si nutre solo di crudi fatti?
Se una Storia non è che una narrazione, raccontarla è uno dei suoi aspetti essenziali.
E se la raccontiamo come se si parlasse di un dramma, il finale non potrà che essere una tragedia.


Offline Omar65

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6840
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #6 il: 23 Apr 2016, 07:21 »
Non mi ricordo il giornale, cmq uno dei due che si trovano sui tavolini dei bar. Titolo 'il rimpianto di Lotito', o giù di lì. Diceva che Allegri era pronto a venire da noi, prima di andare alla Juve.
Notizie basate sul nulla, schizzi di merda gratuiti, tanto per.

Offline bak

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20154
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #7 il: 23 Apr 2016, 08:04 »
Basta ricordarsi che, mentre noi dominavamo in Europa, giravano i dvd di Bartelt, Fabio Junior e Assunçao come fao.
Periodo che gli cagavamo in testa e non solo metaforicamente.

Offline GazzaA

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Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #8 il: 23 Apr 2016, 08:21 »
77 posto di libertà di stampa ....mi basta e mi avanza

Offline Omar65

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6840
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #9 il: 23 Apr 2016, 11:05 »
Ma qua non è neanche un discorso di libertà di stampa, secondo me, voliamo molto più in basso.
Si tratta di gente che scrive sui giornali e ci campa la famiglia, tutto qua.
Danno al pubblico quello che il pubblico vuole e compra.
A quelli gli piace essere esaltati sempre e comunque, fare le vittime, la colpa non è mai loro?
Quello gli danno.
Il tifoso laziale odia Lotito, è autodistruttivo, denigra tutto?
Quello gli danno.
Quando riusciremo a capire che questo nostro trend sta facendo danni incalcolabili e sta distruggendo pure la Lazio, sarà sempre troppo tardi.

Offline Duca

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6197
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #10 il: 23 Apr 2016, 11:16 »
Le politiche editoriali vanno sempre dietro al momento, alla congiuntura e al potere, che a Roma, significa innanzitutto A.S. e molto dopo S.S..

I rimedi, imho, sono due: vincere e avere un Comunicazione in grado di stabilire un contatto proficuo è duraturo con l'esterno (dalla stampa ai tifosi).

Inutile osservare che nella nostra realtà mancano quasi sempre tutti e due gli ingredienti...


Offline gentlemen

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12419
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #11 il: 23 Apr 2016, 11:30 »
Corsport.it:
ROMA: CONTATTI PER FALCAO
LAZIO: CANDREVA E BIGLIA VALGONO 50 MILIONI DI EURO.
MERDE !!!!!
Da me non avranno più un centesimo.
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #12 il: 23 Apr 2016, 12:06 »
Purtroppo sanno che,vista la situazione,gli schizzi di fango sulla LAZIO,avranno il consenso e il compiacimento nella lettura della maggioranza dei tifosi laziali,anche se le notizie e le analisi sono manipolate in negativo e difformi dalla realtà.

Offline Achab77

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4256
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #13 il: 23 Apr 2016, 13:26 »
L'unica cosa che tiene banco adesso per la Lazio è il possibile mercato.
Viste le girandole di nomi altamente improbabile che di solito pubblicano, e che puntualmente non si avverano, è più facile parlare delle cessioni. Che invece saranno probabili, e sparando nel mucchio forse una la azzeccano.

Lazio Patria Nostra

Offline GazzaA

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831
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #14 il: 23 Apr 2016, 16:59 »
Ma qua non è neanche un discorso di libertà di stampa, secondo me, voliamo molto più in basso.
Si tratta di gente che scrive sui giornali e ci campa la famiglia, tutto qua.
Danno al pubblico quello che il pubblico vuole e compra.
A quelli gli piace essere esaltati sempre e comunque, fare le vittime, la colpa non è mai loro?
Quello gli danno.
Il tifoso laziale odia Lotito, è autodistruttivo, denigra tutto?
Quello gli danno.
Quando riusciremo a capire che questo nostro trend sta facendo danni incalcolabili e sta distruggendo pure la Lazio, sarà sempre troppo tardi.
ai tempi di Cragnotti ti trattavano meglio?manco con le vittorie abbiamo ottenuto il giusto peso ..non voglio favoritismi o leccaggi ma che facciano semplicemente il loro lavoro ;se alla Lazio fai le pulci del bilancio le devi fare anche all'altra parte, se scrivi giustamente che abbiamo fallito la stagione,lo fai anche a maggior ragione dall'altra parte... ecc..ecc..
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #15 il: 23 Apr 2016, 17:04 »
Corsport.it:
ROMA: CONTATTI PER FALCAO
LAZIO: CANDREVA E BIGLIA VALGONO 50 MILIONI DI EURO.
MERDE !!!!!
Da me non avranno più un centesimo.
perche' tu COMPRAVI il corriere dello sport?  :o

Offline robylele

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31595
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #16 il: 23 Apr 2016, 17:23 »
Corsport.it:
ROMA: CONTATTI PER FALCAO
LAZIO: CANDREVA E BIGLIA VALGONO 50 MILIONI DI EURO.
MERDE !!!!!
Da me non avranno più un centesimo.

Mi stupisce che ancora gli davi i soldi, però stavolta non hanno tutti i torti.

50 ml. è una cifra equa.
Per quanto riguarda l'asrioma ha da sempre provato a contattare Robben e similari, per poi virare su geco e torosidis.
Si stupiscono sempre che gli chiedano i soldi, questa è la caratteristica principale. La vedono come un ostacolo nell'ambito della loro progettualità.

Se non vanno in C.L. Falcao lo prendono lo stesso ,ma Paulo Roberto co la panza però.
 

Online lory61

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Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #17 il: 23 Apr 2016, 20:24 »
solo 50  :o, per me sono pochi. Candreva minimo 35,Biglia quasi :D :D :D
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #18 il: 23 Apr 2016, 21:09 »
Occorre sganciare.
Ma da quer dì...

Online Tarallo

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91845
Re:I giornal(a)i e la realtà
« Risposta #19 il: 24 Apr 2016, 08:47 »
Saggia la decisione di non consentire post sul topic della rassegna stampa. Ogni giorno verrei bannato.
Perché i romanisti scrivono di roma, ma quelli che scrivono di Lazio non sono laziali.
Come si fa a scrivere che Oddo, Couto, Siviglia e Zauri sono "mostri" confronto ai difensori di oggi? A pezzodemmerda stai a parla' della mia Lazio, sciacquete la bocca. Se anche fosse vero, un laziale non dovrebbe mai metterlo nero su bianco, mai dirlo ad alta voce. Potrebbe sussurrarlo all'orecchio dell'amico mentre prende un caffè, ma in pubblico e davanti a questi schieramenti demmerda che dobbiamo sorbirci quotidianamente, il fronte deve essere unito e inattaccabile.
Pippe ce siete voi, ammerde.
Forse vedo il calcio in modo troppo antico, boh. Io mai una cosa del genere, mai.
 

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