Cambiare la rosa sul modello spagnolo

Aperto da kiraly, 06 Apr 2012, 22:17

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gaizkamendieta

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Citazione di: silvia84 il 07 Apr 2012, 00:44
l'idea è pure giusta, ma immagino sta stagione con 20 giocatori.. credo avremmo giocato mezzo campionato con gli allievi!!
basta comprarli non troppo anziani e soprattutto sani...
Io parlo per noi ma, come detto gia' da qualcun altro, in italia succede quasi in tutte le squadre... è assolutamente inutile comprare gli stankevicius o rinnovare ai brocchi (solo per rimanere a quest'anno) io penso che quello che ti da uno stankevicius te lo puo' dare anche un primavera e cosi' sara di un brocchi a 36 anni almeno il primavera hai la speranza che si possa valorizzare e se cosi non fosse non devi dargli un paio de milioni lordo l'anno......... oppure comprare i konko oggi i i meghni ieri o i del nero l'altro ieri.... giocatori che si sa benissimo che sono spesso infortunati.

kiraly

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Citazione di: Esprit Libre il 07 Apr 2012, 11:23
Non è proprio così, è vero che molti sono giovanissimi, ma sono integrati con altri giocatori che hanno già un'età più matura, 25/26 anni.
Ma non è neanche questo il problema principale che è invece quello che lo stesso Luis Enrique ha evidenziato in una sua intervista.

L'Asturiano ha detto chiaramente che il Rioma non può seguire il modello del Barca, perché anche se pure a lui piace vedere le partite dei primavera, che in genere hanno un gioco spumeggiante e pieno di entusiasmo ed energia, il livello del campionato giovanile è lontano anni luce da quello delle serie professionistiche.
Il Spagna invece i ragazzi giocano dei veri campionati, incontrando avversari forti, esperti e pure cattivi che gli danno la possibilità di maturare presto e far vedere se possono veramente affrontare l'esperienza nella prima squadra.

Se la disciplina delle squadre giovanili in Italia rimarrà quella che è sarà sempre difficile veder esordire un primavera in serie a, a meno che sia un vero fenomeno e non ci sia stata la moria delle vacche.
Forse si potrebbe fare anche un mix con quanto fanno in inghilterra con il campionato riserve, un tot di giovani un tot di veri giocatorimin un campionato vero, anche la C per iniziare.

Esprit Libre

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Però secondo me c'è troppo ottimismo nel prevedere che un ragazzo della primavera possa dare un apporto uguale, o addirittura superiore, ad un anziano giocatore che ha alle spalle una carriera ben conosciuta.
I nostri ragazzi, spesso presentati come sicuri futuri campioncini, non riescono a trovare posto in squadre della lega pro, questa è la realtà. Sperare che un Perpetuini, sul quale mi ero fatto delle illusione io stesso, possa tranquillamente prendere il posto di un Brocchi è una pia illusione. Magari lo potrà fare tra un paio d'anni, se maturerà e migliorerà, ma oggi sicuramente no.

italicbold

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Citazione di: blow il 06 Apr 2012, 23:28
Al di la' del Tevere ci stanno provando.
Devi investire sui giovani, mi sembra evidente, e non solo la primavera, ma dalla scuola calcio.

Credo che la asroma non abbia una scuola calcio, affidandosi alle società esterne, al contrario della Lazio.

Comunque prendere come esempio il Barcellona lascia il tempo che trova. Voglio dire, é come se per spiegare come vestirsi a una ragazza gli prendi come esempio naomi campbell.
Tralaltro gran parte delle squadre spagnole hanno buchi immensi nei loro bilanci, coperti spesso con artifici contabili abbastanza poco trasparenti. Si parla molto più spesso di doping finanziario.

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dani2110

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Citazione di: kiraly il 07 Apr 2012, 09:08
E' finito quel modello fiscale dallo scorso anno, non hanno piu quei vantaggi e cmq molte squadre lavorano per avere molti dei loro giovani in prima squadra, senza fare il solito esempio Barca, basta vedere il Bilbao.
Secondo me si potrebbe provare anche qui

Questo me lo stai dicendo tu...non ero a conoscenza di modifiche in Spagna sul piano fiscale...resta cmq una diversa regolamentazione dal punto di vista degli extracomunitari...in Italia o li pizzichiamo al primo contratto professionistico, oppure dobbiamo aspettare che compiano 18 anni e c'è il rischio che non li puoi tesserare comunque.
Altro tasto dolente è il professionismo che in Italia è dilagante e si spinge fino alla vecchia Serie C2. In Spagna non è cosi, ci sono molte meno squadre professionistiche e quindi si possono permettere di piazzare le loro "Primavera" in campionati competitivi come può essere quello della Serie B.

Ripeto...tutto bello, ma in Italia il modello Spagnolo è inproponibile.

NineTenEightEight

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Citazione di: kiraly il 07 Apr 2012, 09:08
E' finito quel modello fiscale dallo scorso anno, non hanno piu quei vantaggi e cmq molte squadre lavorano per avere molti dei loro giovani in prima squadra, senza fare il solito esempio Barca, basta vedere il Bilbao.
Secondo me si potrebbe provare anche qui
Ti devo correggere la norma fiscale non è retroattiva quindi sui contratti fatti prima di 8-10 mesi fa la tassazione è rimasta ferma alla metà della nostra

A.Voronin

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Per me non si farà, per semplici motivi. L'unica cosa possibile sarebbe re-introdurre il campionato riserve, come in Inghilterra.

- L'AIC in italia è forte. Ai giocatori non piace perdere un possibile ingaggio da una serie superiore a scapito dei primavera. Con quella formula, da noi sarebbero a spasso 3-4 giocatori minimo. O almeno, in una serie inferiore con ingaggi molto più bassi (Voi direte: questo puoi farlo comunque. Ma c'è da considerare l'inesperienza dei primavera proprio per questa mancanza. E' un circolo vizioso. Primavera a livello dilettantistico --> Giovani impreparati --> Vecchiardi sugli scudi). Ha più peso un trentenne mediocre di un diciottenne.


-  Un Inter B (o anche C, il real ha tre squadre.), Juve B, Milan B ma anche Lazio e Udinese B toglierebbe spazio, e quindi soldi, a molte società minori italiane. Che non vogliono vedersi accrescere la concorrenza in categoria. Le riserve della Lazio, per dire, con innesti dei primavera mandati in giro per le varie categorie (Berardi,Zauri, Stendardo, Tuia, Mendicino, Ceccarelli, Cavanda ecc., ma anche Kozak quando non gioca, i trasferimenti in spagna sono liberi tra satelliti) formerebbero una buona squadra per le basse categorie.


-  In Spagna hanno strutture (ma anche nel resto d'europa) che consentono di mantenere due squadre. La Lazio B dove la piazzi, al flaminio? Ci vorrebbero altri soldi, almeno un corposo investimento iniziale.


-  Quanti tifosi seguirebbero la Lazio B? Il Salerno in serie D ha un sacco di tifosi, anche squadre minori decadute come Avellino e Messina. La Lazio B chi la seguirebbe? Non ci sarebbero incassi, a parte la valorizzazione ipotetica dei giocatori. Buono in prospettiva, si, ma ci vorrebbe un investimento importantissimo.


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Il problema delle società satelliti è che in Italia se acquisti una squadra di Calcio ci guadagni solo in immagine, figuriamoci se può essere conveniente acquistarne due... questo almeno senza uno stadio di proprietà.

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Auparayo

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Citazione di: A.Voronin il 07 Apr 2012, 14:38
-  Un Inter B (o anche C, il real ha tre squadre.), Juve B, Milan B ma anche Lazio e Udinese B toglierebbe spazio, e quindi soldi, a molte società minori italiane. Che non vogliono vedersi accrescere la concorrenza in categoria. Le riserve della Lazio, per dire, con innesti dei primavera mandati in giro per le varie categorie (Berardi,Zauri, Stendardo, Tuia, Mendicino, Ceccarelli, Cavanda ecc., ma anche Kozak quando non gioca, i trasferimenti in spagna sono liberi tra satelliti) formerebbero una buona squadra per le basse categorie.

concordo in pieno, secondo me il modello non è esportabile... a parte il fatto che fra i vari paesi europei ci sono differenze a proposito delle squadre B (in Spagna possono arrivare a giocare fino in serie B, in Germania in C, in Francia CFA - IV divisione, in Inghilterra c'è il campionato riserve e da noi il primavera), c'è da considerare il fatto che:

1) in Spagna ci sono state delle lamentele per il fatto che ci sono squadre storiche (Alavés, Eibar, Oviedo, Logronés, Leganés, Cadiz) in terza divisione mentre una squadra filial (il Villarreal B) è da 4 anni che deambula senza pena né gloria in serie B, non potendo aspirare a nulla se non a stentate salvezze.

2) ve lo immaginate quanti manini succederebbero se, per esempio, ci fosse il Lecce, l'Atalanta o il Brescia (le tipiche squadre ascensore, insomma) in serie A e le corrispettive squadre B in serie B? in caso di retrocessione anticipata della squadra A, la squadra B verrebbe automaticamente retrocessa a sua volta, creando una compravendita allucinante di partite!

kiraly

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Citazione di: A.Voronin il 07 Apr 2012, 14:38
Per me non si farà, per semplici motivi. L'unica cosa possibile sarebbe re-introdurre il campionato riserve, come in Inghilterra.

- L'AIC in italia è forte. Ai giocatori non piace perdere un possibile ingaggio da una serie superiore a scapito dei primavera. Con quella formula, da noi sarebbero a spasso 3-4 giocatori minimo. O almeno, in una serie inferiore con ingaggi molto più bassi (Voi direte: questo puoi farlo comunque. Ma c'è da considerare l'inesperienza dei primavera proprio per questa mancanza. E' un circolo vizioso. Primavera a livello dilettantistico --> Giovani impreparati --> Vecchiardi sugli scudi). Ha più peso un trentenne mediocre di un diciottenne.


-  Un Inter B (o anche C, il real ha tre squadre.), Juve B, Milan B ma anche Lazio e Udinese B toglierebbe spazio, e quindi soldi, a molte società minori italiane. Che non vogliono vedersi accrescere la concorrenza in categoria. Le riserve della Lazio, per dire, con innesti dei primavera mandati in giro per le varie categorie (Berardi,Zauri, Stendardo, Tuia, Mendicino, Ceccarelli, Cavanda ecc., ma anche Kozak quando non gioca, i trasferimenti in spagna sono liberi tra satelliti) formerebbero una buona squadra per le basse categorie.


-  In Spagna hanno strutture (ma anche nel resto d'europa) che consentono di mantenere due squadre. La Lazio B dove la piazzi, al flaminio? Ci vorrebbero altri soldi, almeno un corposo investimento iniziale.


-  Quanti tifosi seguirebbero la Lazio B? Il Salerno in serie D ha un sacco di tifosi, anche squadre minori decadute come Avellino e Messina. La Lazio B chi la seguirebbe? Non ci sarebbero incassi, a parte la valorizzazione ipotetica dei giocatori. Buono in prospettiva, si, ma ci vorrebbe un investimento importantissimo.
Probabilmente hai ragione pero sul fare una rosa 20 giocatori + 4 primavera ci si potrebbe lavorare lo stesso penso

marcantonio

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Citazione di: kiraly il 06 Apr 2012, 22:17
Seguo molto il Barca e pensavo solo loro adottassero questo tipo di filosofia invece vedo che è diffusa in tutta la serie A spagnola o quasi.
Le squadre hanno rose non molto grandi, massimo 22 giocatori a cui aggiungono i giovani, il Barca ha addirittura 20 giocatori a cui man mano ha inserito i piu bravi della cantera (la loro squadra B che milita in 2 divisione)

Queste rose cosi ridotte consentono un notevole risparmio di soldi e limitano in tutte le squadre la presenza di pesi morti dando spesso la possibilità di provare i giovani.

Da noi questo non accade, ma non solo alla Lazio, tutte le squadre di A sono piene di esuberi e stentano a far decollare i giovani che capita di frequente vanno all'estero per giocare.

Sarebbe importante provare a cambiare in questa strada, fare una rosa di 20 giocatori piu 4 giovani della primavera, se lo fa il Barca che fa 6 competizioni (cioè il massimo possibile) in cui arriva sempre in fondo non vedo quale sia il problema per noi con 3 (la champions spero).
Il primo passo sarebbe quello di evitare i rinnovi di gente in esubero o in la con gli anni, purtroppo le prime avvisaglie non sono quelle buone (vedi gli inutili rinnovi di Biava, Brocchi e Mauri e quello assurdo di Zauri).

Spero che i grandi risultati anche in EL delle spagnole facciano riflettere chi di dovere, il nostro calcio è morto come il nostro paese, ha bisogno di rinnovamento e Lotito con tutti i suoi difetti ha le capacità, e a volte mi sembra le intenzioni, per essere un pioniere in queste cose

Forza Lazio

Condivido pienamente e quoto.

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