la storiella del giovane tounkara chiamato in ritiro d'improvviso grazie a petkovic che, con atto di imperio, pone riparo a tanta dimenticanza ha, come capita spesso alle storielle, un suo senso e una sua logica. contribuisce cioè a dare un senso di avventura, di romanzo, al presente e al futuro del gruppo dei primavera chiamati a un passaggio fondamentale della loro carriera di calciatori
la realtà, però, per chi vuole vederla fino in fondo, dice ben altro. nella presenza di questi ragazzi ad Auronzo non c'è nulla di casuale, di accidentale, di improvvisato. questi ragazzi sono stati scelti, selezionati, preparati, aiutati, "costruiti" uno per uno, attraverso anni di lavoro e di investimenti. questi sette ragazzi sono la crema di un processo di ristrutturazione del settore giovanile. la direzione di bollini e la supervisione di tare nel volgere breve di qualche anno hanno trasformato una armata brancaleone in balia dello strapotere della cantera più forte dell'occidente - serve dirlo? - e del suo napoleone (l'altezza più o meno è quella...), in una macchina da guerra capace di vincere e di fornire prospetti straordinari alla prima squadra
a strakosha sono bastati pochi mesi per stravolgere le gerarchie e diventare titolare fisso. e anche ai simpaticoni che sproloquiavano sul nepotismo del "guardaspalle biondo" (!?), sono bastate poche partite del portiere albanese per capire chi avevano davanti
i tre romani crecco, cataldi e rozzi sono anni che fanno presenza fissa in tutte le nazionali giovanili, sono anni che società italiane e straniere cercano di "sfilarli" alla Lazio. sono restati qui, invece, sono diventati campioni d'Italia, hanno esordito in serie A (cataldi non ancora), sono diventati capitani delle rispettive nazionali e non c'è società, di B ma molte anche di A, che non ha cercato di inserirli in qualche trattativa di mercato
il serbo-svizzero antic è arrivato a Roma solo qualche settimana dopo la firma di petkovic. senza i clamori (e i soldi...) che hanno accompagnato l'ingaggio del coetaneo kovacic da parte dell'inter, ma con prospettive e attese da parte dei nostri addetti ai lavori certamente non minori
i due ragazzi spagnolo-senegalesi, infine, keita e tounkara. ingaggiati "al buio", attesi per anni, sostenuti con pazienza (ce n'era un altro, berlanga, credo, con lui le cose sono andate male), inseriti subito, con coraggio e immediatamente importanti nella trasformazioni di una squadra terza o quarta in classifica in una armata capace di vincere le ultime undici partite, fino al titolo
questi sono i sette ragazzi in ritiro con la prima squadra. niente di improvvisato, niente di casuale. ora il progetto è affidato alle mani di petkovic, che li sta inserendo con gradualità, sottoponendoli, sezione dopo sezione, a processi di de-specializzazione (per dirlo in negativo) o meglio ancora di universalizzazione (detto in positivo). rozzi da cecchino (nessuno in italia nei settori giovani ha la sua media gol, forse solo il parmigiano 97 cerri marcia alle sue medie) è passato a giocare largo a destra o a sinistra o trequartista dietro le punte. lo stesso per keita e tounkara. antic gioca da regista, crecco da mediano a esterno alto o basso a sinistra, cataldi da fantasista a mediano regista alla ledesma. ma tutto, per tutti, è in evoluzione, tutto per assecondarne il passaggio da campionicini di categoria in giocatori professionisti di serie A
bollini, petkovic e tare sono perfettamente consapevoli del potenziale straordinario che hanno tra le mani, lo hanno scelto loro, loro lo hanno costruito. il passaggio è di estrema delicatezza. l'auspicio è che tutti, giocatori, allenatori, dirigenti, procuratori, tifosi, media, ora, sappiano essere all'altezza. la posta in gioco è altissima, in gioco c'è il futuro della Lazio
Tutto giusto, tranne che il paragone Antic-Kovacic.
Il primo si spera diventerà un giocatore in grado di darci una mano, il secondo è già bello che pronto ed in futuro sarà tra i migliori nel suo ruolo.
Altro che chiacchiere
inviato da Lulic by tapatalk
In ritiro c'è anche Guerrieri (classe 96) che sta tutt'altro che sfigurando ... :=))
Un grande lavoro, non c'è dubbio.
Ne arrivassero anche solo un paio stabilmente tra i 18/20 della prima squadra sarebbe un successo!
A me sembra proprio che "er proggetto" ce l'abbiamo noi più che loro... loro, che dopo essere stati due anni a spendere milioni per un mucchio di giovani di cui pochi buoni e tutto il resto da buttare, ora sfottono se prendiamo Perea, Vinicius, FELIPE ANDERSON perché loro hanno preso i pre-pensionati Maicon e De Sanctis. :roll:
La cosa clamorosa dell'ambiente Lazio, che pero' in questi giorni dovremmo cercare di ignorare per quieto vivere, e' come ci si dimentica della caciara epica alzata giorni, settimane o mesi prima su un argomento (in questo caso er zettore ggiovanile) per farlo poi diventare una cosa dovuta, il minimo sindacale, niente de che quando invece si traduce in un'altra vittoria clamorosa per la Societa'. Le cose passano da essere aspetti cruciali che rendono imperdonabile lo condotta del ggessore a cose che non contano piu' niente. Lo striscione di Candreva, emblematico, esposto forse da gente che ne lamentava l'acquisto in quanto romanista.
Detto cio', per me e' piu' elegante dimenticare. Godiamoci questi ragazzi, lo sappiamo che e' il risultato di lavoro duro e di persone competenti, persone di un livello che neanche vede quello di chi crede (ma davvero?) di poter fare meglio di loro. Se solo sapessero fare il loro di mestiere.. o se se ne trovassero uno...
Tara' te delegherei pure pe' parla ' co' mi moje ........e ho detto tutto
inviato da Lulic by tapatalk
Citazione di: Tarallo il 21 Lug 2013, 14:33
La cosa clamorosa dell'ambiente Lazio, che pero' in questi giorni dovremmo cercare di ignorare per quieto vivere, e' come ci si dimentica della caciara epica alzata giorni, settimane o mesi prima su un argomento (in questo caso er zettore ggiovanile) per farlo poi diventare una cosa dovuta, il minimo sindacale, niente de che quando invece si traduce in un'altra vittoria clamorosa per la Societa'. Le cose passano da essere aspetti cruciali che rendono imperdonabile lo condotta del ggessore a cose che non contano piu' niente. Lo striscione di Candreva, emblematico, esposto forse da gente che ne lamentava l'acquisto in quanto romanista.
Detto cio', per me e' piu' elegante dimenticare. Godiamoci questi ragazzi, lo sappiamo che e' il risultato di lavoro duro e di persone competenti, persone di un livello che neanche vede quello di chi crede (ma davvero?) di poter fare meglio di loro. Se solo sapessero fare il loro di mestiere.. o se se ne trovassero uno...
Proprio così. Emblematico l'atteggiamento di De Angelis sulla radio e sul sito di Lazialità. Lui che per
lustri è stato il paladino de
guardate come è ridotto erzettoreggiobanile, nei giorni susseguenti la vittoria del campionato ha fatto letteralmente il
vago, pur di non dover rendere omaggio a chi ha avuto il merito di far diventare il settore tra i migliori d'Italia. Poche parole in radio e neanche un accenno sul suo blog, il quale viene invece aggiornato quotidianamente con le sue lamentazioni di ogni genere.
Andiamo avanti e dimentichiamo.....
A proposito..... è tutto merito di Patarca, ovviamente :)
Citazione di: Tarallo il 21 Lug 2013, 14:33
La cosa clamorosa dell'ambiente Lazio, che pero' in questi giorni dovremmo cercare di ignorare per quieto vivere, e' come ci si dimentica della caciara epica alzata giorni, settimane o mesi prima su un argomento (in questo caso er zettore ggiovanile) per farlo poi diventare una cosa dovuta, il minimo sindacale, niente de che quando invece si traduce in un'altra vittoria clamorosa per la Societa'. Le cose passano da essere aspetti cruciali che rendono imperdonabile lo condotta del ggessore a cose che non contano piu' niente. Lo striscione di Candreva, emblematico, esposto forse da gente che ne lamentava l'acquisto in quanto romanista.
Detto cio', per me e' piu' elegante dimenticare. Godiamoci questi ragazzi, lo sappiamo che e' il risultato di lavoro duro e di persone competenti, persone di un livello che neanche vede quello di chi crede (ma davvero?) di poter fare meglio di loro. Se solo sapessero fare il loro di mestiere.. o se se ne trovassero uno...
Fare elegantemente finta di niente sì. Dimenticare no.
Citazione di: syrinx il 21 Lug 2013, 16:00
Fare elegantemente finta di niente sì. Dimenticare no.
Questo è il paese dove il risultato non conta .
Mai schiavi del risultato .
E mica solo in curva sudde .
Andatevi a rileggere I (più di uno) topics su Candreva .
Citazione di: Tarallo il 21 Lug 2013, 14:33
La cosa clamorosa dell'ambiente Lazio, che pero' in questi giorni dovremmo cercare di ignorare per quieto vivere, e' come ci si dimentica della caciara epica alzata giorni, settimane o mesi prima su un argomento (in questo caso er zettore ggiovanile) per farlo poi diventare una cosa dovuta, il minimo sindacale, niente de che quando invece si traduce in un'altra vittoria clamorosa per la Societa'. Le cose passano da essere aspetti cruciali che rendono imperdonabile lo condotta del ggessore a cose che non contano piu' niente. Lo striscione di Candreva, emblematico, esposto forse da gente che ne lamentava l'acquisto in quanto romanista.
Detto cio', per me e' piu' elegante dimenticare. Godiamoci questi ragazzi, lo sappiamo che e' il risultato di lavoro duro e di persone competenti, persone di un livello che neanche vede quello di chi crede (ma davvero?) di poter fare meglio di loro. Se solo sapessero fare il loro di mestiere.. o se se ne trovassero uno...
Parole sante.
Ci hanno tartassato i maroni co sta storia del proggetto per anni.
Ora che pare che il proggetto in realtà c'era, eccome, forse ci siamo sbagliati noi.
Il proggetto era un'altra cosa. E - ovviamente - manca.
Mai schiavi dee radio.
Io aspetterei ancora un po' prima di sentenziare. I dirimpettai nel settore giovanile hanno spesso vinto, ma hanno faticato anche loro a portare dei ragazzi nel calcio che conta.
Di buono, rispetto a qualche anno fa, sembra che i sogni siano realizzabili.
Citazione di: AquilaLidense il 21 Lug 2013, 17:48
Io aspetterei ancora un po' prima di sentenziare. I dirimpettai nel settore giovanile hanno spesso vinto, ma hanno faticato anche loro a portare dei ragazzi nel calcio che conta.
Di buono, rispetto a qualche anno fa, sembra che i sogni siano realizzabili.
con questa messe di giovani, sei o sette under 20, sarà un piacere vedere tante novità e tanto entusiasmo, ma non si dovranno pretendere risultati immediati. Ci sarà da lavorare a lungo e brava la società ad aver cambiato pagina in maniera così radicale: ma non ci si facciano soverchie illusioni sulla stagione a venire; sarà un anno di transizione.
Il mio unico timore a questo punto e' che siano mandati a giocare nel dimenticatoio di qualche squadra di lega pro, dove a parer mio rischierebbero di immalinconirsi ,e perdere fiducia in se stessi. È stato fatto un ottimo lavoro,adesso bisogna avere coraggio fino alla fine. Li devi tenere in rosa , e inserirli coni dovuti tempi in prima squadra.
Le squadre tedesche , le inglesi , il Barcellona c'è lo insegnano ,non il Real Madrid , che non è caso se negli ultimi anni vince ogni morte di Papa.
Citazione di: fish_mark il 21 Lug 2013, 17:54
con questa messe di giovani, sei o sette under 20, sarà un piacere vedere tante novità e tanto entusiasmo, ma non si dovranno pretendere risultati immediati. Ci sarà da lavorare a lungo e brava la società ad aver cambiato pagina in maniera così radicale: ma non ci si facciano soverchie illusioni sulla stagione a venire; sarà un anno di transizione.
Ma de ché.
Io seguo a ruota gli interventi di Tarallo sul topic del raduno: aiamo forti, molto forti, già oggi.
Citazione di: Il Mitico™ il 21 Lug 2013, 14:32
A me sembra proprio che "er proggetto" ce l'abbiamo noi più che loro... loro, che dopo essere stati due anni a spendere milioni per un mucchio di giovani di cui pochi buoni e tutto il resto da buttare, ora sfottono se prendiamo Perea, Vinicius, FELIPE ANDERSON perché loro hanno preso i pre-pensionati Maicon e De Sanctis. :roll:
Si , poi quello bono che avevano azzeccato , Nico Lopez ,l'hanno dato via...
Ma quale transizione.
Son d'accordo con chi non manderebbe via sti magnifici 7, ma li terrebbe vicino ai grandi per crescere piu' velocemente. Mamadou tra l'altro e' un primavera quindi il problema non si pone.
Citazione di: Tarallo il 21 Lug 2013, 14:33
La cosa clamorosa dell'ambiente Lazio, che pero' in questi giorni dovremmo cercare di ignorare per quieto vivere, e' come ci si dimentica della caciara epica alzata giorni, settimane o mesi prima su un argomento (in questo caso er zettore ggiovanile) per farlo poi diventare una cosa dovuta, il minimo sindacale, niente de che quando invece si traduce in un'altra vittoria clamorosa per la Societa'. Le cose passano da essere aspetti cruciali che rendono imperdonabile lo condotta del ggessore a cose che non contano piu' niente. Lo striscione di Candreva, emblematico, esposto forse da gente che ne lamentava l'acquisto in quanto romanista.
Detto cio', per me e' piu' elegante dimenticare. Godiamoci questi ragazzi, lo sappiamo che e' il risultato di lavoro duro e di persone competenti, persone di un livello che neanche vede quello di chi crede (ma davvero?) di poter fare meglio di loro. Se solo sapessero fare il loro di mestiere.. o se se ne trovassero uno...
Vangelo.
Azzardo le mie previsioni. Da incompetente.
Antic: A me pare il migliore dei 7. Calcia i corner in modo perfetto (e
per la traiettoria poco importa se hai davanti l'Auronzo od il Barca)
A centrocampo gioca semplice con l'ossessione di non sbagliare,
ma si vede che potrebbe fare di più. Giusto atteggiamento, umile
ma tignoso come tutti i serbi. Andrà lontano
Keita: Sempre brillante, ma gli avversari incontrati sono quelli che sono.
Ragazzini o squadre bellunesi. Se i guizzi ed i dribbling riusciranno
anche contro difese vere siamo a posto, ma questo non lo può
sapere nessuno. Chi vivrà vedrà.
Tounkara: Come per Keita, ma così ad occhio pare che abbia più intelligenza
tattica e capacità di stare nel gioco. E questo è un vantaggio ulteriore
per entrare nel calcio che conta.
Rozzi: Come ho già scritto in altri topic si toglie le sue soddisfazioni
contro i boscaioli, ma una difesa di serie A non può affrontarla.
Crecco: Per le doti che ha potrebbe diventare un titolare fisso oppure finire
nell'anonimato. Gran corsa, piedi discreti, disciplinato.
Cataldi: Protagonista della finale scudetto, ma sinceramente non mi pare
che possa andare oltre la serie B.
Strakosha: Difficile valutare i portieri, se poi non sono mai impegnati come in
queste amichevoli, lo è ancor di più. Lascio il compito a chi lo allena
tutti i giorni.
Citazione di: Tarallo il 21 Lug 2013, 14:33
La cosa clamorosa dell'ambiente Lazio, che pero' in questi giorni dovremmo cercare di ignorare per quieto vivere, e' come ci si dimentica della caciara epica alzata giorni, settimane o mesi prima su un argomento (in questo caso er zettore ggiovanile) per farlo poi diventare una cosa dovuta, il minimo sindacale, niente de che quando invece si traduce in un'altra vittoria clamorosa per la Societa'. Le cose passano da essere aspetti cruciali che rendono imperdonabile lo condotta del ggessore a cose che non contano piu' niente. Lo striscione di Candreva, emblematico, esposto forse da gente che ne lamentava l'acquisto in quanto romanista.
Detto cio', per me e' piu' elegante dimenticare. Godiamoci questi ragazzi, lo sappiamo che e' il risultato di lavoro duro e di persone competenti, persone di un livello che neanche vede quello di chi crede (ma davvero?) di poter fare meglio di loro. Se solo sapessero fare il loro di mestiere.. o se se ne trovassero uno...
Grande!!
Mi autocito:
http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,18647.0.html (http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,18647.0.html)
Bisogna anche considerare che anche i giovani hanno sulle gambe la preparazione atletica piuttosto pesante.
Come giustamente ribadito, aspettiamoli con calma senza l'ossessione di dover tirare fuori dei fenomeni.