In questi giorni sto leggendo di varie proposte circa la disponibilita' di nuovi allenatori sul mercato, di mandare via Pektovic, di far ritornare Reja e penso che sono tutti impazziti.
Capisco che la differenza di classifica con la Roma sta agitando la tifoseria ma non bisogna perdere lucidita'.
Quest'anno la Lazio ha messo in atto una mini-rivoluzione con inserimento di giovani giocatori (che attualmente mi sembrano molto promettenti) accanto alla vecchia guardia e questo fa onore alla societa' che dimostra, al di la' dei soldi spesi, lungimiranza, progettualita' e idee chiare.
Se qualcuno pensava che questo processo fosse indolore gia' dalla prima partita, non aveva capito proprio niente.
Dopo solo 8, dico otto, giornate si vuole buttare tutto via, partendo proprio da colui che ha dimostrato (nessuno lo puo' negare), di saper gestire meglio di ogni altro allenatore, i giovani.
E invece cosa facciamo? Facciamo ritornare Reja, quello che probabilmente richiamera' Rocchi, Brocchi, forse Pancaro e Favalli, perche' "l'esperienza e' importante".
Vorrei ricordare che con Reja, a quest'ora, probabilmente Cavanda sarebbe in un'altra societa', Onazi giocherebbe con la Primavera, Perea e Anderson non sapremmo neanche chi sono....
Tutto questo per cosa? Per fare "130 punti in due anni", come se nel calcio contasse fare i punti invece che vincere! Reja, un allenatore che arrivera' sempre quinto quando contera' arrivare quarti, arrivera' sempre secondo quando contera' arrivare primi......
Dall'anno scorso questa squadra ha cambiato molto il modo di affrontare le partite che contano, anche se c'e' ancora tanto da lavorare sulla testa dei giocatori, la strada e' quella giusta.
Con Reja non ho mai visto una volta, dico una volta, la mia squadra affrontare le partite decisive con il piglio di chi deve raggiungere l'obiettivo, di chi deve giocare per vincere, abbiamo sempre vivacchiato sperando nell'errore dell'avversario che invece ci ha sistematicamente dominato.
Ricordo ancora il 1 girone di Coppa Uefa con Valsui, Zurigo ed un' altra squadra sconosciuta, dove noi l'unica partita che contava davvero vincere (contro il Valsui) la giocammo (o meglio non la giocammo) in modo vergognoso e passammo il turno grazie al favore che ci fece lo Zurigo vincendo contro l'altra squadra.
Per non parlare degli scontri diretti nel girone di ritorno entrambi gli anni contro l'Udinese, dove di fronte ad una chiara superiorita' tecnica della Lazio, abbiamo sempre subito per poi svegliarci tardi quando avevamo gia' preso qualche goal.
Chiunque dice che con Pektovic c'e' stato un passo indietro e' in mala fede.
L'anno scorso siamo crollati nel girone di ritorno perche' abbiamo giocato quasi mezzo campionato in piu' delle altre squadre (circa 15 partite) con 14-15 uomini con eta' media di circa 30 anni e nonostante cio' abbiamo vinto una Coppa Italia e siamo stati eliminati (sappiamo tutti come) a testa alta nei quarti di finale di Coppa Uefa dove nella partita di ritorno ci mancava mezza squadra.
Quest'anno stiamo stentando semplicemente perche' abbiamo completamente cambiato modo di giocare, siamo passati dal 4-1-4-1 dove Mauri e Klose erano l'ago della bilancia, ad un 4-3-3 dove 4 ragazzi di vent'anni sono titolari stabili. Stiamo costruendo il futuro e questo necessita' di tempo e soprattutto fiducia.
Per chi dice "che con Reja abbiamo fatto 130 punti", si accomodino pure, assisteremo alla distruzione di un VERO PROGETTO che secondo me ci dara' soddisfazioni negli anni a venire.