Dopo l'ingaggio di Reja la Lazio è ancora in mezzo al guado di quella crisi tecnica che da inizio anno ha fatto smarrire la buona strada intrapresa dalla società e dalla squadra negli ultimi anni. Recentemente è emersa prorompente nel forum la necessità di un board tecnico che aiuti il presidente a vagliare con maggiore accortezza e lungimiranza le scelte di mercato.
E' notizia di queste ultime ore la decisione del Milan che, in attesa di capire l'epilogo di questa stagione, ha già iniziato i lavori di ristrutturazione della guida tecnica per il prossimo anno, che vedrà con ogni probabilità Clarence Seedorf sulla panchina rossonera. Secondo autorevoli fonti, il centrocampista olandese del Botafogo avrebbe già scelto il suo secondo in un altro ex milanista (nonché ex laziale) come Jaap Stam, attualmente assistente tecnico nell'Ajax.
A questo punto si restringerebbero gli spazi per Mauro Tassotti, romano di San Basilio, laziale in gioventù e poi trent'anni di Milan, prima da giocatore (17 anni), quindi da dirigente tecnico (altri 16, primavera e secondo di panchina dal 2001).

Perché allora non pensare a un personaggio come lui, profondo conoscitore di calcio, nato laziale e poi diventato grande, in tutti i sensi, con il Milan, un uomo che ha veramente conosciuto il grandissimo calcio, quello stellare in tutti sensi, di club e di nazionale, con una carriera costellata da coppe di campioni e mondiali ai massimi livelli. Insomma, uno che potrebbe tornare qui da noi, dopo tanti anni, ad insegnarci come si ri-diventa grandi.


Dai Mauro, vieni da noi, chiama pure, Formello calling. Abbiamo maledettamente bisogno di gente come te.