Citazione di: DajeLazioMia il 09 Apr 2015, 16:36
Sono opinioni.
Chiaro che le persone maturano e migliorano, ma sarebbe come voler aver ragione a tutti i costi dicendo che questo Felipe non c'entra nulla col Felipe dell'anno scorso, per me non ha senso. Ci sono delle doti e delle qualità che via via emergono fino ad esplodere, finché alcuni non le vedono dicono che non esistono quando si manifestano è perché c'è un cambiamento radicale.
Per me non funziona così. Sempre imho.
DLM rispetto all'atteggiamento con i media non è questione di opinioni, è palese che ci sia stato un cambio di approccio e di strategia che si può tranquillamente definire radicale, e questo non è un aspetto secondario per il ruolo di DS.
Inoltre, prendere giocatori esperti, formati e di livello internazionale come De Vrij(giovane ma già nazionale) Basta, Parolo, Djordjevic, Mauricio, anche lo stesso Braafheid non è come prendere Perea, Vinicius, Novaretti o anche lo stesso Felipe Anderson( per cui certamente vale il tuo ragionamento sulle qualità).
Negli anni in cui l'ho aspramente criticato, non l'ho mai messo in dubbio per la sua capacità di scout, ossia essere capace di fare quello che dici tu, ossia intravvedere qualità prima degli altri, ma per il suo approccio complessivo al ruolo, la sua propensione alle scelte esotiche, la sua incapacità spesso palesata di individuare le priorità per rinforzare la rosa.
Le competenze su questi punti li ha acquisiti con l'esperienza, come capita a tutti per ogni tipo di lavoro.
E purtroppo nessuna esperienza come quella di una scottatura(stagione 2013-2014), costringe l'uomo ad imparare( stagione 2014-2015).