Citazione di: Il Mitico™ il 21 Mag 2013, 17:13
Mourinho e Capello sono bravissimi anche a motivare le società per fargli spendere centinaia di milioni e fare la squadra che vogliono loro. Mourinho il primo anno all'Inter non fece una stagione tanto diversa da quelle di Mancini, sia nei risultati che nel gioco, poi l'anno dopo gli fecero la squadra che voleva lui e fece il Triplete. Stessa cosa fece Capello con la roma: la prese che veniva da un quinto posto, l'anno dopo arrivò al sesto posto facendo gli stessi punti di zeman, poi gli fecero la squadra che voleva lui e vinse lo scudetto. Anche per Simeone vale tutto questo, quando allenava il Catania non fece nessun miracolo, sia nei risultati che nel gioco, oggi vince? Ce credo, allena l'Atletico Madrid...
A me sembra assurdo che Petkovic non sia un motivatore, alla fine ha fatto solo un punto meno di quelli che fece Reja l'anno scorso, ma in più è arrivato in finale di Coppa Italia e ai quarti di Europa League, se non si è qualificato in Europa League tramite il campionato è perché quest'anno non bastano 61 punti per il quinto posto.
Io penso semplicemente che bisogna rivedere la squadra in modo tale che faccia più di quello che ha potuto fare negli ultimi tre anni.
Quel che dici di Capello e Mourinho è vero: vanno solo dove fioccano i milioni e gli comprano i giocatori che dicono loro. Ma è anche vero che il primo è un sergente di ferro e il secondo un grande motivatore.
Quanto al Catania di Simeone, el Cholo non vi fece miracoli perché il Catania è quel che è, ma vi fece un ottimo campionato (così come Montella e Maran successivamente, o è fortunata la piazza catanese o tutti gli allenatori bravi per coincidenza passano di lì). È vero, poi ha vinto con l'Atlético Madrid che è una squadra ben attrezzata, ma va anche detto che se ai colchoneros gli si toglie Falcao, non dico che siano pizza e fichi, ma è un po' come il Napoli senza Cavani o peggio. Inoltre, Simeone raccolse un Atlético al decimo posto, demotivato e in caduta libera, lo fece risalire al quinto posto sfiorando di un punto la qualificazione alla Champions, gli fece vincere l'Europa League, la Supercoppa Europea umiliando il Chelsea che sembrava il Tor Tre Teste, e quest'anno è arrivato terzo conquistando la qualificazione ai preliminari di Champions e ha vinto la Copa del Rey al Bernabéu contro il Real (finale capitolina anche in Spagna). Ripeto: aveva preso un Atlético che stava come e peggio di noi, moralmente e fisicamente. Ricordo la sua prima intervista: "La nostra difesa prende troppi gol, lì è la chiave; vedo giocatori che non hanno la cattiveria giusta. Non arrivate sul pallone? Prendete la gamba, dico ai miei". La stampa spagnola fece sùbito il predicozzo indignato e politicamente corretto. Oggi l'Atlético Madrid è la miglior difesa in Spagna.
Anni fa, portò l'Estudiantes a vincere il titolo in Argentina dopo 26 anni. Dopo una brutta sconfitta li appese tutti agli armadietti e disse: "Si può perdere. Ma bisogna farlo da uomini". (Non aggiungo quale fu il suo ruolo nella nostra conquista dello scudetto del 2000 perché è storia nota.)
Uguale a Petkovic.