Il day after (27 Maggio) di Petkovic

Aperto da Electrocution, 19 Mag 2013, 23:53

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orchetto

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Se lo riconfermi devi comprare giocatori adatti alla sua visione di gioco, e anche così non è detto che fai comunque meglio di questo anno, perché primo, un conto è l'attitudine ed un contro la bravura del giocatore, ed un altro conto ancora il reale impegno che ci mette.

marcantonio

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Citazione di: Panzabianca il 21 Mag 2013, 09:18
Cmq sta cosa che Pekto non sia un motivatore è strana, perché parla come un motivatore...

Tutti sappiamo che tra il parlare e il fare corre un abisso.

Io credo che ci abbia ipnotizzato tutti (a me per primo, lo confesso da pentito) per la sua signorilità e la sicurezza di sé, nonché per quei quattro schemi che riusciva a far applicare all'inizio e che quasi tutti (io per primo, mea culpa) avevamo un po' riommisticamente scambiato per esempi lampanti di neo-guardiolismo.

Io spero vivamente che vada via a giugno, ma spero che se ne vada col mio grosso grazie per la conquista di quella cosa che non nomino per scaramanzia. Se la vinciamo, lo ricorderò con vivissima simpatia (anche se non con grandissima stima per le sue qualità di tecnico), se la perdiamo non vorrò più nemmeno sentirlo nominare (una damnatio memoriae che ho già applicato, tra gli altri, agli attuali allenatori del Giappone - mi gratto - e del Genoa - mi rigratto). Purtroppo il calcio è così.

Tra l'altro, l'incapacità di motivare la squadra è per me uno dei suoi primi capi d'imputazione. Per me la prima cosa che deve saper fare un allenatore è proprio quello. Per questo mi piacciono - non come persone ma come tecnici - Capello e Mourinho, per fare due esempi. Per questo adoro e venero Diego Pablo Simeone.

paolo1971

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D'accordo cacciamo Petkovic e prendiamo...?
Laziali...strana gente.

marcantonio

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Citazione di: paolo1971 il 21 Mag 2013, 16:20
D'accordo cacciamo Petkovic e prendiamo...?
Laziali...strana gente.

Non mi piace dirlo adesso, perché ripeto, fino al 27 mi piacerebbe essere più riservato, ma di nomi possibili ce ne sono. Tra i primi che mi vengono in mente ci sono Pioli, Maran e Casiraghi (Montella e Simeone i sogni proibiti che furono alla nostra portata e probabilmente non lo saranno mai più). Più altri che non conosco - come non conoscevo Petkovic - e che gente più competente di me potrebbe portare alla ribalta.

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Barabba Terzo

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Citazione di: Paquito il 20 Mag 2013, 20:44
Finalmente che qualcuno ha trovato l'espressione giusta. Un coattello. E, visto chi abbiamo come presidente, non c'e' da stupirsi. Pero', pero'..

La Lazio c'e'. Sara' Tare, Manzini, non lo so, forse anche Lotito, ma la Lazio c'e'.
Allora, su Petko, i giocatori che dicono? Qui lessi di una chiacchierata amichevole di Marchetti che, diciamo, pensava non fosse molto "assertive" come persona. Io, se fossi Tare, parlerei con i giocatori. Se i giocatori pensano che lui non abbia il carattere per far funzionare la squadra, prenderei in considerazione la possìbilita' di mandarlo via. Quando dico giocatori, dico Hernanes, Klose, Floccari, Marchetti, forse Ledesma, Biava, insomma, i giocatori che hanno come interesse fondamentale che la Lazio vada bene. Certo non Cavanda e Diaki.

Quindi, i giocatori, che dicono?

Secondi me hai beccato il punto. Non ha la squadra in mano, e secondo me non l'ha neanche mai avuta. Per quanto abbiamo cercato di caricarli di significato e di vederci cose nuove, i mesi in cui si giocava bene non si discostavano poi tanto dai mesi in cui si giocava bene pure con Reja (e c'erano sti mesi, anche se oggi tendiamo a ricordarci solo i periodi in cui la Lazio faceva cacare, come poi d'altronde ha fatto anche quest'anno da dicembre in poi). Si boh le ali un po' piú alte, qualche triangolazione in piú, ma niente che non si fosse già sporadicamente visto con Reja. L'impressione mia è che petkovic sia stato rigettato come corpo estraneo fin da subito. Il famoso passo avanti della squadra e passo indietro del mister io lo leggo cosí, piú che come un'idilliaca sintesi tra visioni diverse del calcio.  Hanno trottato a modo loro finchè hanno avuto benzina in una semi-autogestione. Poi il buio, con ovvio ed evidente scaricabarile su allenatore e società liberatutti.
Per me non va riconfermato, piú che per demeriti suoi per scarsa affinità con gli elementi chiave della squadra (che rimarranno tutti, e chissà per quanti anni, non facciamoci illusioni).
Se poi la società decidesse di cambiare (e per cambiare intendo mandare via, non tenere in panchina) quei 5-6 giocatori, allora si potrebbe anche tenere Petkovic, e vedere finalmente cosa sa fare.
Ad oggi si è visto cosa sanno fare i giocatori, non certo lui.

Magnopèl

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Una analisi molto condivisibile.
Io, l'ho detto tempo fa e lo sottoscrivo, cambierei quei 5/6/7 calciatori e ripartirei da Petkovic.

Panzabianca

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Citazione di: Barabba Terzo il 21 Mag 2013, 16:29
Secondi me hai beccato il punto. Non ha la squadra in mano, e secondo me non l'ha neanche mai avuta. Per quanto abbiamo cercato di caricarli di significato e di vederci cose nuove, i mesi in cui si giocava bene non si discostavano poi tanto dai mesi in cui si giocava bene pure con Reja (e c'erano sti mesi, anche se oggi tendiamo a ricordarci solo i periodi in cui la Lazio faceva cacare, come poi d'altronde ha fatto anche quest'anno da dicembre in poi). Si boh le ali un po' piú alte, qualche triangolazione in piú, ma niente che non si fosse già sporadicamente visto con Reja. L'impressione mia è che petkovic sia stato rigettato come corpo estraneo fin da subito. Il famoso passo avanti della squadra e passo indietro del mister io lo leggo cosí, piú che come un'idilliaca sintesi tra visioni diverse del calcio.  Hanno trottato a modo loro finchè hanno avuto benzina in una semi-autogestione. Poi il buio, con ovvio ed evidente scaricabarile su allenatore e società liberatutti.
Per me non va riconfermato, piú che per demeriti suoi per scarsa affinità con gli elementi chiave della squadra (che rimarranno tutti, e chissà per quanti anni, non facciamoci illusioni).
Se poi la società decidesse di cambiare (e per cambiare intendo mandare via, non tenere in panchina) quei 5-6 giocatori, allora si potrebbe anche tenere Petkovic, e vedere finalmente cosa sa fare.
Ad oggi si è visto cosa sanno fare i giocatori, non certo lui.
si, condivisibile ma, spero tanto non sia così. Il quadro sarebbe inquietante... manco Canà

Il Mitico™

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Citazione di: marcantonio il 21 Mag 2013, 16:15
Tutti sappiamo che tra il parlare e il fare corre un abisso.

Io credo che ci abbia ipnotizzato tutti (a me per primo, lo confesso da pentito) per la sua signorilità e la sicurezza di sé, nonché per quei quattro schemi che riusciva a far applicare all'inizio e che quasi tutti (io per primo, mea culpa) avevamo un po' riommisticamente scambiato per esempi lampanti di neo-guardiolismo.

Io spero vivamente che vada via a giugno, ma spero che se ne vada col mio grosso grazie per la conquista di quella cosa che non nomino per scaramanzia. Se la vinciamo, lo ricorderò con vivissima simpatia (anche se non con grandissima stima per le sue qualità di tecnico), se la perdiamo non vorrò più nemmeno sentirlo nominare (una damnatio memoriae che ho già applicato, tra gli altri, agli attuali allenatori del Giappone - mi gratto - e del Genoa - mi rigratto). Purtroppo il calcio è così.

Tra l'altro, l'incapacità di motivare la squadra è per me uno dei suoi primi capi d'imputazione. Per me la prima cosa che deve saper fare un allenatore è proprio quello. Per questo mi piacciono - non come persone ma come tecnici - Capello e Mourinho, per fare due esempi. Per questo adoro e venero Diego Pablo Simeone.

Mourinho e Capello sono bravissimi anche a motivare le società per fargli spendere centinaia di milioni e fare la squadra che vogliono loro. Mourinho il primo anno all'Inter non fece una stagione tanto diversa da quelle di Mancini, sia nei risultati che nel gioco, poi l'anno dopo gli fecero la squadra che voleva lui e fece il Triplete. Stessa cosa fece Capello con la roma: la prese che veniva da un quinto posto, l'anno dopo arrivò al sesto posto facendo gli stessi punti di zeman, poi gli fecero la squadra che voleva lui e vinse lo scudetto. Anche per Simeone vale tutto questo, quando allenava il Catania non fece nessun miracolo, sia nei risultati che nel gioco, oggi vince? Ce credo, allena l'Atletico Madrid...

A me sembra assurdo che Petkovic non sia un motivatore, alla fine ha fatto solo un punto meno di quelli che fece Reja l'anno scorso, ma in più è arrivato in finale di Coppa Italia e ai quarti di Europa League, se non si è qualificato in Europa League tramite il campionato è perché quest'anno non bastano 61 punti per il quinto posto.

Io penso semplicemente che bisogna rivedere la squadra in modo tale che faccia più di quello che ha potuto fare negli ultimi tre anni.

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Bellerofonte

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Io piu che petkovic caccerei tutto lo staff dei preparatori e fisioterapisti..
Ogni anno puntuale come una cambiale verso febbraio marzo si rompono 4/5 giocatori chiave..
E senza usare la scusa che sono vecchi perche mourinho ha vinto il triplete con 11!!! giocatori tra cui samuel zanetti milito che non erano proprio giovanissimi ..
E poi per me petkovic ha fatto meglio di reja ..
Quest'anno il campionato italiano è stato piu difficile di quello dell'anno scorso .. Basta considerare che 61 nn ti portano nemmeno in el mentre l'anno scorso potevi quesi arrivare in champions.. Senza poi considerare le coppe

Monteverde74

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Che tifosi strani i laziali, sempre felici di criticare..ma veramente pensate che pektovic sia l'unico responsabile del ritorno? Io veramente non vi riconosco più'...ma tutto sto livore sputato su radio6 e qui sul forum, ma perche'? mah..non ve meritate nulla

Tib90

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Citazione di: Il Mitico™ il 21 Mag 2013, 17:13
Io penso semplicemente che bisogna rivedere la squadra in modo tale che faccia più di quello che ha potuto fare negli ultimi tre anni.

La penso anche io così e credo che in questa squadra ci siano giocatori che si accontentano troppo, non hanno abbastanza fame e la fame nel calcio fa la differenza.

marcantonio

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Citazione di: Il Mitico™ il 21 Mag 2013, 17:13
Mourinho e Capello sono bravissimi anche a motivare le società per fargli spendere centinaia di milioni e fare la squadra che vogliono loro. Mourinho il primo anno all'Inter non fece una stagione tanto diversa da quelle di Mancini, sia nei risultati che nel gioco, poi l'anno dopo gli fecero la squadra che voleva lui e fece il Triplete. Stessa cosa fece Capello con la roma: la prese che veniva da un quinto posto, l'anno dopo arrivò al sesto posto facendo gli stessi punti di zeman, poi gli fecero la squadra che voleva lui e vinse lo scudetto. Anche per Simeone vale tutto questo, quando allenava il Catania non fece nessun miracolo, sia nei risultati che nel gioco, oggi vince? Ce credo, allena l'Atletico Madrid...

A me sembra assurdo che Petkovic non sia un motivatore, alla fine ha fatto solo un punto meno di quelli che fece Reja l'anno scorso, ma in più è arrivato in finale di Coppa Italia e ai quarti di Europa League, se non si è qualificato in Europa League tramite il campionato è perché quest'anno non bastano 61 punti per il quinto posto.

Io penso semplicemente che bisogna rivedere la squadra in modo tale che faccia più di quello che ha potuto fare negli ultimi tre anni.

Quel che dici di Capello e Mourinho è vero: vanno solo dove fioccano i milioni e gli comprano i giocatori che dicono loro. Ma è anche vero che il primo è un sergente di ferro e il secondo un grande motivatore.

Quanto al Catania di Simeone, el Cholo non vi fece miracoli perché il Catania è quel che è, ma vi fece un ottimo campionato (così come Montella e Maran successivamente, o è fortunata la piazza catanese o tutti gli allenatori bravi per coincidenza passano di lì). È vero, poi ha vinto con l'Atlético Madrid che è una squadra ben attrezzata, ma va anche detto che se ai colchoneros gli si toglie Falcao, non dico che siano pizza e fichi, ma è un po' come il Napoli senza Cavani o peggio. Inoltre, Simeone raccolse un Atlético al decimo posto, demotivato e in caduta libera, lo fece risalire al quinto posto sfiorando di un punto la qualificazione alla Champions, gli fece vincere l'Europa League, la Supercoppa Europea umiliando il Chelsea che sembrava il Tor Tre Teste, e quest'anno è arrivato terzo conquistando la qualificazione ai preliminari di Champions e ha vinto la Copa del Rey al Bernabéu contro il Real (finale capitolina anche in Spagna). Ripeto: aveva preso un Atlético che stava come e peggio di noi, moralmente e fisicamente. Ricordo la sua prima intervista: "La nostra difesa prende troppi gol, lì è la chiave; vedo giocatori che non hanno la cattiveria giusta. Non arrivate sul pallone? Prendete la gamba, dico ai miei". La stampa spagnola fece sùbito il predicozzo indignato e politicamente corretto. Oggi l'Atlético Madrid è la miglior difesa in Spagna.

Anni fa, portò l'Estudiantes a vincere il titolo in Argentina dopo 26 anni. Dopo una brutta sconfitta li appese tutti agli armadietti e disse: "Si può perdere. Ma bisogna farlo da uomini". (Non aggiungo quale fu il suo ruolo nella nostra conquista dello scudetto del 2000 perché è storia nota.)

Uguale a Petkovic.

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io sono della lazio

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Citazione di: Monteverde74 il 21 Mag 2013, 20:44
Che tifosi strani i laziali, sempre felici di criticare..ma veramente pensate che pektovic sia l'unico responsabile del ritorno? Io veramente non vi riconosco più'...ma tutto sto livore sputato su radio6 e qui sul forum, ma perche'? mah..non ve meritate nulla

Come non quotarti.....scenari apocalittici, autogestione dei giocatori, mah.

A parte che Petko era uno sconosciuto per noi, non per gli addetti ai lavori che si prodigavano di elogi, in alcuni frangenti ha peccato di inesperienza e forse il modulo ad una punta che abbiamo fatto non è neanche il suo modulo preferito,ma con i giocatori a disposizione questo e' quello che è' riuscito a fare.

Un altro anno come minimo.

Pillgrim

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