(è dello scorso anno)
http://www.italiansonline.net/spettacoli.php?articolo=346Il Derby Roma-Lazio visto a Jakarta da speciali tifosi indonesiani di fede biancoceleste
di Isabella Weiss-Nigel GanI tifosi della Serie A sono ovunque nel mondo. Questo si sa' gia. Ci sono frange milaniste in Giappone, interisti in Cina e juventini persino in Sri Lanka. Ma vedere dal vivo un accanito gruppo di laziali a Singapore e' un'altra cosa dal sentito dire, e sapere che il loro leader, Nigel Gan, e' andato in Indonesia per incontrarsi con gli altri fan della Lazio in occasione dell'ultimo derby, vinto-dopo due lunghi anni di sconfitte- dalla Lazio, e' una storia ancora piu' buffa. Ma leggete il suo racconto del Derby Roma-Lazio visto a Jakarta: un vero bollettino di viaggio completo di informazioni storico-turistiche, folklore, personaggi improbabili, che si conclude con un bel bagno notturno nella fontana principale della citta'.
"Sette mesi dopo la mia visita a Roma e il terribile derby perso, ho deciso di imbarcarmi in un altro viaggio. Sin da quando mi imbattei nel primo Laziale indonesiano su Facebook, sono rimasto molto stupito dalla loro passione per la Lazio, e dopo numerosi inviti dell'ex presidente della Lazio Indonesia, Johan, ho preso un biglietto e sono salito sull'areo. Avrei preferito viaggiare altri diecimila chilometri e andare a Roma per il derby, come avevo gia' fatto per lo scorso, ma in base alla mia situazione finanziaria attuale, sembrava più saggio optare per un viaggio a Jakarta. Dopo tutto volevo gia' andare in Indonesia l'anno scorso e invece il viaggio era saltato per colpa del vulcano in eruzione a Yogyakarta, il Monte Merapi.
Al mio arrivo all'aeroporto di Jakarta, sono stato accolto calorosamente da Johan e Hendra, che hanno preso una pausa dal lavoro per venire a prendermi in aeroporto e mostrarmi la città. Appena entrato nella macchina di Hendra ho inserito il familiare inno "Non mollare mai"."Bella canzone non è vero? Sei pronto per il derby?" ho chiesto. "Sì. Roma Merda!" Hendra ha detto. (tutto rigorosamente in italiano). Abbiamo chiacchierato animatamente sul derby incombente, e intanto siamo passati accanto alla fontana nazionale di Jakarta. "Se vinciamo il derby, ci buttiamo tutti nella fontana!" . Hendra era davvero ottimista!
Hendra è un bancario che ha seguito la Lazio sin dai tempi di Boksic e Cashiraghi. Vestito con una camicia blu a maniche lunghe e pantaloni neri,e' uno dei più fanatici sostenitori Lazio che ho incontrato in questo paese. Johan è invece un ragazzo umile, timido e ben educato, che avevo gia' incontrato durante la sua visita a Singapore. E' un "graphic designer" e gestisce una società di progettazione. Johan sara' il mio compagno di viaggio durante questo viaggio in Indonesia, che mi portera' a conoscere tanti laziali sparsi per il paese. Dopo la cena in cui ho conosciuto tutti i maggiori sostenitori della Lazio e Adrian, il Presidente della Lazio- Indonesia, siamo andati alla stazione ferroviaria, dove Johan e io abbiamo preso un treno notturno di otto ore per la città di Yogyakarta. Yogyakarta, o Jogjakarta in lingua malese, è rinomata per la sua ricca cultura giavanese, per i suoi spettacoli di marionette, per la poesia e per ospitare uno dei templi piu' belli del mondo, il tempio di Borobudur. E' la destinazione turistica più popolare dopo Bali, ed e' stata la capitale durante la rivoluzione nazionale indonesiana dal 1945 al 1949.
Antonius ed Eka,il leader del gruppo Lazio Yogyakarta, erano alla stazione dei treni ad accoglierci. Questi due giovani trascorrono la giornata intera mostrandoci la città e posti come il 'tempio di Borobudur ', 'Monte Merapi' e 'Malioboro quartiere dello shopping'. Il Monte Merapi è il vulcano più attivo in Indonesia, l'ultima eruzione ebbe luogo appunto nel novembre del 2010. Quando abbiamo raggiunto il campo base della montagna, non potevo credere ai miei occhi: era tutto distrutto ! La bella foresta che c'era ora non esiste piu' ed e' tutto brullo e spoglio. "Ora c'e' solo un vuoto appezzamento di terra" ha detto Antonius. Abbiamo scavalcato una casa con fiori sul terreno tutt'intorno e dove sopra c'è uno striscione con una foto di un vecchio. Ho chiesto chi fosse e mi han detto che era "il guardiano della montagna" ,un povero vecchietto che si era rifiutato di scappare quando il vulcano e' espoloso. E' morto insieme a molti altri, i cui nomi sono elencati sullo striscione, come eroici martiri del vulcano."Alcune persone pensano che il vecchio sia un eroe, mentre altri pensano che sia stato un idiota" sorride Antonius. Beh, secondo me non è stato completamente stupido. Dopo tutto era il guardiano! Era suo dovere seguire l'antico codice dei "guardiani della montagna"-semmai ne esista uno- e il suo destino era rimanere li' sotto i lapilli... Per salire sul Monte c'e' stato parecchio da camminare, il pendio era ripidissimo e faceva caldo, in piu' ad un certo punto gli alberi caduti e altri ostacoli mai rimossi ci hanno bloccato la strada verso la cima. Ne ho approfittato per fare foto con la sciarpa della Lazio mentre scendevamo dal Monte Merapi.
La sera stessa siamo andati a cena in un famoso locale del centro, dove era pieno zeppo di Laziali ,tutti incredibilmente gentili e calorosi. Mi sono subito sentito a mio agio e ho imparato anche qualche parola in giavanese, soprattutto volgarita', ovviamente.Antonius mi ha dato una maglietta di Miroslav Klose, che lui stesso ha fatto fare. Klose in qualche modo è diventato un eroe "istantaneo" dei sostenitori della Lazio, appena dopo il suo trasferimento dal Bayern Monaco, quando ha segnato il gol decisivo contro il Cesena e Fiorentina per il
Biancoceleste.Il cameratismo e il legame tra questi Laziali sono incredibilmente forti. Questo gruppo affiatato si incontra due volte a settimana per vedere la serie A e la Lazio. Hanno anche una loro squadra che si chiama 'Lazio Jogja Futsal squadra', e giocano contro la locale squadra rivale di Romanisti, come pure contro altre squadre in altre città. Sono piu' di cento solo qui, una grande famiglia di Laziali, che respirano Lazio ventiquattro ore al giorno, sette giorni alla settimana.
L'umore gioviale cambia improvvisamente quando qualcuno inzia a parlare del prossimo derby di domenica. Dopo cinque sconfitte consecutive in derby, c'e' poco da stare allegri."Klose Gioca?" Tutti al tavolo se lo chiedevano.Klose era il dubbio principale per il derby, visto che si era ferito il piede sinistro durante la partita contro la Fiorentina."Beh, le ultime notizie da Roma dicono che giocherà!" ho risposto. Tutti hanno tirato un enorme sospiro di sollievo."Klose è fondamentale! Se c'e' lui, vinciamo!" urla Erik. "Sì! Vinciamo contro 'Rombeng'!" Yuhan grida eccitato. 'Rombeng' è il soprannome dato alla Roma dai tifosi della Lazio in Indonesia. Deriva da un dialetto locale che significa immondizia o cacca. Yuhan e' uno studente universitario e il suo giocatore preferito è Stendardo. E' uno dei membri più giovani del gruppo, ha i capelli crespi e sembra un attore di filmetti B anni '80. In una delle molte conversazioni che ho avuto con lui, mi ha detto che era rimasto ipnotizzato dalla maglia blu cielo del Lazio, quando li vide per la prima volta in televisione. "Be', magari quelli che avevi visto in TV erano quelli del Manchester City! Hanno lo stesso colore!" ho riso io. "È diverso, è lo stile. È la Lazio!" Ha aggiunto.Ho pensato che era una bella risposta e sono stato molto orgoglioso. In mezzo all'ansia crescente per il derby si sono iniziate a fare le solite previsioni e io ho provato ad interrompere il discorso,visto che sono molto superstizioso! "Ragazzi, smettere di parlare di puteggio! Sono molto 'pantang'!" La tavolata e' scoppiata in una risata. 'Pantang' significa superstizioso in lingua indonesiana.
È incredibile che pur essendo a più di diecimila chilometri da Roma, questo gruppo di sostenitori appassionati e fedeli della Lazio ancora si preoccupa cosi' tanto della squadra che tutta la tensione del derby si sente come a Roma.
Questi ragazzi vorrebbero tutti andare in Italia, vivere l'emozione dello Stadio Olimpico e vedere la Lazio in azione, davanti ai loro occhi. Ma rimane un sogno lontano per molti di loro, anche se a giudicare dai loro sguardi, ho potuto vedere tutto il desiderio e quel fuoco sacro del tifoso, che mi dice che mai dire mai ! "Non Mollare Mai !"
Dopo cena siamo andati al monumento di Yogyakarta, 'Tugu'. 'Tugu' significa colonna, ed è il simbolo della città. Situato nel bel mezzo di una strada trafficata, questo monumento ha una sfera alla sommita' che rappresenta l'universo, e mi ricorda un po' i molti obelischi egiziani che ho visto a Roma.
Come a Piazza Del Popolo a Roma,la gente locale celebra ogni avvenimento positivo davanti a questa colonna.
"Noi verremo qui se battiamo la Rioma (ha detto proprio cosi'!) domenica!" esclama Antonius.
"Non dirlo, è pantang!" lo interrompo.
E tutti scoppiano a ridere di nuovo.
Questa visita a Jogjakarta ha cambiato la mia visione della vita. Questo non un luogo glamour, anzi. E' una città molto rilassata e tranquilla, stile piccolo paese di provincia, ma la gente di qui conduce una vita vera. Potevo sentire loro sincerità, l'importanza che danno all'amicizia. A Singapore viviamo in un mondo piu' superficiale, plastificato e ben confezionato, dove tutti sono capaci di calpestare il prossimo pur di arrivare al successo. Invece questi ragazzi non sono di certo ricchi, alcuni non potrebbero mai permettersi di acquistare un biglietto aereo, ma nonostante questo conducono una vita felice. I miei compatrioti si lamentano perche' il treno e' in ritardo di 5 minuti mentre qui e' quasi una certezza che il treno sia in ritardo e la gente affronta ogni ostacolo con pazienza.
Sono tornato nella capitale, Jakarta, per il derby. Qui, incontro Risda, tra i migliori del gruppo Lazio- Jakarta, che mi ha aiutato in numerose occasioni con gli striscioni. E' un grafico di talento e con lui abbiamo creato il mega striscione per il Derby:
'La distanza non cancella l'odore..A.S. Rioma Merda in tutto il mondo ! "
Risda mi e' venuto a prendere all'Hotel e mi ha portato in moto al bar dove si riunivano i sostenitori del Lazio. Molti aspettavano me, il "Laziale di Singapore", venuto apposta per il Derby. Siamo arrivati due ore prima della partita e c'era già un enorme gruppo di sostenitori, tutti vestiti nei colori della Lazio, con sciarpe e bandiere. Erano ottimisti e pronti per la battaglia.Felix, ha fondato il gruppo "Lazio Indonesia" nel 1999 con pochissimi membri e adesso, in tutta l'Indonesia sono circa 3000 e aumentano sempre di piu'.
Ma come mai proprio in Indonesia? Come ha fatto la Lazio a guadagnare tanta popolarità fuori dall'Italia?
La maggior parte dei sostenitori della Lazio presenti in Indonesia hanno iniziato a seguire il Biancoceleste quando Sven Goran Eriksson ha sollevato lo Scudetto. Ma ci sono anche molti fan di epoca pre-Scudetto, così come nuovi fan che hanno aderito lungo la strada. Io ad esempio, sono rimasto folgorato dalla squadra quando ci giocava il mitico Beppe Signori.
Risda mi ha detto che mi avevano riservato un posto sul divano di fronte allo schermo, visto che ero l'ospite della serata. Ma ho gentilmente rifiutato, volevo gridare e urlare insieme agli altri, come se fossi in Curva Nord, non star seduto su un divano. Non e' proprio il mio stile !I sostenitori si avvicinano a me e mi salutano, ma non solo, mi regalano una maglietta della Lazio, un mouse pad della Lazio, e una bellissima sciarpa con su scritto " Rioma Merda", che diventa subito la mia preferita e che adesso ho poggiato in bella vista sul televisore.
"Nigel! Sei famoso qui a causa di quello che hai fatto a Roma!"
"Che cavolo ho fatto a Roma? Risda risponde:"Nella tua foto con Paolo Di Canio su Facebook! Avevi una sciarpa della Lazio-Indonesia !
Sembra che l'immagine di Di Canio, più il video dei Laziali fatto con Fernando Muslera e Alvaro Gonzalez all' aeroporto di Jakarta, hanno aiutato notevolmente il gruppo Lazio- Indonesia sulla scena mondiale. Da allora molti a Roma hanno imparato a conoscere questi tifosi,cosi' lontani ma vicini con il cuore.
Dopo il mio breve discorso ai fan indonesiani, un gruppo di ballerine vestite di bianco-celeste hanno preso d'assalto il palco. A quanto pare sono state assoldate per ravvivare l'atmosfera, e devo dire che non e' stata male come idea, per scacciare la tensione e rallegrare lo spirito! Subito dopo il ballo, l'inno della Lazio, 'Vola Vola Lazio' è stato intonato, ognuno ha sollevato le sciarpe e cantato fino a sgolarsi.
Ma il match finalmente inizia ed e' il peggiore inizio che potessimo immaginare. Tutti sono in silenzio ma dopo poco si inneggia :
"Roma! Roma! Vaffanculo!"
Non poteva essere, basta, non possiamo perdere di nuovo !
La Roma sembra minacciare nuovamente con Simone Perrotta, ma poi nulla.
La prima vera occasione della Lazio arriva con una rapida mossa in contrattacco che coinvolge Brocchi, Cisse, Hernanes e Klose.
Tutti al bar si lasciano sfuggire un gemito forte, 'OHHHHHHH!'
"Ale' Ale' Ale' Ale'....Kloseee Kloseee!" cantano i fan.
La Roma e' di nuovo vicina al gol, quando il pericoloso cross di Jose Angel dalla sinistra è bloccato da Biava, e Osvaldo non riesce piu' a controllare la palla.
Hernanes tenta con tiri lunghi che sfiorano la porta.
L'intrattenimento durante l'intervallo riprende con le solite ballerine, ma non ero piu' cosi' interessato, il pensiero di Osvaldo mi ossessionava e neanche uno streap -tease avrebbe potuto alleviare le mie preoccupazioni.
Lulic e' stato sostituito da Stefan Radu durante il break, e la Lazio inizia il secondo tempo. Molti giocatori sono schierati in avanti, e la pressione paga.
Christian Brocchi è atterrato da Simon Kajer in area di rigore, dopo un brillante intervento di Hernanes e l'arbitro assegna un rigore!
I ragazzi applaudono, ma io scelgo di stare calmo. Non mi piace l'idea di celebrare prima di essere certi che il gol ci sia davvero. Tuttavia,anche se voglio rimanere calmo non posso. Il mio cuore martella mille volte al secondo, e non posso quasi guardare Hernanes battere il rigore.
Mi copro gli occhi con la sciarpa "Rioma Merda" e pochi istanti dopo, attraverso le grida di 'GOOOOOOOLLLLL', so' che avevamo segnato!
Il bar e' esploso in un boato assordante e io sono chiuso in un abbraccio con Risda, Nua e tanti altri fan intorno a me.
Dopo il gol nessuno smette piu' di cantare,
"Forza Lazio Ale'! Forza Lazio Ale'! Lazio Ale'!"
Siamo ormai fiduciosi di poter vincere questo derby, soprattutto dopo che la Roma e' rimasta con dieci uomini.
Proprio quando penso che sia solo un breve momento di sfortuna quando il tiro di Klose colpisce la traversa, Cisse becca il palo! Sbatto il mio pugno sul tavolo così forte che cadono tutte le bottiglie di birra,piene e vuote.
"Ma porca miseria, che sfiga!"
"Tranquillo Nigel, stai calmo" mi dicono tutti.
Proprio verso la fine, quando sono sicuro che ci si fermi ad un solo gol, accade il vero miracolo: Matuzalem, Klose che scivola con calma e passa due difensori e Stekelenburg...GOOOOLLLLLLLL!!!
Il bar esplode di nuovo tra urla, balletti, persone che saltano sui tavoli e si abbracciano euforici! Tutta la rabbia e la delusione del Derby visto all'Olimpico svaniscono come d'incanto, tutta la frustrazione di due anni e' un ricordo e sono cosi' felice che mi viene da piangere.
Quando l'arbitro soffia il fischio finale,sono li', seduto a piangere come uno scemo, mentre tutti festeggiano!
La celebrazione della vittoria dura fino alle prime luci dell'alba, giriamo la citta' con i motorini e manteniamo la promessa: tutti dentro la fontana! La fontana nazionale di Jakarta, Bundaran Hi, diventa il teatro dei fan della Lazio-Indonesia completamente impazziti dalla gioia, non sono in tanti alla fine a farsi il bagno ma io e Hendra siamo fra questi. Rischiamo forse l'arresto ma ne vale la pena!
E ' stato veramente un derby memorabile, con un gruppo di Laziali speciali. Adesso mi riprometto di tornare e spero che i fan della Lazio-Indonesia possano crescere sempre di piu', come anche quelli della Lazio-Singapore".
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questa foto è dell'ultimo derby