usare la parola
credere è bello di per sé. quindi perché non crederci?
bisogna capire a cosa, è giusto credere. io penso che non si debba credere a "posizioni di classifica", ma ad un modo di vivere una certa situazione. e sono il primo a cui sembra strano che la Lazio sia lì, però alla fine anch'io da lì cor cazzo che me ne voglio andare, non so se s'è capito...
ho detto altrove che questa Lazio, oggi, ancora non mi dà la certezza di poter lottare per il vertice. non so, mi sembra che in qualche modo ci manca un po' di
margine, la partita che vinci tranquillo, o appunto magari l'andare a cesena per prendere il punto, e poi il punto prenderlo. resta il fatto però che siamo lì. e però è ancora novembre... se ad un certo punto saremo lì e sarà, diciamo, gennaio, a quel punto allora crederò anche al poter lottare, per quella cosa lì: che non vuol dire vincerla, come dice silverado appunto la roma sò sei volte che arriva seconda, questo vuole anche semplicemente dire che non è facile vincere manco quando ci vai -più o meno- vicino.
ed è vero pure che i rigori già non ce li danno adesso, e con la roma, a maggior ragione non ce li daranno domani, col milan, l'inter e la juve: e qui c'entra anche il
margine di cui parlavo prima, perché se sei la Lazio del 2000 magari fanno due-tre regali alla Juve ma lo scudetto lo vinci uguale (ed è stato un mezzo miracolo pure quello); ma se sei più o meno in linea con quelle altre tre-quattro squadre che quest'anno se la giocano, il fatto che in qualche modo si sappia che tu su quel tavolo non devi giocare, diventa determinante.
quello che però mi tiene su, è che è troppo bello che
questa Lazio, imprevista, umile, sia lì. e così come è troppo bello per me, dovrebbe esserlo pure per chi scende in campo la domenica con la maglia biancoceleste. e credo che a questi ragazzi non vada così tanto, di rientrare nei ranghi nel giro di un paio di settimane...