http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2010/04/07/news/tare_lotito_mistero-3184170/ROMA - Fumata bianca? Ancora no. Ma a breve potrebbero esserci delle importanti novità. Non è un mistero che Lotito stia infatti lavorando sotto traccia per allargare i quadri dirigenziali della Lazio. "Speriamo vada tutto bene", ha detto ieri Igli Tare ad un tifoso all'ingresso del centro sportivo di Formello. Chiaramente si riferiva alla partita di Bologna, ma volendo andare oltre le intenzioni, quella frase potrebbe essere rivolta proprio a sé stesso. Per la serie: io, speriamo che me la cavo.
TARE E NUOVO DS - In realtà, l'attuale direttore sportivo dovrebbe comunque rimanere in società, ma con altre mansioni. L'albanese ha un altro anno di contratto, resterà fino al 2011. Lotito non ha in mente di esonerarlo, ma potrebbe destinarlo all'incarico di osservatore biancoceleste. Nel frattempo il patròn sta lavorando segretamente per rintracciare il suo sostituto, se così può essere definito. Questa volta non ha alcuna intenzione di fallire: la prossima figura dovrà soprattutto fungere da raccordo fra la squadra ed il club, missione questa fallita per esplicita ammissione di Lotito: "Tare non è partito per il ritiro di Norcia? Alla sua presenza la squadra non si è mai chiarita". E anche i contatti positivi con Angelo Peruzzi sono stati un'implicita conferma della necessità di ripristinare relazioni più diplomatiche tra giocatori e dirigenti per evitare che, come quest'anno, la soluzione migliore debba essere l'"autogestione". Bisogna restituire maggiore tranquillità all'ambiente. Lotito vuole Peruzzi, e probabilmente dopo il mondiale lo avrà fra le sue fila: dovrebbe essere il direttore dell'area tecnica. Ma non è escluso che cerchi anche un altro dirigente. Per il ruolo di diesse sono circolati i nomi di Nani (West Ham) e Paratici (Samp), ma potrebbero esserci delle sorprese. L'idea sarebbe quella di allestire un pool, una squadra dirigenziale in cui non ci sia solamente una figura di spicco.
IL RIFIUTO DI GRAVINA - Anche Lotito sarebbe meno sotto i riflettori. In questo senso, non è un caso che abbia offerto a Gabriele Gravina un ruolo di prestigio, una sorta di presidente onorario del club. Un personaggio importante: consigliere federale per la Lega Pro, capo delegazione della nazionale under 21 dal 2002, l'artefice a metà degli anni '90 del miracolo Castel di Sangro, portato dai dilettanti ad una storica promozione in B. Gravina tuttavia ha già declinato la proposta di Lotito con il quale i rapporti sarebbero tutt'ora ottimi. Una cosa è certa: i propositi del presidente sono quelli di sistemare i quadri dirigenziali entro la fine del campionato.
PRIMA LA SALVEZZA - Rimane l'obiettivo prioritario del club. Reja è stato chiaro: "Il derby è ancora lontano, dobbiamo affrontare una partita alla volta senza perdere di vista il nostro obiettivo. Bologna-Lazio per noi è un vero e proprio spareggio, dobbiamo cercare l'impresa per stare più tranquilli". Il tecnico carnico è al lavoro già da due giorni: sta studiando come gestire le diffide ( bruciano quelle di Ledesma, Floccari e Rocchi), la squalifica di Lichtsteiner e l'infortunio - frattura al setto nasale - di Scaloni (domani tornerà ad allenarsi in gruppo con una speciale mascherina). Al momento, Ledesma e Rocchi sembrano coloro che probabilmente verranno risparmiati al "Dall'Ara". Al loro posto, nel 3-5-2, dovrebbero esserci Zarate e Baronio. Il playmaker bresciano è pronto a scendere in campo dal primo minuto contro il mister che non lo ha mai dimenticato: "Roberto, sino a quando ha giocato, ha fatto benissimo - ha detto Colomba - e tra l'altro nella sessione di mercato invernale lo avrei voluto al Bologna". Domani, alle 15.30, ulteriori indicazioni tattiche: cancelli aperti a Formello per l'amichevole infrasettimanale fra la Lazio e la Storta, formazione che milita in promozione.