riabituiamoci alla Laziotta

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Re:riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #180 il: 17 Apr 2013, 13:15 »

chi dice che la rosa è corta dimentica che i 4 infortuni gravi avuti in questo periodo sono stati tutti di natura traumatica: klose, mauri, konko e brocchi. con questi in buone condizioni avremmo avuto una rosa adeguata a continuare il cammino.

Offline migdan

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3877
Re:riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #181 il: 17 Apr 2013, 13:50 »
Citazione
Ti quoto coin una pacca sulle spalle e una stretta di mano - anche se oggi, dopo lo snodo della stagione costituito dalle ultime quattro partite, con l'eliminazione dall'Europa, un derby buttato via e la partita con la Juve che ha fatto capire che al quinto posto ci stiamo non per caso, non me la sento proprio di dire che sono "non contento ma contentissimo".
Pacca e stretta ricambiate con grande piacere. Per le contingenze da te citate sono inferocito, altro che contentissimo, e strapronto a criticare con raziocinio società, tecnico e giocatori, ma non ad augurarmi che salti Lotito in favore di un fantomatico deus ex machina, né a modificare il mio giudizio sulla conduzione complessiva della società, con riferimento agli ultimi tre anni in particolare. L'ho già scritto, mi hanno colpito in particolare gli SMS degli ascoltatori di Radio6 durante Lazio-Juve: non erano diversi da quelli dei riommers dopo l'eliminazione di Luis Embruque contro lo Slovan Bratislava. A me la Lazio suscita gli stessi meravigliosi sentimenti che hai descritto molto bene tu, e la mia lazialità si basa anche e soprattutto sul desiderio di  prendere distanza dalla volgarità riommanista, che grazie a cinema, cabaret e comunicazione di serie Z viene spacciata per volgarità romana. Non posso fare a meno di considerare che un certo tipo di lazialità, quella dei "regazzi", dei "Lotito guarda che hai fatto", del "sta curva meravijosa merita deppiù" e amenità similari, alimentata dalle radio-catetere, non è meno volgare del tifo riommer, e questo mi dispiace molto di più della panchina corta, del mancato mercato di Gennaio e della Champions che svanisce ad ogni primavera.

Offline syrinx

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Re:riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #182 il: 17 Apr 2013, 15:21 »
La Lazio è stata ai vertici del calcio italiano per una decina d'anni grazie a un presidente molto a suo agio con la "finanza creativa". Un presidente che ho amato, ma che mi ha fatto rivivere dopo quasi venti anni lo spettro del fallimento. Un presidente che, al di fuori della Lazio, con la sua finanza creativa ha mandato in fumo i risparmi di famiglie intere.
Lotito è riuscito a mettere le pezze alla situazione sopra menzionata, e sta gestendo la Lazio portandola ai livelli che può permettersi senza compiere ulteriori nefandezze sul piano finanziario. Mi è simpatico? No, non molto. Penso che abbia azzeccato sempre tutto? No, riconosco che ha fatto degli errori, molti dei quali dovuti a una innegabile presunzione. Ma questi sono dettagli, la verità è che, in un Paese in crisi devastante, avere una Lazio che, autofinanziandosi, lotta su tre fronti, sfiorando ripetutamente la Champions, mi va non bene, ma benissimo, perché è un miracolo di gestione sportiva. Vi siete chiesti quanti dei giocatori in rosa hanno militato in squadre più blasonate della Lazio? Sicuramente Klose e Brocchi quando erano più giovani, probabilmente Cana e Ederson, forse Dias ed Hernanes (ovviamente Bizzarri, che ha vestito la maglia del Real). Gli altri li abbiamo lanciati noi. Biava era uno scarto 32enne del Genoa, Radu un 21enne della Dinamo Bucarest, Ledesma aveva giocato solo a Lecce, Mauri faticava a trovare un posto nell'Udinese, Marchetti era fermo da un anno a Cagliari, Candreva faceva panchina a Cesena, Lulic giocava in Svizzera, Floccari veniva da tre mesi deludenti al Genoa, e così protremmo andare avanti con Pandev, Rocchi, Zarate, Kolarov, Lichtstener, Muslera e altri che non mi vengono in mente. Con questa gestione ILLUMINATA la Lazio è quinta in campionato, in finale in Coppa Italia, è stata buttata fuori dalla Europa League anche e soprattutto per merito delle simpatie che "i regazzi" hanno saputo calamitare in questi anni con i loro repertorio di ululati e saluti romani. E il bilancio, a seguito di due sessioni di mercato con più cessioni che acquisti, è in rosso, se pure di poco. Questo significa che, se vogliamo una società stabile, in linea con le direttive dell'UEFA (solo nominali, purtroppo, ma sacrosante) e che non rischia di fallire ogni tot anni, la minestra è questa. Azzeccando uno Zarate in più puoi giocarti un preliminare Champions, toppando l'equivalente di un Hernanes sei fuori dall'Europa. Ci siamo arrivati dopo periodacci marcati Lotito (calciopoli, vicenda Ledesma-Pandev), che hanno rischiato di farci retrocedere/fallire anche sotto la geftione del geftore, ma sono tre anni e spiccioli (dall'arrivo di Reja in poi) che abbiamo trovato equilibrio e stabilità, sarei felicissimo di assestarmi su questi livelli, pronto a fare critiche sul piano tecnico, ma senza invocare sceicchi e mecenati che non esistono.
Se poi a Unidebit, Berluskaiser e Denti Marci è permesso di fare lo schifo nel bilancio per poi ripianare, rosico ma resto con Lotito: ho scelto la Lazio, ho scelto gli Indiani, fanculo i cowboys.

Perfetto.

Offline fabichan

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Re:riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #183 il: 17 Apr 2013, 15:26 »
Grazie migdan, ottimo post.
Re:riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #184 il: 17 Apr 2013, 15:32 »
Pacca e stretta ricambiate con grande piacere. Per le contingenze da te citate sono inferocito, altro che contentissimo, e strapronto a criticare con raziocinio società, tecnico e giocatori, ma non ad augurarmi che salti Lotito in favore di un fantomatico deus ex machina, né a modificare il mio giudizio sulla conduzione complessiva della società, con riferimento agli ultimi tre anni in particolare. L'ho già scritto, mi hanno colpito in particolare gli SMS degli ascoltatori di Radio6 durante Lazio-Juve: non erano diversi da quelli dei riommers dopo l'eliminazione di Luis Embruque contro lo Slovan Bratislava. A me la Lazio suscita gli stessi meravigliosi sentimenti che hai descritto molto bene tu, e la mia lazialità si basa anche e soprattutto sul desiderio di  prendere distanza dalla volgarità riommanista, che grazie a cinema, cabaret e comunicazione di serie Z viene spacciata per volgarità romana. Non posso fare a meno di considerare che un certo tipo di lazialità, quella dei "regazzi", dei "Lotito guarda che hai fatto", del "sta curva meravijosa merita deppiù" e amenità similari, alimentata dalle radio-catetere, non è meno volgare del tifo riommer, e questo mi dispiace molto di più della panchina corta, del mancato mercato di Gennaio e della Champions che svanisce ad ogni primavera.
si, però altri due di questi ineccepibili post e te cacciamo dar forum.
Andando avanti così non se potrà discute per più di un quarto d'ora....eccheccà! :) Nun m'ha dato er tempo de creà 3 o 4 fazioni...
Re:riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #185 il: 17 Apr 2013, 16:04 »
Più che altro io credo che chi ha aperto sto topic la Laziotta non se la ricorda poi cosi bene.
Se é per il fatto che ha meno di 30 anni allora é giustificato, se invece c'era e stava allo stadio a vedere le splendide imprese dei Nardin, dei Pighin, dei Sanguin, quando la nostra formazione sembrava l'elenco telefonico di Treviso, allora o dormiva o deve fasse vedé da uno bravo.
A noi quello che c'ha fregato in un certo senso é stata Lazio-Vicenza e l'epopea dei -9.
L'epopea dei Fascetti, dei Caso, degli Acerbis, dei Podavini.
Per carità, stanno nei nostri libri e nel mio cuore. Pero' che cazzo nel culo che ci portiamo addosso da quasi 30 anni.
Quella era la peggior Lazio della nostra storia, quegli spareggi non furono per andare in Champion's, ma per non finire in serie C.
Oggi Legapro.
Pero' da 30 anni ci portiamo addosso questa mitologia a cui abbiamo colorato i contorni di chissà quale forza e legenda.
Come se Mimmo Caso fosse Iniesta e Terraneo fosse Jascin.
Corcazzo.
Il gol di Fiorini sebbene sia uno dei più emozionanti ricordi che io abbia non sarà mai, sportivamente, il gol di Vieri a Birmingham, né quello di Nesta nella finale ritorno di Coppa Italia, o quello di Corradi al Delle Alpi nel 2004.
C'é un oceano di valori in mezzo.
Anzi, forse pure 2.
Quando uno parla di Laziotta dovrebbe sapere di cosa si parla.
Senno' parla a vanvera.

Perfetto, come la rovesciata di speggiorin....... (chi se la ricorda? sotto la sud?)
Davvero, molti non si ricordano o fanno finta.
Abbiamo reso leggendaria una squadra perchè da -9  (sarebbe un -13 odierno) ci siamo salvati all'ultimo repsiro dalla lega pro odierna, scoppiando letteralmente nel girone di ritorno (mi ricordo che dopo l'avvio traumatico in il messina, inziammo a volare).
El alazio dei 16 punti?
O solo io mi ricordo la felicità, la FELICITA? per uno 0-0 a Monza in 10 con espulsione di dell'anno?

aventiniano

aventiniano

Re:riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #186 il: 17 Apr 2013, 17:05 »
Perfetto, come la rovesciata di speggiorin....... (chi se la ricorda? sotto la sud?)

OT
Oddio che m'hai ricordato... io c'ero... Lazio - Atalanta 2 - 2 ?
Avete ragione voi, mille volte meglio un goal de panza di Biava (per non parlare delle autoreti di Gargarismoechea...)
EOT

Offline migdan

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Re:riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #187 il: 17 Apr 2013, 18:28 »
Citazione
scoppiando letteralmente nel girone di ritorno

Vi ricordate che andammo all'Olimpico, all'inizio del girone di ritorno, convinti di trifolare il Parma di Sacchi e andarci a prendere la promozione nonostante i -9? Poi finì con uno 0-0 deludentissimo (e con una lezione di calcio del pelataccio), e di lì il declino verso Lazio-Vicenza.

Offline migdan

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Re:riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #188 il: 17 Apr 2013, 18:31 »
Citazione
si, però altri due di questi ineccepibili post e te cacciamo dar forum.
Andando avanti così non se potrà discute per più di un quarto d'ora....eccheccà! :) Nun m'ha dato er tempo de creà 3 o 4 fazioni...

 :)

Online Palo

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riabituiamoci alla Laziotta
« Risposta #189 il: 18 Apr 2013, 09:25 »
Negli anni 60 si parlava di "Laziotta" (non "otta").

Meno dispregiativo e più affettuoso ...


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