- Il rammarico più grande è il mancato scudetto 1998-'99. Per cui potrei chiedere al genio della lampada la convalida del gol di Vieri. Ma sono anche convinto che se avessimo vinto quello non lo avremmo rivinto l'anno dopo. A distanza di anni posso dire che nel 1998-'99 la Lazio espresse una maggior forza, grazie soprattutto al centravanti più forte cui ho visto indossare la nostra maglia ma nel 1999-'00 ebbe più regolarità, più continuità, direi anche più soluzioni. Probabilmente va bene così.
- Il secondo rammarico è la Coppa Uefa. Anche se temo che rigiocandola mille volte, mille volte la riperderemmo per le condizioni psico-fisiche in cui siamo arrivati.
- Il terzo rammarico è quel cazzo di gol di Dalmat, ma soprattutto la quantità inaudita di gol cagati quella sera a Bari. Forse non sarebbe cambiato molto ma mandarli a Napoli costretti a fare il punto sarebbe stato assai diverso.
Direi questo, per restare in un ambito ragionevole.
Ovvio che anch'io ho il rammarico di Valencia, ma la mia sensazione è che anche arrivando in semifinale, non sarebbe cambiato granché. Checché se ne dica, non sono affatto convinto che quella fosse, in quel momento, la migliore squadra d'Europa. C'era un deficit di esperienza e di abitudine alle competizioni internazionali che avremmo comunque pagato tra le semifinali e l'eventuale finale. E credo che il cammino in CL dell'anno dopo lo dimostri. Sconfitti contro Anderlecht e Leeds.