il germe

Aperto da pizzeman, 16 Set 2022, 09:24

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che...siusta

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Citazione di: Fabius il 16 Set 2022, 12:52
Un allenatore soprattutto uno carismatico come Sarri, secondo me deve proteggere il suo gruppo pure si sputtanasse il suo nome e la sua famiglia, questo è quello che penso io e che i panni sporchi si lavano in casa. A me le sue dichiarazioni hanno fatto girare le baxxe, tutto qui.
Il germe lo ha nominato e figurato lui e infatti ci hanno aperto un topic... lo trovo insopportabile attaccarsi al nulla e non dire "Ho sbagliato approccio alla partita e non sono stato in grado di trasmettere ai ragazzi la giusta mentalità" faceva un figurone, altro che germe
Fabius ma la mentalità non la trasmetti, non è che ti posso fare l'imposizione delle mani.
Il giocatore o ha quella mentalità oppure no.
Io posso fare in modo di essere di esempio con lamia professionalità, con la mia deerminazione, con la mia grinta, ma non è che te le posso trasmettere, ti posso insegnare cosa voglio tatticamente, che movimenti fare, ma la cazzimma è tutta farina del sacco tua

Cesio

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Citazione di: che...siusta il 16 Set 2022, 12:59
Fabius ma la mentalità non la trasmetti, non è che ti posso fare l'imposizione delle mani.
Il giocatore o ha quella mentalità oppure no.
Io posso fare in modo di essere di esempio con lamia professionalità, con la mia deerminazione, con la mia grinta, ma non è che te le posso trasmettere, ti posso insegnare cosa voglio tatticamente, che movimenti fare, ma la cazzimma è tutta farina del sacco tua

La cosa che mi spaventa è che anche se prendi il giocatore di mentalità e lo porti qui, si adegua pure lui

trax_2400

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Sarri dice nell'intervista a SkySport:
"E' difficile da capire le motivazioni, perché se la motivazione sono io devo fare un passo indietro io, se la motivazione è un giocatore va venduto istantaneamente" ...
Le virgolette le metto io perché ho risentito questo passo dell'intervista sul tubo ed ho riportato fedelmente.
A questo punto mi sembra chiaro che lui parla di un giocatore che trasmette questo germe, anche se in maniera involontaria come specifica in altre interviste.

Laziostyle87

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Sinceramente non è da Sarri che mi aspetto che trasmetta "la mentalità". Me lo aspetto da Murigno.
Da Sarri mi aspetto che faccia bene tatticamente e migliori i giocatori tecnicamente.
E al massimo lo critico su quello.
Per me coi giocatori (tra l'altro iper senatori) che si sentono stocaxxo ci puoi fare poco. Se non fare un ricambio totale degli stessi che oltre che poco probabile per noi non è manco affidabile.
Siamo appesi all'umore dei nostri giocatori sperando che non si credano stocaxxo e giochino come si deve. E questo ogni partita che appena pensano di esse più forti può sempre succede la sampdoria o il midtjelland di turno

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Fabius

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Citazione di: che...siusta il 16 Set 2022, 12:59
Fabius ma la mentalità non la trasmetti, non è che ti posso fare l'imposizione delle mani.
Il giocatore o ha quella mentalità oppure no.
Io posso fare in modo di essere di esempio con lamia professionalità, con la mia deerminazione, con la mia grinta, ma non è che te le posso trasmettere, ti posso insegnare cosa voglio tatticamente, che movimenti fare, ma la cazzimma è tutta farina del sacco tua
Saper sfruttare ogni giocatore al massimo delle sue caratteristiche e saperlo motivare è il compito di un allenatore. Vediamo che fanno e siate umili lo dicevano i salesiani quando giocavo nel campetto di cemento a Don Bosco :)

Fabius

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Citazione di: trax_2400 il 16 Set 2022, 13:02
Sarri dice nell'intervista a SkySport:
"E' difficile da capire le motivazioni, perché se la motivazione sono io devo fare un passo indietro io, se la motivazione è un giocatore va venduto istantaneamente" ...
Le virgolette le metto io perché ho risentito questo passo dell'intervista sul tubo ed ho riportato fedelmente.
A questo punto mi sembra chiaro che lui parla di un giocatore che trasmette questo germe, anche se in maniera involontaria come specifica in altre interviste.
Infatti Trax la ho sentita pure io, sono due ore che cerco di spiegarlo, è grave sta roba e non ha senso alcuno renderla pubblica a meno che lo spogliatoio ti sia sfuggito di mano e di brutto.

che...siusta

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Citazione di: Cesio il 16 Set 2022, 13:02
La cosa che mi spaventa è che anche se prendi il giocatore di mentalità e lo porti qui, si adegua pure lui
Non mi pare Pedro si sia adeguato, per dire.

che...siusta

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Citazione di: Fabius il 16 Set 2022, 13:06
Saper sfruttare ogni giocatore al massimo delle sue caratteristiche e saperlo motivare è il compito di un allenatore. Vediamo che fanno e siate umili lo dicevano i salesiani quando giocavo nel campetto di cemento a Don Bosco :)
No motivare, almeno per me, proprio no. Devi avere fame di tuo, devi avere voglia di arrivare di tuo, io ti posso aiutare, giustamente come dici tu, sfruttando al meglio i tuoi punti di forza, le tue caratteristiche, ma la fame è del singolo, forse un gruppo affamato può in qualche modo influenzare un singolo, forse

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Adler Nest

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Germe o verme?

Rorschach

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Da queste ultime parole testuali si evince che Sarri sia proprio convinto che la colpa sia da attribuire ad un unico elemento..
Però se in un gruppo ti trovi un giocatore 'svogliato' sta a te evitare che contagi con il suo approccio anche gli altri, trasformando la tensione pre-partita in [...]lla.
Da un allenatore così navigato mi aspetterei quindi che quel giocatore venga messo ai margini, con una punizione 'esemplare' proprio per far capire agli altri che non c'è spazio per rilassatezza e distacco.
E se alleni la tua squadra da più di un anno e ancora non l'hai fatto, o te ne sei accorto solo adesso, hai un bel problema.
Mi viene anche da pensare che forse questo giocatore sia già stato attenzionato e che la Società lo sappia, ma che evidentemente non sia voluta intervenire (per motivazioni economiche presumo), e gli indizi mi portano sempre a pensare allo stesso, ma questa è una supposizione nella supposizione.

volerevolare

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scrivo a mente un pochino più fredda mentre sto ancora cercando di sbollire l'incazzatura di ieri.

Perdere 5-1 contro dei semiprofessionisti che tutti insieme guadagneranno meno dei membri dello staff del nostro mister non ha giustificazione. Non è ammissibile. Non deve succedere mai e le colpe sono di tutti, nessuno escluso.

SARRI: è qui da più di un anno, gli hanno comprato una svagonata di giocatori (ok assortiti male, ma sempre tanti) ma ancora non riesce a trovare il bandolo della matassa. Tatticamente la squadra non ha equilibrio se non in brevi momenti, il gioco appare spesso cervellotico e stucchevole e manca quella coesione armonica che invece dovrebbe caratterizzare il suo credo calcistico. Dice che la squadra lo segue ma le sensazioni sono altre; sembra quasi che facciano i suoi schemi più per atto dovuto che per effettiva convinzione. Ma l'aspetto più grave della sua gestione è che in un anno non è ancora riuscito a far capire ai suoi giocatori che è un privilegio essere nella Lazio e che ogni volta che si indossa la maglia bisogna giocare come se non ci fosse un domani. Lui invece ha questa aurea del santone indiano, che quando parla di calcio che pare stia parlando di fisica quantistica e ogni volta che comunica o parla dei massimi sistemi, oppure accampa qualche scusa. La frase detta prima della partita (cerchiamo di sopravvivere) la dice lunga sul suo grip emotivo sulla squadra: ma porca putt..., ma come caz.zo ti viene in mente di dire speriamo di sopravvivere? Ma sei normale? devi dire che siamo qui per rompere il cu.lo ai passeri!!!! Per dirla tutta, mi pare uno con le tasche piene di soldi e la pancia piena, senza più grandi ambizioni e oramai prossimo alla pensione, che sta a Roma perchè si vive bene e la società e l'ambiente non gli rompono i 'o.joni.

GIOCATORI: Mi pare chiaro che tra i nostri giocatori non ci sono leader. Neanche uno, neanche Ciro. Abbiamo diversi buoni giocatori, nessuno dei quali ha un'anima vincente. Stanno da noi perché nella Lazio si sta bene, a Roma si vive bene, la società gli rompe poco le palle e Lotito li paga puntualmente. Non hanno fame, non hanno cattiveria, non hanno ambizione. Fanno il minimo sindacale e danno il fritto solo in alcune partite mentre in altre indossano le infradito e pensano ai caxxi loro.  Ci fosse stato un Cholo nel gruppo, ieri tutti avrebbero sputato sangue perché altrimenti lui a fine partita li avrebbe sbattuti sui muri degli spogliatoi e corcati di botte. Il nostro è un gruppo/famiglia dove si è insinuata la percezione che ognuno può serenamente giocare a corrente alternata, che qualche calo di tensione ci può stare perché tanto non gli succede nulla. Sono come quei lavoratori che si fanno il mazzo per 3 giorni ed i restanti cazzeggiano o fanno finta di lavorare aspettando il "suono della campanella" per andarsene a divertire. Non c'entra nulla la preparazione fisica, è proprio un aspetto mentale che per estirparlo servirebbe un allenatore affamato e duro (cosa che non è stato Inzaghi, un fratello maggiore amico di tutti, o Sarri, un vecchio saggio che predica filosofia calcistica e che li giustifica) ed una società con le palle vere e con manager coi controcaxxi, cosa che noi evidentemente non abbiamo.

SOCIETA': E' chiaro che in questo momento c'è un vuoto cosmico; il presidente sta in campagna elettorale a magnà e beve in giro per il Molise, Tare è in uscita e più concentrato sul padel che sulle vicende sportive, Fabiani non si sa bene cosa debba fare. E quando la società latita, i dipendenti sono fatalmente più rilassati.... 

AMBIENTE: Le colpe di tutto questo sono anche nostre, che per anni abbiamo sempre e solo puntato il dito contro il duo Lotitare (chiaramente non esente da colpe) contribuendo a consolidare nell'inconscio di giocatori e staff tecnico quella sensazione di impunità che oramai li pervade.

Ritornando all'argomento del topic (il germe), penso che non esista un colpevole da estirpare ma che sia proprio il gruppo Lazio ad essere malato. Nella Lazio si sta "troppo" bene e questo non va mai bene perché inconsciamente ognuno si sente appagato di quello che ha e fatalmente tende ogni tanto a rilassarsi. Servirebbe un cambio totale di rotta che purtroppo temo che nessuno dei nostri sia in grado di fare. Purtroppo la SS Lazio è una società con ambizioni limitate, con un presidente che dispone di limitate risorse finanziarie e che spesso è distratto, con dei manager di medio/basso profilo e degli allenatori che considerano la Lazio come un confortevole autobus su cui salire, godersi il tragitto guardando il panorama e scendere.

In altre epoche, nessuna Lazio, neanche la più scarsa avrebbe mai affrontato una partita con la svogliatezza e supponenza vista ieri perché al loro rientro a Roma i giocatori avrebbero avuto paura anche solo ad uscire di casa per il timore di incontrare qualcuno che li prendesse a pizze. Però i tempi sono cambiati ed anche i tifosi sono oramai persone che perlopiù vivono il calcio come uno spettacolo come può essere bello o brutto a seconda dei casi. Quindi per me non ci sono soluzioni; siamo questi, nel bene e nel male, e questo faremo.

E comunque FORZA LAZIO.

Invictus

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Citazione di: Rorschach il 16 Set 2022, 14:17
Da queste ultime parole testuali si evince che Sarri sia proprio convinto che la colpa sia da attribuire ad un unico elemento..
Però se in un gruppo ti trovi un giocatore 'svogliato' sta a te evitare che contagi con il suo approccio anche gli altri, trasformando la tensione pre-partita in [...]lla.
Da un allenatore così navigato mi aspetterei quindi che quel giocatore venga messo ai margini, con una punizione 'esemplare' proprio per far capire agli altri che non c'è spazio per rilassatezza e distacco.
E se alleni la tua squadra da più di un anno e ancora non l'hai fatto, o te ne sei accorto solo adesso, hai un bel problema.
Mi viene anche da pensare che forse questo giocatore sia già stato attenzionato e che la Società lo sappia, ma che evidentemente non sia voluta intervenire (per motivazioni economiche presumo), e gli indizi mi portano sempre a pensare allo stesso, ma questa è una supposizione nella supposizione.
Se parli di LA allora Sarri si contraddice da solo visto che fino a pochi giorni fa diceva che era ampiamente concentrato sul gruppo

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Invictus

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* 7.468
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Citazione di: volerevolare il 16 Set 2022, 14:19
scrivo a mente un pochino più fredda mentre sto ancora cercando di sbollire l'incazzatura di ieri.

Perdere 5-1 contro dei semiprofessionisti che tutti insieme guadagneranno meno dei membri dello staff del nostro mister non ha giustificazione. Non è ammissibile. Non deve succedere mai e le colpe sono di tutti, nessuno escluso.

SARRI: è qui da più di un anno, gli hanno comprato una svagonata di giocatori (ok assortiti male, ma sempre tanti) ma ancora non riesce a trovare il bandolo della matassa. Tatticamente la squadra non ha equilibrio se non in brevi momenti, il gioco appare spesso cervellotico e stucchevole e manca quella coesione armonica che invece dovrebbe caratterizzare il suo credo calcistico. Dice che la squadra lo segue ma le sensazioni sono altre; sembra quasi che facciano i suoi schemi più per atto dovuto che per effettiva convinzione. Ma l'aspetto più grave della sua gestione è che in un anno non è ancora riuscito a far capire ai suoi giocatori che è un privilegio essere nella Lazio e che ogni volta che si indossa la maglia bisogna giocare come se non ci fosse un domani. Lui invece ha questa aurea del santone indiano, che quando parla di calcio che pare stia parlando di fisica quantistica e ogni volta che comunica o parla dei massimi sistemi, oppure accampa qualche scusa. La frase detta prima della partita (cerchiamo di sopravvivere) la dice lunga sul suo grip emotivo sulla squadra: ma porca putt..., ma come caz.zo ti viene in mente di dire speriamo di sopravvivere? Ma sei normale? devi dire che siamo qui per rompere il cu.lo ai passeri!!!! Per dirla tutta, mi pare uno con le tasche piene di soldi e la pancia piena, senza più grandi ambizioni e oramai prossimo alla pensione, che sta a Roma perchè si vive bene e la società e l'ambiente non gli rompono i 'o.joni.

GIOCATORI: Mi pare chiaro che tra i nostri giocatori non ci sono leader. Neanche uno, neanche Ciro. Abbiamo diversi buoni giocatori, nessuno dei quali ha un'anima vincente. Stanno da noi perché nella Lazio si sta bene, a Roma si vive bene, la società gli rompe poco le palle e Lotito li paga puntualmente. Non hanno fame, non hanno cattiveria, non hanno ambizione. Fanno il minimo sindacale e danno il fritto solo in alcune partite mentre in altre indossano le infradito e pensano ai caxxi loro.  Ci fosse stato un Cholo nel gruppo, ieri tutti avrebbero sputato sangue perché altrimenti lui a fine partita li avrebbe sbattuti sui muri degli spogliatoi e corcati di botte. Il nostro è un gruppo/famiglia dove si è insinuata la percezione che ognuno può serenamente giocare a corrente alternata, che qualche calo di tensione ci può stare perché tanto non gli succede nulla. Sono come quei lavoratori che si fanno il mazzo per 3 giorni ed i restanti cazzeggiano o fanno finta di lavorare aspettando il "suono della campanella" per andarsene a divertire. Non c'entra nulla la preparazione fisica, è proprio un aspetto mentale che per estirparlo servirebbe un allenatore affamato e duro (cosa che non è stato Inzaghi, un fratello maggiore amico di tutti, o Sarri, un vecchio saggio che predica filosofia calcistica e che li giustifica) ed una società con le palle vere e con manager coi controcaxxi, cosa che noi evidentemente non abbiamo.

SOCIETA': E' chiaro che in questo momento c'è un vuoto cosmico; il presidente sta in campagna elettorale a magnà e beve in giro per il Molise, Tare è in uscita e più concentrato sul padel che sulle vicende sportive, Fabiani non si sa bene cosa debba fare. E quando la società latita, i dipendenti sono fatalmente più rilassati.... 

AMBIENTE: Le colpe di tutto questo sono anche nostre, che per anni abbiamo sempre e solo puntato il dito contro il duo Lotitare (chiaramente non esente da colpe) contribuendo a consolidare nell'inconscio di giocatori e staff tecnico quella sensazione di impunità che oramai li pervade.

Ritornando all'argomento del topic (il germe), penso che non esista un colpevole da estirpare ma che sia proprio il gruppo Lazio ad essere malato. Nella Lazio si sta "troppo" bene e questo non va mai bene perché inconsciamente ognuno si sente appagato di quello che ha e fatalmente tende ogni tanto a rilassarsi. Servirebbe un cambio totale di rotta che purtroppo temo che nessuno dei nostri sia in grado di fare. Purtroppo la SS Lazio è una società con ambizioni limitate, con un presidente che dispone di limitate risorse finanziarie e che spesso è distratto, con dei manager di medio/basso profilo e degli allenatori che considerano la Lazio come un confortevole autobus su cui salire, godersi il tragitto guardando il panorama e scendere.

In altre epoche, nessuna Lazio, neanche la più scarsa avrebbe mai affrontato una partita con la svogliatezza e supponenza vista ieri perché al loro rientro a Roma i giocatori avrebbero avuto paura anche solo ad uscire di casa per il timore di incontrare qualcuno che li prendesse a pizze. Però i tempi sono cambiati ed anche i tifosi sono oramai persone che perlopiù vivono il calcio come uno spettacolo come può essere bello o brutto a seconda dei casi. Quindi per me non ci sono soluzioni; siamo questi, nel bene e nel male, e questo faremo.

E comunque FORZA LAZIO.
Dismamina perfetta

Rorschach

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Mi piacerebbe vedere le statistiche sui km percorsi nella partita di ieri confrontate con quelle di una partita normale (ad esempio con la Samp).

PARISsn

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Citazione di: FatDanny il 16 Set 2022, 10:04
Come detto altrove per me il germe è sapere che le giochi tutte e quindi pensare che sei tu a doverti autodosare e non l'allenatore che ti mette o meno in campo.
Questa cosa si trasmette ai compagni se sei un leader e determina l'atteggiamento a prescindere che si dica o meno di sottovalutare.

Ma è normale, se tocca autodosarsi, che si scelgano alcune partite (quelle ritenute più facili) in cui dare di meno. È fisiologico.
O si rompe questa cosa e nessuno si autodosa, lo fa l'allenatore. Oppure rassegnamoci a questi andamenti

lo deve fare l'allenatore, a prescindere da come stanno bene  o male di testa perche la rotazione  è necessaria per non arrivare a marzo esausti, e poi deve saper cogliere questi stati d'animo , se come dice Sarri lui non ci riesce perche in allenamento li vede tutti motivati allora gli devi affiancare qualcuno che sappia capire cosa gli dice la testa e li corregga mentalmente....non ricordavo ma qualcuno ha scritto che  il mental coach fu assunto all'arrivo di Reja, dove stavamo a  un passo dalla serie B e funziono' e pure prima della finale del 26 maggio e funziono'...

robylele

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Citazione di: trax_2400 il 16 Set 2022, 13:02
Sarri dice nell'intervista a SkySport:
"E' difficile da capire le motivazioni, perché se la motivazione sono io devo fare un passo indietro io, se la motivazione è un giocatore va venduto istantaneamente" ...

Scusate, magari sbaglio io...
Secondo me Sarri quando parla de IL giocatore non intende un singolo giocatore ma chiunque si comporta in maniera non corretta, compreso lui stesso come trainer.

E' un esempio, un modo di dire. Sempre IMHO.

DaMilano

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Citazione di: Fabius il 16 Set 2022, 12:52
Un allenatore soprattutto uno carismatico come Sarri, secondo me deve proteggere il suo gruppo pure si sputtanasse il suo nome e la sua famiglia, questo è quello che penso io e che i panni sporchi si lavano in casa. A me le sue dichiarazioni hanno fatto girare le baxxe, tutto qui.
Il germe lo ha nominato e figurato lui e infatti ci hanno aperto un topic... lo trovo insopportabile attaccarsi al nulla e non dire "Ho sbagliato approccio alla partita e non sono stato in grado di trasmettere ai ragazzi la giusta mentalità" faceva un figurone, altro che germe

Mah sai, io credo che lui facesse un discorso generale, non di singola partita. Lui dice, qui si sta bene, ma dopo un anno non si può perdere ancora in questo modo. Fino a ora martellando dopo ogni partita non ci sono state prestazioni così oscene, o meglio non prestazioni. Ci sono stati i 20 minuti finali col Feyenoord e infatti lui ha subito sottolineato questo errore. Lo scorso anno diceva che i giocatori affermavano che questi cali erano stati sempre presenti. Penso che Sarri soffra la frustrazione di chi aveva in fondo pensato che il problema fosse finalmente risolto e si è trovato di fronte a un atteggiamento ingiustificabile. Non credo neanche lui pensi a qualche giocatore in particolare, altrimenti lo avrebbe già fatto fuori.
Magari non è un gran motivatore, non so... bisognerebbe stare lì dentro per capire.

volerevolare

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Per me la spiegazione è abbastanza semplice. Hanno preparato la partita frettolosamente e avranno fatto al più una riunione tecnica di mezz'ora. Non conoscevano un caz.zo dei loro avversari, a stento in che zona di campo giocavano. Hanno visto il tabellino dei loro risultati e tra di loro si sono autoconvinti che andavano a giocare contro l'Auronzo di Danimarca o, al massimo, con l'equivalente della rappresentativa del Cadore. L'allenatore nel prepartita gli avrà detto di tenere palla e di risparmiare le forze per Cremona (siamo condannati a sopravvivere).
Scendono in campo svogliati, supponenti ed iniziano a trotterellare passandosi la palla senza mai affondare seriamente. Quelli all'inizio hanno un pò di timore reverenziale e ci aspettano chiusi sperando di evitare la goleada ma col passare dei minuti capiscono che hanno contro dei turisti venuti con le infradito e già con la mente sull'aereo del ritorno e col passare dei minuti capiscono che se ci attaccano siamo di burro.
Alla loro prima azione seria ci segnano e dopo 5 minuti gli regaliamo anche il secondo gol. A quel punto siamo nel pallone perché non sappiamo che caz.zo fare. Nell'intervallo il mister prova a ricucire ma pronti e via prendiamo il terzo su contropiede nato sull'ennesimo calcio d'angolo a nostro favore battuto dal fenomeno andaluso. A quel punto il mister fa i cambi ed abbiamo un minimo di reazione. SMS tira in porta e loro ci regalano un gol. Prendiamo un minimo forza ma la squadra non ha tatticamente senso e prendiamo subito il 4. Dopo di che cala il buio totale. Prendiamo un 5 gol che neanche all'oratorio e cala il sipario.

In parole povere, abbiamo fatto tutto quello che non si deve fare; neanche in 3 categoria si preparano e giocano partite così.

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Aquila Romana

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Citazione di: pizzeman il 16 Set 2022, 09:24
entrare in campo passeggiando pensando di essere più forti
tirare i calci d'angolo in porta prendendo gol in contropiede...

questi i primi due indizi ... altri?

Giocatori sopravvalutati, perchè giudicati non per quello che rendono effettivamente ma perchè vestendo la nostra maglia vengono visti con gli occhi del tifoso-sognatore

TestaccioLaziale

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Citazione di: volerevolare il 16 Set 2022, 14:19
scrivo a mente un pochino più fredda mentre sto ancora cercando di sbollire l'incazzatura di ieri.

Perdere 5-1 contro dei semiprofessionisti che tutti insieme guadagneranno meno dei membri dello staff del nostro mister non ha giustificazione. Non è ammissibile. Non deve succedere mai e le colpe sono di tutti, nessuno escluso.

SARRI: è qui da più di un anno, gli hanno comprato una svagonata di giocatori (ok assortiti male, ma sempre tanti) ma ancora non riesce a trovare il bandolo della matassa. Tatticamente la squadra non ha equilibrio se non in brevi momenti, il gioco appare spesso cervellotico e stucchevole e manca quella coesione armonica che invece dovrebbe caratterizzare il suo credo calcistico. Dice che la squadra lo segue ma le sensazioni sono altre; sembra quasi che facciano i suoi schemi più per atto dovuto che per effettiva convinzione. Ma l'aspetto più grave della sua gestione è che in un anno non è ancora riuscito a far capire ai suoi giocatori che è un privilegio essere nella Lazio e che ogni volta che si indossa la maglia bisogna giocare come se non ci fosse un domani. Lui invece ha questa aurea del santone indiano, che quando parla di calcio che pare stia parlando di fisica quantistica e ogni volta che comunica o parla dei massimi sistemi, oppure accampa qualche scusa. La frase detta prima della partita (cerchiamo di sopravvivere) la dice lunga sul suo grip emotivo sulla squadra: ma porca putt..., ma come caz.zo ti viene in mente di dire speriamo di sopravvivere? Ma sei normale? devi dire che siamo qui per rompere il cu.lo ai passeri!!!! Per dirla tutta, mi pare uno con le tasche piene di soldi e la pancia piena, senza più grandi ambizioni e oramai prossimo alla pensione, che sta a Roma perchè si vive bene e la società e l'ambiente non gli rompono i 'o.joni.

GIOCATORI: Mi pare chiaro che tra i nostri giocatori non ci sono leader. Neanche uno, neanche Ciro. Abbiamo diversi buoni giocatori, nessuno dei quali ha un'anima vincente. Stanno da noi perché nella Lazio si sta bene, a Roma si vive bene, la società gli rompe poco le palle e Lotito li paga puntualmente. Non hanno fame, non hanno cattiveria, non hanno ambizione. Fanno il minimo sindacale e danno il fritto solo in alcune partite mentre in altre indossano le infradito e pensano ai caxxi loro.  Ci fosse stato un Cholo nel gruppo, ieri tutti avrebbero sputato sangue perché altrimenti lui a fine partita li avrebbe sbattuti sui muri degli spogliatoi e corcati di botte. Il nostro è un gruppo/famiglia dove si è insinuata la percezione che ognuno può serenamente giocare a corrente alternata, che qualche calo di tensione ci può stare perché tanto non gli succede nulla. Sono come quei lavoratori che si fanno il mazzo per 3 giorni ed i restanti cazzeggiano o fanno finta di lavorare aspettando il "suono della campanella" per andarsene a divertire. Non c'entra nulla la preparazione fisica, è proprio un aspetto mentale che per estirparlo servirebbe un allenatore affamato e duro (cosa che non è stato Inzaghi, un fratello maggiore amico di tutti, o Sarri, un vecchio saggio che predica filosofia calcistica e che li giustifica) ed una società con le palle vere e con manager coi controcaxxi, cosa che noi evidentemente non abbiamo.

SOCIETA': E' chiaro che in questo momento c'è un vuoto cosmico; il presidente sta in campagna elettorale a magnà e beve in giro per il Molise, Tare è in uscita e più concentrato sul padel che sulle vicende sportive, Fabiani non si sa bene cosa debba fare. E quando la società latita, i dipendenti sono fatalmente più rilassati.... 

AMBIENTE: Le colpe di tutto questo sono anche nostre, che per anni abbiamo sempre e solo puntato il dito contro il duo Lotitare (chiaramente non esente da colpe) contribuendo a consolidare nell'inconscio di giocatori e staff tecnico quella sensazione di impunità che oramai li pervade.

Ritornando all'argomento del topic (il germe), penso che non esista un colpevole da estirpare ma che sia proprio il gruppo Lazio ad essere malato. Nella Lazio si sta "troppo" bene e questo non va mai bene perché inconsciamente ognuno si sente appagato di quello che ha e fatalmente tende ogni tanto a rilassarsi. Servirebbe un cambio totale di rotta che purtroppo temo che nessuno dei nostri sia in grado di fare. Purtroppo la SS Lazio è una società con ambizioni limitate, con un presidente che dispone di limitate risorse finanziarie e che spesso è distratto, con dei manager di medio/basso profilo e degli allenatori che considerano la Lazio come un confortevole autobus su cui salire, godersi il tragitto guardando il panorama e scendere.

In altre epoche, nessuna Lazio, neanche la più scarsa avrebbe mai affrontato una partita con la svogliatezza e supponenza vista ieri perché al loro rientro a Roma i giocatori avrebbero avuto paura anche solo ad uscire di casa per il timore di incontrare qualcuno che li prendesse a pizze. Però i tempi sono cambiati ed anche i tifosi sono oramai persone che perlopiù vivono il calcio come uno spettacolo come può essere bello o brutto a seconda dei casi. Quindi per me non ci sono soluzioni; siamo questi, nel bene e nel male, e questo faremo.

E comunque FORZA LAZIO.

Per rispondere al capitolo giocatori, prendiamo Juric o Mihajlovic
Io penso che i cali ci sarebbero comunque, quindi torniamo al punto che servono giocatori di altro spessore caratteriale (e non solo) ma qui il discorso si allarga ai soldi al bilancio ecc.

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