Quello da tifoso della Lazio...più bello per me è stato quello della Supercoppa a Torino con la Juve...Piu del 26 Maggio e di Perugia...Era la rinascita della Lazio ed avevo 13 anni...Partita vista in un bar di romanisti...quando Sergio segnò al 90 e passa sono esploso...appena pareggió Del Piero piansi...e c'era il mio papà che ora non c'è più a consolarmi...la più brutta per me è stato il derby del 5 a 1...
Il più bello lo scudetto del 2000 con la rube che affonda a Perugia. Il più brutto quello dell'anno prima rubato dal Milan.
Honorable mentions per la Coppa delle Coppe, la Supercoppa contro il Manchester e la coppa in faccia alle merde.
La supercoppa europea vinta contro il Manchester in assoluto il momento più bello e più importante nella storia della Lazio.
Quello più brutto, il 31 agosto 2002.
La COPPAINFACCIA non ha uguali
Imho
Il più bello lo scudetto del 2000,ma pure il più brutto ,perché dopo anni di b e di sofferenza sempre vissuti allo stadio, quel giorno non c'ero e lo rimpiangero' per sempre
Non ho dubbi sul più brutto...Lazio-Bari 0-2, la chiamata a raccolta, lo stadio pieno e la scoppola senza essere mai in partita ma soprattutto la certezza di retrocedere che per fortuna è stata disattesa da un vero e proprio miracolo sportivo da parte di Reja e della squadra.
Il più bello deve ancora venire.
Citazione di: dani2110 il 15 Mar 2022, 12:56
Non ho dubbi sul più brutto...Lazio-Bari 0-2, la chiamata a raccolta, lo stadio pieno e la scoppola senza essere mai in partita ma soprattutto la certezza di retrocedere che per fortuna è stata disattesa da un vero e proprio miracolo sportivo da parte di Reja e della squadra.
Il più bello deve ancora venire.
Si vede che sei giovane :D
Hai mai sentito parlare di Lazio Varese per esempio?
Il più bello, la finale di coppa Italia con il gol di Nesta, primo trofeo della mia vita. Il piu brutto Tenerife Lazio, sono stato male tutta la notte.
Menzione speciale per Lazio Vicenza, sofferenza e felicità irripetibile.
Affettivamente sono legatissimo al derby deciso al fotofinish da Behrami; per l'occasione riuscii anche a beccarlo a Formello dove mi firmò una maglia bianca della Lazio con la scritta "Testa e cuore, Valon Behrami".
Più brutta forse Lazio - Inter 1-3 vista in una Sud invasa da decine di tifosi nerazzurri meridionali.
Lo scudetto, ero allo stadio
Nessun momento brutto con la mia Lazio, molte incazzature
Il più bello è lo scudetto del 2000 anche per me. Allo stadio tutti abbracciati a sentire la radiocronaca della juve. Ogni minuto è durato un anno.
Il più brutto, il rigore di Chiodi. Ero un bambino e lo vidi dalla curva. Ricordo che piansi ed ancora me lo sogno ogni tanto.
Citazione di: massirosa73 il 15 Mar 2022, 13:40
Menzione speciale per Lazio Vicenza, sofferenza e felicità irripetibile.
Aldilà dei trofei penso che un urlo cosi animale, cosi forte che veniva veramente dallo stomaco e dal cuore di migliaia di persone non l'ho mai più ascoltato in uno stadio.
Irraccontabile. Secondo me.
piu' brutti...chiocdi che sbaglia il rigore e lazio inter a parigi.
piu' belli.....roma liverpool 30/05/1984 e il diluvio di perugia.
Citazione di: massirosa73 il 15 Mar 2022, 13:40
Il più bello, la finale di coppa Italia con il gol di Nesta, primo trofeo della mia vita. Il piu brutto Tenerife Lazio, sono stato male tutta la notte.
Menzione speciale per Lazio Vicenza, sofferenza e felicità irripetibile.
Praticamente hai anticipato il mio post :beer:
Lo Scudetto il più bello per distacco, prego di poter rivivere una gioia così un giorno. Il più brutto è difficile identificarlo, invece. Calcisticamente sono tanti a pari merito, probabilmente uno a caso di quelli che ci hanno impedito di vincere ancora di più ai tempi d'oro (finale Uefa, derby del 98-99, Fiorentina Lazio dello stesso anno, Dalmat a Bari..). Extra campo, invece, quando poco dopo che vinsero il campionato loro vendemmo Nedved e inconsciamente capii che era l'inizio della fine, malgrado Mendieta.
Se parliamo dell'era Lotito forse direi il derby del rigore sbagliato da Kolarov, con noi in bagarre salvezza e loro a un passo dal titolo.. roba che quando è finito mi sono sentito quasi male fisicamente, sensazione mai più provata né dopo né prima, manco per quelli brutti già citati. Fortunatamente non gli è servito a nulla.
Citazione di: Hicks il 15 Mar 2022, 15:13
Lo Scudetto il più bello per distacco, prego di poter rivivere una gioia così un giorno. Il più brutto è difficile identificarlo, invece. Calcisticamente sono tanti a pari merito, probabilmente uno a caso di quelli che ci hanno impedito di vincere ancora di più ai tempi d'oro (finale Uefa, derby del 98-99, Fiorentina Lazio dello stesso anno, Dalmat a Bari..). Extra campo, invece, quando poco dopo che vinsero il campionato loro vendemmo Nedved e inconsciamente capii che era l'inizio della fine, malgrado Mendieta.
Se parliamo dell'era Lotito forse direi il derby del rigore sbagliato da Kolarov, con noi in bagarre salvezza e loro a un passo dal titolo.. roba che quando è finito mi sono sentito quasi male fisicamente, sensazione mai più provata né dopo né prima, manco per quelli brutti già citati. Fortunatamente non gli è servito a nulla.
Il rigore era di Floccari.
Si, hai ragione, era ovviamente Floccari, ho avuto un lapsus perché Kolarov l'aveva provocato se ricordo bene.
Non c'è un solo giorno bello e un solo giorno brutto.
Troppo scontato e banale parlare degli scudetti e dei titoli vinti (visti tutti tranne la prima coppa italia).
Troppo doloroso parlare delle retrocessioni, dello scandalo scommesse, della vendita di Nesta e Crespo in un pomeriggio, del rischio di fallimento, di Chinaglia che lascia l'Italia, lo scudetto perso alla penultima giornata.
Il giorno più bello per me è stato quando mio figlio mi ha detto che tifava Lazio e poi un abbraccio così forte che ricorderò (finale Lazio- Samp di Coppa Italia al rigore di Dabo) come quando è nato e mi ha guardato con quegli occhi celeste cielo.
Il giorno più brutto la morte di Luciano Re Cecconi.
Non poteva essere vero, non doveva essere vero.
Io sono fortunato essendo nato nel bel mezzo degli anni 80, ho potuto vedere tante vittorie e poche giornate brutte, ma chi ha vissuto la fine degli anni 70 e gli anni 80 con la Lazio, credo abbia dovuto ingoiare tanti bocconi amari, ma proprio tanti, considerando poi che in quegli anni dall'altra parte erano forti e vincevano.
Citazione di: Goceano il 15 Mar 2022, 10:13
Quello da tifoso della Lazio...più bello per me è stato quello della Supercoppa a Torino con la Juve...Piu del 26 Maggio e di Perugia...Era la rinascita della Lazio ed avevo 13 anni...Partita vista in un bar di romanisti...quando Sergio segnò al 90 e passa sono esploso...appena pareggió Del Piero piansi...e c'era il mio papà che ora non c'è più a consolarmi...la più brutta per me è stato il derby del 5 a 1...
io un bar di juventini sul lago di garda. neanche la premiazione mi hanno fatto vedere.
Giorno piu' bello da Laziale 26 maggio e scudetto 2000.
Giorno piu' brutto finale con inter forse.
Di brutti ne ricordo tanti purtroppo, ma sempre bilanciati da un senso di "essere" il più bello?
Non ho dubbi:
30 Maggio 1984 :asrm
Dire il 14 maggio 2000 è quasi inevitabile anche se quando lo ricordo non ho una sensazione di gioia.
Per tanti, troppi anni, abbiamo avuto una specie di ritratto di Dorian Gray sul quale scaricare il nostro lato oscuro.
Le nostre "piaghe", i dolori, le umiliazioni, le perdite premature sono finite tutte lì mentre noi, belli come sempre, proseguivamo a testa alta e petto in fuori come se fosse normale tutto quello che sopportavamo.
Alle 18:04 di quel giorno c'è stata la trasfigurazione.
Tutte le piaghe del nostro ritratto sono tornate indietro e finalmente abbiamo potuto piangere tutte quelle lacrime ingoiate con orgoglio.
Almeno per me è stato così.
Ero felice, talmente felice che mi faceva male e mentre le mie braccia abbracciavano le mie spalle i miei occhi gonfi abbracciavano tutti, soprattutto chi non c'era più.
Avendo caricato sulle mie giovani spalle tutti gli anni '80 di momenti brutti ce ne sono stati, ma quasi nessuno sul campo.
Le sconfitte sono passi falsi che fanno parte del cammino.
Quello che faceva male era tutto il buio che ci ha circondato per quegli anni.
I minuti che hanno preceduto il gol di Fiorini, la consapevolezza che da lì a poco sarebbe finito tutto, per sempre.
Cercare gli occhi biancazzuri di mio padre accanto a me per farmi dire che non stava succedendo veramente e cercarli nuovamente nella baraonda infernale dopo la zampata di Giuliano.
Il più bello e il più brutto, tutto in un giorno, tutto in un minuto.
Lo scudetto del 1974, con tutti quei matti che erano la squadra piu' bella di quei tempi.
Uno dei piu' brutti fu la scoppola 5-1 in un derby con Zaccheroni in panchina.
Il più bello: la coppa in faccia
A seguire la supercoppa del 2009, quasi un miracolo considerando in quali circostanze e contro chi andammo a vincere.
Il più brutto: il derby di ritorno della stagione 2009/10 (anche se, ripensandoci oggi, quasi lo ricordo con piacere -grazie Pazzini-)
Da tifoso abbastanza recente, (essendo uno straniero vissuto a Roma in 2014-2015 e mi sono ammorato con la Lazio da quel momento in poi), mio momento più bello dev' essere la Supercoppa contro la Juve col gol di Murgia nel recupero.
Il momento più brutto credo sia il derby perso col gol di Djordjevic.
Citazione di: dani2110 il 15 Mar 2022, 12:56
Non ho dubbi sul più brutto...Lazio-Bari 0-2, la chiamata a raccolta, lo stadio pieno e la scoppola senza essere mai in partita ma soprattutto la certezza di retrocedere che per fortuna è stata disattesa da un vero e proprio miracolo sportivo da parte di Reja e della squadra.
Il più bello deve ancora venire.
anche per me la piu brutta fu quella: invischiati come non mai prima nella mia "carriera" da tifoso nella lotta per non retrocedere (e per la prima volta pensai che sarebbe successo)
Ero allo stadio con mio padre e penso che fu l'unica volta che quel giorno fui contento che la squadra che giocava contro le merde (il Livorno) non avesse vinto.
A seguire, sempre quell'anno, quando stavamo sotto 2-0 a Bologna. Ebbi di nuovo la sensazione che saremmo scesi. Poi ribaltammo :pp
La piu bella il 14 Maggio 2000 a pari merito con il 26 Maggio
La più brutta, senza ombra di dubbio, al San Paolo, Lazio - Taranto 0 a 1 il 27 giugno 1987.
Praticamente eravamo morti e sepolti. Un groppo alla gola che è durato per tutto il viaggio di ritorno a Roma.
Per la più bella ce ne sono parecchie ma la coppainfaccia, per quello che ha rappresentato e rappresenta tutt'ora, sta un piccolo gradino sopra a tutte.
Il riscatto e la rivincita definitiva ed eterna contro quegli sbruffoni dell'altra sponda che per anni ci avevano rotto il cazzo a manetta, 365 giorni l'anno.
Per me, da tifoso relativamente giovane (nato a fine anni '80), la maggior parte dei ricordi (belli o brutti) partono da fine anni 90 in poi. Ma quelli veramente pieni e densi dai 15 anni in su (lo scudetto del 2000 ovviamente lo ricordo ma a 13 anni non è che ci capivo granché :) ).,
Quindi...
Il ricordo più brutto: 20 Maggio 2018 ossia Lazio-Inter 2-3
Vista allo stadio. Periodo particolare della mia vita (per una serie di disgrazie personali), in dubbio fino all'ultimo se andare allo stadio nonostante il biglietto comprato con largo anticipo. Attesa emotivamente straziante, la speranza di vedere quella bellissima Lazio arrivare 4° e conquistare finalmente il traguardo Champions (ovviamente eccitato dall'idea di vedere la nostra squadra confrontarsi con le big d'Europa). Insomma una serie di situazioni e circostanze (anche extra calcio, appunto) che mi portarono a viverla in maniera particolare. Una beffa clamorosa e ingiusta (dopo il 2-1, seppur cercavo di scacciare il pensiero, iniziavo a crederci sul serio e sentivo il 4° posto vicinissimo).
Sarà per una sorta di meccanismo di difesa o blocco mentale ma non ho mai rivisto gli highlights o i riflessi filmati di quella partita. E credo che non li rivedrò mai.
Come giorni più belli mi permetto di dirne 2.
- 2 Marzo 2019 ossia il derby vinto 3 a 0. Il mio primo derby vinto visto dal vivo (dopo una serie negativa personale che francamente mi stava facendo iniziando a far credere di portare sfiga :) ).
La partita in sé per sé non cambiò i destini del campionato ma a livello personale ricorderò sempre la gioia della vittoria.
- 15 Maggio 2019 ossia la finale di coppa Italia contro l'Atalanta.
L'epicità dell'evento la dovevo intuire già a partire dalla lunghissima fila (senza esagerare furono almeno 7 ore) per prendere i biglietti (con il pass che davano in omaggio acquistando dei prodotti dal Lazio Shop) in un centro commerciale di Roma (nemmeno ricordo il nome, mi pare fosse a Roma sud).
Oltre alla partita (non bellissima, almeno fino ai minuti finali) e alla vittoria del trofeo ricordo con molto piacere il post e soprattutto i festeggiamenti con gli amici. Dai cori incessanti in zona Ponte Milvio passando dalla zingarata a Formello (nella speranza che aprissero i cancelli per far entrare i tifosi o di poter intercettare qualche giocatore) e chiudendo in bellezza con una capatina (che definirei romantica) in Piazza della Libertà (vuota) a notte fonda.
Un bellissimo ricordo, a suo modo indelebile.
ps: Non penso sia un caso che tutti gli episodi citati siano stati vissuti dal vivo allo stadio. Banale dirlo ma le emozioni che hai nell'assistere dal vivo ad un evento sportivo non sono (solitamente) paragonabili a quelle che puoi provare nel vederla in tv o simili.
Supercoppa europea. Ero a Montecarlo, all'intervallo andai al bar a prendere da bere e mi fermai a parlare con Sensini. Vedere la mia Lazio vincere e giocarsela con quello squadrone fu un'emozione inspiegabile, in quel periodo davvero tutto sembrava possibile, eravamo sul tetto del mondo.
Per lo stesso motivo non cito derby o sconfitte brucianti, ma l'interruzione del campionato 2019-2020 perché anche lì avevo ricominciato dopo tanti anni a sentire di nuovo quel senso di invincibilità, in ogni partita la convinzione che comunque tutto sarebbe andato bene e che i nostri eroi ce l'avrebbero fatta.
La sconfitta con l'atalanta alla ripresa dopo uno 0-2 che sembrava potesse non fare finire il sogno fu una mazzata che, mista ai motivi per cui quel campionato di fatto si era concluso già da Lazio Bologna, quel maledetto inizio di pandemia che ha sconvolto la vita di tantissime persone (me compreso), rimarrà per sempre scolpita nei miei ricordi peggiori.
Il più brutto Lazio sampdoria 0-3 vissuto all'Olimpico nell'85.
Li, ho perso ogni speranza che quella squadra, sulla carta fortissima, potesse ripetere il miracolo dell'anno precedente vincendole tutte, e saremmo scesi di nuovo nell'inferno orrido della b, stavolta sul campo (e infatti la domenica dopo andammo giù matematicamente a Verona).
Mentre il 26 maggio è stata una goduria pazzesca, vista anche la congrega di nani e ballerine di cui era piena il trigoria, niente può essere paragonato al fatto di essere in cima al mondo come nel 2000. Con una squadra formidabile e maestosa.
Come disse Lenzini in una famosa intervista "essere campioni d'Italia è bellissimo...."
Provarlo allo stadio è stato indimenticabile.
Citazione di: Ranxerox il 15 Mar 2022, 19:38
La più brutta, senza ombra di dubbio, al San Paolo, Lazio - Taranto 0 a 1 il 27 giugno 1987.
Praticamente eravamo morti e sepolti. Un groppo alla gola che è durato per tutto il viaggio di ritorno a Roma.
Per la più bella ce ne sono parecchie ma la coppainfaccia, per quello che ha rappresentato e rappresenta tutt'ora, sta un piccolo gradino sopra a tutte.
Il riscatto e la rivincita definitiva ed eterna contro quegli sbruffoni dell'altra sponda che per anni ci avevano rotto il cazzo a manetta, 365 giorni l'anno.
Ranx, immagina che mio padre è tifoso del Taranto.
In quel periodo era in California.
E io che dovetti fargli la telecronaca della partita. Allora quando non c'erano telefonate su internet gratuite....
Il giorno dopo scappai e andai a Napoli....
Ne voglio dire 2 strani che probabilmente non direbbe nessuno ma che ho vissuto intensamente perché ero molto giovane.
L'anno in cui siamo tornati in Europa credo nel '92 e (non me menate) Di Canio alla Juventus
Nel '92 avevo 15 anni e andai, appena uscito dallo stadio, con la vespetta a piazza del Popolo insieme a tanti altri ragazzini col motorino e sciarpetta al collo...
Di Canio, capendo poi solo da più grande che omo demmerda fosse, l'ho amato... lo ammetto. Il mio primo idolo...
Citazione di: S.S. Termopiliano il 15 Mar 2022, 20:07
Per me, da tifoso relativamente giovane (nato a fine anni '80), la maggior parte dei ricordi (belli o brutti) partono da fine anni 90 in poi. Ma quelli veramente pieni e densi dai 15 anni in su (lo scudetto del 2000 ovviamente lo ricordo ma a 13 anni non è che ci capivo granché :) ).,
Quindi...
Il ricordo più brutto: 20 Maggio 2018 ossia Lazio-Inter 2-3
Vista allo stadio. Periodo particolare della mia vita (per una serie di disgrazie personali), in dubbio fino all'ultimo se andare allo stadio nonostante il biglietto comprato con largo anticipo. Attesa emotivamente straziante, la speranza di vedere quella bellissima Lazio arrivare 4° e conquistare finalmente il traguardo Champions (ovviamente eccitato dall'idea di vedere la nostra squadra confrontarsi con le big d'Europa). Insomma una serie di situazioni e circostanze (anche extra calcio, appunto) che mi portarono a viverla in maniera particolare. Una beffa clamorosa e ingiusta (dopo il 2-1, seppur cercavo di scacciare il pensiero, iniziavo a crederci sul serio e sentivo il 4° posto vicinissimo).
Sarà per una sorta di meccanismo di difesa o blocco mentale ma non ho mai rivisto gli highlights o i riflessi filmati di quella partita. E credo che non li rivedrò mai.
Come giorni più belli mi permetto di dirne 2.
- 2 Marzo 2019 ossia il derby vinto 3 a 0. Il mio primo derby vinto visto dal vivo (dopo una serie negativa personale che francamente mi stava facendo iniziando a far credere di portare sfiga :) ).
La partita in sé per sé non cambiò i destini del campionato ma a livello personale ricorderò sempre la gioia della vittoria.
- 15 Maggio 2019 ossia la finale di coppa Italia contro l'Atalanta.
L'epicità dell'evento la dovevo intuire già a partire dalla lunghissima fila (senza esagerare furono almeno 7 ore) per prendere i biglietti (con il pass che davano in omaggio acquistando dei prodotti dal Lazio Shop) in un centro commerciale di Roma (nemmeno ricordo il nome, mi pare fosse a Roma sud).
Oltre alla partita (non bellissima, almeno fino ai minuti finali) e alla vittoria del trofeo ricordo con molto piacere il post e soprattutto i festeggiamenti con gli amici. Dai cori incessanti in zona Ponte Milvio passando dalla zingarata a Formello (nella speranza che aprissero i cancelli per far entrare i tifosi o di poter intercettare qualche giocatore) e chiudendo in bellezza con una capatina (che definirei romantica) in Piazza della Libertà (vuota) a notte fonda.
Un bellissimo ricordo, a suo modo indelebile.
ps: Non penso sia un caso che tutti gli episodi citati siano stati vissuti dal vivo allo stadio. Banale dirlo ma le emozioni che hai nell'assistere dal vivo ad un evento sportivo non sono (solitamente) paragonabili a quelle che puoi provare nel vederla in tv o simili.
Quel 20 maggio ero a Londra con mia moglie e amici.
Li lasciai in pizzeria e corsi a casa loro a vedere la partita.
Arrivarono che stavano espellendo Lulic.
Il loro 12 uomo che procura il rigore.
Andai in camera e non spiaccicai parola con alcuno fino al giorno dopo....
Citazione di: Adler Nest il 15 Mar 2022, 20:49
Ranx, immagina che mio padre è tifoso del Taranto.
In quel periodo era in California.
E io che dovetti fargli la telecronaca della partita. Allora quando non c'erano telefonate su internet gratuite....
Il giorno dopo scappai e andai a Napoli....
Io, in 55 anni di Lazio, non ricordo di aver mai provato un senso di vuoto e di disperazione come quello di quel giorno per la Lazio. C'era come la sensazione che la nostra storia fosse arrivata al capolinea decisivo.
E invece no...testa di Poli su cross di Piscedda e siamo ripartiti fino a tornare sulla vetta d'Italia :=))
Non so se sia il più brutto ma è di certo uno dei peggiori ricordi che ho: violacei-Lazio 1-1 nel 1999, il furto in campo, il fischio finale con i fiorentini che esultavano per averci fatto perdere lo scudetto, la certezza che lo scudetto era oramai andato, gli incidenti fuori lo stadio (a causa dei tafferugli rimanemmo chiusi per qualche minuto dentro un supermercato di quartiere nei pressi dello stadio nel quale eravamo entrati per prendere qualcosa da spizzicare durante il viaggio di ritorno, con l'incertezza di ritrovare all'uscita gli altri amici che erano rimasti in macchina ad aspettarci), il viaggio di ritorno con un magone che la metà sarebbe bastata e avanzata per un viaggio dovuto a un lutto di famiglia, lo sconforto per il pensiero insistente che un'occasione così non sarebbe più tornata, la depressione al pensiero delle occasioni che avevamo avuto per chiudere i giochi con molto anticipo (i due punti persi a Empoli ancora mi bruciano, per dirne una), la voglia di mettersi a piangere per sfogarsi un po' e non poterlo fare.
Un filino sotto metto la già menzionata Lazio-Taranto di Napoli, ma solo perché è un ricordo più lontano e sfumato, ma i motivi praticamente erano gli stessi.
Più belli: Lazio-Vicenza 1-0 del 21/6/87, il 14/5/2000, la trasferta di Birmingham l'anno prima.
Difficile fare una classifica dei giorni piu' belli. Di getto dico, oltre naturalmente alle partite degli anni degli scudetti e alle partite epiche del meno nove, la coppa Italia con il gol di Nesta con cui dopo anni di buio ricominciamo a vincere. Mi ricordo negativamente il rigore sbagliato da Chiodi.
Il più bello la Supercoppa Europea. Ero lì, nella curva degli inglesi (maledetto bagarino) con la maglia nera con la striscia celeste, tra Croce Rossa e Polizia (ma gli inglesi si comportarono benissimo).
Il più brutto: ero in vacanza studio a Londra e lessi sul giornale che avevamo venduto Nesta e Crespo, iniziava la discesa.
Questa l'ho già raccontata ma vale non tanto come giorno più brutto , ma giorno in cui rimasi più male.
Dopo il rigore sbagliato da Chiodi, le nostre probabilità di andare in A erano pressoché nulle.
L'ultima giornata la trasferta era a Taranto.
Avevo 16 anni, presi il treno da Conegliano per andare a vedere la partita: mio nonno che abitava vicino a Taranto mi fece avere un biglietto di tribuna.
Dietro dì me il ds della Lazio dì allora (*)
Il Genoa passò subito in vantaggio, e questo signore che rideva beato mentre io morivo dentro.
A Taranto finí 1-1 con gol dì Damiani.
(*) quel "signore" era Luciano Moggi....
Forse è per quello che non ho ancora oggi un buon feeling con i ds....😂😂 :=)) :=))
Il più brutto quando ci fu la sentenza che ci condanno alla serie b, nel 1980.
Di belli c'è ne sono stati tanti: vittoria al villa Park, Lazio reggina il giorno dello scudetto e naturalmente il derby di coppa Italia. Partite dove ero presente.
Ma ricordo anche con piacere partite come Lazio-Pescara del 1981con gol di speggiorin, sotto la pioggia per 90 minuti oppure un Lazio-Varese 3 a 2, con tripletta di D'Amico.
Insomma il giorno più bello è quando si va allo stadio a sostenere la Lazio, serie A o B che sia. :since
Citazione di: Adler Nest il 15 Mar 2022, 21:19
A Taranto finí 1-1 con gol dì Damiani.
Però credo che Damiani abbia giocato con noi qualche anno più tardi.
Citazione di: biancocelestedentro il 15 Mar 2022, 21:55
Però credo che Damiani abbia giocato con noi qualche anno più tardi.
😳 chi segnò per la Lazio?
Citazione di: Adler Nest il 15 Mar 2022, 22:05
😳 chi segnò per la Lazio?
Non lo so, chiedo l'aiutino a Laziowiki :D
https://www.laziowiki.org/wiki/Domenica_21_giugno_1981_-_Taranto,_stadio_Erasmo_Jacovone_-_Taranto-Lazio_1-1
Avevo rimosso il rigore dì Citterio.
E avevo confuso Damiani con Bigon.....
Si, ricordo il gol del Taranto così presto....
Resta Moggi che ride e se ne sbatte beato.
Una delusione è una umiliazione feroce.
Così tanto per non dimenticare e far capire ai giovani cosa cazzo abbiano passato.....
La somma di due delusioni, quella della Lazio per la mancata promozione e quella più viva e presente del Taranto per la retrocessione, hanno prodotto una partita malinconica e scialba nella quale trovano spicco più gli errori del chiacchierato Menicucci che non le imprese agonistiche dei giocatori. Abbandonati nel ritiro di Martina Franca (caldo, zanzare e noia) giocatori e allenatore hanno inutilmente cercato motivazioni che' di rado hanno avuto nel corso della stagione anche in momenti più felici. Convinti del destino ormai fatalmente avverso sono andati in campo pronti a soccombere, immediatamente aiutati da una bella rete segnata a freddo dopo due soli minuti di gioco da Pavone. Il pareggio rabberciato con un rigore che proprio non c'era (poi però è stata annullata una rete di Garlaschelli che era in posizione regolare e non in fuorigioco) serve a chiudere con un minimo di dignità la peggior stagione di questa strana società che appare al momento come la più dissestata d'Italia. Una delusione per la mancata promozione è tanto più bruciante se si considerano le premesse con cui la Lazio era partita.
Questa stessa squadra che non è stata in grado di ottenere la promozione dalla serie B avrebbe dovuto lottare alla pari con Juventus e Roma, Napoli e Inter, perché è bene non dimenticare che la notizia della retrocessione è arrivata a campagna acquisti chiusa. C'è stato quindi un errore di impostazione mascherato dai risultati della serie utile iniziale, nella quale la Lazio ha fruito spesso di un forte vantaggio psicologico nei confronti di avversari intimiditi. Eppure Castagner ha voluto, o per lo meno ha provato, gli acquisti di giocatori come Chiodi e Greco che ieri non abbiamo visto in squadra per scelta tecnica, o di Spinozzi e Sanguin che hanno invece giocato, maluccio come di consueto. Fino a ieri la squadra è rimasta abbandonata poi sono comparsi un paio di dirigenti a dar non si sa quale forza d'animo, visto che l'abbandono dura da tempo, da tutta la stagione. Era iniziata male con la battaglia per il predominio in consiglio direttivo, conclusa con il passaggio della carica di presidente da l'uno all'altro dei due Lenzini, Umberto e Aldo e si è continuato peggio. In questa continua vacanza di potere sono maturati contrasti abnormi (mezzo milione a punto come premio per ogni giocatore, ingaggi dai 60 milioni in su per tutti i titolari con parte della retribuzione in...nero..., contratto triennale a Castagner come allenatore meglio pagato d'Europa) che hanno provocato l'insolvenza continua della società, ed ora una pesantissima situazione in bilancio con la quale si rischia di non riuscire a far fronte agli obblighi del mutuo agevolato. Una seconda stagione in serie B è una delusione per i tifosi ma è soprattutto una mazzata per la società che si trova con impegni gravosi da affrontare, incassi che già sono stati ridotti in quest'annata e minori saranno in prospettiva, e una squadra da rifare senza poter contare nemmeno su un pezzo pregiato da vendere.
Il miglior prodotto laziale è quel Marronaro, tracagnotto e nevrotico, che in tutta la partita di ieri ha toccato esattamente tre palloni: è in vendita, ma finirà a Frosinone per quattro spiccioli. Castagner che non ha saputo dare un gioco a questa piccola Lazio, nemmeno è riuscito a salvare in questi ultimi mesi di continuo declino il capitale che si era venuto a creare con il lancio di giovani come Pochesci e Perrone, affrettatamente messi dà parte in troppe occasioni. C'è poco da salvare nella Lazio sconfitta ed è singolare che l'atto conclusivo del campionato si sia venuto a giocare qui a Taranto dove si è verificata una situazione analoga. Società in piena bagarre con quattro presidenti in due anni, bilancio in passivo nella campagna acquisti, ingaggi fortissimi per tutti i giocatori. C'erano ambizioni di promozione prima della penalizzazione, ed ora Taranto si ritrova dopo 12 anni con la squadra in C1. Il pubblico, quella piccola parte che ha voluto presenziare all'ultimo atto, ha contestalo i giocatori, gladiatori un po' troppo indifferenti alla loro sorte, ha punito i dirigenti con una multa che non potrà mancare dopo il lancio in campo d'ogni oggetto possibile compresa la classica scarpa, si è impossessalo a parziale risarcimento dei danni di ogni pallone che è finito in tribuna. Del resto questo povero pubblico ha potuto vedere ben poco: al 2' la rete di Pavone, un bel tiro dal limite su una corta respinta di Mastropasqua, un libero che solo Castagner valuta positivamente. Al 10' si ripeteva Pavone, ma fuori, mentre al 22' era Marigo a rispondere da campioncino qual è sempre sul tiro del capitanò avversario. La Lazio compariva per la prima volta pericolosamente in area avversaria al 58' con Garlaschelli che però doveva aggiustarsi un paio di volte con la mano la palla prima ili segnare una rete (o forse era soltanto palo interno ?) ovviamente annullata. Al 62' il rigore con Albertino Bigon che si lasciava cadere a terra in mezzo ai due accorrenti difensori Beatrice e Falcetta: Citterio realizzava. Al 71' ancora Citterio, unico vivo e vivace, dalla sinistra centrava per Garlaschelli che scattava da posizione regolare, anticipava tutti e metteva in rete di piatto: Menicucci aggiungeva errore ad errore ed annullava.
1598 paganti per quell'ultimo atto del campionato.
Anche io avevo rimosso. Per me, che all'epoca avevo 14 anni e mezzo, avevo appena terminato la prima superiore con tre materie da portare a settembre, ignoravo chi fosse Moggi e non andavo ancora allo stadio, quel campionato è finito sul rigore di Chiodi, che fecero vedere in diretta a novantesimo minuto. Per noi che non avevamo le tv private romane solo i gol della B in chiusura di domenica sprint su rai due, un servizio di un paio di minuti in tutto, e, se andava bene, la sintesi della partita di B, sempre sul secondo, alle 18. Il resto era costruito sulla nostra fantasia innescate dalle poche foto in bianco e nero sul corriere dello sport.
Il più brutto forse quel 23 marzo del 1980 quando in tv vedemmo le camionetta della polizia allo stadio ad arrestare Giordano Manfredonia Wilson e Cacciatori... Che brutte immagini.
Di bei ricordi tantissimi, certo scudetto e coppe, ma forse i due più... gustosi sono la danza di Grobbelaar il 30.05.1984 e la coppainfaccia del 26 maggio
il piu´bello la finale di coppa italia 2019, l´ultima partita allo stadio con papa´ :(( ero tornato a Roma da Copenhagen solo per stare con lui e vederci la partita insieme dopo un anno memorabile fatto di dimissioni, viaggio da buenos aires via puerto natales fino a cartagena. pioveva, faceva freddo pure essendo maggio inoltrato. abbiamo goduto come ricci
Il piu´brutto quando, dopo una faticosa e reticente disdetta Sky, ho passato due ore spazientito a fargli online dalla Danimarca l ´abbonamento a DAZN per vedere la Lazio. Fu la prima volta che mi disse che stava male. Oggi piango
Per me quel goal di Klose al derby è stata un'emozione unica, anche perché è stata una delle ultime con papà... Di brutto non mi viene in mente niente :since
Quando cominci ad aver superato gli "anta" diventa difficile rispondere con due partite, la più bella e la più brutta, anche perchè se cominci a pensarci ti si aprono i cassetti e ogni ricordo sovrascrive quello precedente..
Non sempre un ricordo "bello" o "brutto" è associato al risultato del campo o alla vittoria di un trofeo (anche se aiuta), vale soprattutto come vengono vissute quelle 3/4 ore che contengono la partita, ognuno le vive a modo suo, magari per un tifoso rimane indimenticabile una partita e per quello accanto non troppo (ad esempio il giorno di quel Lazio Vicenza ero talmente in trance, stravolto dalla sofferenza di 80 minuti sullo 0-0, che ripensandoci mi rendo conto di non essermi goduto in pieno la vittoria)
Quindi vado a sentimento, in ordine sparso, così come capitano
Momenti al top, dove ti senti in Paradiso, che solo a ripensarci ancora oggi ti affiora un sorrisetto:
La promozione in A contro il Taranto nello stadio senza Nord, il derby pareggiato 2-2 con doppietta di D'Amico, il derby dell'1-0 di Di Canio, la Coppa Italia di Nesta, un Lazio Perugia contro quella merda di Cosmi, il derby del 3-1 con gol di Cesar e bruco a passeggio in Tevere, un 2-0 alla Juve con gol di Fiore visto in Tevere con tanto di "goliardico" perculeggiamento agli juventini che se ne tornavano a casa a partita in corso (quella sera credo di aver registrato anche il record personale di birre in occasione di una partita di calcio), il 3-0 al Napoli di Maradona in un Flaminio da sogno
Momenti brutti, ma talmente brutti che ancora oggi ci stai un filino male:
Gli arresti a Pescara ascoltati alla radio in chiusura di "tutto il calcio", il rigore sbagliato da Chiodi al 90° (sempre il Vicenza di mezzo..), tre sconfitte 0-3 senza storia (in B contro il Palermo con tripletta di De Rosa, un derby contro la roma di Mazzone e la finale di Parigi), il 2-2 al 95° dell'Udinese di Zico con Chinaglia che rincorre Michelotti per prenderlo ad ombrellate, una sconfitta contro l'Atalanta al Flaminio (indelebile il nome dell'arbitro, tale Di Cola di Avezzano....), quel Lazio-Bari 0-2 che sembrava far riaffiorare improvvisamente vecchi incubi
E chissà quanti ancora ne verrebbero in mente, di belli e di brutti, solo a starci a ripensare
:beer:
Il momento più bello vorrei dire lo scudetto del 2000 ma mentirei, è stato stupendo ma lo sentivo quasi "scontato", del tipo "quest'anno ce lo avete rubato ma tanto lo vinciamo il prossimo" e così è stato, avevamo una rosa stellare e troppo poco si è vinto.
Probabilmente sul momento avrei detto il derby della coppainfaccia ma a mente fredda dico Pechino 2009.
dopo aver alzato la coppa italia contro la samp (i pianti allo stadio si sprecavano) dimostrare di essere tornati davvero dopo aver visto in faccia il baratro nel 2004, con i riflettori del mondo puntati, contro quella che sarebbe stata l'armata di mourinho, diakitè contro maicon, rocchi contro eto'o, cambiasso contro baronio...ma abbiamo vinto noi, la Lazio c'era ancora come c'è sempre stata e sempre ci sarà.
Il più brutto direi l'addio di Nesta (con annessi attriti della tifoseria e freddezza sua) , le sconfitte fanno male (vedi Parigi) ma un amore che doveva essere eterno vederlo svanire così non ha eguali
Citazione di: Aquila Romana il 16 Mar 2022, 00:20
Quando cominci ad aver superato gli "anta" diventa difficile rispondere con due partite, la più bella e la più brutta, anche perchè se cominci a pensarci ti si aprono i cassetti e ogni ricordo sovrascrive quello precedente..
Non sempre un ricordo "bello" o "brutto" è associato al risultato del campo o alla vittoria di un trofeo (anche se aiuta), vale soprattutto come vengono vissute quelle 3/4 ore che contengono la partita, ognuno le vive a modo suo, magari per un tifoso rimane indimenticabile una partita e per quello accanto non troppo (ad esempio il giorno di quel Lazio Vicenza ero talmente in trance, stravolto dalla sofferenza di 80 minuti sullo 0-0, che ripensandoci mi rendo conto di non essermi goduto in pieno la vittoria)
Quindi vado a sentimento, in ordine sparso, così come capitano
Momenti al top, dove ti senti in Paradiso, che solo a ripensarci ancora oggi ti affiora un sorrisetto:
La promozione in A contro il Taranto nello stadio senza Nord, il derby pareggiato 2-2 con doppietta di D'Amico, il derby dell'1-0 di Di Canio, la Coppa Italia di Nesta, un Lazio Perugia contro quella merda di Cosmi, il derby del 3-1 con gol di Cesar e bruco a passeggio in Tevere, un 2-0 alla Juve con gol di Fiore visto in Tevere con tanto di "goliardico" perculeggiamento agli juventini che se ne tornavano a casa a partita in corso (quella sera credo di aver registrato anche il record personale di birre in occasione di una partita di calcio), il 3-0 al Napoli di Maradona in un Flaminio da sogno
Momenti brutti, ma talmente brutti che ancora oggi ci stai un filino male:
Gli arresti a Pescara ascoltati alla radio in chiusura di "tutto il calcio", il rigore sbagliato da Chiodi al 90° (sempre il Vicenza di mezzo..), tre sconfitte 0-3 senza storia (in B contro il Palermo con tripletta di De Rosa, un derby contro la roma di Mazzone e la finale di Parigi), il 2-2 al 95° dell'Udinese di Zico con Chinaglia che rincorre Michelotti per prenderlo ad ombrellate, una sconfitta contro l'Atalanta al Flaminio (indelebile il nome dell'arbitro, tale Di Cola di Avezzano....), quel Lazio-Bari 0-2 che sembrava far riaffiorare improvvisamente vecchi incubi
E chissà quanti ancora ne verrebbero in mente, di belli e di brutti, solo a starci a ripensare
:beer:
Menicucci. :beer:
Il giorno più bello? Il 9 gennaio 1900. Senza di quello, non avremmo avuto tanti altri giorni belli (come detto da un altro nette, per chi ha superato gli anta sono molti)... Direi comunque che il biennio 1998-2000 ha cambiato la percezione, e la posizione, della Lazio nel calcio che conta.
Il più brutto? Il giorno della notizia della retrocessione in C, ingiusta, che ci avrebbe fatto sparire.
Il giorno più bello o brutto da Laziale non riesco a legarlo alle vittorie o alle sconfitte. Quelle fanno parte del gioco.
Le mie emozioni Laziali le ho sempre associate alle persone.
Uno dei giorni più belli fu il Chinaglia Day. Avevo sempre vissuto Chinaglia calciatore che ero troppo piccolo, nessuno mi accompagnava allo stadio, per me non era nemmeno un calciatore... era Superman, Spiderman, Batman. Tutto insieme.
E quando alla fine di quella partita, per una pura casualità, me lo rividi a 4/5 metri con la maglia della Lazio addosso che salutava i tifosi, provai una emozione che ancora oggi ricordo. Il mio super eroe con la maglia della Lazio!!
I giorni più brutti sempre legati alla scomparsa di queste figure quindi, ma due su tutti: Gianni Elsner per il quale mi sono pianto anche l'intestino e Giorgio Chinaglia perché di colpo ho scoperto che anche Batman poteva morire...
Il più bello Lazio-Bologna del 2014 con l'invasione di campo di Postiga verso metà secondo tempo.
Il più brutto Lazio-Reggina del 14 Maggio 2000, mio padre mi comprò un cornetto algida dal bibitaro e quando tolsi la carta del cono la "punta" di cioccolato cascò per terra.
il giorno più bello il Lazio Parma l'anno prima dello scudetto (l'anno che ci ha rubato lo scudo il Milan). Stadio strapieno e sciarpatona di tutto lo stadio e giocatori in campo) li veramente ho immaginato quello che sarebbe accaduto l'anno successivo
https://www.youtube.com/watch?v=fn8q6skRkn8
il 5 a 1 il giorno più brutto con quel colleone in panchina che cambia modulo per il derby mettendo Baggio 3 centrale di difesa...
Il più bello sicuramente il 26 maggio.
Il più brutto Lazio-Bari 0-2. Per me era certezza della serie B.
Menicucci Accusa, Lo Bello Esegue, Lega e DC ci vogliono in B.Uno striscione che trasuda anni 80.
Citazione di: Aquila Romana il 16 Mar 2022, 00:20
[...]il derby pareggiato 2-2 con doppietta di D'Amico
Quello pero', paradossalmente fu una grande delusione.
Eravamo andati sul 2 a 0 per noi e poi pareggiarono. Ovvio che fu un grande risultato per il diverso livello delle due squadre però avevamo accarezzato il sogno dell'exploit.
Vaglielo a dire a chi oggi ha 32 anni che non abbiamo vinto un derby per più di 10 anni.
Il più brutto è stato un rigore sbagliato da Stefano Chiodi in serie B che ci impedì di raggiungere la promozione. Quel giorno ero proprio in lacrime.
Forse il più bello è stato il successo in finale di Coppa Italia con l'Atalanta. Più bello degli altri perché è stato l'unico successo della Lazio che mi sono goduto allo stadio con gli amici, il che fa tutta la differenza del mondo.
Citazione di: TomYorke il 16 Mar 2022, 09:47
Il più bello sicuramente il 26 maggio.
Il più brutto Lazio-Bari 0-2. Per me era certezza della serie B.
quasi simile. essendo nato ad inizio anni 90, i miei sono piuttosto recenti.
purtroppo il 26 maggio non ero allo stadio, pur essendo abbonato da alcuni anni già. ero certo che avremmo vinto, e che sicuramente ci sarebbe stata guerriglia urbana da parte degli sconfitti. così per paura non andai. quindi il più bello per me è la Coppa Italia 2019, primo e unico trofeo a cui ho assistito dal vivo, in compagnia di tanti amici. faceva freddissimo quel giorno, pur essendo maggio, e la partita bloccata non aiutava. poi un calcio d'angolo di Leiva (pensavo:"ma perché lo va a battere Lucas?!?") illuminò la serata.
il più brutto, o i più brutti, sicuramente solo la già citata Lazio-bari del 2010. era il mio primo anno di "abbonamento" (facevo cambio nominativo con l'abbonamento del fratello del mio vicino di pianerottolo), curva nord centralissima. Tutte le partita ovviamente sempre in piedi 90 minuti. Fu una partita orribile, il Bari si vedeva che stava passeggiando per regalarci 3 punti, ma noi non tiriamo mai in porta. Se non sbaglio ci fu qualche scontro uro in campo, ed il Bari cominciò a giocare. Al 2-0 per loro mi sedetti sicuro che saremmo andati in B, perché la squadra era un encefalogramma piatto. La seconda è Lazio-Catania 0-1 di Bergessio. Anche lì ero abbastanza rassegnato
https://www.laziowiki.org/wiki/Agosto_1986_la_rivolta_dei_tifosi_laziali_-_1
A proposito di "giorni più brutti" qui c'è un bel riassuntino...
PS: Non esistevano Lodi Petrucci o ri-acquisizione del titolo sportivo tipo Florentia Viola.
Esisteva la vita e la morte. Punto.
Belli tanti .
Brutto quello in cui finirono gli sfotto' goliardici e comincio' l'odio .
Il giorno che sono uscito dallo stadio più dispiaciuto
Lazio - Roma 1-2 (2 gol di vucinic)
il piu felice
Lazio - Roma (tanti derby di quelli vinti , ma dato che non so quantificare dico l'ultimo dato che ero molto felice)
allo stadio
il più bello Lazio-Vicenza 1-0 Fiorini
il più brutto Lazio-roma 1-2 Rocchi (rigore sbagliato di Floccari)
P.S.
per i giorni belli allo stadio ero presente in tutte le coppe italia vinte tranne l'ultima con la dea e la prima del '58 ovviamente...ma quel Lazio vicenza fù una roba da brividi.
Citazione di: italicbold il 16 Mar 2022, 09:48
Quello pero', paradossalmente fu una grande delusione.
Eravamo andati sul 2 a 0 per noi e poi pareggiarono. Ovvio che fu un grande risultato per il diverso livello delle due squadre però avevamo accarezzato il sogno dell'exploit.
Col senno di poi magari si
Ma quella domenica fu il nostro riscatto, Davide che ferma Golia, loro con la (solita) prosopopea della squadra scudetto contro la umile neopromossa Lazio, sul 2-0 di D'Amico ricordo gente che correva da una parte all'altra della curva bofonchiando "non ci posso credere.. non ci posso credere..." :)
Poi il solito rigoretto, poi l'espulsione di Manfredonia su Cerezo e il secondo tempo con loro che in 11 contro 10 ci assediano in area sotto la sud, 2-2 e riparte l'assedio e noi in Nord che non capivamo un cazzo (l'Olimpico quello di oggi era.. mica si vedeva meglio) cantavamo a squarciagola e speravamo solo di non vederli esultare un'altra volta..
L'esultanza al fischio finale, i caroselli per strada come avessimo vinto, il giorno dopo a scuola con la sciarpa al collo e il petto gonfio che rischiava di scoppiarti, della serie "eccoci qua, a Roma ci siamo anche noi"
:D
Citazione di: Aquila Romana il 16 Mar 2022, 14:55
Col senno di poi magari si
Io la vissi proprio come una delusione, al momento.
C'avevo creduto.
;))
Che vitaccia che abbiamo avuto in quegli anni...
Il più brutto ricordo è legato al calcioscommesse quando la polizia entrò nello stadio per arrestare i giocatori coinvolti , i più bei ricordi sono scudetto e supercoppa europea :ssl :ssl :ssl
Per me, il momento più brutto e' stato l'estate 1986, con la sentenza della retrocessione poi tramutata nei famosi 9 punti di penalizzazione: ricordo ancora lo stress di quei giorni, attaccati alle radio per sapere.
Il momento più bello il prossimo scudetto 8)
:since :asrm
Il giorno più bello di un laziale è uno e uno solo. Dirò di più: ricordo il momento preciso più bello.
Dopo aver visto malgioglio sputare sulla maglia, tifato per cupini e sgarbossa, aver avuto Antonio Elia acerbis come idolo di gioventù, pianto nella bandiera al momento del gol di Fiorini, seguito alla radiolina partite contro Messina o Cavese, visto l'incubo della C e del fallimento...
Cantare "Ma che sete venuti a fa" a Beckham, Ferguson, Keane, Scholes, Neville, Sheringham mentre prendono la medaglia di consolazione non ha prezzo
Citazione di: Massimo 66 il 15 Mar 2022, 13:23
Si vede che sei giovane :D
Hai mai sentito parlare di Lazio Varese per esempio?
Sono nato tre anni dopo. :D
Giorno più brutto il derby di Paparelli, un incubo terrificante.
Giorni belli tanti. Me ricordo però che quando vincemmo contro l'Inter la Supercoppa del 2000, mi sentii inebriato da un senso di totale invincibilità, stavo vedendo quella che in QUEL momento era la squadra più forte del Mondo.
Passai l'intera serata e i giorni dopo in uno stato di esaltazione totale, ero assolutamente fuori di me, non vedevo più limiti.
Poi l'infortunio di Crespo (quello che secondo le teste di cazzo "segnava solo gol non decisivi") fece franare ogni glorioso orizzonte, la prima crepa nell'oro luccicante di Cragnotti prima di tramutarsi beffardamente in ottone.
Ero troppo piccolo per capire le camionette che portavano via i giocatori, ma ricordo benissimo quella mattina del 1986:breve vacanza con i miei in agosto in Sardegna. Mi svegliai e corsi in edicola a comprare il giornale. Eravamo in serie C.
Le batoste con l'udinese nella stagione 84-85, il messaggio del mio amico: è finita, ho ascoltato le intercettazioni di Lotito nell'estate 2006, quella maledetta penultima giornata acchitata dal nosferatu pelato del 1999, alcuni derby dolorosi, quel maledetto primo spareggio di Napoli....sono tante le sofferenze.
Il gol di Giuliano non potrò mai scordarlo. Credo ancora l'emozione più grande.
Lo scudetto l'ho saputo al casello di Milano, al ritorno da Como: il casellante esce e grida"è finita, forza Lazio". Da lì non ricordo più nulla, ho un vuoto di qualche ora. Ricordo di essermi ritrovato nel mio monolocale con la sciarpa tesa fra le mani davanti alle trasmissioni sportive.
Da Laziale però ci sono due altri grandissimi giorni (oltre al derby di coppa) il Liverpool in finale e il Lecce di Eugenio.
Quelli un Laziale che viveva a Roma in quei giorni non li dimentica facilmente.
Il più brutto in assoluto quel Napoli Lazio del 1973 in cui perdemmo lo scudetto con tutto lo stadio a tifare Juve che vinceva contro le merde,avevo 11anni ero lì con mamma, papà e sorella,non lo dimenticherò mai!
Il più bello forse la coppainfaccia a quelli ma ce ne sono stati molti.
In entrambi i casi ce ne sono da scegliere... Ne lascio 2 Lazio Taranto agli spareggi dopo essere arrivato alla fine del primo tempo a Napoli x essere rimasto in autostrada biglietto dal bagarino entro inizio secondo tempo becchiamo il gol e perdiamo ricordo ho pianto tutto il viaggio di ritorno. Secondo finale di coppa a Parigi con l'Inter 30 ore di pullman 3 pappine e a casa... Ricordo ho poggiato la testa sul pullman e mi sono estraniato x tutto il ritorno. Momenti belli: tanti sicuramente lo SCUDETTO, la C. ITALIA con le mrde ma anche la C. ITALIA con il Milan con rimonta e gol decisivo di Nesta.
Il più bel momento é al fischio finale di Treossi di Lazio-Milan 3-1, un trofeo dopo 25 anni.
Ma se la batte col fischio finale di Collina.
Il più brutto sicuramente al fischio finale del derby col rigore fallito da Sergio Floccari che avrebbe significato 2-0 per noi in una gara dov'era sufficiente un punto per una doppia salvezza.
Citazione di: robylele il 17 Mar 2022, 23:02
Il più bel momento é al fischio finale di Treossi di Lazio-Milan 3-1, un trofeo dopo 25 anni.
Ma se la batte col fischio finale di Collina.
Il più brutto sicuramente al fischio finale del derby col rigore fallito da Sergio Floccari che avrebbe significato 2-0 per noi in una gara dov'era sufficiente un punto per una doppia salvezza.
Io addirittura ho nitida la grandissima gioia che mi ha portato a commuovermi quando ci qualificammo per giocare quella finale col Milan passando il turno con la Juve.
La prima finale di una coppa della mia vita da Laziale. Era una soddisfazione incontenibile dopo tante pesantissime sofferenze patite. Questo per dire anche che veramente gli ultimi 20 anni sono stati proprio uno zucchero per i Laziali. A quei tempi bastava qualificarsi per una finale di Coppa Italia per toccare il paradiso.
Citazione di: Ranxerox il 17 Mar 2022, 23:18
Io addirittura ho nitida la grandissima gioia che mi ha portato a commuovermi quando ci qualificammo per giocare quella finale col Milan passando il turno con la Juve.
La prima finale di una coppa della mia vita da Laziale. Era una soddisfazione incontenibile dopo tante pesantissime sofferenze patite. Questo per dire anche che veramente gli ultimi 20 anni sono stati proprio uno zucchero per i Laziali. A quei tempi bastava qualificarsi per una finale di Coppa Italia per toccare il paradiso.
Stessa identica situazione tua.
Da lì iniziò una scorpacciata, ma ricordo bene gli anni prima, quando per provare mezza emozione controllavo se ci fosse qualche nostro giocatore nelle convocazioni della nazionale. Anche solo per un elemento che uscisse dalla ripetitività a cui ero abituato.
E oggi leggo di Laziali che definiscono "coppette" la coppa Italia e la Supercoppa, e che mettono questi trofei sotto la voce "mediocrità".
Al netto di tutte le critiche giuste e dei limiti che riguardano la società, è bene ricordarsi ogni tanto che prima di quella finale di Coppa Italia c'erano annate piene di qualificazioni UEFA mancate e eliminazioni brucianti in coppa Italia.
Scusate l'OT
Il più bello: il mio primo trofeo allo stadio, coppa Italia 98 contro il milan ed il mio primo derby allo stadio con il fulmineo uno due iniziale di Zarate e Pandev.
Il più brutto: la condanna alla serie C, il derby del rigore di Floccari e Lazio-bari 0-2.
Da figlio di Signori e quindi di Cragnotti, il giorno piú brutto é stato a mio modo di vedere il 31 Agosto 2002. La cessione di Nesta fece male male male...fece male perché era ben diversa da quella poi non avvenuta di Signori. Non potevamo protestare...
Dal 97 al 2002 si camminava 10 metri sopra il cielo biancoceleste. Ritagliavo i giornali in cui si parlava della trattativa Ronaldo, mi vedevo i servizi sul calcio sudamericano su telemontecarlo per sentir parlare di Salas; ti alzavi la mattina e ti ritrovavi con Vieri in squadra. Era un´orgia.
Quel 31 Agosto fini tutto questo: avemmo anche un bellissimo tramonto con la banda Mancini e quella Coppa Italia...poi inizio tutto di nuovo.
Giorni belli...non so fare una classifica: la prima Coppa Italia con quella rimonta targata Gottardi e firmata Nesta fu spettacolare, lo scudetto con la radiolina, la Coppa Coppe, il Matador che mata lo United.
Tuttavia anche il post ora d´oro é stato molto bello. Io ero convinto che saremmo diventati come Genoa, Bologna, Sampdoria...invece lo "squattrinato Lotito" ci ha fatto anche godere. La coppa di Dabo é stata bellissima, il 26 Maggio, le supercoppe contro le corazzate. Ho goduto tanto per il 2-0 contro la favola di sto c..zzo atalanta.
Capisco peró i saggi del Forum che celebrino Fiorini e altri eventi.
Oggettivamente la cosa piú brutta é stata l´omicidio di Papparelli, hanno ucciso uno di noi e con gli insulti, con i sorrissini, con l´impunibilitá di tali gesti hanno ammazzato Vincenzo tante volte. Tuttavia Vincenzo vive sempre con noi :ssl :since
Il più bello: 26 Maggio 2013, biglietto preso il giorno stesso per motivi di ansia, il viaggio da solo, la sofferenza abbracciato a gente che nemmeno conoscevo, il ritorno da solo.
Il più brutto: 31 Agosto 2002, e quella scena di Nesta sul balcone. Un colpo al cuore
Vissuto allo Stadio:
Il derby dell'autogol di Paolo Negro;
Il tacco di Mancini a Parma e lo scudetto con la radiolina in Nord, non riesco a scegliere;
In generale nella vita da Laziale, legato però al campo;
La sconfitta di Dortmund in Coppa UEFA;
La vittoria allo Stamford Bridge;
Vita da laziale extra campo;
la sentenza di primo grado di calciopoli, qualcosa di profondamente ingiusto che mi fa male tuttora;
l'OK dell'ADE sulla transazione del debito;
Citazione di: RG-Lazio il 18 Mar 2022, 11:24
Dal 97 al 2002 si camminava 10 metri sopra il cielo biancoceleste. Ritagliavo i giornali in cui si parlava della trattativa Ronaldo, mi vedevo i servizi sul calcio sudamericano su telemontecarlo per sentir parlare di Salas; ti alzavi la mattina e ti ritrovavi con Vieri in squadra. Era un´orgia.
Questo parte del post andrebbe messa in primo piano non solo nel forum stesso,
ma dentro il centro sportivo di Formello.
Per ricordare cosa eravamo e cosa potremmo essere.
Il giorno più bello; il goal di Klose con passaggio di matuzalem all'ultimo minuto.
Co mi padre s'abbracciamo istintivamente, na cosa che praticamente non è mai successa passati i miei dieci anni :D
Il giorno più brutto:
Il derby in cui segno Castroman il due a due.
Ero piccolo, a casa venivano sempre amici dei miei a vedere la partita. Quel giorno dovevano vedere parecchia gente tra cui una ragazzina di un anno più grande de me di cui ero cotto (Avevo 10 anni).
La partita era serale e io ero in pigiama dalla mattina. Me sbrago du piatti d'amatriciana e me sdraio n'attimo a vedè la televisione , mezz'ora e sarebbero arrivati gli ospiti compresa "Valeria".
Me pia na cecagna che levate, me dico resisti daje manca poco e dopo un pò suona er citofono. Me dico, chiudi l'occhi sti trenta secondi prima che salgono poi te vai de corsa a cambia.
Collasso.
Me risveglio co le urla pe il calcio d'angolo dell'ultimo minuto.
Corro dellà, e faccio in tempo a vedè il goal di castroman.
ESULTO COME UN MATTO E TUTTI SE GIRANO VERSO DE ME.
Io stavo cor pigiamino tipo dei flinstones.
Scappo in camera dalla vergogna e non riesco più pe tutta la sera finchè non vanno via gli ospiti.
Citazione di: A.Nesta (c) il 18 Mar 2022, 12:10
Questo parte del post andrebbe messa in primo piano non solo nel forum stesso,
ma dentro il centro sportivo di Formello.
Per ricordare cosa eravamo e cosa potremmo essere.
Purtroppo e forse per fortuna non eravamo quelli. Sono stati appena 5-6 anni della nostra storia.
Purtroppo il calcio é molto, molto, conservatore e in un´ottica generale essere quasi constantemente nelle prime 5-6, con 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane é un ottima situazione. Stiamo vivendo ancora giorni belli.
I tifosi della Sampdoria negli anni 90 vincevano scudetto, coppe italia, coppa coppe, finale di Champions persa al 120esimo e da anni sono nel limbo e non sará la nuova proprietá a farli diventare contender di livello.
Chiaro...a chi non piacerebbe aprire il giornale e leggere "Lazio ad un passa da Mbappé"...peró insomma il realismo non guasta.
escludendo le partite co quelli di la' ....e quelle storiche ....
il giorno piu' bello penso sia stato la vittoria a Cagliari con Caicedo all'ultimo ....pensavo davvero che avremmo vinto lo scudo ....
il piu' brutto che ancora mi ci fa rodere ..Lazio Juve ......palo clamoroso di vieri, gol mngiato sempre da Vieri e papera di Marchegiani ...e addio scudetto ....ancora mi ci rode il chicchero se ci penso ......
Il giorno piu' bello quando a scuola, facevo le medie, si sparse la voce che al ristorante davanti l'entrata c'era Beppe Signori. Qualcuno disse che stava con i dirigenti del Parma, che sarebbe andato via. Era qualche giorno che girava la voce. Uscii con altri 3 amici e restammo fuori dal ristorante ad aspettarlo. Lo abbiamo abbracciato, piangevamo, ci firmo' autografi e promise che non sarebbe andato via. Qualche tempo dopo ci fu la famosa manifestazione e lui resto'. Mi piace pensare a quell'episodio, alla mia innocenza di bambino, a quanto questi undici viziati siano alla fine importanti per i piccoli.
Il giorno piu' brutto il derby che perdemmo 5 a 1, con mio padre uscimmo una decina di minuti prima dallo stadio (prima ed unica volta in vita nostra) mentre sotto la nord scoppiava la guerra. Non mi piace la violenza e non mi piace prendere 5 goal al derby :lol: