Ribadisco, Skizzo, che si tratta di mera discussione accademica.
Detto questo, secondo me il regolamento non lascia tanti spazi di discrezionalità. Al contrario, la lettera delle norme regolamentare mi pare piuttosto chiara ed univoca: unica ipotesi in cui si può uscire e rientrare sul campo "a piacimento" è quella connotata dall'accidentalità, quando cioè l'uscita del campo costituisce la conseguenza di un caso fortuito ed estraneo alla sfera volitiva del giocatore (di qui l'esempio del giocatore che, sulla corsa, oltrepassa la riga del campo). Se, invece, il giocatore esce per sua scelta, quale ne sia il motivo (infortunio, bisogni corporali, cambio dell'attrezzatura, lamentele varie), lo stesso non può rientrare senza l'assenso dell'arbitro e, soprattutto, mentre l'azione è in corso.