Sarà un mercato molto attivo secondo me.
Con le cessioni (per me inevitabili) di Keita e DeVrij, che andranno in un top team europeo, avremo un buon margine di manovra.
Portiere =
io con Strakosha primo e Marchetti secondo sto tranquillissimo. Poi se proprio Marchetti va gettato nell'immondizia (cosa che non credo) si può sempre prendere un buon secondo, basta che non è il Vargic di turno. Fortuna che c'è Peruzzi nello spogliatoio, se ci mette una buona parola lui nessuno può sentirsi autorizzato a dire altro.
Difesa = Alla fine dei conti, anche con la cessione eccellente di DeVrij siamo ben lontani dal livello di due anni fa. Wallace e Bastos sono di un altro pianeta rispetto a Mauricio/Gentiletti e Hoedt secondo me è pronto per fare il titolare fisso, vista la crescita continua.
A sensazione, prenderemo un giovane promettente.
Terzini: p
Per la prima volta dai tempi di Kolarov/Lichsteiner siamo davvero sistemati sulle fasce. Se continua così Lukaku metterà Radu (che comunque è un buon terzino) in panchina, mentre a dx Patric è un ottimo sostituto di Basta (che se in forma rimane un signor giocatore).
CentroCampo:
Cataldi tornerà alla base e c'è da definire la situazione Biglia. In ogni caso, anche a cc siamo ben coperti con Milinkovic che ormai si sta dimostrando il giocatore top che Tare tanto voleva e Murgia che per me è potenzialmente più forte di Biglia.
Attacco/Esterni:
Tutti i soldi provenienti da Keita/DeVrij (speriamo tanti) vanno investiti nel reparto avanzato. Servono disperatamente Esterni (con la E maiuscola - se parte Keita almeno un paio) e un attaccante (alla Belotti - magari!) da alternare con Immobile o perché no lanciare nel 442.
Quel che è certo è che con Djordjevic prima riserva non si va lontano in caso (benedici o Signore) di doppia competizione.
Considerazioni sui giovani in prestito:
un conto è mandare in prestito un giocatore direttamente dalla primavera, un conto è mandarlo a farsi le ossa dopo un anno passato fra i grandi, con qualche bella apparizione in serie A.
Cito Lombardi, che ha avuto non poche difficoltà a ritagliarsi spazio negli spogliatoi di B e Lega Pro = prestarlo l'anno prossimo ribalterebbe le carte in tavola, stiamo parlando di uno che ha già cominciato a far vedere di cosa è capace in serie A (cosa che 2/3 degli altri non può vantare).
Detto questo, i presupposti per costruire, al netto delle cessioni, una squadra in grado di giocarsi SULLA CARTA i primi posti ci sono tutti. La palla sta (per la dodicesima volta) a Lotito, cui vanno sicuramente riconosciuti i limiti ma anche apprezzati i meriti di aver costruito una squadra che non si trova lì per caso come successe con il (gradissimo!) Delio Rossi.
AVANTI LAZIO