Possibile che nessuno abbia notato il fatto che il signor Alessandro Nesta nella sua carriera ha vestito solo due maglie e che con la seconda, quella del Milan appunto, si acinge a giocare il suo DECIMO campionato?
Vogliamo considerare anche la possibilità che umanamente e professionalmente il Milan abbia ricoperto un ruolo importante nella vita e nella carriera di Sandro.
A Milano ha stabilito la famiglia, è nata sua figlia e ci sta crescendo.
Anche e soprattutto questo può avere il suo peso.
Magari, come uomo, come padre, come marito, ha raggiunto un equilibrio che non ha voluto rischiare di stravolgere per un suo impeto istintivo del "ritorno a casa" quando magari ANCHE Milano adesso è casa sua.
Personalmente lo capisco perchè anche per me la mia casa è dove la mia famiglia vive serenamente, e magari a Milano è così.
Siamo tutti pronti a garantire che Roma, ambiente Lazio, QUESTO ambiente Lazio, avrebbe potuto garantire la stessa serenità alla FAMIGLIA NESTA?
Al Milan arrivano al punto di accompaganre le mogli dei calciatori a fare la spesa pur di garantire la serenità loro e, soprattutto, dei loro compagni.
Ci vogliamo raccontare la favoletta che da noi è la stessa cosa?
E poi ragioniamo un momento.
Tu stai per prendere la decisione che indirizzerà il futuro tuo e della tua famiglia.
Si prospetta una opportunità di poter tornare a Roma, la tua città, la città di tua moglie, la città delle vostre persone care, con addosso i colori con cui sei nato.
Vieni contattato da un procuratore, e fin qui va bene.
Tuo fratello, che cura i tuoi interessi (ed anche questo dovrebbe far capire in che modo incidono le esigenze familiari per Nesta), viene contattato per impostare la "trattativa" da.... Stefano Greco!!!
Ma che caxxo di affidabilità puoi dare ad una trattativa che inizia così?
Sapendo poi in che modo la società Lazio, anzi Lotito diciamolo chiaramente, affronta e porta avanti le trattative se a Marzo neanche si è fatta viva in maniera ufficiale quali saranno i tempi per decidere del tuo futuro?
E non stiamo parlando della carriera di calciatore ma di quella di professionista e di uomo radicato in posto per dare un punto di riferimento stabile alla sua famiglia.
Se ieri il Milan avesse annunciato che Nesta aveva fatto una scelta di vita ed era andato, che ne so, in Qatar ci sarei rimasto male, malissimo, per la persona Nesta.
Invece Sandro ha scelto di legare la sua carriera e la sua vita a solo due maglie ed il fatto che la sua scelta (se poi c'è mai stato da scegliere seriamente) sia stata SOLO tra Milan e Lazio mi conferma il livello dell'uomo Nesta.
Poi ha scelte di non scombussolare niente per se stesso e per chi ama ed è restato a Milano.
Da Laziale mi dispiace perchè la ferita rimane aperta, una ferita fatta non solo dalla sua cessione am anche e soprattutto da quelle ignobli bottigliette di quel Lazio-Milan...