Lo scannatoio virtuale

Aperto da GuyMontag, 01 Apr 2012, 13:23

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marcantonio

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@gesulio: Forse perché abbiamo un latente complesso di superiorità e consideriamo dovute le vittorie mentre consideriamo le sconfitte lesa maestà? Forse sì, non posso dirlo con sicurezza, quel che posso dire vale per me: il problema non sono tanto le sconfitte, quelli che non mando giù sono i tracolli per colpa nostra, i rovesci meritati senza aver mosso un dito per evitarli, la svogliatezza, gli impegni presi con leggerezza (c'è chi parla di stanchezza, che sicuramente è un componente, ma in più di un topic ho motivato perché, secondo me, non può essere presa come pretesto). Si può perdere, non calarsi le braghe, e probabilmente quando si verifica la seconda situazione alcuni riescono ad arginare l'indignazione, ad altri parte la brocca: a questi ultimi non mi sento di giustificarli ma nemmeno di considerarli una categoria d'avvoltoi che aspettano il male della Lazio per sfogare la loro amarezza.

borgorosso

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possiamo essere in disaccordo su tutto, e sono pronto a tornare indietro su qualsiasi opinione.
ma su fahrenheit 451 no. troppo brutto  :)

l'atteggiamento chic é qui: capro espiatorio, sfogatoio etc.

il tifoso non é rozzo ipso facto.
semplicemente se si incazza a vedere konko e lo scrive non é un becero.
e soprattutto non é detto che non sia un tifoso acceso la domenica, sostenendo i nostri.

la battuta sullo psicologo é tale, una battuta.
ma se vuoi un topic in cui scrivono solo persone che la pensano come te, non é proprio il posto giusto.

gesulio non lo commento perché lo meno allo stadio  :)

RubinCarter

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Citazione di: fabrizio1983 il 02 Apr 2012, 20:47
io leggo spesso ste cose, ma fatico a pensare che qualcuno intervenga solo quando si perde dai...sarebbe un troll

Non esattamente.

Io presumo che chi scrive su questo sito abbia nella propria scala di interesse la Lazio al primo posto. Quelli che tu chiami troll secondo me hanno la Lazio al secondo posto e poco piu sopra, ma fa comunque la differenza,  la ricerca della polemica gratuita contro una persona,  ricerca alimentata da un continuo malumore strisciante fatti filtrare da molte parti circostanti la Lazio stessa.
Per loro sta cosa ha piu importanza.  Decidere di dire qualcosa che possa andare contro la Lazio e allo stesso tempi contro qualcuno in particolare e' un attimo. Se devono scrivere qualcosa contro la Lazio e basta,  non lo faranno mai. E non parlo di una semplice criticuccia.

porgascogne

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Citazione di: gesulio il 02 Apr 2012, 20:44
a proposito di psicologia (ovviamente spicciola): il vero grande rimosso collettivo di questa discussione non sono tanto le reazioni alle sconfitte ma quelle alle vittorie. Stando alla presenza su forum di alcuni utenti, gli stessi di cui parlavo prima, il campionato della lazio nel 2012 consta delle seguenti partite: siena, palermo, catania, bologna, parma, atletico madrid. Un caso, sicuramente. Le vittorie non interessano nessuno perché casuali, sporadiche, passeggere, botte di culo clamorose, sono più attraenti le sconfitte, inesorabilmente. Capire il perché sarebbe interessante, ma davvero qui entriamo nel campo della psicologia vera e propria e quindi mi astengo da riflessioni ulteriori.

gesulio lo quoto io, tanto se mena da solo

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GuyMontag

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Citazione di: borgorosso il 03 Apr 2012, 08:44
semplicemente se si incazza a vedere konko e lo scrive non é un becero.

Il punto è tutto qui. E su sta storia di Konko, e sulle "modalità" di espressione dell'incazzatura, mi sembrava di aver già scritto (autocitarsi è imbarazzante) già all'inizio di questo topic.

Però qui si scivola sul significato di un forum come questo, se, per l'appunto, continuazione ideale a freddo di rodimenti di qulo a caldo, oppure altro. Ma - ripeto - forse esula. E poi tocca lavorà, anche.

Ti concedo una cosa su Fahrenheit 451. Il libro mi piace (brutto ce sarai te, nonché gesulio, naturalmente ;) ), più forte la metafora della letteratura, ammetto. Sono altri quelli per cui potrei uccidere nel sonno. Il nome del protagonista però era splendido.

Davy_Jones

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Citazione di: borgorosso il 02 Apr 2012, 14:20
una volta ho sentito berlusconi parlare al maurizio costanzo show.
ad un certo punto ha detto: "i problemi non sono di destra né di sinistra, vanno risolti."
è venuto giù il parioli.
dentro di me pensavo: ovvio, ma è appunto la soluzione dei problemi ad essere di destra, o di sinistra.

ma le banalità hanno sempre un audience pronta a riceverle e applaudirle.
le banalità finto chic, poi, hanno un fascino irresistibile.

un po' come il libro, guy, da cui trai il nickname.

siamo in un forum. ci sono persone di diversa estrazione sociale, cultura, conoscenza calcistica.
ci sono quelli a cui una sconfitta non va giù, quelli che la prendono meglio, quelli che vedono tutto rosa e quelli che vedono tutto nero.

c'è poi la discussione.
ovvio che se konko gioca l'ennesima partita stomachevole della stagione qualcuno si fa saltare la mosca al naso e lo scrive.
che poi non vuol dire che domenica non sia allo stadio a tifare.

se hai bisogno di una spalla su cui piangere e farti forza c'è lo psicologo.

Ottimo.

fish_mark

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La domanda costante in questo come in altri topic è sempre questa: perché molta gente si presenta soltanto dopo le sconfitte.
Sotto altri punti di vista, ci si dovrebbe chiedere del perché i giornali aumentano le vendite dopo un incidente aereo o un disastro naturale, oppure dei motivi che spingono molti a rallentare anzi a fermarsi di fronte a un incidente stradale per la curiosità, morbosa, di vedere cosa è successo.

La cosa non deve sorprendere né spaventare. Del resto, quando "tutto va bene" (si fa per dire) la cosa non fa notizia, e per tornare alle dinamiche da forum di tifosi, viene meno la materia del contendere che è quella di analizzare a fondo la natura di certi fatti, una partita, una vicenda che ruota attorno ai protagonisti della società.

Avete mai sentito un telegiornale che apre con notizie come "boom dell'occupazione, per i disoccupati ormai le ore sono contate", oppure "Gli ospedali sono vuoti: ieri è uscito l'ultimo ricoverato; gli altri stanno tutti bene", oppure ancora "La criminalità è stata sconfitta: la soddisfazione del ministro dell'interno e delle vecchiette"?
Talvolta si è provato a raccontare una realtà come questa, ma sono tentativi rari quanto preoccupanti.

Il rapporto tra un tifoso e la propria squadra è qualcosa personale, intimo, imperscrutabile e per certi versi patologico. E' naturale e per niente sorprendente che molti si presentino soprattutto (non soltanto) dopo le sconfitte. E' meno naturale pretendere di partecipare ai festeggiamenti dopo le vittorie: sa di normalizzazione, sa di adunate, sa di regime.
Una discussione poggia su una tesi, su una antitesi e su queste basi si prova a fare una sintesi, sempre se possibile e possibilmente in maniera non violenta.

Un buon forza lazio a tutti.

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