Tutti a Livorno o quasi. C'è voglia di tornare a parlare e pensare al pallone. E' la parola d'ordine e il passaparola di tanti tifosi della Lazio che hanno il desiderio di ributtarsi sul campionato, centrare la salvezza e dimenticare in fretta le «sterili e inopportune polemiche» sulla partita di domenica scorsa con l'Inter. I biglietti sono in circolo da ieri mattina e si potranno trovare presso il circuito Bookingshow, almeno fino alle 19 di sabato. Per la verità nella capitale di rivendite non è che ce ne siano molte, appena cinque, undici in totale in tutto il Lazio. Ma, nonostante questo, sarebbero state prese d'assalto, anche perché i tagliandi per il settore ospiti dell'Armando Picchi sono contati: 2409 e al prezzo di 17 euro. Dalle prime stime e dalle notizie che arrivano da Livorno sembra che nella sola giornata di ieri siano stati venduti quasi 500 biglietti. Non tanti, ma nemmeno pochi. Compreso oggi resteranno tre giorni per acquistare gli altri tagliandi, ma la sensazione è che, alla fine, i tifosi biancocelesti vadano in massa per sostenere la Lazio, anche perché si tratta dell'ultima trasferta del campionato.
I dubbi e i dibattiti non mancano tra la tifoseria. Un viaggio in terra labronica che per i tifosi laziali è stato sempre duro e assai insidioso, soprattutto per l'accesa rivalità tra le due tifoserie. Non solo. La maggior parte dei sostenitori di fede laziale mai avrebbe immaginato che l'Osservatorio, soprattutto dopo tutte le polemiche di Lazio-Inter, avrebbe aperto e concesso l'autorizzazione ai tifosi laziali di andare fino a Livorno. Tanto è vero che in diversi avevano rinunciato all'idea del viaggio e già si preparavano a passare la domenica davanti al televisore. Invece, la trasferta, clamorosamente, è stata aperta. Ma dalla sorpresa e dalla gioia di vedersi concedere una trasferta impossibile si è passati al sospetto. Già perché nei tanti tam-tam e passaparola tra tifosi per localizzare le poche rivendite autorizzate della poco conosciuta Bookingshow, tra la gente si è fatto strada il pensiero e il dubbio che dietro si possa «nascondere una grande trappola per noi tifosi della Lazio per metterci in grande difficoltà dopo quanto è avvenuto domenica all'Olimpico».