Non c'è soluzione, infatti.
La politica del vivacchiare non viene ritenuta un problema dal mondo esterno, da giornalisti e politici romanisti e non laziali, così rimaniamo ai margini. Certo, puoi sempre indovinare una stagione ma non due. Perché favorire gli avversari, perché chiedersi, ad esempio, come una squadra come la Lazio non ha diritto a prendere un centravanti che non sia a parametro zero o in prestito ?
Cragnotti era un problema, non chi si accontenta di partecipare.
Il vivacchiare, poi, allontana i tifosi che hai e non te ne crea di nuovi: chi si interessa a una squadra di calcio che non prova a dare emozioni ? Piano piano, anno dopo anno, assomiglieremo sempre più al Chievo, squadra senza tifosi che milita in serie A.
Una soluzione ci sarebbe: la serie B. Crollerebbero le entrate, quindi non sarebbe più un affare, ma pensarci solo significa non essere tifosi, quindi è un esercizio teorico, di scuola, quello che ho scritto.
Non c'è speranza, io sono rassegnato ormai.