Anche il procuratore di Cristian Brocchi, Davide Lippi, respinge le accuse: "E' stata una grande sorpresa, siamo tutti abbastanza scioccati per quanto successo, conosco Cristian da anni, lo ritengo assolutamente estraneo a tutto". "E' indagato, non e' ne' condannato ne' colpevole, c'e' un'indagine della magistratura e in tutta tranquillita' aspettiamo che l'inchiesta faccia il suo corso - ha spiegato Lippi -.
Purtroppo a volte finire sui giornali equivale a una condanna, credo che si debba tutelare l'immagine di un ragazzo che ha fatto la sua carriera da calciatore e che sta iniziando quella da allenatore. Finora e' venuto fuori che ci sono stati contatti tra persone per avere dei biglietti, se fosse solo cosi' poi chi risarcira' Brocchi per il danno di immagine subito. Lui e' sereno, prima di dare giudizi affrettati bisogna stare molto attenti. Vogliamo tutti la verita'". L'abitazione di Brocchi e' stata perquisita. "Vedersi arrivare gli agenti alle 6 di mattina in casa, davanti ai figli, non e' bello per nessuno. Cristian comunque va avanti tranquillo - spiega - e insieme agli avvocati si riserva di difendere la sua immagine ovunque. Allena con profitto gli allievi del Milan, e' primo in classifica e per lui e' una bruttissima botta oltre che un forte danno di immagine". Ci sarebbe anche Claudio Terzi tra i calciatori indagati nella nuova operazione della Procura di Cremona. Vincenzo Rispoli, agente del difensore in forza al Palermo, ai microfoni di
Calciomercato.it fa chiarezza sulla situazione del suo assistito: "Non esiste alcun problema e si tratta di situazioni pregresse. Sono aspetti legati al 2011 per i quali abbiamo gia' ottenuto i nostri successi in materia sportiva - spiega il procuratore di Terzi - i soggetti in causa non sono pochi ed e' abbastanza normale che le indagini stiano proseguendo essendo state estese fino al maggio del 2014. Tutto questo non riguarda assolutamente la situazione attuale di Claudio Terzi". (AGI) .