Insopportabili i Laziali

Aperto da Nanni, 30 Lug 2014, 15:27

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GuyMontag

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Citazione di: Nico il 31 Lug 2014, 09:57
Non le ha enfatizzate..... ha tentato biecamente di strumentalizzarle.

Ma magari hai pure ragione... ma io sono un po' come Dusk, sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, e allora non mi riesco a spiegare cosa ci azzecca una presidenza che abbia commesso tutte le nefandezze del mondo col fatto che lo stadio è vuoto. Ci sono altri presidenti orridi, leggansi Preziosi e Zamparini, per fare un esempio, certo non esempi cristallini di genoinità o di palermità, non tifosi, gente beccata col valigione pieno di soldi mentre faceva gli impicci suoi, che passa da una società all'altra con la massima disinvoltura, e sono stati contestati il loro. Ma la contestazione non hai mai raggiunto quel limite che - a mio parere - non si PUO' superare se si vuole esser definiti tifosi di una squadra: abbandonarla. E non per una partita (uno sciopero dimostrativo ci può stare), ma ad oltranza, finché... manco ho capito cosa dovrebbe succedere. Agli ordini dei capi della curva, perché mica ci possiamo girare intorno, LORO hanno deciso che ci sarebbe dovuto essere Lazio-Sassuolo, LORO hanno deciso che una tantum la gente avrebbe dovuto disertare lo stadio, LORO hanno deciso che l'abbandono sarebbe dovuto continuare ad oltranza, e LORO decideranno quando tutto ciò finirà. E tanti, con le mille sfaccettature del caso, si sono accodati, e continueranno ad accodarsi. Se LORO decideranno che si debba tornare allo stadio e contestare, che so, a minuti pari, la massa li seguirà, e non parlo della curva irreggimentata, ma del resto dello stadio.

Evidentemente, per tornare in topic, hanno trovato terreno fertile nel laziale. Magari nel torinista, nel genoano o nel palermitano ciò non sarebbe accaduto, non ci sono in effetti controprove. Ma immaginare il tifoso laziale come un appassionato che scalpita, non vede l'ora, morde il freno per tornare a fare il tifo ma no, nobilmente, si frena, rinuncia, e di fatto fa quello che - sempre a mio parere - un tifoso non dovrebbe mai fare, abbandona la squadra, è una forzatura, mi sembra una Danzica o una Sarajevo.

E allora il laziale è peggiore (più insopportabile) di altri? Non so, probabilmente ha in sé i germi della depressione, più forti che in altre tifoserie. La depressione è il male del secolo. E allora perché proprio i laziali dovevano farsi mancare quest'altra sfiga?

laziolello

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Il tifoso deve solo  tifare!  A domanda sul presidente deve rispondere: Lotito chi?  E basta!

Duca

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Citazione di: laziolello il 31 Lug 2014, 11:10
Il tifoso deve solo  tifare!  A domanda sul presidente deve rispondere: Lotito chi?  E basta!

100% :=))

GuyMontag

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Citazione di: laziolello il 31 Lug 2014, 11:10
Il tifoso deve solo  tifare!  A domanda sul presidente deve rispondere: Lotito chi?  E basta!

Questo magari è un po' facilone.

Però mi vien da pensare. Immaginiamo che non ci siano giornali, radio, media vari, e che il momento di stadio sia l'unico momento in cui un tifoso manifesta la propria passione. Ci sarebbe questo abbandono? Io cedo di no, così come credo che l'abbandono del tifoso laziale sia essenzialmente dovuto a fattori esogeni. Quelli endogeni potrebbero portare alla contestazione, ma mai all'abbandono...

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fish_mark

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Citazione di: GuyMontag il 31 Lug 2014, 11:28
Questo magari è un po' facilone.

Però mi vien da pensare. Immaginiamo che non ci siano giornali, radio, media vari, e che il momento di stadio sia l'unico momento in cui un tifoso manifesta la propria passione. Ci sarebbe questo abbandono? Io cedo di no, così come credo che l'abbandono del tifoso laziale sia essenzialmente dovuto a fattori esogeni. Quelli endogeni potrebbero portare alla contestazione, ma mai all'abbandono...

Prendiamo la DeLorean e torniamo al 1982, precisamente al 6 giugno, quando - alla vigilia del mundial - 6000 circa impagabili (ma paganti) eroi affollarono (si fa per dire) le gradinate dell'Olimpico per un imperdibile (anche qui si fa per dire) Lazio-Varese.

Anno Domini 1982: non c'era internet (c'era arpanet, poi milnet ma insomma è un'altra storia), c'erano poche radio (sicuro c'era Gianni Elsner e Radio Luna e puro Radio Onda Rossa), pochi giornali e poco altro. I cellulari avevano una semantica sinistra perché richiamavanos oltanto i furgoni di polizia e carabinieri, mentre il PC era un acronimo che indicava un partito, non il personal computer. Insomma, parliamo di una era geologica, anzi un paio di ere geologiche fa.

Dunque uno stadio pressoché vuoto semplicemente ed esclusivamente perché la squadra vagava stordita nella serie B a SETTE anni dal nostro primo storico scudetto, quando per un Lazio-Foggia furono presenti  60.494 paganti e 18.315 abbonati per un totale di 78.809 paganti (per un incasso di £ 261.898.900).
E Lotito dove stava? E' allora, quindi, lui l'origine del male di questa Lazio? La spiegazione e la soluzione di tutti i problemi? Non credo, non esattamente, non esclusivamente.

L'abbandono pertanto è non cosa inedita. Si verifica sistematicamente e inevitabilmente quando la squadra non si lancia in una sfida che attira la tifoseria. E' scientificamente dimostrato e dimostrabile. Per questo arrivano in 70 mila per la partita per evitare la serie C ed in 6mila per una impalbabile qualificazione all'Europa League.

neogrigio

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Citazione di: fish_mark il 31 Lug 2014, 11:53
Prendiamo la DeLorean e torniamo al 1982, precisamente al 6 giugno, quando - alla vigilia del mundial - 6000 circa impagabili (ma paganti) eroi affollarono (si fa per dire) le gradinate dell'Olimpico per un imperdibile (anche qui si fa per dire) Lazio-Varese.

Anno Domini 1982: non c'era internet (c'era arpanet, poi milnet ma insomma è un'altra storia), c'erano poche radio (sicuro c'era Gianni Elsner e Radio Luna e puro Radio Onda Rossa), pochi giornali e poco altro. I cellulari avevano una semantica sinistra perché richiamavanos oltanto i furgoni di polizia e carabinieri, mentre il PC era un acronimo che indicava un partito, non il personal computer. Insomma, parliamo di una era geologica, anzi un paio di ere geologiche fa.

Dunque uno stadio pressoché vuoto semplicemente ed esclusivamente perché la squadra vagava stordita nella serie B a SETTE anni dal nostro primo storico scudetto, quando per un Lazio-Foggia furono presenti  60.494 paganti e 18.315 abbonati per un totale di 78.809 paganti (per un incasso di £ 261.898.900).
E Lotito dove stava? E' allora, quindi, lui l'origine del male di questa Lazio? La spiegazione e la soluzione di tutti i problemi? Non credo, non esattamente, non esclusivamente.

L'abbandono pertanto è non cosa inedita. Si verifica sistematicamente e inevitabilmente quando la squadra non si lancia in una sfida che attira la tifoseria. E' scientificamente dimostrato e dimostrabile. Per questo arrivano in 70 mila per la partita per evitare la serie C ed in 6mila per una impalbabile qualificazione all'Europa League.
Però se la tifoseria non si appassiona quando la squadra, grazie ad un ottimo girone di ritorno e dopo aver galleggiato nelle parti basse della classifica per tutto il girone d'andata, sta finalmente tirando la volata per entrare in Europa, forse il problema e' anche un po della tifoseria...

fish_mark

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Citazione di: neogrigio il 31 Lug 2014, 12:10
Però se la tifoseria non si appassiona quando la squadra, grazie ad un ottimo girone di ritorno e dopo aver galleggiato nelle parti basse della classifica per tutto il girone d'andata, sta finalmente tirando la volata per entrare in Europa, forse il problema e' anche un po della tifoseria...

Quando ti sei perso per strada 40 mila persone forse il problema sta da altre parti.
Ma non ricominciamo, tanto ognuno rimane della sua opionione.

Sliver

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Citazione di: fish_mark il 31 Lug 2014, 11:53
Prendiamo la DeLorean e torniamo al 1982, precisamente al 6 giugno, quando - alla vigilia del mundial - 6000 circa impagabili (ma paganti) eroi affollarono (si fa per dire) le gradinate dell'Olimpico per un imperdibile (anche qui si fa per dire) Lazio-Varese.

Anno Domini 1982: non c'era internet (c'era arpanet, poi milnet ma insomma è un'altra storia), c'erano poche radio (sicuro c'era Gianni Elsner e Radio Luna e puro Radio Onda Rossa), pochi giornali e poco altro. I cellulari avevano una semantica sinistra perché richiamavanos oltanto i furgoni di polizia e carabinieri, mentre il PC era un acronimo che indicava un partito, non il personal computer. Insomma, parliamo di una era geologica, anzi un paio di ere geologiche fa.

Dunque uno stadio pressoché vuoto semplicemente ed esclusivamente perché la squadra vagava stordita nella serie B a SETTE anni dal nostro primo storico scudetto, quando per un Lazio-Foggia furono presenti  60.494 paganti e 18.315 abbonati per un totale di 78.809 paganti (per un incasso di £ 261.898.900).
E Lotito dove stava? E' allora, quindi, lui l'origine del male di questa Lazio? La spiegazione e la soluzione di tutti i problemi? Non credo, non esattamente, non esclusivamente.

L'abbandono pertanto è non cosa inedita. Si verifica sistematicamente e inevitabilmente quando la squadra non si lancia in una sfida che attira la tifoseria. E' scientificamente dimostrato e dimostrabile. Per questo arrivano in 70 mila per la partita per evitare la serie C ed in 6mila per una impalbabile qualificazione all'Europa League.

Così semplice che non capisco come sia possibile non vederlo.
Le presunte "mutazioni antropologiche" dei laziali che molti temono e che altri vedono già in atto, in realtà sono banali variazioni di uno spartito conosciuto, che qualifica il rapporto con la squadra e la società. O almeno, se queste mutazioni esistono, valgono anche per tutti gli altri tifosi, e hanno a che fare semplicemente con le trasformazioni tumultuose (nel bene e nel male) del calcio contemporaneo.

Indagare il punto di crisi "sentimentale", di ambizioni sportive, di appartenenza, di questa gestione dovrebbe essere il compito di chi ha a cuore l'idea della Lazio e del calcio come momento collettivo e appassionato. Senza alzare barriere insormontabili, dall'una e l'altra parte.

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Nico

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Citazione di: V. il 30 Lug 2014, 23:07
E basta, basta co' sto Mito. Ma ai ragazzini che gli fai vedere? la polisportiva? Piazza della libertà? Li porti a piazza della libertà in mezzo alle macchine e alla rotatoria che gli gira intorno e gli fai sentire l'aria pulita?
La polisportiva. La polisportiva va in campo? gioca con la Lazio? o si accomoda sui seggiolini pure lei?
La polisportiva sono atleti, non calciatori. Al massimo sono tifosi, come noi, come tutti, come me che sono grasso e c'ho il fiatone.
La prima squadra della capitale: e perché, la seconda e la terza non giocano a pallone? Vuoi giocare un campionato o vuoi correre da solo come un matto?
I colori della grecia: sì, cento anni fa. La grecia sta in bancarotta, i colori alle olimpiadi sono americani, cinesi, russi.
Il 1900 è passato da 114 anni. é crollato pure il muro di Berlino, l'Unità non esce più, il Papa si è dimesso.
Ancora stamo con questa enorme bavarola del mito dei Fondatori a cui di essere mito non fregava nulla.
Te la racconto io una storia. Nella foto di Dorando Pietri che barcolla a Londra alle olimpiadi un signore che gli si fa incontro e lo sorregge. E' il nostro grande presidente Fortunato Ballerini, uno con le palle fumantes. Ma è lui a sorreggere Pietri, non il contrario.
Con questo piagnisteo sul Mito noi abbiamo abbandonato Ballerini per sposare il melodramma di Pietri.
te saluto.

Io mi tengo e difendo il Mito..... chi ritiene, si tenga e difenda lotito! Pensa.... senza piagnistei! ;)

GuyMontag

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Citazione di: fish_mark il 31 Lug 2014, 11:53

Sipperò non devi leggere una singola partita. La media-spettatori della Lazio è sempre stata abbastanza costante. Abbiamo avuto dei picchi (nel 1973/74 quasi 50.000), e si è alzata nel decennio 1994/2004, fino a raggiungere il massimo nel 1998/99, con una media di 53.184. Poi si è sempre mantenuta sui 30.000, più o meno. Nel maledetto triennio cui fai riferimento, il doposcommesse, la Lazio, anche in B e con incontri di misero appeal, ha comunque mantenuto una media sui 27.000 spettatori, al di sotto della generale (la media-spettatori dal 1963 al 2014 è di 35.000 circa), ma non in modo endemico, considerando la situazione (e la ovvia premessa che il tifoso non è un pretoriano e - al di là dei fedelissimi - segue un po' il vento).

Quindi, anche negli anni bui, noi c'eravamo. Se vuoi affermare che l'abbandono della squadra da parte dei tifosi nei momenti difficoltà è connaturato nel laziale, ti potrei portare una marea di esempi, in quegli anni, di segno opposto. E' quasi inutile la considerazione che - in una situazione normale - il tifoso reagisca alle difficoltà e agli eventi, e che in quel Lazio-Vicenza, ma anche ai derby, alle partite decisive per lo scudetto, con la Juve, va più gente che a Lazio-Spal o a Lazio-Pro Patria di serie B.

Leggendo le statistiche, c'è sempre stata una costante, comunque. Tranne quando i tifosi (intendo la curva) hanno ingaggiato una lotta senza quartiere contro la società. A quel punto tutte le parole d'ordine (dodicesimo in campo, non ti lasceremo mai sola) sono andate a farsi benedire, e la squadra (intendo quegli undici ragazzi più sostituti che indossano la casacca biancoceleste) ci lascia le penne. E in situazioni analoghe, con presidenti altrettanto traffichini od impresentabili, non c'è stata una tifoseria dico una che ha abbandonato la squadra quando serviva. Non dimentichiamoci mai della vergogna di Lazio-Olympiakos del 2007. Lì la gente c'era, la partita era decisiva, ma ha preferito lasciare sola la squadra in campo, persa nella follia autolesionistica della contestazione, in balìa di ottomila greci che se la sono comandata senza ostacoli. E sappiamo tutti com'è andata a finire.

Ma non è solo la contestazione, e varrebbe la pena di approfondire la decadenza del tifoso laziale. Lazio-Lokomotiv Mosca, semifinale di Coppa delle Coppe. Il punto più alto della carriera internazionale della Lazio, incontro decisivo se mai ce ne furono. Formazione:  Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Lombardo, Stankovic, Fernando Couto (46' Almeyda), Nedved, R.Mancini (76' De La Pena), Vieri (88' Boksic). A disp. Ballotta, Favalli, Sergio Conceicao, Salas... Spettatori 32.016. Mettili nell'Olimpico, ci possiamo chiamare da una curva all'altra. Solo un caso? 14 aprile 1998, semifinale di Coppa UEFA, altro vertice internazionale della Lazio. Lazio-Atletico Madrid, circa 37.000 spettatori.

Ognuno ne tragga le considerazioni che vuole. Però per favore, non venga mai più in mente a nessuno di cantare, in nessun momento di nessuna partita della Lazio, "Lazio, sul prato verde vola, Lazio, tu non sarai mai sola". Triste, solitaria y final...

Sonni Boi

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Citazione di: Aquila Romana il 30 Lug 2014, 22:48
E 'il mito di Piazza della Libertà, di quelli che hanno portato il calcio a Roma, di quelli dal 1900: la prima squadra della capitale, di quelli la Polisportiva più grande d'Europa, di quelli i colori della Grecia, di quelli l'Aquila è Roma, di quelli che oggi non si sentono più rappresentati da una società sempre più sradicata dalle sue radici storiche e sempre più "correlata" a società di pulizie

Chiedo senza nessuna vena polemica, ma solo perchè forse non ricordo: ma le gestioni precedenti a questa, come ed in che senso erano più vicine a queste radici storiche? Cosa faceva Cragnotti per rinverdire il mito di Piazza della Libertà, della Polisportiva più grande d'Europa, di Bigiarelli etc?

Cragnotti fece squadre fortissime, ma il tuo è un post che esula dall'aspetto tecnico e si fionda su uno storico/emotivo. Cosa ha fatto Cragnotti in più di Lotito da questo punto di vista?

Grazie per la risposta.

DajeLazioMia

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Citazione di: Nico il 31 Lug 2014, 13:11
Io mi tengo e difendo il Mito..... chi ritiene, si tenga e difenda lotito! Pensa.... senza piagnistei! ;)
Forse non hai letto con attenzione il post di V.
Se mi posso permettere. Non c'entra un fico secco Lotito con il post che hai quotato.
Ma niente proprio.

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Riedle80

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Citazione di: GuyMontag il 31 Lug 2014, 13:36
Sipperò non devi leggere una singola partita. La media-spettatori della Lazio è sempre stata abbastanza costante. Abbiamo avuto dei picchi (nel 1973/74 quasi 50.000), e si è alzata nel decennio 1994/2004, fino a raggiungere il massimo nel 1998/99, con una media di 53.184. Poi si è sempre mantenuta sui 30.000, più o meno. Nel maledetto triennio cui fai riferimento, il doposcommesse, la Lazio, anche in B e con incontri di misero appeal, ha comunque mantenuto una media sui 27.000 spettatori, al di sotto della generale (la media-spettatori dal 1963 al 2014 è di 35.000 circa), ma non in modo endemico, considerando la situazione (e la ovvia premessa che il tifoso non è un pretoriano e - al di là dei fedelissimi - segue un po' il vento).


LE cose evolvono , cambiano , mutano.
E comunque senza cuccioloni , stiamo sotto gli abbonati della fiorentina , Hellas e le 2 di Genoa.
Cosa che ti sfido a trovare quando sia mai successo dal 63 ad oggi.
Non si riesce a riempire la curva e distinti al derby , curva sud chiusa ....cose che solo con questa gestione

Nico

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Citazione di: DajeLazioMia il 31 Lug 2014, 14:00
Forse non hai letto con attenzione il post di V.
Se mi posso permettere. Non c'entra un fico secco Lotito con il post che hai quotato.
Ma niente proprio.

"Te la racconto io una storia. Nella foto di Dorando Pietri che barcolla a Londra alle olimpiadi un signore che gli si fa incontro e lo sorregge. E' il nostro grande presidente Fortunato Ballerini, uno con le palle fumantes. Ma è lui a sorreggere Pietri, non il contrario.
Con questo piagnisteo sul Mito noi abbiamo abbandonato Ballerini per sposare il melodramma di Pietri.
te saluto."

Po esse.... ma nelle righe che ho riportato sopra mi è sembrato di cogliere un iperbolico parallelo.......
....e comunque il post non mi è piaciuto a prescindere!

eaglemiky

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I tifosi sono insopportabili il presidente non scherza ......siamo messi proprio male.   :(. Dedichiamoci ad altro o cambiamo squadra , scegliamo il Genoa dove sono tanto belli e bravi e fanno togliere le magliette ai giocatori.  8)

Aquila Romana

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Citazione di: Mohammed Hussein il 31 Lug 2014, 13:54
Chiedo senza nessuna vena polemica, ma solo perchè forse non ricordo: ma le gestioni precedenti a questa, come ed in che senso erano più vicine a queste radici storiche? Cosa faceva Cragnotti per rinverdire il mito di Piazza della Libertà, della Polisportiva più grande d'Europa, di Bigiarelli etc?

Cragnotti fece squadre fortissime, ma il tuo è un post che esula dall'aspetto tecnico e si fionda su uno storico/emotivo. Cosa ha fatto Cragnotti in più di Lotito da questo punto di vista?

Grazie per la risposta.

Era un discorso più generale, una risposta a chi (seagull credo) mi chiedeva perchè dover rapportare sempre la Lazialità al passato

Ed ho elencato alcuni fattori con i quali sono cresciuto, e che per me hanno sempre costituito un valore basilare dell'essere Laziale, motivi di orgoglio

Ma siamo di fronte alla dimostrazione di quanto siano oramai profonde e radicate le trincee nel mondo Lazio

Alcuni tifosi (magari gli stessi che criticano una parte di tifoseria perchè distorce la sua passione a vantaggio della contestazione) te li ritrovi a sbeffeggiare la nostra storia solo per avvalorare la propria posizione anti-contestazione

Per non parlare di chi, in questo forum, è riuscito addirittura a soffocare il proprio antirazzismo, pur di far pendere la bilancia dalla parte del compare di tavecchio...

Grazie a te per l'attenzione

DajeLazioMia

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Citazione di: Aquila Romana il 31 Lug 2014, 14:32
Era un discorso più generale, una risposta a chi (seagull credo) mi chiedeva perchè dover rapportare sempre la Lazialità al passato

Ed ho elencato alcuni fattori con i quali sono cresciuto, e che per me hanno sempre costituito un valore basilare dell'essere Laziale, motivi di orgoglio

Ma siamo di fronte alla dimostrazione di quanto siano oramai profonde e radicate le trincee nel mondo Lazio

Alcuni tifosi (magari gli stessi che criticano una parte di tifoseria perchè distorce la sua passione a vantaggio della contestazione) te li ritrovi a sbeffeggiare la nostra storia solo per avvalorare la propria posizione anti-contestazione

Per non parlare di chi, in questo forum, è riuscito addirittura a soffocare il proprio antirazzismo, pur di far pendere la bilancia dalla parte del compare di tavecchio...

Grazie a te per l'attenzione
Chi ha beffeggiato la nostra storia secondo te? Quale intervento?

fish_mark

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Citazione di: GuyMontag il 31 Lug 2014, 13:36
Sipperò non devi leggere una singola partita. La media-spettatori della Lazio è sempre stata abbastanza costante. Abbiamo avuto dei picchi (nel 1973/74 quasi 50.000), e si è alzata nel decennio 1994/2004, fino a raggiungere il massimo nel 1998/99, con una media di 53.184. Poi si è sempre mantenuta sui 30.000, più o meno. Nel maledetto triennio cui fai riferimento, il doposcommesse, la Lazio, anche in B e con incontri di misero appeal, ha comunque mantenuto una media sui 27.000 spettatori, al di sotto della generale (la media-spettatori dal 1963 al 2014 è di 35.000 circa), ma non in modo endemico, considerando la situazione (e la ovvia premessa che il tifoso non è un pretoriano e - al di là dei fedelissimi - segue un po' il vento).

I riferimenti statistici che fai non fanno che suffragare questo fenomeno semplicissimo. Se il lazialeè mobilitato per una causa forte – fosse lo scudetto come la salvezza -, allo stadio ci va dis icuro. Se deve venire allo stadio per timbrare il cartellino dell'Europa league allora la media è quella.
Per ritornare a Lazio-Varese del 1982. Io ne ricordo un altro, sempre del 1982, ma a dicembre, con una Lazio totalmente rinnovata, in primis con i ritorni di Giordano e Manfredonia e una tifoseria che si era riaccesa nelle speranze di tornare in serie A.
Toh, guarda che colpo d'occhio. E non parliamo di 15 giorni dopo con Lazio-Milan. Lo stadio pieno all'inverosimile. C'era una sfida entusiasmante in corso: non c'era bisogno di appelli.





Se scambiamo la presenza allo stadio con uno stanco rito domenicale, doveroso come una antitetanica, allora non andremo da nessuna parte. Per riportare la gente allo stadio non servirebbe né un ds, né un addetto stampa capace e neanche Mourinho: ci vorrebbe un grande sceneggiatore.



Citazione di: GuyMontag il 31 Lug 2014, 13:36
Quindi, anche negli anni bui, noi c'eravamo. Se vuoi affermare che l'abbandono della squadra da parte dei tifosi nei momenti difficoltà è connaturato nel laziale, ti potrei portare una marea di esempi, in quegli anni, di segno opposto. E' quasi inutile la considerazione che - in una situazione normale - il tifoso reagisca alle difficoltà e agli eventi, e che in quel Lazio-Vicenza, ma anche ai derby, alle partite decisive per lo scudetto, con la Juve, va più gente che a Lazio-Spal o a Lazio-Pro Patria di serie B.

Lungi da me. Il laziale ha tratti caratteristici tipici di qaualsiasi tifoso: se la sfida non è avvincente le presenze allo stadio si diradano. Questo volevo dire.

Citazione di: GuyMontag il 31 Lug 2014, 13:36
Leggendo le statistiche, c'è sempre stata una costante, comunque. Tranne quando i tifosi (intendo la curva) hanno ingaggiato una lotta senza quartiere contro la società. A quel punto tutte le parole d'ordine (dodicesimo in campo, non ti lasceremo mai sola) sono andate a farsi benedire, e la squadra (intendo quegli undici ragazzi più sostituti che indossano la casacca biancoceleste) ci lascia le penne. E in situazioni analoghe, con presidenti altrettanto traffichini od impresentabili, non c'è stata una tifoseria dico una che ha abbandonato la squadra quando serviva. Non dimentichiamoci mai della vergogna di Lazio-Olympiakos del 2007. Lì la gente c'era, la partita era decisiva, ma ha preferito lasciare sola la squadra in campo, persa nella follia autolesionistica della contestazione, in balìa di ottomila greci che se la sono comandata senza ostacoli. E sappiamo tutti com'è andata a finire.

Forse dimentichi che c'era stato un paio di settimane prima l'omicidio Sandri. Scelta della curva, non del tutto condivisibile, ma comunque comprensibile.

Citazione di: GuyMontag il 31 Lug 2014, 13:36
Ma non è solo la contestazione, e varrebbe la pena di approfondire la decadenza del tifoso laziale. Lazio-Lokomotiv Mosca, semifinale di Coppa delle Coppe. Il punto più alto della carriera internazionale della Lazio, incontro decisivo se mai ce ne furono. Formazione:  Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Lombardo, Stankovic, Fernando Couto (46' Almeyda), Nedved, R.Mancini (76' De La Pena), Vieri (88' Boksic). A disp. Ballotta, Favalli, Sergio Conceicao, Salas... Spettatori 32.016. Mettili nell'Olimpico, ci possiamo chiamare da una curva all'altra. Solo un caso? 14 aprile 1998, semifinale di Coppa UEFA, altro vertice internazionale della Lazio. Lazio-Atletico Madrid, circa 37.000 spettatori.

Ognuno ne tragga le considerazioni che vuole. Però per favore, non venga mai più in mente a nessuno di cantare, in nessun momento di nessuna partita della Lazio, "Lazio, sul prato verde vola, Lazio, tu non sarai mai sola". Triste, solitaria y final...

Questoè vero ma andrebbero ricordate le circostanze particolari che portarono soltanto 37 mila spettatori alla semifinale con l'Atltetico. Il pubblico era in gran parte deluso dal campionato, fino ad allora incredibile. Lo so che è comunque incomprensibile, ma queste furono in parte le giustificazioni.
Tutto questo non significa che il pubblico laziale non sia molto particolare ma comunque non ne fa un pubblico così deteriore rispetto ad altri. Credo che si ecceda in questo atteggiamento critico.

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AquilaLidense

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i tifosi della Juventus stanno contestando.
ora fatemi capire come si fa a dire che i laziali, paragonati alle altre tifoserie, sono degli "insopportabili"


AquilaLidense

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Citazione di: Dusk il 30 Lug 2014, 23:07
Sarà che sono nato e cresciuto a Roma e come molti da piccolo ero "Il Laziale", e mi trovavo a difendere la Mia Creatura da solo contro tutti (e ovviamente la percezione dell'assurdo per cui venivo sbeffeggiato da bambini che il calcio non lo seguivano neppure ce l'avevo). Sarà che mi ricordo ancora la cattiveria negli occhi e nella voce degli adulti, "maccheseidaaaalazzzzzio", quando ancora ero indifeso e alto meno di un metro. Sarà che ho fatto in tempo ad innamorarmi di una squadra che aveva il record di pareggi 1-1 con rimonta subita al 90', di decimo posto di media, che mancava dall'Europa da (molto) prima ancora che nascessi, con idoli tipo Amarildo e Troglio.

Sarà che sono cresciuto così, ma io ho sviluppato la necessità di difenderla, sempre, la Lazio, contro tutto e tutti. Di dovermi battere con le unghie e con i denti, il più delle volte contro quell'abominio che ho descritto prima: persone che non seguono neanche con un ventesimo del tuo ardore la loro squadruccia mediocre ma che caricano d'odio la voce quando ti si rivolgono.
Sarà per questi e per mille altri motivi, ma io mi sento realmente a disagio, a dissacrare qualsiasi cosa che ruoti intorno alla Mia fragile, solitaria, fiera, vilipesa, Nobile Creatura.
Io ho tutt'ora, a trent'anni passati, la percezione che se la Lazio non la difendo io, non la difende nessuno. Che se non li incito io, i suoi calciatori, allora possono rimanere da soli in una città mefitica come quella che dal 1927 ospita il progettucolo più triste, mediocre e insignificante che potesse essere partorito.
Io il Diritto a Insultare tutto ciò che ruota, volente o nolente, intorno ai miei colori, l'ho disconosciuto. Me ne sono auto-privato. Forse sarò un uomo meno libero di altri, perché non strepito dopo le sconfitte, perché non metto alla berlina nulla di ciò che riguarda la Lazio in pubblico (e non c'è nulla di più "in pubblico" di un Forum aperto su Internet).
Perché sostanzialmente non capisco un cavolo di calciomercato, di tattica, di bilanci, di marketing, di preparazione atletica, di progetti, prospettive, strategie aziendali, alta finanza eccetera, ma sono rimasto a quell'innamoramento infantile, che mi fa vedere un pelino meglio le cose di quanto non lo siano in realtà. Perché di fronte alla Lazio ho scelto di rimanere per sempre lo stesso tifoso che ero quando attaccavo le figurine di Podavini, Magnocavallo, Gregucci e Beruatto.

Sono l'unico e il solo? In fondo chissenefrega, ci sono nato come "unico-e-solo", nei confronti della Mia Lazio.

dusk, sai cosa non mi piace di questo post? da l'impressione che chi contesta aspramente la Società e sopratutto la proprietà, non è uno che difende la Lazio.
penso che si sia capito quale è il mio pensiero su Lotito, però ti dico con assoluta verità che quando la lazio va male e la roma va bene, in ufficio sono la prima persona che i riomers vanno a cercare.
questo lo sai che significa? che quando c'è da stare dalla parte della lazio e contro la roma, io sono quello che sta in prima linea indipendentemente da tutto.
io non ce la faccio a starmi zitto quando vedo quelle comparsate in TV, è più forte di me: mi urta.
mi rode il culo poi sapere che si spende di più per il cetravanti dell'altra squadra di propietà, piuttosto che per l'allenatore della Lazio. mi rode il culo una cifra.
mi rode il culo pure sapere che la SS LAzio 1900 con questa proprietà è di fatto diventata SS LAzio 2004, perchè con questa proprietà la storia è sotterrata e sepolta e le poche volte che ne parla è solo per ricordarci del coma e del funerale.
ti faccio una domanda a mò di gioco: se uno dei vdm come me fosse adato in coma nel 2004 e si svegliasse ora e sentisse una intervista di lotito, secondo te a quale squadra di Roma associerebbe questo Presidente?

infine: mi rode il culo quando mi fa le lezioni di sport e di morale (vedi tre paramentri9 e poi se presenta come lo scudiero di tal Tavecchio.

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