Intervista radiofonica a Lotito

Aperto da Raptus, 29 Dic 2012, 16:55

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Raptus

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Claudio Lotito parla dai microfoni di Radio Radio a tutto tondo, esponendo molti concetti chiari, parlando di passato, presente e futuro, estrinsecando anche alcune frecciate ai giornalisti che non considerano le vittorie della Lazio come sarebbe opportuno.

Lotito a 360°: "Rocchi è la storia di questo club, ma oggi ha poco spazio... La Roma? Io ho un progetto vero!"

29.12.2012 16:20 di Gianmarco Filizzola
Fonte: Gianmarco Filizzola - Llsn.it


La Lazio è seconda e il mercato è alle porte. In molti vorrebbero uno sforzo dalla società biancoceleste. Quel qualcosa in più che permetterebbe a Petkovic di puntar forte su tutti e tre i fronti e regalare ai tifosi una stagione tutta da incorniciare. "Se non si vende, non si compra", parola di Claudio Lotito. Il presidente è stato chiaro: non si prenderanno calciatori, se prima non si sfoltirà la numerosa rosa che alberga dalle parti di Formello. E lo stesso numero uno biancoceleste, contattato dai microfoni di Radio Radio, lo ha ribadito nella giornata odierna, in una lunga intervista nella quale tocca tutti i punti salienti della sua permanenza, illustrando, però, anche piani e strategie future.

MORTE, COMA E RINASCITA – Lo ripete dal quell'ormai famoso luglio 2004, quando in pochi giorni riuscì a salvare la Lazio da un fallimento che ormai sembrava inevitabile. Dopo quasi un decennio di presidenza, Lotito continua ad essere orgoglioso del suo lavoro e lo ha ribadito anche oggi: "Dovessi ripercorrere gli otto anni della mia presidenza, posso dire che sono a buon punto. Manca la realizzazione dello stadio. Vorrei ricordare a tutti, che quando ho preso la Lazio, la situazione era insostenibile. Alcuni criteri che oggi sono stati metabolizzati, in passato erano difficili da comprendere. La Lazio aveva piu di 550 milioni di debiti. Il processo di risanamento è stato messo in atto in un ambiente in cui i parametri della normalità erano diversi. La Lazio non aveva nulla. E in un contesto di questo genere io ho dovuto fare le mie battaglie. In quel contesto le mie idee sembravano utopistiche. La Lazio paga ogni anno, oltre tutte le spese ordinarie, 6 milioni di euro e io ho pagato sempre in anticipo. Tagliare è molto semplice, che fai? Tagli tutto e poi vai in Serie B. Noi invece dovevamo conciliare i tagli con la crescita. Presi 9 giocatori in un solo giorno, un record. "Lotito ha preso gli scarti" dicevano. Beh, Klose è un parametro zero. Il mio predecessore aveva preso Mendieta a 90 milioni con provvigioni di 5. "Lotito caccia lì sordi", era quello che si diceva di me, quando prendevo un giocatore in prestito. Ma non è meglio provare prima e comprare poi? Io ho combattuto contro un sistema intero, da solo contro tutti. Quante cose ci sono, quante battaglie sui risanamento e sulla trasparenza di gestione, ho fatto e conquistato con forza e determinazione? Per un profano che entra in un certo sistema, penso di aver fatto bene. Noi a Salerno, abbiamo 11 giocatori della Lazio. Salerno, potrebbe essere un sistema per valorizzare i giovani in primo luogo e in secondo luogo rilanciare piazze che altrimenti non potrebbero essere rilanciate".

STADIO – Ormai da tempo ha ingaggiato una vera e propria battaglia con le istituzioni. Vuole fortemente una casa per la sua Lazio. Uno stadio di proprietà che gli permetterebbe di accrescere il fatturato annuo del club capitolino e con esso, magari, togliersi qualche sfizio in più in sede di mercato: "La mia assenza totale da alcuni giornali e da alcuni microfoni è semplice. Prima dovevo dimostrare, oggi parlano i fatti, quindi non devo asseverare nulla. Il tempo è galantuomo. Io ricorderò sempre una domanda che mi venne fatta. "Lei dice che ha preso una squadra al funerale, quanto tempo impiegherà per risanarla?" 3 anni, dissi. Tagli polifunzionali e transazione col fisco. Tutto fatto. Quello che manca è solamente lo stadio. Oggi la Lazio ha un giornale, una radio e una televisione. Quando sono arrivato tutti scappavano dalla Lazio, oggi in molti vogliono venire perchè c'è una società con una filosofia diversa, che punta sul gruppo, sul rispetto dell'individuo nella sua interezza e che paga. Oggi abbiamo dei grandi campioni, nella vita prima, sul campo poi. E questo è un fatto riconosciuto da tutti."

PETKOVIC – E' la vera sorpresa della Lazio targata 2013. Un tecnico sconosciuto ai più, che in pochi mesi ha già incantato tutti con il suo stile e i suoi modi di fare. Ci ha pensato il presidente. Ha vagliato parecchi nomi prima di affidare a qualcuno la pesante eredità lasciata da Edy Reja. E dopo settimane di colloqui e contrattazioni, ha scelto Petko e gli ha consegnato le chiavi della sua Lazio: "Non è stata una scelta non pensata. Anzi, è stata ponderata. A Salerno, ad esempio, io non avevo scelto l'allenatore e dopo 3 partite l'ho mandato via. Poi ne ho scelto uno io da solo: oggi siamo primi".

CHAMPIONS – Per due anni ci si è arrivati a un soffio, questo potrebbe essere quello buono. La compagine biancoceleste occupa la seconda piazza, alle spalle della Juventus schiacciasassi. L'ambiente è carico. Vuole fortemente un obiettivo di prestigio. Anche se il patron, come suo solito, predica calma, lasciando trasparire, però anche un cauto ottimismo: "Se ci credo? Non si tratta di credere. Gli obiettivi vanno perseguiti. Le vittorie, l'ho sempre detto, dipendono anche da fattori imponderabili. Quello che conta, è avere sì giocatori con tasso tecnico elevato, senza dubbio, ma anche e soprattutto determinati. Un gruppo dotato di carattere forte, che non molla mai, convinto dei propri mezzi e consapevole che i risultati si raggiungono solo con uno spirito di unione, perchè da soli, 'nsè va' da nessuna parte".

...E LA ROMA – La Lazio è seconda, ma l'opinione pubblica sembra essere incantata da questa Roma a stelle e strisce. Anche se non è un problema che tocca il numero uno laziale: "A me non interessa quello che fa la Roma, ma quello che faccio io. Io non vivo alla giornata come società, ma su una programmazione seria. Noi abbiamo dei giovani che presto vedrete anche in prima squadra, che faranno invidia. Abbiamo un progetto vero, di crescita esponenziale, geometrica e non aritmetica. In alcune porzioni di campo, ci saranno inserimenti mirati. Tassello dopo tassello, inseriremo i giusti interpreti. Oggi abbiamo le potenzialità per fare molto bene. Deve acquisire ancora un po' di mentalità vincente. Il nostro è un ambiente che ha sempre sofferto, tutti parlavano di Laziotta: "la Laziotta dove va?". Anche quando viveva momenti di successo sportivi, non ha mai avuto forza come società. Oggi non siamo sudditi di nessuno".

ROCCHI – E' l'indiscrezione delle ultime ore. Una trattativa che, a detta di tutti, è già in fase avanzata. Il capitano, Tommaso Rocchi, potrebbe lasciare la Lazio dopo anni di militanza con l'aquila sul petto e la fascia di capitano al braccio, anche se per la punta veneziana, comunque vada, le porte saranno sempre aperte: "Se va all'Inter? Sono ipotesi messe in campo, perchè alcuni giocatori trovando poco spazio, hanno la voglia di andare altrove. Non è corretto parlare di mercato ora e comunque, palesare certe strategie, invaliderebbe certe iniziative che sono state messe in campo. Da noi comunque, le persone possono avere prospettive anche oltre al campo, perchè noi, siamo una grande famiglia. Portiamo avanti il processo di valorizzazione del nostro credo e dell'attaccamento a questi colori. Rocchi dirigente? Da parte mia, lui ha avuto la totale disponibilità ad avere un ruolo dentro la società. E' stato il mio primo acquisto e rappresenta la storia di questa squadra e di questa società e io, la storia, sono abituato a preservarla. La Lazio sarebbe stato più comodo farla fallire, no? Vero? Io mi sono caricato di 550 milioni di debiti, per tenere in vita la storia".

CONCLUSIONI - La battuta finale, Claudio Lotito la dedica al popolo biancoceleste, che ultimamente sembra aver riconquistato a suon di risultati: "I nostri tifosi si sono sempre considerati, in passato, clienti. Oggi stanno diventando un componente integrante, sta crescendo il consenso e con questo, possiamo fare delle grandi battaglie anche per combattere quel processo di discredito nei nostri confronti. I risultati di alcuni squadre sono enfatizzati, quelli della Lazio invece... Ma le sentite le telecronache? Noi anche quando vinciamo, sembra che otteniamo qualcosa più grande di noi. Invece, noi dobbiamo fare fronte comune, tutti insieme. Se l'ambiente crede in quello che la squadra fa, questa assume una spinta in più, per poter fare ancora meglio. Restiamo uniti. Vedrete che le cose cambieranno sempre in meglio".

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Come non dargli ragione su tanti punti?
Forza Claudio!

DajeLazioMia

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In ottica immediata ribadisce per l'ennesima volta 4 concetti-chiave:
- prima vendere (sembra mai come quest'anno che usciranno diversi giocatori)
- verranno fatti innesti mirati in alcune zone del campo (1cc e 1punta, spero)
- verranno lanciati dei giovani che faranno invidia (Rozzi, Antic, ma soprattutto Keita?)
- sinergia con Salerno

Continuo a dire che il progetto Lazio è uno dei più chiari e solidi della serie A, aspettando lo stadio.

Tarallo

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Tib90

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Citazione di: DajeLazioMia il 29 Dic 2012, 17:00
In ottica immediata ribadisce per l'ennesima volta 4 concetti-chiave:
- prima vendere (sembra mai come quest'anno che usciranno diversi giocatori)
- verranno fatti innesti mirati in alcune zone del campo (1cc e 1punta, spero)
- verranno lanciati dei giovani che faranno invidia (Rozzi, Antic, ma soprattutto Keita?)
- sinergia con Salerno

Continuo a dire che il progetto Lazio è uno dei più chiari e solidi della serie A, aspettando lo stadio.

Ecco, sullo stadio però Lotito si è incaponito col suo progetto che ha bisogno della legge sugli stadi per essere realizzato. Fossi in lui, visto che questa legge è stata accantonata (e chissà quando verrà ripresa), cercherei di fare un progetto diverso che non abbia bisogno della legge per essere realizzato, perchè sennò mi sa che lo stadio non lo vedremo mai.

Raptus

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Prima dovevo dimostrare, oggi parlano i fatti, quindi non devo asseverarenulla

da wikipedia.it

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Ogni giorno che passa mi convinco che è il presidente giusto per la Lazio

Palo

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Mi piace quello che ha detto.

Mi è sempre stato antipatico e mi sta ancora antipatico. Credo che in "comunicazione" sia ancora insufficiente. Tuttavia sta facendo molto bene.

Anche il mio medico mi sta antipatico da morire. Però è bravo, quando mi ammalò mi aiuta a guarire. È continuo ad andare da lui.

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robylele

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Citazione di: Palo il 29 Dic 2012, 22:23

Anche il mio medico mi sta antipatico da morire. Però è bravo, quando mi ammalò mi aiuta a guarire. È continuo ad andare da lui.

:o

pure gli accenti sono indispensabili  :)  E poi se ti ammala è pure giusto che ti guarisca..


Property

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Mi pare un'altro lotito, non da oggi ma da un pò ormai.
lui dice che gli altri sono cambiati e lui è lo stesso, ma sentire uscire dalla sua bocca parole come "fronte comune", "cresce il consenso", possiamo al plurale fare delle battaglie contro il discredito, restiamo uniti..bè signori è qualcosa di nuovo e mi fa enorme piacere.

per assurdo, credo che le cose migliori tra l'altro della sua presidenza, le abbia fatto proprio in questo ambito con la rivalutazione del marchio lazio, del senso di appartenenza, con i negozi e i mezzi di comunicazione..il tutto poco pubblicizzato anche dalla società stessa.
ricordo ancora un ottimo lazio style a talenti aperto da un giorno all'altro di un caldo luglio senza preavviso, senza un pò di festa, senza creare un evento.

mancava solo comunicare e tendere una mano. credo lo stia facendo. lo diciamo da una vita, non si può stare divisi, avevamo un problema e chiedevamo alla società di girarsi da questo lato, quello della sua gente.
lo ha fatto, bisogna dargliene atto.
spero non si abbondoni mai questa strada.

se poi un giorno si arriverà ad una casa tutta nostra dove giocare, sarà il massimo.

robylele

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Citazione di: Property il 30 Dic 2012, 01:12
Mi pare un'altro lotito, non da oggi ma da un pò ormai.
lui dice che gli altri sono cambiati e lui è lo stesso, ma sentire uscire dalla sua bocca parole come "fronte comune", "cresce il consenso", possiamo al plurale fare delle battaglie contro il discredito, restiamo uniti..bè signori è qualcosa di nuovo e mi fa enorme piacere.

per assurdo, credo che le cose migliori tra l'altro della sua presidenza, le abbia fatto proprio in questo ambito con la rivalutazione del marchio lazio, del senso di appartenenza, con i negozi e i mezzi di comunicazione..il tutto poco pubblicizzato anche dalla società stessa.
ricordo ancora un ottimo lazio style a talenti aperto da un giorno all'altro di un caldo luglio senza preavviso, senza un pò di festa, senza creare un evento.

mancava solo comunicare e tendere una mano. credo lo stia facendo. lo diciamo da una vita, non si può stare divisi, avevamo un problema e chiedevamo alla società di girarsi da questo lato, quello della sua gente.
lo ha fatto, bisogna dargliene atto.
spero non si abbondoni mai questa strada.

se poi un giorno si arriverà ad una casa tutta nostra dove giocare, sarà il massimo.


concordo con tutte le tue osservazioni. Buon anno!   :beer:


Palo

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Citazione di: robylele il 29 Dic 2012, 22:39
:o

pure gli accenti sono indispensabili  :)  E poi se ti ammala è pure giusto che ti guarisca..
Sapete spiegarmi perché il correttore dei vari IOS, mi (ci) impone dei perfetti quando ci andrebbe bene un normalissimo presente indicativo?

A proposito, l'unico medico che mi ammalò, è il chiroterapista (o chiropratico o, in quel caso, chirotrapicone) che dirige il Milan lab ... Da disco patria, con sole tre sedute, mi fece venire un'ernia discale da cui sono uscito solo con una bella operazione. Io e Nesta ringraziamo! Pato ... forse ... pure ...

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