Mentre il count down per la scelta dell'allenatore scorre lento, ma inesorabile, mentre il caldo dell'estate ormai ha preso il sopravvento, il pensiero va a un grande personaggio del passato, che con la Lazio realizzò imprese epiche ma che ci lasciò in circostanze curiose, alla vigilia della partenza per il ritiro, cosa che accade raramente, per non dire mai, nel pur pazzo mondo del calcio. Una storia bellissima, fatta di tanta sofferenza, dove non si sono vinti né trofei, né coppe, ma due grandissime gioie in sequenza, di quelle imprese che sono scritte per sempre nella storia della Lazio e nel cuore dei suoi tifosi. Un bellissimo rapporto, quindi, fatto di sacrifici e di tanta passione per il lavoro, senza dimenticare l'affetto tra il tecnico e l'ambiente laziale, intatto a distanza di un quarto di secolo ormai.
Eugenio Fascetti. Già il nome fa venire un sorriso benevolo ai tifosi laziali di qualsiasi età. Un sorriso bonario di chi sa di avere avuto un grande allenatore e ancora di più un grandissimo uomo, di quelli che non te le mandano a dire, che non avrà studiato a Cambridge ma sa leggere e far di conto e soprattutto la pagnotta con il calcio se la porta a casa e la fa guadagnare alle squadre e ai tifosi con cui ha lavorato. Il sorriso viene spontaneo perché con lui sfiorammo il dramma della serie C per poi arrivare alla salvezza, mentre l'anno successivo completammo l'opera tornando in serie A per restarci definitivamente. Insomma, se siamo tornati ad essere una grande squadra un po' lo dobbiamo a lui, a quel signore con il viso spesso imbronciato, col sorriso tagliente di un vecchio lupo di mare che ne ha viste fin troppe, che ci prese per mano e ci tirò via dal pozzo in cui eravamo caduti. Tutti i tifosi laziali gli vogliono bene, come si vuol bene a uno zio che corri ad abbracciare anche se è passato un pezzo che non lo vedi, di quelli con cui andresti volentieri a pranzo. Per dirla tutta, se si aprisse un sondaggio improvvisato per la nuova panchina biancoceleste, non sarebbero pochi i tifosi laziali che lo vedrebbero nuovamente sulla panchina della Lazio.
Eppure, dopo tante imprese, dopo il miracolo della promozione, all'improvviso, mentre si era alla vigilia del ritiro con la squadra che si sarebbe apprestata a giocare in Serie A, arriva l'incredibile divorzio. Tutto comincia da un comunicato della S.S. Lazio S.p.a., firmato dal presidente Calleri, con cui si comunicava la convocazione di Eugenio Fascetti, riservandosi ogni comunicazione all' esito del colloquio.
Questo lasciò presagire le imminenti dimissioni del mister, dopo che il presidente lo aveva chiamato più volte a Lido di Camaiore, dove Fascetti era in ferie con la famiglia. Se poi si indagava sui motivi della questione si scoprivano dissapori e divergenze sulla squadra che si andava allestendo per la massima serie. Dai non ottimi rapporti tra Fascetti e Bocchi, il maggior azionista della Lazio, alle voci di esonero riportate sulla stampa, fino alle divergenze sulla squadra che si andava allestendo per la massima serie, con il tecnico di Viareggio che avrebbe tenuto Monelli, ceduto al Bari, ma non Muro, non stimato da Fascetti per la scarsa voglia di sacrificarsi, e se voleva fortemente il brasiliano Julio Cesar, non era per niente convinto di quel Dezotti scelto appositamente da Calleri e dal ds Regalia.
Insomma, dopo aver superato l' incubo della serie C e la promozione in serie A, maturò all'improvviso una decisione che i tifosi non avrebbero accettato facilmente. Di lì a poco sarebbe arrivato Materazzi, e così sarebbe finita in quello strano, incredibile modo l' avventura romana di un allenatore di gran carattere, ma probabilmente poco incline alla mediazione. Del resto, la sera stessa della promozione, lo stesso Fascetti aveva dichiarato durante una maratona televisiva di non essere sicuro di una riconferma.
Ciao Eugenio questa è sempre casa tua
(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/a/a7/Eugenio_Fascetti_Lazio.JPG)
Grande, inarrivabile Eugenio, il primo a rispondere per le rime a Plastino, Galasso e Piccinini.
Aveva capito l'esistenza del catetere prima che fosse inventato!
non verrebbe con Lotito, da quello che so. Non ci si trova proprio in bei rapporti. Chiedere Ralphmalph per conferma.
Citazione di: Centurio il 10 Giu 2014, 16:01
non verrebbe con Lotito, da quello che so. Non ci si trova proprio in bei rapporti. Chiedere Ralphmalph per conferma.
Strano e dire che pensavo che tra i due si sarebbe creata la chimica giusta ...
Citazione di: fish_mark il 10 Giu 2014, 16:01
Strano e dire che pensavo che tra i due si sarebbe creata la chimica giusta ...
e come sarebbe possibile? Troppa personalità da una parte e troppa arroganza dall'altra.
Grande Eugenio, dopo quel gol di Gobbo in quel Lazio-Messina quanti di noi rimasero ottimisti ...? (che già pure prima...)
(Il Messina di Scoglio, un pensiero pure a lui)
girava voce che fu mandato via per l'intervento di calleri nello spogliatotio. Ricordo mio padre che mi chiese: ma perché l'hanno mandato via? io gli risposi che si diceva che calleri entro' nello spogliatotio e fascetti lo zitti' dicendo : "QUI DENTRO PARLO SOLO IO".
.. e mio padre...... "azzzz e invece di darli un premio pe sta cosa....... lo manna via?" :)
(figuramose che succede co tare) ;)
Citazione di: gaizkamendieta il 10 Giu 2014, 16:44
girava voce che fu mandato via per l'intervento di calleri nello spogliatotio. Ricordo mio padre che mi chiese: ma perché l'hanno mandato via? io gli risposi che si diceva che calleri entro' nello spogliatotio e fascetti lo zitti' dicendo : "QUI DENTRO PARLO SOLO IO".
.. e mio padre...... "azzzz e invece di darli un premio pe sta cosa....... lo manna via?" :)
(figuramose che succede co tare) ;)
Fu Bocchi ad essere cacciato dallo spogliatoio, non Calleri
Sent from Lulic al 71esimo
Opzione assolutamente improponibile,per vari motivi.
Citazione di: Centurio il 10 Giu 2014, 16:01
non verrebbe con Lotito, da quello che so. Non ci si trova proprio in bei rapporti. Chiedere Ralphmalph per conferma.
Non ci ha mai parlato con lotito, tranne una volta quando li hanno presentati. Per cui i rapporti tra i due non ci sono proprio
Sent from Lulic al 71esimo
Citazione di: ralphmalph il 10 Giu 2014, 16:49
Fu Bocchi ad essere cacciato dallo spogliatoio, non Calleri
Sent from Lulic al 71esimo
Ricordavo callleri ma comunque il senso è lo stesso ;)
io ricordo bene che la stampa disse che la rottura era dovuta al mercato....compreso il dissenso per la cessione di Savino.
Ho una sua immagine stampata nella mente.....spogliatoi di Napoli......"qualcuno le coltellate le paga"
Citazione di: MagoMerlino il 10 Giu 2014, 15:58
Grande, inarrivabile Eugenio, il primo a rispondere per le rime a Plastino, Galasso e Piccinini.
Aveva capito l'esistenza del catetere prima che fosse inventato!
La sera di Lazio-Messina era ospite di Goal di Notte, e in quello studio c'ero anche io trascinato da quel grandissimo laziale che è il mio amico Gianni V., e ricordo come fosse ora che ad un giovanissimo piccinini (scritto volutamente minuscolo), nel criticarlo sulla gestione tattica, venne chiesto dove nascesse la sua competenza calcistica...il piccinini disse di essere figlio di un giocatore della Juve degli anni sessanta, e mister Fascetti rispose: strano che non lo conosco, visto che io ci ho giocato nella Juve i quegli anni lì. Figura di merd...colossale! SFL
Citazione di: ralphmalph il 10 Giu 2014, 16:51
Non ci ha mai parlato con lotito, tranne una volta quando li hanno presentati. Per cui i rapporti tra i due non ci sono proprio
Ma sono facilmente immaginabili
- Allora ho deciso di cedere Radu e sostituirlo con un altro terzino
- Chi?
- Antunes e Vinicius come prima riserva, tutti rispondono perfettamente ai tre parametri, potenzialità atletico-agonistiche, compatibilità economico-finanziaria e moralità....
- Chi l'ha deciso?
- Io e Tare
- Bagno Teresa? è sempre pronto il mio ombrellone? Mi prepari una frittura che arrivo....
Citazione di: fish_mark il 10 Giu 2014, 15:22
Mentre il count down per la scelta dell'allenatore scorre lento, ma inesorabile, mentre il caldo dell'estate ormai ha preso il sopravvento, il pensiero va a un grande personaggio del passato, che con la Lazio realizzò imprese epiche ma che ci lasciò in circostanze curiose, alla vigilia della partenza per il ritiro, cosa che accade raramente, per non dire mai, nel pur pazzo mondo del calcio. Una storia bellissima, fatta di tanta sofferenza, dove non si sono vinti né trofei, né coppe, ma due grandissime gioie in sequenza, di quelle imprese che sono scritte per sempre nella storia della Lazio e nel cuore dei suoi tifosi. Un bellissimo rapporto, quindi, fatto di sacrifici e di tanta passione per il lavoro, senza dimenticare l'affetto tra il tecnico e l'ambiente laziale, intatto a distanza di un quarto di secolo ormai.
Eugenio Fascetti. Già il nome fa venire un sorriso benevolo ai tifosi laziali di qualsiasi età. Un sorriso bonario di chi sa di avere avuto un grande allenatore e ancora di più un grandissimo uomo, di quelli che non te le mandano a dire, che non avrà studiato a Cambridge ma sa leggere e far di conto e soprattutto la pagnotta con il calcio se la porta a casa e la fa guadagnare alle squadre e ai tifosi con cui ha lavorato. Il sorriso viene spontaneo perché con lui sfiorammo il dramma della serie C per poi arrivare alla salvezza, mentre l'anno successivo completammo l'opera tornando in serie A per restarci definitivamente. Insomma, se siamo tornati ad essere una grande squadra un po' lo dobbiamo a lui, a quel signore con il viso spesso imbronciato, col sorriso tagliente di un vecchio lupo di mare che ne ha viste fin troppe, che ci prese per mano e ci tirò via dal pozzo in cui eravamo caduti. Tutti i tifosi laziali gli vogliono bene, come si vuol bene a uno zio che corri ad abbracciare anche se è passato un pezzo che non lo vedi, di quelli con cui andresti volentieri a pranzo. Per dirla tutta, se si aprisse un sondaggio improvvisato per la nuova panchina biancoceleste, non sarebbero pochi i tifosi laziali che lo vedrebbero nuovamente sulla panchina della Lazio.
Eppure, dopo tante imprese, dopo il miracolo della promozione, all'improvviso, mentre si era alla vigilia del ritiro con la squadra che si sarebbe apprestata a giocare in Serie A, arriva l'incredibile divorzio. Tutto comincia da un comunicato della S.S. Lazio S.p.a., firmato dal presidente Calleri, con cui si comunicava la convocazione di Eugenio Fascetti, riservandosi ogni comunicazione all' esito del colloquio.
Questo lasciò presagire le imminenti dimissioni del mister, dopo che il presidente lo aveva chiamato più volte a Lido di Camaiore, dove Fascetti era in ferie con la famiglia. Se poi si indagava sui motivi della questione si scoprivano dissapori e divergenze sulla squadra che si andava allestendo per la massima serie. Dai non ottimi rapporti tra Fascetti e Bocchi, il maggior azionista della Lazio, alle voci di esonero riportate sulla stampa, fino alle divergenze sulla squadra che si andava allestendo per la massima serie, con il tecnico di Viareggio che avrebbe tenuto Monelli, ceduto al Bari, ma non Muro, non stimato da Fascetti per la scarsa voglia di sacrificarsi, e se voleva fortemente il brasiliano Julio Cesar, non era per niente convinto di quel Dezotti scelto appositamente da Calleri e dal ds Regalia.
Insomma, dopo aver superato l' incubo della serie C e la promozione in serie A, maturò all'improvviso una decisione che i tifosi non avrebbero accettato facilmente. Di lì a poco sarebbe arrivato Materazzi, e così sarebbe finita in quello strano, incredibile modo l' avventura romana di un allenatore di gran carattere, ma probabilmente poco incline alla mediazione. Del resto, la sera stessa della promozione, lo stesso Fascetti aveva dichiarato durante una maratona televisiva di non essere sicuro di una riconferma.
Ciao Eugenio questa è sempre casa tua
(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/a/a7/Eugenio_Fascetti_Lazio.JPG)
Citazione di: gaizkamendieta il 10 Giu 2014, 16:56
Ricordavo callleri ma comunque il senso è lo stesso ;)
Ce lo ha raccontato lui
Sent from Lulic al 71esimo
Citazione di: Babu1975 il 10 Giu 2014, 16:50
Opzione assolutamente improponibile,per vari motivi.
Vabbeh, ma non credo che Fish_Mark volesse parlare di un ritorno di Fascetti alla Lazio.
Al limite, proprio al limite, l'intendimento era creare l'ennesima polemica e la voglia di leggere dagli altri netter sua stessa lunghezza d'onda, sempre per l'ennesima volta, di quanto poco andrebbe d'accordo con Tare o con l'arroganza dell'attuale azionista di maggioranza.
Altri motivi non ne vedo, anche perché di attestati di affetto Fascetti in questi anni, e pure recentemente, ne ha ricevuti a carrettate da noi tifosi.
Citazione di: robylele il 10 Giu 2014, 18:26
Vabbeh, ma non credo che Fish_Mark volesse parlare di un ritorno di Fascetti alla Lazio.
Al limite, proprio al limite, l'intendimento era creare l'ennesima polemica e la voglia di leggere dagli altri netter sua stessa lunghezza d'onda, sempre per l'ennesima volta, di quanto poco andrebbe d'accordo con Tare o con l'arroganza dell'attuale azionista di maggioranza.
Altri motivi non ne vedo, anche perché di attestati di affetto Fascetti in questi anni, e pure recentemente, ne ha ricevuti a carrettate da noi tifosi.
L'acutezza del tuo genio sorprende ogni giorno, ma soltanto chi non lo vede.
Ebbene sì, ho aperto questo topic per fare l'ennesima polemica contro
aasogetà e soprattutto per ottenere il tuo preziosissimo post in cui non dici nulla di apprezzabile sul tema ma rinfocoli la diuturna polemica dei difensori della lazialità, quella vera quella giusta, di cui ti fai carico giornalmente per tutti noi.
Altri motivi per aprire un topic come questo non ne avevo, effettivamente, anche perché di attestati di stima il nostro Eugenio ne ha avuto abbastanza.
Citazione di: MagoMerlino il 10 Giu 2014, 15:58
Grande, inarrivabile Eugenio, il primo a rispondere per le rime a Plastino, Galasso e Piccinini.
Aveva capito l'esistenza del catetere prima che fosse inventato!
d'accordissimo.
girava coi ritagli di giornale in tasca, pronto a tirarli fuori se incontrava il malcapitato.
secondo me lo fa ancora oggi! :)
aggiungo una sua frase celebre quando allenava il Verona: ''Van Basten non va marcato a uomo perché non basterebbe, ma a donna''.
Citazione di: fish_mark il 10 Giu 2014, 18:30
Ebbene sì, ho aperto questo topic per fare l'ennesima polemica contro aasogetà
parli molto bene, non utilizzi quei termini.
però il tuo intento rimane sempre quello lo stesso e in fondo é quello che conta veramente.. :DD
Citazione di: robylele il 10 Giu 2014, 18:39
parli molto bene, non utilizzi quei termini.
però il tuo intento rimane sempre quello lo stesso e in fondo é quello che conta veramente.. :DD
Io faccio parte dal popolo e mi sforzo di variare il mio lessico, con risultati non sempre apprezzabili.
La tua perspicacia però legge nelle mie intenzioni sempre la stessa cosa. Non farò nulla per combattere questo tuo libero convincimento: continua pure.
Io sto qui a raccontare una storia, che conoscono tutti, ma soprattutto per un omaggio verso un personaggio che non ha vinto trofei ma ha scritto ugualmente la nostra storia.
Perchè non allena più da un sacco di tempo?
Qualcuno glielo ha chiesto?
Io, a Eugenio, gli voglio un gran bene.
Citazione di: arkham il 10 Giu 2014, 19:50
Io, a Eugenio, gli voglio un gran bene.
pure io , ma guardiamo avanti.
Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Giu 2014, 18:52
Perchè non allena più da un sacco di tempo?
Qualcuno glielo ha chiesto?
È del '38.
Credo che fino a 65 anni abbia allenato
Sent from Lulic al 71esimo
io credo che il senso del post non fosse un ritorno di Fascetti, ma ricordare come fu mandato via
Non vorrei peccare di presunzione ma penso di aver interpretato il topic come un tributo ad un pezzo della nostra storia che, come buona parte della nostra storia, ha seguito percorsi particolari per finire in maniera ancora più imprevista.
De 'sti tempi però se si va più indietro di dieci anni parlare di storia della Lazio viene interpretato come "apologia della Lazialità"...
Citazione di: maumarta il 11 Giu 2014, 11:24
Non vorrei peccare di presunzione ma penso di aver interpretato il topic come un tributo ad un pezzo della nostra storia che, come buona parte della nostra storia, ha seguito percorsi particolari per finire in maniera ancora più imprevista.
De 'sti tempi però se si va più indietro di dieci anni parlare di storia della Lazio viene interpretato come "apologia della Lazialità"...
Come ho già fatto per un grandissimo personaggio della Lazio - "tale" Mario Pennacchia - ho voluto fare con Eugenio Fascetti, che non ho avuto il piacere di incontrare assieme agli altri netter, ma a cui tutti vogliamo bene come se fossi stati presenti tutti noi in quella trattoria.
Una storia di 114 anni è talmente lunga e vasta che qualsiasi precedente può essere usato come arma impropria per mille operazioni polemiche, ma è una disciplina poco sportiva in cui non mi piace cimentarmi. Spiace dover precisare il significato e l'intenzione del topic che è un semplice omaggio a un grande uomo oltre che grande allenatore. La cronaca quotidiana è altra cosa.
A proposito di Fascetti, io sapevo una storia sul perché non poteva vedere Plastino. È abbastanza surreale, perché la versione che conosco io include "signore facili" offerte ai giocatori per distrarre la squadra. Qualcuno dei più esperti di Lazio ne sa qualcosa? Leggenda o realtà?
Sono molto curioso di saperne di più.
P
Citazione di: PaperoGiallo il 11 Giu 2014, 22:52
A proposito di Fascetti, io sapevo una storia sul perché non poteva vedere Plastino. È abbastanza surreale, perché la versione che conosco io include "signore facili" offerte ai giocatori per distrarre la squadra. Qualcuno dei più esperti di Lazio ne sa qualcosa? Leggenda o realtà?
Sono molto curioso di saperne di più.
P
plastino la racconta spesso, il che non significa sia vera.
Citazione di: purple zack il 11 Giu 2014, 22:53
plastino la racconta spesso, il che non significa sia vera.
Una volta mio fratello parlò con una signora facile di turno vicino all'Olimpico. Confermò la storia con tanto di pullman affittato per caricare lei e le sue colleghe. Qualcuno ne sa di più?
P.
Citazione di: arkham il 10 Giu 2014, 19:50
Io, a Eugenio, gli voglio un gran bene.
Breve e conciso.
;)
Inviato dal pullman di Lotito con Tapatalk
cosa sarebbe il mondo senza le signore facili?
Credo che un uomo di mondo come il Fascetti si sia chiesto anche questo.
Questa del pullman della Mondial casa mi intriga parecchio e confesso che non ne sapevo proprio niente.
Mandatemi pure un pvt per colmare questa imperdonabile lacuna.
Citazione di: Panzabianca il 12 Giu 2014, 08:48
cosa sarebbe il mondo senza le signore facili?
Credo che un uomo di mondo come il Fascetti si sia chiesto anche questo.
l'importante è che Calleri Regalia Fascetti e quei ragazzi salvarono la Lazio dalla scomparsa. Poi vennero centenario, scudetto ecc ecc. Un piccolissimo peccato si può perdonare anzi Grazie Ragazzi :since
Fascetti è una di quelle persone che vorrei sempre nella Lazio e con cui mi piacerebbe parlare di calcio.
Tra l'altro, quando venimmo in serie A, alcuni buontemponi di Balduina tra cui il sottoscritto, cambiarono la scritta in marmo di via Mario Fascetti in via Eugenio Fascetti!!!!! giusto a testimoniare quanto gli volevamo bene e quanto gliene vogliamo ancora oggi.