Citazione di: italicbold il 31 Gen 2012, 21:56
Semo sempre quarti in classifica comunque no ?
... non vi sembra di esagerare ?
Ma tu credi che, con una squadra con tanti giocatori di età avanzata, non sia normale avere parecchi infortunati?
E che ora che sta per arrivare il periodo tosto, con la coppa ed il campionato, in cui le squadre che vogliono arrivare davanti cominceranno a non regalare più niente, la Lazio di quest'anno senza Mauri, Brocchi, Sculli, Cissé, Cana, Kozac e con Candreva (che in teoria, manco mi dispiace come giocatore) e Alfaro, possa continuare ad essere competiva?
A lottare per il 3 posto?
A lottare per un posto dal 4 al 6?
E a non sfigurare in Europa?
Io me lo auguro e credo che se ci riuscisse sarebbe un miracolo di Reja e di questi giocatori.
Il punto è che, sì, siamo quarti, ma in momento di emergenza, con tanti infortunati di lungo corso, invece di prendere dei sostituti all'altezza per restare a quel livello, hai preso della gente che non serviva (parole di Reja) e, al limite dell'assurdo, hai dato via due su cui avevi puntato (Cissé, poco male se lo avesse sostituito, Sculli ci faceva più che comodo ... a Zarate manco ce penso più).
E, soprattutto, hai condotto il mercato in un modo osceno, da vero incapace, dando un segnale gravissimo a qualunque giocatore pensasse mai di venire alla Lazio ed a quelli che già ci sono.
Al limite, dico, vendi Cissé, prendi un paio di Palombo, Biondini, Parolo, Destro e a me mi sta più che bene ... avresti cercato di fare un mercato adeguato alle tue possibilità (non tante, ma non è un crimine), ma così ... all'ultimo giorno scoprire di non riuscire a prendere un giapponese, tentare alla rinfusa un nome da spendere, non riuscirci, finire scoperti dove già lo eri (centrocampo) e pure dove non lo eri (attacco).
Fai ride.
Guarda, speriamo di recuperare qualche infortunato, almeno per non crollare, penso che con i titolari un campionato decente lo possiamo ancora fare, magari anche entrare di nuovo in EL.
Comunque, ti do appuntamento a fine anno, non per dire "avevo ragione io" (spero proprio di no) ma per un'analisi, sempre pour parler di ciò che è stato e di ciò che avrebbe potuto essere.