Io e Te ....e il bruco

Aperto da momi, 10 Dic 2010, 13:13

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hankmoody

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Citazione di: National Anthem il 11 Dic 2010, 11:43
mi hai fatto venire in mente il libro "Febbre a 90°" dove più o meno lo stesso concetto lo ribadisce la compagna al protagonista ( che per poco non la uccide ah aha ah).

ahahah è vero ^^

sharp

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Citazione di: Barabba Terzo il 11 Dic 2010, 13:40
http://tv.repubblica.it

Lazio-Roma: Piperno-Ammaniti

(5 novembre 2010)


Tra calcio e letteratura. Faccia a faccia tra gli scrittori Niccolò Ammaniti (romanista) e Alessandro Piperno (laziale). Con Valentina Desalvo e Silvia Luperini.

aehm io sentii lui in tv dirlo
gli articoli dei giornali sul tifo ......... mah ricordo moltissimi personaggi che
furono cooptati come tifosi delle mmmerde senza che lo fossero,
a cominciare da Daniela Ceccarelli campionessa di sci che veniva spacciata per riommica
inoltre ricordo un'intervista a Handrew Howe Besozzi definito come tifoso avvelenato dell'inter

Poi magari mi sbaglio io eh !!!

WhiteBluesBrother

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Citazione di: Dusk il 11 Dic 2010, 14:27
Ok, inizio a sentirmi come DiCaprio in Inception.
Qualcuno mi rassicura?
Le ho viste solo io, per anni, le maghine col briuco giallorosso? C'era qualcuno, oltre a me, a Roma nell'estate del 2001, quando almeno il 70% di tutte le vetture che incontravi in giro ce l'avevano?
c'era anche un altro particolare che le distingueva, anche prima dell'annus horribilis:
la bandiera italiana in adesivo, rigorosamente messa al rovescio rosso-bianco-verde
faceva sempre da pendant al lombricoide giallozozzo sulla cappelliera e/o alla testa d'abbacchio cerchiata di colori dello spurgo foganture

Esprit Libre

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Il bruco fu lanciato sul mercato in ambo le versioni, ma solo quello difettoso è stato un successo di vendite, tanto che oggi si può ben dire che sia un simbolo della aesse.

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hankmoody

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Citazione di: Dusk il 11 Dic 2010, 13:40
Dai, lo ammetto, ho risposto un po' a tirar via. Spiegandomi meglio, non voglio dire che non ci siano soggetti simili laziali. Anzi, allo stadio se ne incontrano di inenarrabili, in effetti.
Tuttavia, è un discorso di proporzioni. Oh, io non so te, ma per un laziale "boro" che incontro, ne trovo duecento omologhi romanisti.
Ero convinto che fosse universale, come percezione, ma evidentemente non è così, e probabilmente sarò sfortunato io ad imbattermi in persone agghindate con tutoni, sciarponi e felponi giallorossi ogni 3x2 e vederne solo uno ogni tanto con omologhe pacchianate in biancoceleste...

Tutto qui. :)

che poi ecco, ad onor del vero ora che ci penso, la coatteria laziale è quasi totalmente sovrapponibile a quelli che poi allo stadio ci vanno per gridare "lotito pezzodemmè"

AquilaLidense

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sul coattismo calcistico, la frase più azzeccata a mio dire è la seguente:

Non tutti i romanisti sono coatti, ma tutti i coatti sono romanisti

Indaco

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Citazione di: Dusk il 10 Dic 2010, 18:58
Comunque è strepitoso, se è come dite voi.
Descrivono un personaggio deplorevole, identico a tanti altri.
Solo che dei medesimi, 999 sono romanisti e 1 è laziale.
Ora, guardacaso, quello del libro di Ammaniti è proprio quello 0,01%.

Perché lui è riomanista dichiarato.

BomberMax

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Citazione di: vaz il 11 Dic 2010, 14:30
anche più del 70%

il 70 ???   almeno  il 700%

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biko

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Scusate se "riuppo" questo topic...credo però che la centralità della discussione non sia sul "bruchismo" bensì sul resto del paragrafo del libro :x infatti, bruco a parte, il "laziale" (più volte chiamato così con chiaro riferimento dispregiativo) usa modi bruschi, arrivando anche alle mani, e insultando (troia) una donna per un banale incidente automobilistico.

Quello che non mi è piaciuto, è la scelta di etichettare come Laziale il volgare energumeno, scelta inutile ai fini letterari, che non apportava nulla alla costruzione scenica...poteva benissimo essere un personaggio ...neutro...ma il buon niccolò ha preferito così. (?)

Un mio giovane amico, anni fa mi consigliò questo autore, salvo poi riferirmi di un incontro presso l'ateneo de La Sapienza...dove,dopo il dibattito, provò a scambiare due parole subendo un rifiuto (a suo dire) di superbia...aggiungo da "soubrette imborghesita"...e fu liquidato in malomodo...

ecco, oggi, leggendo quelle poche pagine, ho capito meglio chi c'è dietro lo scrittore...       :since

momi

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Citazione di: biko il 26 Dic 2010, 20:15
Scusate se "riuppo" questo topic...credo però che la centralità della discussione non sia sul "bruchismo" bensì sul resto del paragrafo del libro :x infatti, bruco a parte, il "laziale" (più volte chiamato così con chiaro riferimento dispregiativo) usa modi bruschi, arrivando anche alle mani, e insultando (troia) una donna per un banale incidente automobilistico.

Quello che non mi è piaciuto, è la scelta di etichettare come Laziale il volgare energumeno, scelta inutile ai fini letterari, che non apportava nulla alla costruzione scenica...poteva benissimo essere un personaggio ...neutro...ma il buon niccolò ha preferito così. (?)

Un mio giovane amico, anni fa mi consigliò questo autore, salvo poi riferirmi di un incontro presso l'ateneo de La Sapienza...dove,dopo il dibattito, provò a scambiare due parole subendo un rifiuto (a suo dire) di superbia...aggiungo da "soubrette imborghesita"...e fu liquidato in malomodo...

ecco, oggi, leggendo quelle poche pagine, ho capito meglio chi c'è dietro lo scrittore...       :since

Sì di base è quello che ha dato fastidio anche a me. Il tutto poi condito dal voler affibiare a mò di provocazione un chiaro simbolo riommico come il bruco ai tifosi della Lazio.

Mi dispiace perchè lo ritengo un grande autore anche se gli ultimi lavori sono decisamente al di sotto dei primi.

Panzabianca

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Citazione di: momi il 27 Dic 2010, 11:58
Sì di base è quello che ha dato fastidio anche a me. Il tutto poi condito dal voler affibiare a mò di provocazione un chiaro simbolo riommico come il bruco ai tifosi della Lazio.

Mi dispiace perchè lo ritengo un grande autore anche se gli ultimi lavori sono decisamente al di sotto dei primi.

Per uno che arriva, ce ne sono mille ancora per strada ed affamati. Avanti il prossimo...

ssl_1900

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la realtà è che sono dei complessati, tutti.
e ogni occasione è buona per metterci in mezzo in qualche modo.

il bruco è robbbba loro. non ci piove. lo abbiamo "certificato" in più di una occasione allo stadio con striscioni, stendardi e persino un multistendardo meraviglioso di un megabruco giallorosso che strisciava dalla tevere laziale a quella romanista.
tutti gli altri bruchi, biancocelesti, viola, azzurri, rossoneri, sono volgari imitazioni che nulla hanno a che vedere con l'inimitabile e orginale bruco giallorosso.


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Dusk

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E' il modello ben sperimentato ai tempi de "I Ragazzi della 3a C".
Ci recitavano due attori, tra gli altri. Il protagonista, belloccio, fascino stile "Fonzie", sveglio, simpatico e dal cuore d'oro. Daaaaaroma. Poi c'era un comprimario un po' sovrappeso e tontolone. Laziale.

La perversione più grande in tutto ciò? L'attore "cool", con lo sguardo e i modi intelligenti, nella vita era (è) della Lazio. Il tizio sovrappeso, con qualche problema di dizione e la faccia da bambacione era (è) romanista sfegatato.
Praticamente lo sanno da soli, di essere ciò che sono, e l'unico modo per risollevare la propria immagine è quella di scambiare le etichette.

Stessa operazione, questa di Ammaniti: prendere una realtà palese, evidente e incontrovertibile e capovolgerla in maniera irrealistica...

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