Io sto con il presidente della Lazio

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Offline WernerHeisenberg

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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #540 il: 30 Gen 2018, 12:03 »
L'ultimo commissariamento è stato quello di Guido Rossi/Pancalli.

Un Commissariamento che ha fatto da sponda nelle Istituzioni Calcistica a quella porcata pilotata che risponde al nome di calciopoli.

Mi aspetto di tutto, ora.

Speriamo vivamente di no, avrebbero il potere di distruggerci in una guerra del genere. A diventare la Juve della situazione ci vuole un attimo. M'è preso l'attimo di pessimismo cosmico, ma come darmi\ci torto?

Offline JoeStrummer

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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #541 il: 30 Gen 2018, 12:32 »
...ed ecco, immancabile, Monti:

Elezioni Figc: È la disfatta di un sistema, Malagò ha voluto la palla, ora la giochi
Il nostro calcio ha toccato il fondo, i tifosi ne subiscono il fallimento. Ora tocca al presidente del Coni rifondare la Federazione

E ora sia convocato d'urgenza il commissario Maigret. O Montalbano se preferite. Anzi, scenda direttamente in campo l'ispettore Jacques Clouseau perché solo il sublime Peter Sellers nei panni della Pantera Rosa potrebbe far luce sul mistero buffo del calcio italiano che, nel giorno delle elezioni, decide di non decidere. Di fare autogol. Di consegnarsi, scheda bianca e mani alzate, al grande "nemico". Ovvero all'autorità costituita rappresentata dal presidente del Coni Giovanni Malagò il quale, con astuzia perfida e una buona dose di fortuna, ha atteso che l'allegra brigata dei contendenti alla Figc si schiantasse da sola contro un muro. Li aveva avvertiti. E ciò fa di lui - nella sconfitta del buon senso - il vincitore di giornata. Ma a che prezzo...

IMPOTENTI — Ieri la nostra pelota sgonfia è caduta che più in basso non si può. La data della storica figuraccia mondiale con la Svezia è scolpita nella pietra: 13 novembre 2017. Per uscirne ci voleva un'idea forte. Bene. In due mesi e mezzo di gestazione, la natura provvede ampiamente alla nascita di un bel gatto e, con una settimana in più, persino di un leopardo. In 77 giorni, invece, il sistema calcio non è stato capace di partorire un topolino e si è condannato all'irrilevanza. Milioni di tifosi, pomposamente chiamati stakeholders ma mai realmente rappresentati e tutelati, ne subiscono il fallimento. Sarebbe ingeneroso addossare ai tre contendenti alla presidenza le responsabilità, anzi le irresponsabilità, di un intero movimento. Semplicemente ne rappresentano bene l'impotenza. Sibilia è un politico di lungo corso e come tale si è comportato sbagliando i calcoli e accompagnando nel disastro il suo grande elettore Lotito. Gravina, che nel lotto mi è parso il più preparato, ha pagato l'usura di una lunga presenza ai vertici. Tommasi, a cui va riconosciuta una pervicace coerenza, in realtà ha rinunciato a vincere e quindi a governare: può darsi che si sia guadagnato una posizione migliore nella partita a scacchi che seguirà ma non c'è sconfitta concreta (e di tutti) che possa essere trasformata in vittoria morale.

AMBIZIONE — Adesso palla al commissario. Personalmente non ho mai amato l'uomo del destino ma visto che ci tocca, il catalogo è questo... In un tempo ragionevolmente lungo, un anno almeno, dovrà rifondare la Federazione; cambiare l'aritmetica assurda prevista dallo statuto modificando i pesi delle componenti e i criteri di rappresentanza così che la metà più uno possa finalmente decidere; dare una prospettiva al litigioso condominio della serie A; porre le basi per la riforma dei campionati e dei centri federali; trovare un c.t. della Nazionale capace di imprimere vigore al cambiamento. Programma ambizioso per un uomo ambizioso. Inutile sfogliare la margherita del totonomine. Il commissario può avere un solo volto: quello di Giovanni Malagò. Ha reclamato a lungo il pallone. Ora scenda in campo e lo giochi. L'umore generale è quello che è, ma non saremo spettatori pronti a fischiarlo: la partita è decisiva e se vince lui alla fine vinciamo tutti noi.


Avete capito quello che ci aspetta, si o no?

 
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Offline JoeStrummer

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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #542 il: 30 Gen 2018, 12:45 »
...ed ecco anche Fulvio Bianchi:

A Roma come a Milano. C'è la riforma dello statuto, quella dei campionati (A a 18 e B a 20, poi il ritorno al semiprofessionismo), la Lega di A che chiede più peso elettorale (conta solo per il 12 per cento), il rilancio dei vivai, il tentativo di mettere un freno all'invasione straniera, la lotta alla violenza e al razzismo, la riforma della giustizia calcistica (ridicola in alcune sue sentenze). Basta con gli amici degli amici. Malagò spazzerà via tutto.

Offline 12.maggio.74

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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #543 il: 30 Gen 2018, 12:47 »
.. mo so cazzi altro che cutrone... malago' è uno che tra gli amici ci chiama "laziali di merda.."

Offline galafro

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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #544 il: 30 Gen 2018, 12:54 »
Cioè secondo questi scribacchini il messia del calcio sarebbe Malagò, gigolò del jet-set romano, ex venditore di macchine, acquirente di lauree, giocatore di tennis a tempo pieno sul lungo tevere la mattina e di calcetto la sera?
Ah dimenticavo e naturalmente tifoso della magica esempio da anni di mirabolanti successi sortivi e di brillante gestione Economica
Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #545 il: 30 Gen 2018, 12:56 »
malagò che il 26 maggio sussurrava al pupone:"daje francè ne abbiamo superate tante supereremo anche questa", prima di abdicare al suo ruolo istituzionale andandosene trafelato pur di non assistere alla premiazione dei Vincitori.

Offline JoeStrummer

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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #546 il: 30 Gen 2018, 12:58 »
Lo sapete qual'è la prima cosa che mi aspetto dal "Commissario"?

Luca Palamara a capo della procura FIGC.

Offline BalkanLaziale

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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #547 il: 30 Gen 2018, 13:03 »
Riforme di un gigolo - primo capitolo  :pp
Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #548 il: 30 Gen 2018, 13:07 »
se cutrone è il volto pulito del calcio dopo un gol di gomito il compra-lauree non po' esse il riformatore?
Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #549 il: 30 Gen 2018, 13:14 »
...ed ecco anche Fulvio Bianchi:

A Roma come a Milano. C'è la riforma dello statuto, quella dei campionati (A a 18 e B a 20, poi il ritorno al semiprofessionismo), la Lega di A che chiede più peso elettorale (conta solo per il 12 per cento), il rilancio dei vivai, il tentativo di mettere un freno all'invasione straniera, la lotta alla violenza e al razzismo, la riforma della giustizia calcistica (ridicola in alcune sue sentenze). Basta con gli amici degli amici. Malagò spazzerà via tutto.

Incominciasse spazzando via se stesso sarebbe già un ottimo risultato...che poi pure i suoi cantori gliene fanno fare poche di figure demm...a.
"frenare l'invasione straniera, però combattere la violenza e il razzismo" ehmm.
Ce l'ha piccola, la contraddizione, sto pupazzo.

...ed ecco, immancabile, Monti:

Elezioni Figc: È la disfatta di un sistema, Malagò ha voluto la palla, ora la giochi
Il nostro calcio ha toccato il fondo, i tifosi ne subiscono il fallimento. Ora tocca al presidente del Coni rifondare la Federazione

E ora sia convocato d'urgenza il commissario Maigret. O Montalbano se preferite. Anzi, scenda direttamente in campo l'ispettore Jacques Clouseau perché solo il sublime Peter Sellers nei panni della Pantera Rosa potrebbe far luce sul mistero buffo del calcio italiano che, nel giorno delle elezioni, decide di non decidere. Di fare autogol. Di consegnarsi, scheda bianca e mani alzate, al grande "nemico". Ovvero all'autorità costituita rappresentata dal presidente del Coni Giovanni Malagò il quale, con astuzia perfida e una buona dose di fortuna, ha atteso che l'allegra brigata dei contendenti alla Figc si schiantasse da sola contro un muro. Li aveva avvertiti. E ciò fa di lui - nella sconfitta del buon senso - il vincitore di giornata. Ma a che prezzo...

IMPOTENTI — Ieri la nostra pelota sgonfia è caduta che più in basso non si può. La data della storica figuraccia mondiale con la Svezia è scolpita nella pietra: 13 novembre 2017. Per uscirne ci voleva un'idea forte. Bene. In due mesi e mezzo di gestazione, la natura provvede ampiamente alla nascita di un bel gatto e, con una settimana in più, persino di un leopardo. In 77 giorni, invece, il sistema calcio non è stato capace di partorire un topolino e si è condannato all'irrilevanza. Milioni di tifosi, pomposamente chiamati stakeholders ma mai realmente rappresentati e tutelati, ne subiscono il fallimento. Sarebbe ingeneroso addossare ai tre contendenti alla presidenza le responsabilità, anzi le irresponsabilità, di un intero movimento. Semplicemente ne rappresentano bene l'impotenza. Sibilia è un politico di lungo corso e come tale si è comportato sbagliando i calcoli e accompagnando nel disastro il suo grande elettore Lotito. Gravina, che nel lotto mi è parso il più preparato, ha pagato l'usura di una lunga presenza ai vertici. Tommasi, a cui va riconosciuta una pervicace coerenza, in realtà ha rinunciato a vincere e quindi a governare: può darsi che si sia guadagnato una posizione migliore nella partita a scacchi che seguirà ma non c'è sconfitta concreta (e di tutti) che possa essere trasformata in vittoria morale.

AMBIZIONE — Adesso palla al commissario. Personalmente non ho mai amato l'uomo del destino ma visto che ci tocca, il catalogo è questo... In un tempo ragionevolmente lungo, un anno almeno, dovrà rifondare la Federazione; cambiare l'aritmetica assurda prevista dallo statuto modificando i pesi delle componenti e i criteri di rappresentanza così che la metà più uno possa finalmente decidere; dare una prospettiva al litigioso condominio della serie A; porre le basi per la riforma dei campionati e dei centri federali; trovare un c.t. della Nazionale capace di imprimere vigore al cambiamento. Programma ambizioso per un uomo ambizioso. Inutile sfogliare la margherita del totonomine. Il commissario può avere un solo volto: quello di Giovanni Malagò. Ha reclamato a lungo il pallone. Ora scenda in campo e lo giochi. L'umore generale è quello che è, ma non saremo spettatori pronti a fischiarlo: la partita è decisiva e se vince lui alla fine vinciamo tutti noi.


Avete capito quello che ci aspetta, si o no?

Ma c'è ancora la sospensione dei finanziamenti pubblici ai parassiti scribacchini in qualche programma da quì al 4 marzo?

Altrimenti neanche vado per annullare scheda....

Offline Nesta idolo

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Sesso: Maschio
Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #550 il: 30 Gen 2018, 13:32 »
...ed ecco anche Fulvio Bianchi:

A Roma come a Milano. C'è la riforma dello statuto, quella dei campionati (A a 18 e B a 20, poi il ritorno al semiprofessionismo), la Lega di A che chiede più peso elettorale (conta solo per il 12 per cento), il rilancio dei vivai, il tentativo di mettere un freno all'invasione straniera, la lotta alla violenza e al razzismo, la riforma della giustizia calcistica (ridicola in alcune sue sentenze). Basta con gli amici degli amici. Malagò spazzerà via tutto.
:rotfl: Malagò spazzerà via tutto è bellissima :lol: :lol: Malagò? Ahah uno che di impicci e soldi sperperati e altre schifezze se ne intende, vuole salvare il calcio italiano??  :rotfl2: Veramente divertente Bianchi, gli darei la mano. :friends: Degna dei migliori comici questa battuta, ottima.

Offline Kobra

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1996
Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #551 il: 30 Gen 2018, 13:35 »
Ma visto che ha questo virtù salvifiche magari potrebbero anche farci qualche esempio delle gestioni risanate dal CONI, no?
Mi risulta l'unica federazione vada bene sia quella del nuoto il cui presidente però vede  quel babbeo di malagò solo in tribunale, tali sono i rapporti tra i due
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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #552 il: 30 Gen 2018, 13:37 »
...ed ecco, immancabile, Monti:

Elezioni Figc: È la disfatta di un sistema, Malagò ha voluto la palla, ora la giochi
Il nostro calcio ha toccato il fondo, i tifosi ne subiscono il fallimento. Ora tocca al presidente del Coni rifondare la Federazione

E ora sia convocato d'urgenza il commissario Maigret. O Montalbano se preferite. Anzi, scenda direttamente in campo l'ispettore Jacques Clouseau perché solo il sublime Peter Sellers nei panni della Pantera Rosa potrebbe far luce sul mistero buffo del calcio italiano che, nel giorno delle elezioni, decide di non decidere. Di fare autogol. Di consegnarsi, scheda bianca e mani alzate, al grande "nemico". Ovvero all'autorità costituita rappresentata dal presidente del Coni Giovanni Malagò il quale, con astuzia perfida e una buona dose di fortuna, ha atteso che l'allegra brigata dei contendenti alla Figc si schiantasse da sola contro un muro. Li aveva avvertiti. E ciò fa di lui - nella sconfitta del buon senso - il vincitore di giornata. Ma a che prezzo...

IMPOTENTI — Ieri la nostra pelota sgonfia è caduta che più in basso non si può. La data della storica figuraccia mondiale con la Svezia è scolpita nella pietra: 13 novembre 2017. Per uscirne ci voleva un'idea forte. Bene. In due mesi e mezzo di gestazione, la natura provvede ampiamente alla nascita di un bel gatto e, con una settimana in più, persino di un leopardo. In 77 giorni, invece, il sistema calcio non è stato capace di partorire un topolino e si è condannato all'irrilevanza. Milioni di tifosi, pomposamente chiamati stakeholders ma mai realmente rappresentati e tutelati, ne subiscono il fallimento. Sarebbe ingeneroso addossare ai tre contendenti alla presidenza le responsabilità, anzi le irresponsabilità, di un intero movimento. Semplicemente ne rappresentano bene l'impotenza. Sibilia è un politico di lungo corso e come tale si è comportato sbagliando i calcoli e accompagnando nel disastro il suo grande elettore Lotito. Gravina, che nel lotto mi è parso il più preparato, ha pagato l'usura di una lunga presenza ai vertici. Tommasi, a cui va riconosciuta una pervicace coerenza, in realtà ha rinunciato a vincere e quindi a governare: può darsi che si sia guadagnato una posizione migliore nella partita a scacchi che seguirà ma non c'è sconfitta concreta (e di tutti) che possa essere trasformata in vittoria morale.

AMBIZIONE — Adesso palla al commissario. Personalmente non ho mai amato l'uomo del destino ma visto che ci tocca, il catalogo è questo... In un tempo ragionevolmente lungo, un anno almeno, dovrà rifondare la Federazione; cambiare l'aritmetica assurda prevista dallo statuto modificando i pesi delle componenti e i criteri di rappresentanza così che la metà più uno possa finalmente decidere; dare una prospettiva al litigioso condominio della serie A; porre le basi per la riforma dei campionati e dei centri federali; trovare un c.t. della Nazionale capace di imprimere vigore al cambiamento. Programma ambizioso per un uomo ambizioso. Inutile sfogliare la margherita del totonomine. Il commissario può avere un solo volto: quello di Giovanni Malagò. Ha reclamato a lungo il pallone. Ora scenda in campo e lo giochi. L'umore generale è quello che è, ma non saremo spettatori pronti a fischiarlo: la partita è decisiva e se vince lui alla fine vinciamo tutti noi.


Avete capito quello che ci aspetta, si o no?
Ma monti non era si era chiuso in stanza a studiare la sinossi di Le origini del totalitarismo?

Offline Ranxerox

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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #553 il: 30 Gen 2018, 13:54 »
E vai, endorsment pure di Caressa: Malago' unica salvezza del calcio italiano, Tommasi unico coerente, riforme a go-go.
Questi le riunioni strategiche le faranno a Trigoria.

Offline edge24

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5366
Sesso: Maschio
Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #554 il: 30 Gen 2018, 13:56 »
E vai, endorsment pure di Caressa: Malago' unica salvezza del calcio italiano, Tommasi unico coerente, riforme a go-go.
Questi le riunioni strategiche le faranno a Trigoria.
bello anche il passaggio "ieri è stata la miglior giornata del calcio italiano degli ultmi 30 anni". se non consideriamo cani-sampdoria, il mondiale del 2006, il triplete del 2010, la finale di champions tutta italiana del 2003

Offline Ranxerox

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7761
Sesso: Maschio
Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #555 il: 30 Gen 2018, 14:00 »
bello anche il passaggio "ieri è stata la miglior giornata del calcio italiano degli ultmi 30 anni". se non consideriamo cani-sampdoria, il mondiale del 2006, il triplete del 2010, la finale di champions tutta italiana del 2003

A livello di propaganda e falsificazione della realtà sono una macchina schiacciasassi. C'è poco da fare. La faccia peggiore di questo paese di intrallazzatori.

Offline UnDodicesimo

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855
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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #556 il: 30 Gen 2018, 14:15 »
...Peter Sellers nei panni della Pantera Rosa ...

Me so fermato qua.

Se non si ha chiaro cosa si cita, è probabile si sappia poco di cosa si sia parlando

Offline simcar

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6785
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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #557 il: 30 Gen 2018, 15:05 »
Una delle riforme dovrebbe essere la riduzione delle squadre in A e B. In questo momento non sono state assegnati i diritti TV, perché non si arriva alla cifra richiesta di un miliardo e 50 milioni. Con meno squadre le partite saranno di meno, quindi entreranno meno soldi. Nei 5 maggiori campionati siamo tra quelli che giocano di meno. Solo la Germania ha 18 squadre, Le altre hanno tutte 20 squadre ed in più giocano la coppa di lega, tranne la Spagna che però gioca tutti i turni di coppa del Re in andata e ritorno.

Offline Precisione

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1840
Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #558 il: 30 Gen 2018, 18:09 »
Diritti tv: pronta richiesta archiviazione caso Infront

I pm di Milano Paolo Filippini e Giovanni Polizzi hanno firmato la richiesta di archiviazione dell'inchiesta sul caso Infront e diritti tv nel calcio a carico tra gli altri di Marco Bogarelli, ex numero uno della società, Riccardo Silva, patron della società Mp&Silva, e dei presidenti della Lazio, del Genoa e del Bari, Claudio Lotito, Enrico Preziosi e Gianluca Paparesta. Prima della trasmissione al gip, l'istanza dovrà essere firmata dal procuratore aggiunto Giulia Perrotti. Negli atti c'è il nome di Galliani, mai formalmente indagato.

Offline Fulmineblu

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Re:Io sto con il presidente della Lazio
« Risposta #559 il: 30 Gen 2018, 18:22 »
Che poi in un Paese normale uno come Malago’ reduce dal fallimento di Roma 09; mondiali di nuoto dove rubarono qualunque cosa......Calatrava, e altre piscine non a norma....vabbè
....
Ora ci pensa lui.... che fine faremo......povera Italia...
 

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