Inutile cercare un solo colpevole: gli arbitri, la società, l'allenatore, i giocatori, il poco pubblico.
La verità è che è un mix di tutti questi motivi ad averci portato in queste condizioni a marzo:
- arbitri: poco da dire, sono sotto gli occhi di tutti.
- società: ingolfare il monte salari con contratti pesanti dati a giocatori scarsi (Sculli, Foggia, Zauri, Carrizo, Zarate), che ha portato poi alla paralisi sul mercato che abbiamo visto tutti.
- mister: scarsa capacità nel fare turn over, e mancata scossa psicologica
- squadra: debole psicologicamente e con poca fame
- pubblico: andare in 30.000 allo stadio anche da secondi in classifica non è stato proprio un bel segnale lanciato all'ambiente
Speriamo che tutti imparino dagli errori commessi e che non vengano più ripetuti in futuro.