Arrivato tra lo scetticismo della tifoseria, tanta ironia talvolta anche cattiva, additato ingiustamente come responsabile di mancate vittorie, hai saputo conquistare cuore e menti dei tifosi Laziali con l'impegno ed il sacrificio, ma soprattutto ti sei imposto come un giocatore di alto livello, osannato dal proprio popolo, temuto e rispettato dagli avversario. La famosa "zona Cesarini" è stata ribattezzata "zona Caicedo", per l'abilità a ribaltare, con colpi di classe e precisione, partite allo scadere del tempo, sei uno dei tanti Alfieri della meravigliosa Storia Bianco-Celeste, tre Trofei conquistati con l'Aquila sul petto, due Supercoppa Italiana ed una Coppa Italia, ma soprattutto l'Amore reciproco che ti lega alla Lazio.
Grazie di tutto Panterone.