Citazione di: pentiux il 06 Ott 2010, 14:14

http://www.lazioindonesia.com/
(Che può fare, la Lazio... non ce ne rendiamo conto neanche noi, a volte)
Djojakarta (o Yogyakarta), Central Jawa, 18 agosto 2009
Siamo a pranzo con Yousef, il nostro giovane tassista, in un ristorantino dalle parti del Malioboro. Lui è nuovo del mestiere e molto timido. Ma ci tiene a fare bella figura perché è l'ultimo rampollo di una nutrita famiglia di
abili conducenti. Io e la mia compagna non parliamo la sua lingua e lui sa poco d'inglese. Ma a gesti e sorrisi riesce in due giorni a farci apprezzare le meraviglie e le persone del luogo che più ci è rimasto nel cuore di quel fantastico Paese che è l'indonesia. Insomma, siamo tutti e tre seduti al tavolo, molto silenziosi perché proprio non ci si riesce a capire se non c'è da chiedere il nome di una moschea o di uno dei maestosi vulcani che orlano la capitale culturale del Paese. Arriva il conto e nel tirare fuori la carta di credito mi spunta dal portafoglio un lembo dell'abbonamento in distinti est 2008-09, il mio portafortuna. E' bastato un attimo. L'occhio di Yousef casca proprio lì. Il volto quello che fino ad allora era stato il giovane, cortese, silenzioso, gentile, discreto e affabile compagno di viaggio si trasforma in una maschera di entusiasmo ed esaltazione. Alzandosi in piedi e indicando quell'oggetto magico, comincia a urlare (giuro, urlare)
LAZIO! LAZIO! LAZIO! Prima di lasciare Yogyakarta ho regalato quel vecchio abbonamento al
timido Yousef, mentre la mia compagna, esterrefatta, chiedeva: anche lui sta su Lazionet?
Dieci giorni prima la Lazio aveva vinto la Supercoppa a Pechino. La partita è stata vista in tutto il Sudest asiatico.
Nemo profeta in patria....un classico caso di...