Citazione di: blow il 23 Apr 2015, 14:20
la penso esattamente come porga.
ve vedo sempre ossessionati dai confronti, sarà che io non ho neanche un amico difettoso e me ne sbatto altamente di quelli de là.
Io invece traggo godimento essenzialmente dal derby inteso non solo come partita secca, bensì come confronto di lungo periodo. Altrimenti da che seguo il calcio mi sarei fatto spesso due palle come cocomeri, visto che raramente la Lazio ha potuto competere per obiettivi assoluti. E in quest'ottica la gioia di aggiungere un altro trofeo in bacheca mentre loro restano fermi al 2008 supererebbe perfino quella di sottrargli 40 milioni: 1) perché poi magari il preliminare lo passano; 2) perché purtroppo ho smesso di sperare nel loro fallimento. E' da 15 anni che vivono al di sopra delle loro possibilità, dopati dalla connivenza del sistema bancario. Evidentemente conviene a troppi che sia così, e ci sarà sempre un Pantalone a pagare i loro debiti

Citazione di: blow il 23 Apr 2015, 14:20
io vedo il raggiungimento del secondo posto come obiettivo per tenere l'impianto attuale della nostra rosa oggi, dei giocatori più forti e mi riferisco in primis a Biglia, se non siamo d'accordo sul fatto che in caso di qualificazione in EL diventerà più complicato trattenere questi, prima ancora di pensare all'eventuale rafforzamento, partiamo da una base di raginamento completamente differente.
tu credi basti una coppa italia a trattenere i big?
espansione programmata poi che vor dì? chi noi? ma per piacere l'ho vista l'espansione programmata dopo il 26 maggio.
preferisco sempre tenere Biglia, DV e FA oltre ai 40 milioni ad un trofeo che apprezzerei tantissimo, ma che oggi metto in assoluto secondo piano.
Quest'altro invece è un discorso molto complesso. Io ho un'opinione precisa al riguardo, anche questa credo che sia minoritaria nel panorama della tifoseria laziale e credo che sia un peccato. Provo a riassumerla.
Allora, la Lazio fattura tot: potrà crescere un po', ma non più dei limiti strutturali imposti dal suo bacino d'utenza. Ogni tanto le capiterà di qualificarsi per la Champions e a quel punto potrà sfruttare, occasionalmente, qualche decina di milioni extra. Si tratta a questo punto di capire quale potrebbe essere il modo migliore di usarli.
Io credo che la prima cosa da non fare sia alzare il monte ingaggi oltre il livello della sostenibilità, e da questo punto di vista siamo già vicini al limite. De Vrij, Felipe Anderson, Biglia eccetera eccetera puoi gratificarli dopo una grande stagione ma in modo poco più che simbolico, essenzialmente per dimostrargli gratitudine. Quello che non puoi e non devi fare è trattenerli nel momento in cui finiscono nel mirino di squadre che fatturano il doppio, il triplo o il quadruplo di te. Se nel giro di due tre anni arrivi a dare di ingaggio 3 milioni a De Vrij, 4 a Biglia e 5 a Felipe Anderson - cifre che se continuano così diventerebbero meritatissime - otterresti solo due cose: 1) legarti mani e piedi alle qualificazioni Champions, per cui appena ne fallisci una devi sbaraccare tutto e svendere i pezzi pregiati in quattro e quattr'otto, e 2) tenere giocatori di livello mondiale prigionieri di una realtà, quella della Lazio e in generale quella della Serie A attuale, che a un certo punto gli andrebbe stretta. Cavani, Jovetic, Pogba, appena si rimetterà in piedi Strootman, tutta questa gente appena arriva a un certo livello giustamente inizia ad ambire ai top club europei. E piano piano perde motivazioni se trattenuta.
Quello che deve fare un club delle dimensioni della Lazio per crescere davvero è "surfare": spendere i propri denari per investire in cartellini di futuri campioni, non svenarsi per trattenere quelli che ha già lanciato. Faccio l'esempio di Hernanes. C'è gente che si stracciava le vesti per la sua cessione, e invece proprio grazie a quei soldi è stata possibile la campagna acquisti che quest'anno ci ha rilanciato. Come già accadde con Kolarov e con Lichtsteiner. Con l'aggravante che l'ultimo Hernanes aveva palesemente perduto motivazioni, considerando il proprio ciclo laziale concluso il 26 maggio 2013.
Io ancora quest'anno terrei tutti, perché l'anno prossimo voglio provare a vedere che succede con Morrison, Hoedt, Gentiletti e un centravanti coi controcazzi. Ma poi a giugno 2016 un paio di cessioni le farei, reinvestendo le decine di milioni incassati in nuovi De Vrij, nuovi Anderson, ossia giovani che però già valgono diversi milioni. La vera crescita è smettere di inseguire i 32enni a parametro zero, non tenere a vita i campioni. Quello si poteva fare quando il calcio italiano dominava il mondo, adesso non riesce più a farlo neanche la Juve.