LA RIMONTA DEL 2000 - Il parallelo, facile, è quello con la stagione 1999-2000, quella del secondo Scudetto conquistato dalla Lazio, in rimonta sulla Juventus. In quella stagione, a otto giornate dal termine del campionato (tante quante ne mancano ora), la squadra di Sven-Goran Eriksson, dopo aver perso per 1-0 in casa del Verona, si ritrovò a meno nove dalla Juve di Carlo Ancelotti, vittoriosa per 3-2 nel derby. Da quel momento in poi, però, Veron e compagni iniziarono una strepitosa rimonta, culminata con il tricolore del 14 maggio.
Nelle ultime otto gare della Serie A 1999-2000, la Juventus raccolse la miseria di 12 punti, perdendo con Milan, Lazio, Verona e Perugia, e chiudendo a 71 punti. La Lazio invece in otto giornate conquistò 22 punti, vincendo il titolo a quota 72: pareggio per 3-3 con la Fiorentina e sette vittorie, comprese quelle con la Roma e con la stessa Juventus, nello scontro diretto del Delle Alpi vinto grazie a un gol di Simeone.
Allora la Lazio partiva da un -9, stavolta da un -12, ma la Juventus di quell'anno, a differenza di quella di Allegri, non aveva una Champions League da giocarsi in contemporanea con la lotta per lo Scudetto. In più, per quanto riguarda le statistiche care agli scaramantici, i due calendari (del 1999-2000 e di quest'anno) ripropongono alcune sfide in comune: la trasferta a Torino e il derby per la Lazio; la trasferta al Bentegodi per la Juve (oltre al match con i biancocelesti).