Lo ammetto, non sono un decubertiano irriducibile, quando parlo di Lazio.
Non funziona, non esiste, quando gioca la Lazio, quando vedo la Lazio c'ho l'abbonamento alle extrasistole e alla tachicardia galoppante, la bava alla bocca e le fauci più che secche avide di sangue avversario.
Non vedo più niente, chi é contro la Lazio é contro di me. Potesse anche essere il mahatma Gandhi o la reincarnazione di papa Giovanni.
La scorsa settimana ho goduto come un riccio sfrontato a veder uscire Stankovic dopo pochi minuti, e soprattutto vedere quella scureggia umana di Goran Pandev prendersi un palo della luce firmato Hernanes nello sfintere.
Non é un giudizio sulla questione del contratto, non me ne frega più un cazzo, é una questione di bava alla bocca, pijate sto palo in culo Goran.
Ve lo aveto detto, sono rancoroso, tranne che in pochi e selezionati casi. Poi diro' quali.*
Stasera giochiamo contro la Juve, e francamente spero tanto che il Profeta ma anche qualsiasi altro laziale stia già pregustando un altra vasellinosa penetrazione nei confronti del tanto decantato dirigente bainconero Pavel Nedved.
Ne avrei una gioia fors'anche superiore a quella provata 10 giorni fa con il macedone.
Il Nedved juventino me sta sul cazzo come pochi ex laziali. Adoravo il piccolo playmobil con l'aria da operaio post comunista, anche nel look, che aveva vinto tanto con la migliore Lazio della storia. Una follia d'amore coronata da un magico gol a Birmingham (che ricordiamo é l'unico trofeo europeo di Nedved).
Quanto pero' l'ho odiato nella sua trasformazione in fotomodello juventino, bel capello e prestanza, pallone d'oro, elicotteri e riflettori, isterie e rigori rubati, nella più pura agiografia moggiana. Una [...], insomma.
Come solo uno juventino d'accatto puo' esserlo.
Ecco, per questo, oltre a tante nostre ragioni, mi piacerebbe una vittoria a Torino.
E un altro vasellinoso palo.
* Non so perché ma ci sono due giocatori per cui questo fenomeno chimico, rancore, bava e altro, non avviene.
Alessandro Nesta e non sto qui a spiegare il perché e il percome.
E Hernan Crespo, che quando venne a roma col CHelsea non gioi', non ha mai gioito e forse, a pelle, mi sta più simpatico degli altri.