L'unica cosa che manca...

Aperto da italicbold, 27 Ott 2016, 14:17

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italicbold

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Il problema é che Gesulio sta spiegando l'olio d'oliva.
Come fai a spiegare l'olio d'oliva.
Ci sarà sempre qualcuno che potrà, anzi si sentirà in dovere di dire la sua, con banalità affliggenti e sconcertanti.
Lo ripeto, ho maggior rispetto per un antilotitiano inflessibile. Ho maggior rispetto per chi non tifa più Lazio finché Lotito sarà vivo.
Almeno ha una scusa meno improbabile dei durissimi 700metri tra Piazza Mancini e la palla o la mancanza della possibilità di mangiare un buon stufato di manzo con i peperoni sugli spalti.
Io direi che é il momento di riscrivere la parole dei nostri inni. Più che altro per una questione di coerenza.
Da "Nel cielo biancoazzurro brilla una stella
ma se piove me ne sto a casa perché la danno in tv e c'ho pure la frittata pronta.
"
fino al finale "Perché il coro che famo tutti quanti quei pochi che hanno trovato parcheggio e non c'hanno la gotta per camminare dice Lazio sei grande te volevo un po' bene"
Quello di Aldo Donati, invece, diventerebbe
"So già 5 minuti che siamo a sventolà e so pure troppi che noi c'avevo da fa".

L'olio d'oliva, appunto.





Gio

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I dati non sono attendibili perché una parte della tifoseria sta contestando la presidenza da anni non dandole più soldi e presenza.
Vi piace, non vi piace, ma è così.
Mi viene solo un po' da ridere quando a questi tifosi gli date dei romanisti o degli pseudo tifosi, mentre li invocate allo stadio. È gente con il sangue biancazzurro e non è poca.
Non se ne esce finché Lotito non se ne andrà o finché sarà passato il tempo necessario perché si affacci una nuova generazione di tifosi per cui Lotito non rappresenti ciò che ha rappresentato per parte della vecchia (la maggioranza direi). Giusto o sbagliato che sia, ormai non è più nemmeno tanto importante.
Oppure serve un evento eccezionale che smuova la situazione. Un allenatore od un giocatore di fama mondiale. Un nuovo stadio. La lotta per la retrocessione o per lo scudetto. Cose così.


fish_mark

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Citazione di: gesulio il 04 Nov 2016, 09:41
bene allora possiamo chiudere il forum, de che cazzo stamo a parla'?
l'ha detto pure cruciani, no?


Per quanto mi concerne - ero allo stadio domenica - ho la coscienza del buon laziale a posto. Sono credente e praticante, anche se non vado al Divino Amore a piedi, come fanno in tanti. Ho citato Cruciani come laziale fra i tanti, forse più famoso di altri, di sicuro conoscitore come molti di noi della realtà e della storia del tifo laziale, su un punto di realismo quasi banale, sicuramente basico, ma evidentemente non sempre digeribile, perché non liscio come l'olio. Quando la squadra va bene va allo stadio. Succede da tutte le parti del globo, anche del west ham, dove si accorre in massa per uno spareggio per la promozione (incredibile!).

Se il topic voleva essere un appello a tornare allo stadio, su questo punto non ho sollevato obiezioni, anzi, sono intervenuto a sostegno. Se invece qualcuno prova a ragionare sul perché il tifoso laziale o i tifosi laziali si sono ultimamente allontanati dallo stadio allora cerco di dare il mio modestissimo e trascurabilissimo contributo, anche senza fogli excel (ormai questa fama mi perseguita, colpa mia), nulla in confronto ad altri ben più autorevoli interventi (che infatti postano senza fogli excel).

Se l'intervento che apre il topic voleva soltanto essere un appello, bastava postarlo sul magazine, ma se in caso contrario vuole aprire una discussione allora ci si presta alla possibilità di avere  contributi di chi vuole discutere, non necessariamente in senso contrario.

Per quanto concerne il forum, come ben sai, io sono tra quelli che vuole lasciarlo aperto, apertissimo, con le finestre spalancate. Quindi, ti rendi conto da solo, che la tua osservazione è - su questo punto soprattutto - del tutto inappropriata.

FORZA LAZIO GESULIO

italicbold

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* 45.325
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Citazione di: Gio il 04 Nov 2016, 11:06
I dati non sono attendibili perché una parte della tifoseria sta contestando la presidenza da anni non dandole più soldi e presenza.
Vi piace, non vi piace, ma è così.
Mi viene solo un po' da ridere quando a questi tifosi gli date dei romanisti o degli pseudo tifosi, mentre li invocate allo stadio. È gente con il sangue biancazzurro e non è poca.
Non se ne esce finché Lotito non se ne andrà o finché sarà passato il tempo necessario perché si affacci una nuova generazione di tifosi per cui Lotito non rappresenti ciò che ha rappresentato per parte della vecchia (la maggioranza direi). Giusto o sbagliato che sia, ormai non è più nemmeno tanto importante.
Oppure serve un evento eccezionale che smuova la situazione. Un allenatore od un giocatore di fama mondiale. Un nuovo stadio. La lotta per la retrocessione o per lo scudetto. Cose così.



Un po' come i tanti casi di cronaca nera in cui padri di famiglia ammazzano moglie e figlia per troppo amore. Corcazzo, in amicizia.
Io credo che sia anche il momento di togliere ogni alibi a chi vive con questa ipocrisia addosso.
E rivenire ai fondamentali. Il sangue biancoceleste la Lazio se lo sbatte ar cazzo se l'unico modo per mostrarlo é fare gli haters in radio o su internet e "schifare" lo stadio come un luogo da evitare per questa, questa e quest'altra ragione.
Quello non é essere tifosi, é essere un surrogato del tifoso.
Chi oggi non sente la spinta a tifare per questa squadra non é tifoso della Lazio.
Non é grave, ci sono miliardi di persone al mondo che non lo sono, anche persone più che rispettabili.
Ma non sono tifosi della Lazio.

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Ranxerox

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Citazione di: fish_mark il 04 Nov 2016, 08:04
Cruciani: "Quando la Lazio va bene i tifosi vanno allo stadio, quando va male no"

Romano di nascita, milanese di adozione Giuseppe Cruciani non ha mai nascosto la sua passione per i colori biancocelesti. Il volto noto dei salotti televisivi, mai banale nei suoi interventi, oggi ha detto la sua ai microfoni di  Radio Incontro Olympia: "Il carattere di Lotito lo porta ad essere odiato, ma  forse io da Milano non mi rendo conto. E' vero però che è sempre il solito discorso, quando la Lazio va bene i tifosi vanno allo stadio, quando va male no. Quelli che non ci vanno anche quando la Lazio va bene solo perché ci sta Lotito sono malati".

Magari sarà pure come dice Cruciani, ma non è proprio una cosa di cui andare fieri.
Una grande tifoseria non ragiona così. Evidentemente, senza entrate nel merito di ogni singolo tifoso, se corrisponde al vero l'ipotesi di Cruciani, non siamo ne' una grande tifoseria, ne' un popolo. Sempre che con il termine tifoso si intenda ancora colui che sostiene incondizionatamente ed irrazionalmente la sua squadra, soprattutto quando si batte sul tappeto verde ed al di là di tutto.
Poi sarà pure cambiato il concetto di tifoso ed il modo di esplicitare la propria passione ma, sinceramente, a me sembra sempre che era ed è molto più bello ed emozionante quello convenzionale.

paolo71

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@gio
ci sono in rosa giocatori di fama mondiale, De Vrij, Biglia alcuni lo diventeranno, FA e SMS, altri sono leggende che fino a ieri stavano qua, Klose su tutti...i risultati sportivi seppur altalenanti hanno portato trofei e qualificazioni a CL e a EL, roba che negli anni in cui io bambino io scelsi la Lazio neanche mi sognavo di immaginare, per me la Lazio erano 11 maglie dal colore del cielo che giocavano in uno stadio spesso gremito, si giocava per la salvezza o per la promozione in A.

ma è inutile...spiegare l' olio d'oliva...davvero inutile.

DajeLazioMia

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Secondo me c'è un equivoco.
Personalmente accetto tutti le spiegazioni e i raffronti con altre tifoserie per giustificare il calo di presenze, ma non se si parla dello zoccolo duro, ossia di una onesta media da 25-30k a partita.
Qui la società e tutti i tifosi devono lavorare per ricreare una normalità incrinata. Per gli altri probabilmente serve l'evento o uno stadio nuovo, ci può stare.

paolo71

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* 21.836
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Citazione di: DajeLazioMia il 04 Nov 2016, 11:49
Secondo me c'è un equivoco.
Personalmente accetto tutti le spiegazioni e i raffronti con altre tifoserie per giustificare il calo di presenze, ma non se si parla dello zoccolo duro, ossia di una onesta media da 25-30k a partita.
Qui la società e tutti i tifosi devono lavorare per ricreare una normalità incrinata. Per gli altri probabilmente serve l'evento o uno stadio nuovo, ci può stare.

l'equivoco dlm è che al momento lo zoccolo duro è diventata una "spadrillas"...siamo 15 mila di media...robetta come pubblico di una Capitale

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DajeLazioMia

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Citazione di: paolo71 il 04 Nov 2016, 11:52
l'equivoco dlm è che al momento lo zoccolo duro è una diventata una "spadrillas"...siamo 15 mila...
Infatti è quello il "focus", non i 50k.
I 25-30k se torna la CN a pieno regime e se ci si scrolla di dosso il piagnonismo mediocre li rifacciamo. Se li rifai sei in media con il momento storico delle altre tifoserie in Italia. Poi se la squadra lotta per obiettivi importante o se fai lo stadio nuovo ne rifai pure 45, ma non è quello il problema, imho. Non ora.

fish_mark

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Citazione di: Ranxerox il 04 Nov 2016, 11:38
Magari sarà pure come dice Cruciani, ma non è proprio una cosa di cui andare fieri.
Una grande tifoseria non ragiona così. Evidentemente, senza entrate nel merito di ogni singolo tifoso, se corrisponde al vero l'ipotesi di Cruciani, non siamo ne' una grande tifoseria, ne' un popolo. Sempre che con il termine tifoso si intenda ancora colui che sostiene incondizionatamente ed irrazionalmente la sua squadra, soprattutto quando si batte sul tappeto verde ed al di là di tutto.
Poi sarà pure cambiato il concetto di tifoso ed il modo di esplicitare la propria passione ma, sinceramente, a me sembra sempre che era ed è molto più bello ed emozionante quello convenzionale.


Da che l'uomo inventò prima la palla di cuoio e poi codificò il giuoco del calcio, i tifosi riempiono lo stadio quando ci sono grandi sfide, grandi traguardi.
Non riesco a seguirti in questo attacco nei confronti del tifoso laziale, che seppur diviso è comunque da sempre capace di grandi cose, come dimostrato in occasioni ripetute da più di un secolo, ormai.
Non riesco a capire il senso di chi inveisce contro il vicino di posto che lo lascia comodamente sdraiarsi sui seggiolini perché non si sente spinto dalla passione, dall'amore e dalla voglia di seguire dal vivo una squadra che staziona nell'anonimato di un dimenticabilissimo ottavo posto e all'improvviso accalca le stesse postazioni perché la squadra comincia a veleggiare sui piani alti della classifica.
Accade questo anche in una grande tifoseria come quella laziale, da sempre.
Dal 1974 al 1998, dal 1987 al 2000 fino al 2015, passando per il 2009.


Citazione di: DajeLazioMia il 04 Nov 2016, 11:55
Infatti è quello il "focus", non i 50k.
I 25-30k se torna la CN a pieno regime e se ci si scrolla di dosso il piagnonismo mediocre li rifacciamo. Se li rifai sei in media con il momento storico delle altre tifoserie in Italia. Poi se la squadra lotta per obiettivi importante o se fai lo stadio nuovo ne rifai pure 45, ma non è quello il problema, imho. Non ora.

Un paio di anni fa - non un paio di ere geologiche fa - nel girone di ritorno, con una squadra a lungo terza, poi a un certo punto addirittura seconda*, nelle ultime sei partite in casa facemmo almeno 40 mila con punte da 50.
Ora sarebbe diventato un miracolo tornare ai 25 mila? Ma veramente?


* Fiord ha postato un video toccante con le musiche dei giardini di marzo: mi pare fosse un Lazio Empoli dell'aprile 2015; comprensibile l'emozione che arriva da quell'Olimpico: eravamo secondi quel giorno; camminavamo sulle acque

DajeLazioMia

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@F_m
Mi sembra di averlo scritto chiaro, i 25 (30k) sarebbero la media in linea col momento storico al di là degli obiettivi o del grande evento, oggi li fai?
Se la risposta è no allora è qui che c'è un problema da risolvere. Che faremmo 45k se lottassimo per lo scudo non ha dubbi nessuno.

Ranxerox

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Citazione di: fish_mark il 04 Nov 2016, 12:31


Da che l'uomo inventò prima la palla di cuoio e poi codificò il giuoco del calcio, i tifosi riempiono lo stadio quando ci sono grandi sfide, grandi traguardi.
Non riesco a seguirti in questo attacco nei confronti del tifoso laziale, che seppur diviso è comunque da sempre capace di grandi cose, come dimostrato in occasioni ripetute da più di un secolo, ormai.
Non riesco a capire il senso di chi inveisce contro il vicino di posto che lo lascia comodamente sdraiarsi sui seggiolini perché non si sente spinto dalla passione, dall'amore e dalla voglia di seguire dal vivo una squadra che staziona nell'anonimato di un dimenticabilissimo ottavo posto e all'improvviso accalca le stesse postazioni perché la squadra comincia a veleggiare sui piani alti della classifica.
Accade questo anche in una grande tifoseria come quella laziale, da sempre.
Dal 1974 al 1998, dal 1987 al 2000 fino al 2015, passando per il 2009.


Un paio di anni fa - non un paio di ere geologiche fa - nel girone di ritorno, con una squadra a lungo terza, poi a un certo punto addirittura seconda*, nelle ultime sei partite in casa facemmo almeno 40 mila con punte da 50.
Ora sarebbe diventato un miracolo tornare ai 25 mila? Ma veramente?


* Fiord ha postato un video toccante con le musiche dei giardini di marzo: mi pare fosse un Lazio Empoli dell'aprile 2015; comprensibile l'emozione che arriva da quell'Olimpico: eravamo secondi quel giorno; camminavamo sulle acque

Vero, lo stadio Olimpico fa  60 mila in occasioni speciali, in quelle normali la prima squadra della capitale con un bacino di 600 mila tifosi solo a Roma e provincia dovrebbe fare almeno almeno i 35 mila.
Se la media stagionale è 15 mila c'è qualcosa che sfugge.

Io non inveisco contro, ne attacco il vicino di stadio assente.
Francamente è un problema suo se manca.
Perché, oltre all'assenza, di solito manifesta anche sintomi di distacco, disaffezione e perdita di entusiasmo.
Cazzi suoi, io non le provo queste cose. Provo a comprendere ma per quanto mi sfarzi non le sento mie.
Una delle ragioni è proprio in quello che scrive Cruciani e che commentavo.
Tra le righe, l'attacco su cui dovresti indignato è proprio quello, io prendevo solo atto di una sua affermazione postata da te e che quindi ritengo tu condivida.
Legare il sostegno ai risultati è un "modo" di sentire il proprio essere tifoso che non mi appartiene. Anzi, se uno mi dicesse che io sono un tifoso "a quella maniera" me roderebbe pure parecchio il culo e mi farebbe perlomeno indignare.
Tifare Lazio per me è motivo di orgoglio ed intima soddisfazione da sempre, altro che la qualità dei risultati.
Se puntavo a quelli, tifavo juve oppure avrei smesso da tempo viste le note vicissitudini storiche della nostra.
Una vita passata a buttare il cuore oltre l'ostacolo proprio perché di grandi risultati ce ne sono stati sempre pochini.
Per questo, ripeto, se l'accezione del termine "tifoso" è altro rispetto alla mera qualità dei risultati o alla qualità del mercato o alla simpatia/antipatia del presidente di turno, una affermazione come quella di Cruciani, non potrebbe che far indignare un Laziale che si rispetti. Compreso il colpettino finale che, a ben vedere, è una vera e propria bordata agli ultimi dodici anni di rapporto con la Lazio squadra da parte di tanti sostenitori biancazzurri.
Fare 50 mila solo con l'Empoli perché solo in quel momento si lottava per la Champions, non è un vanto ma l'amara constatazione che forse quello che dice Cruciani in gran parte è vero.
A uno che ha tifato la Lazio in tutte le condizioni di classifica possibili ed immaginabili una cosa del genere non può che dispiacere. È doloroso il solo immaginarlo.
Uno tifa Lazio sia che arrivi seconda è sia che arrivi ottava.
Se parliamo di tifo e senso di appartenenza.
Non è che sei posizioni in classifica ti fanno più o meno Laziale.
Se fosse cosi, io me ne preoccuperei.
Soprattutto perché immagino che per te sarebbe normale, secondo questa logica, accettare che domani, tuo figlio, potrebbe decidere di diventare tifoso delle merde perché tutti gli anni (o quasi) vanno in Champions League o ci stanno arrivando sopra.
Se si tifa per i risultati che cazzo gli potresti dire?
Più in generale, una squadra si può misurare dalla qualità dei risultati, un tifoso no.
Un tifoso si misura per l'intensità dell'attaccamento alla maglia, ai propri colori, alla sua storia e a quella della sua squadra ed al fatto che trasforma tutto questo in un incondizionato sostegno e una continua vicinanza.
Difatti un ultras che si rispetti, cioè uno che per auto definizione è il tifoso più tifoso di tutti gli altri, è uno che fa di queste ultime cose che ti ho scritto una filosofia di vita e quindi segue la sua squadra in casa e fuori "live", garantendo sempre il suo sostegno senza essere schiavo dei risultati.
Il che non significa che non può criticare, incazzarsi o protestare ma poi, quando il gioco si fa serio e la palla inizia a ruzzolare sul tappeto verde, mette tutto da un lato e fa il suo per la squadra nel momento in cui gioca e ha bisogno di sostegno.
"Noi con la voce, voi con il cuore"...

Dopodiché, e chiudo, ma secondo te: Marchetti, Bata, DeVrij, Bastos, Radu, Parolo, Biglia, Lulic, Keita, Immobile e F. Anderson, che cosa hanno mai fatto di male per non avere la soddisfazione del sostegno di almeno 40 mila tifosi mentre giocano all'Olimpico difendendo il quarto posto e lottando per acchiappare il secondo.
Per quale stracazzo di motivo non devono avere, come gli altri, il sostegno del grandioso pubblico della prima squadra della capitale mentre provano a giocarsela?

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momi

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Citazione di: Ranxerox il 04 Nov 2016, 14:09
Vero, lo stadio Olimpico fa  60 mila in occasioni speciali, in quelle normali la prima squadra della capitale con un bacino di 600 mila tifosi solo a Roma e provincia dovrebbe fare almeno almeno i 35 mila.
Se la media stagionale è 15 mila c'è qualcosa che sfugge.

Io non inveisco contro, ne attacco il vicino di stadio assente.
Francamente è un problema suo se manca.
Perché, oltre all'assenza, di solito manifesta anche sintomi di distacco, disaffezione e perdita di entusiasmo.
Cazzi suoi, io non le provo queste cose. Provo a comprendere ma per quanto mi sfarzi non le sento mie.
Una delle ragioni è proprio in quello che scrive Cruciani e che commentavo.
Tra le righe, l'attacco su cui dovresti indignato è proprio quello, io prendevo solo atto di una sua affermazione postata da te e che quindi ritengo tu condivida.
Legare il sostegno ai risultati è un "modo" di sentire il proprio essere tifoso che non mi appartiene. Anzi, se uno mi dicesse che io sono un tifoso "a quella maniera" me roderebbe pure parecchio il culo e mi farebbe perlomeno indignare.
Tifare Lazio per me è motivo di orgoglio ed intima soddisfazione da sempre, altro che la qualità dei risultati.
Se puntavo a quelli, tifavo juve oppure avrei smesso da tempo viste le note vicissitudini storiche della nostra.
Una vita passata a buttare il cuore oltre l'ostacolo proprio perché di grandi risultati ce ne sono stati sempre pochini.
Per questo, ripeto, se l'accezione del termine "tifoso" è altro rispetto alla mera qualità dei risultati o alla qualità del mercato o alla simpatia/antipatia del presidente di turno, una affermazione come quella di Cruciani, non potrebbe che far indignare un Laziale che si rispetti. Compreso il colpettino finale che, a ben vedere, è una vera e propria bordata agli ultimi dodici anni di rapporto con la Lazio squadra da parte di tanti sostenitori biancazzurri.
Fare 50 mila solo con l'Empoli perché solo in quel momento si lottava per la Champions, non è un vanto ma l'amara constatazione che forse quello che dice Cruciani in gran parte è vero.
A uno che ha tifato la Lazio in tutte le condizioni di classifica possibili ed immaginabili una cosa del genere non può che dispiacere. È doloroso il solo immaginarlo.
Uno tifa Lazio sia che arrivi seconda è sia che arrivi ottava.
Se parliamo di tifo e senso di appartenenza.
Non è che sei posizioni in classifica ti fanno più o meno Laziale.
Se fosse cosi, io me ne preoccuperei.
Soprattutto perché immagino che per te sarebbe normale, secondo questa logica, accettare che domani, tuo figlio, potrebbe decidere di diventare tifoso delle merde perché tutti gli anni (o quasi) vanno in Champions League o ci stanno arrivando sopra.
Se si tifa per i risultati che cazzo gli potresti dire?
Più in generale, una squadra si può misurare dalla qualità dei risultati, un tifoso no.
Un tifoso si misura per l'intensità dell'attaccamento alla maglia, ai propri colori, alla sua storia e a quella della sua squadra ed al fatto che trasforma tutto questo in un incondizionato sostegno e una continua vicinanza.
Difatti un ultras che si rispetti, cioè uno che per auto definizione è il tifoso più tifoso di tutti gli altri, è uno che fa di queste ultime cose che ti ho scritto una filosofia di vita e quindi segue la sua squadra in casa e fuori "live", garantendo sempre il suo sostegno senza essere schiavo dei risultati.
Il che non significa che non può criticare, incazzarsi o protestare ma poi, quando il gioco si fa serio e la palla inizia a ruzzolare sul tappeto verde, mette tutto da un lato e fa il suo per la squadra nel momento in cui gioca e ha bisogno di sostegno.
"Noi con la voce, voi con il cuore"...

Dopodiché, e chiudo, ma secondo te: Marchetti, Bata, DeVrij, Bastos, Radu, Parolo, Biglia, Lulic, Keita, Immobile e F. Anderson, che cosa hanno mai fatto di male per non avere la soddisfazione del sostegno di almeno 40 mila tifosi mentre giocano all'Olimpico difendendo il quarto posto e lottando per acchiappare il secondo.
Per quale stracazzo di motivo non devono avere, come gli altri, il sostegno del grandioso pubblico della prima squadra della capitale mentre provano a giocarsela?

Non fa una piega.

Pomata

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* 13.880
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abbiamo perso l'entusiasmo...

1 ora fa


ES

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* 20.560
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Citazione di: Pomata il 04 Nov 2016, 17:26
abbiamo perso l'entusiasmo...

1 ora fa


Questi li identifico con la curva.
Un curva che si è lacerata da sé, ma che ora c'è.
Con i cori lpdm, Buda, ma ci sono.
Loro ci sono.

Il problema è quella fetta di lazialunti, che di per sé nemmeno quello sarebbe un problema.

Sei disamorato? Non vai allo stadio? Ok, sono caxxi tuoi, ti rispetto, ciaone.
Ma sparisci dall'universo Lazio, datti all'ippica , tifa juve che sei ambizioso,  fai quello che caxxo ti pare.

Ti rispetto.

Ma vattene affanxulo,  non occuparti più di Lazio.

Perché se scrivi sui social, forum, telefoni alle aradio, non sei un disamorato.
Sei un nemico della Lazio.
Un Nemico della Lazio, il primo.


E io ti fucilo.

Il problema, ragazzi miei, non è chi non va allo stadio, il problema è chi occupa quegli spazi vuoti lasciandoli vuoti.

Sono peggio dei romanisti, non vanno giustificati, è  ora di capire che bisogna far loro guerra.

Per strada, nei bar, sui social, nei boschi, sui tetti, in ogni dove; per ogni disamorato deve esistere un Laziale che gli fa il cuxo a quadretti.

È solo il primo passo, abbiamo appena iniziato.
Capire, metabolizzare questo :i primi nemici delle Lazio ci vivono dentro casa.

GiPoda

*
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* 5.046
Registrato
Citazione di: ES il 04 Nov 2016, 21:54
Questi li identifico con la curva.
Un curva che si è lacerata da sé, ma che ora c'è.
Con i cori lpdm, Buda, ma ci sono.
Loro ci sono.

Il problema è quella fetta di lazialunti, che di per sé nemmeno quello sarebbe un problema.

Sei disamorato? Non vai allo stadio? Ok, sono caxxi tuoi, ti rispetto, ciaone.
Ma sparisci dall'universo Lazio, datti all'ippica , tifa juve che sei ambizioso,  fai quello che caxxo ti pare.

Ti rispetto.

Ma vattene affanxulo,  non occuparti più di Lazio.

Perché se scrivi sui social, forum, telefoni alle aradio, non sei un disamorato.
Sei un nemico della Lazio.
Un Nemico della Lazio, il primo.


E io ti fucilo.

Il problema, ragazzi miei, non è chi non va allo stadio, il problema è chi occupa quegli spazi vuoti lasciandoli vuoti.

Sono peggio dei romanisti, non vanno giustificati, è  ora di capire che bisogna far loro guerra.

Per strada, nei bar, sui social, nei boschi, sui tetti, in ogni dove; per ogni disamorato deve esistere un Laziale che gli fa il cuxo a quadretti.

È solo il primo passo, abbiamo appena iniziato.
Capire, metabolizzare questo :i primi nemici delle Lazio ci vivono dentro casa.
Parole sante.
Però penso che li puoi combattere anche isolandoli, senza dar modo a loro di continuare a perpetuare il loro triste messaggio.
Dovrebbero rimanere a parla' da soli.
Anche qui dentro.

fish_mark

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* 15.968
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In questa sera fresca d autunno
Il mio abbraccio ideale va ad ES dopo il suo post rabbioso ed amaro pieno diorgoglio ma anche di sofferenza.

Un grande abbraccio ES

Bambino

*
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* 5.103
Registrato
Citazione di: ES il 04 Nov 2016, 21:54
Questi li identifico con la curva.
Un curva che si è lacerata da sé, ma che ora c'è.
Con i cori lpdm, Buda, ma ci sono.
Loro ci sono.

Il problema è quella fetta di lazialunti, che di per sé nemmeno quello sarebbe un problema.

Sei disamorato? Non vai allo stadio? Ok, sono caxxi tuoi, ti rispetto, ciaone.
Ma sparisci dall'universo Lazio, datti all'ippica , tifa juve che sei ambizioso,  fai quello che caxxo ti pare.

Ti rispetto.

Ma vattene affanxulo,  non occuparti più di Lazio.

Perché se scrivi sui social, forum, telefoni alle aradio, non sei un disamorato.
Sei un nemico della Lazio.
Un Nemico della Lazio, il primo.


E io ti fucilo.

Il problema, ragazzi miei, non è chi non va allo stadio, il problema è chi occupa quegli spazi vuoti lasciandoli vuoti.

Sono peggio dei romanisti, non vanno giustificati, è  ora di capire che bisogna far loro guerra.

Per strada, nei bar, sui social, nei boschi, sui tetti, in ogni dove; per ogni disamorato deve esistere un Laziale che gli fa il cuxo a quadretti.

È solo il primo passo, abbiamo appena iniziato.
Capire, metabolizzare questo :i primi nemici delle Lazio ci vivono dentro casa.

parli per me... grande!!!

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volerevolare

*
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* 11.478
Registrato
Citazione di: Bambino il 05 Nov 2016, 00:18
parli per me... grande!!!

Boh.. Io non sono convinto che farci la guerra tra di noi porti a qualche cosa. Per me bisognerebbe cercare di tornare alle radici del tifo, al fatto che si incoraggia una squadra affinché, tramite il supporto, il tifo, quella squadra possa andare oltre le proprie possibilità e possa superare quegli ostacoli che da sola non riuscirebbe a raggiungere.
Quante volte ci è capitato ultimamente di andare allo stadio e di aver avuto la netta sensazione che la squadra ha vinto grazie a noi, al nostro tifo, al nostro sostegno?
Questo sto cercando di spiegare a mia figlia di 10 anni quelle volte che mi dice di non aver voglia di andare allo stadio: le dico semplicemente che senza di lei, la Lazio ha meno possibilità di vincere e che è proprio lei la persona decisiva che può far fare Ad Immobile, a Keita o a Filippetto quel metro in più per arrivare prima sulla palla, per superare l'avversario e per segnare.

ian

*
Lazionetter
* 7.680
Registrato
Beh, per me è esattamente (e correttamente) quello che dice ES.
Sostenere la squadra, incitare i giocatori, tifare con entusiasmo dando supporto.

Invece sì fischiano i giocatori, se rompe er catzo per qualsiasi cosa, fino ad assentarsi.

Io non faccio nessuna guerra intestina (semmai l'hanno creata e la conducono gli haters): mi limito a discutere, a controbattere e, ultimamente, a mandare a cagare

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