L'ombra dei Senese dietro la protesta

Aperto da Daniela, 22 Mar 2026, 17:28

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Giako77

*
Lazionetter
* 8.663
Registrato

Bisogna saper distinguere tra chi come noi qui dentro e altre migliaia di persone che vorrebbero un cambiamento alla dirigenza della società e chi invece ha interessi economici. Quanto uscito ai tempi dei casalesi è stato ampiamente dibattuto. Che ci sia connivenza per lo spaccio di sostanze nelle curve è fatto abbastanza consolidato. Che a Roma sia in corso da anni una guerra tra camorra e n'drangheta e i romani è uscito più volte sui media e chi vive in periferia lo sa. Che il calcio sia un buon mezzo per il riciclaggio uscì nell'inchiesta sui casalesi. Unendo tutte queste informazioni esce questo articolo che potrebbe essere verosimile.

MA QUESTO NON C'ENTRA NIENTE CON I TIFOSI VERI DELLA LAZIO CHE CONTESTANO LOTITO, noi non siamo la curva becera con le mani a paletta e con la coca in tasca, questi sono una orribile minoranza. Come detto spesso dal Mister, si dicono tante cose sul tifo Laziale che invece è tutt'altro per chi lo vive da dentro

teodoro

*
Lazionetter
* 1.704
Registrato
Citazione di: El Matador il 24 Mar 2026, 17:01

Perché a "loro" va benissimo che il senatore resti saldo al comando...
Certo gli piace la nostra situazione, io dei rom....i non mi fido, gli piace se restiamo con lotito e a metà classifica o più giù.

FrancescoAdd

*
Lazionetter
* 165
Registrato
È vero che la storia non è maestra di vita, ma addirittura ignorare la cronaca recentissima ha il sapore dell'amnesia selettiva.

La curva subisce la protesta e poi se ne pone alla guida solo per non venir travolta dall'onda del malcontento.
Che siano stati bravissimi a cavalcarla quest'onda, nulla quaestio.
Ma non l'hanno prodotta.
Vivevano nel mare placido e remunerativo della contestazione di facciata, un paio di "Prima porta" di prammatica, e poi la partita scivolava via senza troppi scossoni.
Poi la situazione si aggrava, monta dal basso un astio che rischia di travolgere le figuri apicali della curva.
La società, dall'alto della sua inettitudine comunicativa (che poi fosse solo quella), offre l'assist perfetto con un comunicato delirante.

Da quel momento in poi è un crescendo.

Adesso Lotito gioca la carta securitaria.
Da cacicco di periferia muove disperatamente ogni leva a sua disposizione.
Le leve di un potere opaco, vischioso, tra politica e magistratura, quel tipico sottobosco romano che è il cancro terminale di questo Paese.

Sottolineare che la curva abbia un certo ascendente e stupirsene è piuttosto comico.

Il concetto di "fabbrica del consenso" di Walter Lippmann illustra come i gruppi dominanti usino strumenti di comunicazione per influenzare l'opinione pubblica, sostituendo la forza diretta con il controllo ideologico. (chiedo scusa per il supporto domandato a Google, ma non ricordavo la citazione a memoria)


tommasino

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.635
Registrato
Citazione di: El Matador il 24 Mar 2026, 17:01

Perché a "loro" va benissimo che il senatore resti saldo al comando...
Io penso che "loro" dovrebbero pensare di più alla propria squadra demmerda, che a Lotito.
dato che negli ultimi 20 anni hanno vinto l'intertoto dei ripescati. E stop

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

El Matador

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.463
Registrato
Questo però dovrest
Citazione di: tommasino il 24 Mar 2026, 17:15Io penso che "loro" dovrebbero pensare di più alla propria squadra demmerda, che a Lotito.
dato che negli ultimi 20 anni hanno vinto l'intertoto dei ripescati. E stop
Questo però dovresti dirlo a loro; io ho la sensazione che abbiano moooooolta più paura di noi di un cambio alla guida della Lazio.

rocchigol

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.595
Registrato
finora i comunicati sono stati aspettati e seguiti da tutti. (non da me ma praticamente da tutti).
chiaro che la protesta estrema che stanno mettendo in atto adesso non e' fatta a caso ma e' stato scelto un momento in cui la squadra va male per cavalcare il malcontento. 
io personalmente non sposo la protesta per un solo motivo: non ho l'alternativa (offerte concrete di qualcuno sulla carta meglio di cludio)  e non vedo dialoghi aperti per dire OH SE FAI QUESTO SARA' TREGUA.

Vincelor

*
Lazionetter
* 8.238
Registrato
Citazione di: FrancescoAdd il 24 Mar 2026, 17:09È vero che la storia non è maestra di vita, ma addirittura ignorare la cronaca recentissima ha il sapore dell'amnesia selettiva.

La curva subisce la protesta e poi se ne pone alla guida solo per non venir travolta dall'onda del malcontento.
Che siano stati bravissimi a cavalcarla quest'onda, nulla quaestio.
Ma non l'hanno prodotta.
Vivevano nel mare placido e remunerativo della contestazione di facciata, un paio di "Prima porta" di prammatica, e poi la partita scivolava via senza troppi scossoni.
Poi la situazione si aggrava, monta dal basso un astio che rischia di travolgere le figuri apicali della curva.
La società, dall'alto della sua inettitudine comunicativa (che poi fosse solo quella), offre l'assist perfetto con un comunicato delirante.

Da quel momento in poi è un crescendo.

Adesso Lotito gioca la carta securitaria.
Da cacicco di periferia muove disperatamente ogni leva a sua disposizione.
Le leve di un potere opaco, vischioso, tra politica e magistratura, quel tipico sottobosco romano che è il cancro terminale di questo Paese.

Sottolineare che la curva abbia un certo ascendente e stupirsene è piuttosto comico.

Il concetto di "fabbrica del consenso" di Walter Lippmann illustra come i gruppi dominanti usino strumenti di comunicazione per influenzare l'opinione pubblica, sostituendo la forza diretta con il controllo ideologico. (chiedo scusa per il supporto domandato a Google, ma non ricordavo la citazione a memoria)


Il concetto è di Herman e Chomsky

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.459
Registrato
Citazione di: El Matador il 24 Mar 2026, 17:01

Perché a "loro" va benissimo che il senatore resti saldo al comando...

Delle volte ho la sensazione che anche a qualche tifoso Laziale va benissimo rimanere nelle mani di Lotito, tra un "rischio Tulli" qua e un "rischio Casalesi" buttato là ... alla fine il sospetto viene

Ma probabilmente mi sbaglio, forse è solo l'effetto del famoso detto "il nemico del mio nemico è mezzo amico mio" 

ps: in ogni moto di protesta serve che qualcuno detti una linea guida, altrimenti la protesta non avrebbe nessun effetto, questo vale in ogni campo (non solo quello delle proteste delle tifoserie, ma anche in contesti più gravi), altrimenti nel mondo non esisterebbero manifestazioni e scioperi

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

GoodbyeStranger

*
Lazionetter
* 11.875
Registrato
Io la vedo molto più semplice senza tirare fuori Chomsky... anche un orologio rotto due volte al giorno dice l'ora esatta quindi la curva Ultras infiltrata e diretta dalla malavita può pure sostenere con ragione che "Lotito se ne deve annà" la questione è se il loro secondo fine è far subentrare a Lotito qualche personaggio legato ai loro stessi ambienti (sul fatto che sia impossibile ci andrei cauto).  La maggioranza dei tifosi protesta in buona fede, questo non significa che le loro proteste non possano essere strumentalizzate per altri fini da un gruppo che fa belle coreografie ma è notoriamente infiltrato di fascisti e malavitosi.
Spero infine che chi decide di entrare o non entrare lo faccia decidendo con la sua testa non perché l'ha detto il comunicato della curva, sarebbe la pietra tombale sulla lazialità che fa rima con libertà ed è nata nella piazza omonima.


Charlot

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.176
Registrato
I veri Laziali sono popolo, no massa... 

p.s. la reale differenza con i romanisti.

FrancescoAdd

*
Lazionetter
* 165
Registrato
Citazione di: Vincelor il 24 Mar 2026, 18:04Il concetto è di Herman e Chomsky

Walter Lippmann, nel suo libro Public Opinion (1922), ha introdotto l'idea che il consenso politico sia "fabbricato" (manufactured consent) da élite e media, non generato spontaneamente. Sosteneva che i cittadini reagiscono a uno pseudo-ambiente (rappresentazione distorta della realtà) creato da propaganda, stereotipi e controllo dell'informazione

https://aeon.co/videos/before-chomsky-there-was-lippmann-the-first-world-war-and-manufactured-consent

Mi ci gioco l'ultimo post del giorno 😁


Vincelor

*
Lazionetter
* 8.238
Registrato
Citazione di: FrancescoAdd il 24 Mar 2026, 18:41Walter Lippmann, nel suo libro Public Opinion (1922), ha introdotto l'idea che il consenso politico sia "fabbricato" (manufactured consent) da élite e media, non generato spontaneamente. Sosteneva che i cittadini reagiscono a uno pseudo-ambiente (rappresentazione distorta della realtà) creato da propaganda, stereotipi e controllo dell'informazione

https://aeon.co/videos/before-chomsky-there-was-lippmann-the-first-world-war-and-manufactured-consent

Mi ci gioco l'ultimo post del giorno 😁


Continuando con un OT (pseudo) culturale, è vero che il primo a introdurre l'idea della fabbrica del consenso è stato Lippman, ma il senso da te indicato nel post precedente deriva da Herman e Chomsky. Lippman giustificava il fatto che le elites orientassero le masse nella loro comprensione del mondo, troppo complesso da comprendere per i cittadini comuni. Chomsky invece ne ribalta il senso, affermando che la fabbrica del consenso è uno strumento che le elites utilizzano per controllare le masse e manipolarle

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

unicamenteLazio

*
Lazionetter
* 4.381
Registrato
Citazione di: rocchigol il 24 Mar 2026, 17:22finora i comunicati sono stati aspettati e seguiti da tutti. (non da me ma praticamente da tutti).
chiaro che la protesta estrema che stanno mettendo in atto adesso non e' fatta a caso ma e' stato scelto un momento in cui la squadra va male per cavalcare il malcontento.
io personalmente non sposo la protesta per un solo motivo: non ho l'alternativa (offerte concrete di qualcuno sulla carta meglio di cludio)  e non vedo dialoghi aperti per dire OH SE FAI QUESTO SARA' TREGUA.

Strano però che si protesti perché la squadra va male. Veramente io avrei pensato come motivo delle proteste anche alla mancanza assoluta di ogni speranza di miglioramento o di un sogno, alle offese ripetute alla nostra Storia e a noi tifosi, alle scarse risorse del personaggio e, molto più  grave, alla ancora più scarsa disponibilità di impiegarle, queste scarse risorse, per la Lazio
Ma rimane la stranezza della protesta quando le cose vanno male, mentre di norma le proteste avvengono quando le cose vanno benissimo. La storia, magistra vitae, quella politica e sindacale, ce lo insegna.
Quanto all'idea di non protestare per mancanza di alternative, sarebbe da chiedersi se è il caso di provare a farlo sloggiare, questo signore, e poi vedere se le alternative saltano fuori. Certo se si pensa che dopo l'attuale presidente della Lazio, c'è solo il diluvio, allora il ragionamento ha una sua logica. Ora, sì lo so che questo pensava Luigi XIV, ma  che questo lo pensi anche l'attuale presidente della Lazio già sarebbe un po' esagerato, ma che poi lo pensi un tifoso Laziale a me sembra al di fuori di ogni raziocinio. Mia opinione, eh. Forse mi sbaglio e tutti o quasi i Laziali, quei 28 000 che disertano lo stadio ad es., pensano lo stesso 

Vincelor

*
Lazionetter
* 8.238
Registrato

WhiteBluesBrother

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.214
Registrato
A me sembra un revamping delle storie di 20 anni fa. All'epoca la Lazio veniva via con 1/10 dei soldi che ci vogliono oggi, e Casalesi, clan Senese e compagnia sparante potevano veramente ambire a prendersi la Lazio utilizzando quei 4 fessi col delirio di onnipotenza e mettendo magari qualche testa di legno come presidente presentabile. 
Oggi tutto ciò non è minimamente possibile. 
Ma domani con il senatore in disarmo e il valore della Lazio precipitato a valori molto più bassi di oggi, potrebbero anche ripresentarsi operando con ancora maggiore attenzione. Un Del Mastro meno cretino e meno "a favore di fotografo" si troverebbe. Ma questo NON È uno scenario attuale né imminente. Per scongiurarlo completamente Lotito DEVE vendere adesso. Ogni mese perso a raccontare cazzate o a voler fare il duro avvicina la Lazio alla sua fine. Che potrebbe pure avere le sembianze di Palella: se Cosa Nostra dice "c'est pour moi!" alla Semenzara, la camorra ripiega su altro...
Quindi anche rimanere col nostro padroncino anni 70 in bianco e nero presenta rischi ENORMI per la stessa esistenza della Lazio.  

OCCULTIS

*
Lazionetter
* 775
Registrato
Citazione di: FrancescoAdd il 24 Mar 2026, 17:09È vero che la storia non è maestra di vita, ma addirittura ignorare la cronaca recentissima ha il sapore dell'amnesia selettiva.

La curva subisce la protesta e poi se ne pone alla guida solo per non venir travolta dall'onda del malcontento.
Che siano stati bravissimi a cavalcarla quest'onda, nulla quaestio.
Ma non l'hanno prodotta.
Vivevano nel mare placido e remunerativo della contestazione di facciata, un paio di "Prima porta" di prammatica, e poi la partita scivolava via senza troppi scossoni.
Poi la situazione si aggrava, monta dal basso un astio che rischia di travolgere le figuri apicali della curva.
La società, dall'alto della sua inettitudine comunicativa (che poi fosse solo quella), offre l'assist perfetto con un comunicato delirante.

Da quel momento in poi è un crescendo.

Adesso Lotito gioca la carta securitaria.
Da cacicco di periferia muove disperatamente ogni leva a sua disposizione.
Le leve di un potere opaco, vischioso, tra politica e magistratura, quel tipico sottobosco romano che è il cancro terminale di questo Paese.

Sottolineare che la curva abbia un certo ascendente e stupirsene è piuttosto comico.

Il concetto di "fabbrica del consenso" di Walter Lippmann illustra come i gruppi dominanti usino strumenti di comunicazione per influenzare l'opinione pubblica, sostituendo la forza diretta con il controllo ideologico. (chiedo scusa per il supporto domandato a Google, ma non ricordavo la citazione a memoria)


Lo sciopero delle presenze allo stadio è iniziato dal relativo comunicato degli Ultras.
Altro che partito dal basso.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.388
Registrato
Citazione di: OCCULTIS il 25 Mar 2026, 10:08Lo sciopero delle presenze allo stadio è iniziato dal relativo comunicato degli Ultras.
Altro che partito dal basso.
Così come le manifestazioni di piazza in estate, peraltro partite molto in ritardo rispetto alle volontà della base.
Le scelte dei gruppi organizzati derivano sempre da quello che percepiscono da parte della maggioranza, altrimenti non guidano proteste in cui non sono ampiamente seguiti.
Lo stadio vuoto è un'extrema ratio che volevano in tanti, prova ne è il fatto che è una scelta con un consenso quasi plebiscitario.
Vedremo come e se proseguirà, ma ormai secondo me gli Ultras seguono il flusso per mantenere la leadership (nefandezze politiche a parte, quelle le fanno solo per loro e se ne fregano - cit. - del consenso).

FrancescoAdd

*
Lazionetter
* 165
Registrato
Citazione di: Vincelor il 24 Mar 2026, 18:52Continuando con un OT (pseudo) culturale, è vero che il primo a introdurre l'idea della fabbrica del consenso è stato Lippman, ma il senso da te indicato nel post precedente deriva da Herman e Chomsky.

in realtà ho proprio sbagliato il concetto, sai?
ricordavo qualcosa, ma poi sono andato a rivedere (ne è passato di tempo dall'università, e non è che poi fossi 'sto fenomeno)

quello che volevo dire lo ritrovo qui, cercando per cerchi concentrici sono arrivato a dipanare ciò che mi era rimasto nella capoccia :)

Olson: il malessere diffuso, per quanto intenso, non si traduce automaticamente in azione. Serve qualcuno che risolva il problema del coordinamento e superi la barriera del free riding. Qui entrano i gruppi organizzati.

McCarthy e Zald (Resource Mobilization and Social Movements: A Partial Theory", American Journal of Sociology)  non è il malcontento a spiegare i movimenti, perché il malcontento è quasi sempre presente. Ciò che fa la differenza è la disponibilità di risorse organizzative, reti, leadership, finanziamenti, infrastrutture comunicative. E chi le possiede? I gruppi già organizzati.

Claude poi mi suggerisce Gramsci, ma me pare che andiamo ancora oltre  :)

L'idea, sostanzialmente, è che non è affatto strano che la protesta venga portata avanti da gruppi organizzati, proprio perché, essendo organizzati, hanno già strutture e luoghi deputati alla discussione per portare avanti una strategia.

Citazione di: OCCULTIS il 25 Mar 2026, 10:08Lo sciopero delle presenze allo stadio è iniziato dal relativo comunicato degli Ultras.
Altro che partito dal basso.

credo e spero di aver risposto in maniera esaustiva.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.459
Registrato
Citazione di: Achab77 il 25 Mar 2026, 10:17Così come le manifestazioni di piazza in estate, peraltro partite molto in ritardo rispetto alle volontà della base.
Le scelte dei gruppi organizzati derivano sempre da quello che percepiscono da parte della maggioranza, altrimenti non guidano proteste in cui non sono ampiamente seguiti.
Lo stadio vuoto è un'extrema ratio che volevano in tanti, prova ne è il fatto che è una scelta con un consenso quasi plebiscitario.
Vedremo come e se proseguirà, ma ormai secondo me gli Ultras seguono il flusso per mantenere la leadership (nefandezze politiche a parte, quelle le fanno solo per loro e se ne fregano - cit. - del consenso).

Che poi è quello che avviene in ogni campo, se ad esempio c'è un malessere di fondo nei lavoratori i sindacati lo convogliano verso scioperi e manifestazioni, tanto più grande è il malcontento dei lavoratori tanto più è alta la partecipazione.

Nei casi in cui la base invece non si riconosce nell'iniziativa dei sindacati si registra bassa adesione e conseguente fallimento della stessa

Non ho mai sentito in vita mia un lavoratore scontento non aderire a una manifestazione per il semplice fatto di "non voler obbedire a nessun sindacato"

gae12

*
Lazionetter
* 3.477
Registrato
I senese passeranno ma l'ombra delle rotture di scatole quando si parla di Lazio é sempre presente.

Mai che ci sia una novità che mi faccia sperare in una svolta :s

Discussione precedente - Discussione successiva