La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900

Aperto da Palo, 29 Giu 2016, 08:56

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Palo

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Non sapevo avessero riaperto. L'ho trovato. Non mi ci iscriverò, comunque, come non mi sono mai iscritto al precedente.

arturo

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Con tonno feci la trasferta in pullman, organizzato da Rosaria, a Milano , credo 93, Milan - Lazio 5-3  con bonomi che Marcava Van Basten  :=)) ed un Beppe in grande spolvero. Ricordo il viaggio di andata con il megafono a lanciare i cori.

maumarta

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Citazione di: Sonni Boi il 18 Gen 2021, 11:44
Perdona l'ignoranza, ma Cicalone e Tonno chi sarebbero? Enza era la signora col negozio se non sbaglio, giusto?

24 ottobre 1982, ore 14:30
Serie B - 7^ giornata - Lazio-Perugia

La mia prima partita sul muretto degli Eagles.

Arriviamo presto io e Marco.
Marco Santu, ha la mia età, 13/14 anni, ma è piccolino, scuro di carnagione e la faccia da bambino.
Nonostante questo è più smaliziato di me.
La curva e il muretto li ha già frequentati qualche volta, per me è lesordio assoluto in campionato dopo il battesimo in Lazio-Lens, coppa Uefa 1977.

Saranno le 13:00 e il muretto non è ancora stipato in ogni ordine di posto.
L'Olimpico di allora era una sequenza di fossati.
Il primo, quello più alto, tra il tartan e l'inizio della curva.
Dopo il primo settore, orizzontale, il secondo fossato.
Un po' meno alto in cui si aprono le entrate principali della curva, da lì poi sali per le scale e vai a sederti.
Il secondo fossato uguale a separare il secondo cerchio dal terzo, l'ultimo.

Il muretto degli Eagles si trova sull'entrata di destra, vista dal campo, sopra il secondo fossato.

C'è posto e noi ci piazziamo in prima fila, a petto in fuori.
Davanti ci sono i leader della curva, impegnati dei preparativi che neanche ci calcolano.
Ricordo Vincenzo "er patata" e Claudio Pilarella.
Se gli Eagles avevano un capo questo era lui.
L'aspetto era da impiegato del catasto.
Capelli pettinati da un parte, ben rasato, vestito anche "bene" rispetto agli altri.
Però quando parlava lui tutti ascoltavano.
Si gira e ci vede, lì in prima fila.
- Quanti anni c'avete voi?
Risponde subito Marco.
- 14
Io li stavo per compiere, a lui mancava ancora un po'.
Claudia guarda me e poi guarda Marco.
- E tu c'avresti 14 anni?
- Comunque voi due andate dietro, qua davanti non ci potete stare.
Io non faccio una piega ma Marco era più scugnizzo di me.
- E perchè? Io so' venuto presto apposta!
Claudio si gira e punta un dito sul naso di Marco.
- Perchè quando la Lazio segna a voi ve buttano de sotto e tu padre chi glielo racconta poi?
Marco fa per protestare ma Claudio si gira e dice solo una parola: Tonno!
Praticamente il sole si eclissa e ci si piazza davanti sta montagna d'uomo.
-Annate dietro!
Mentre Marco finisce di guardarlo io sono già tre file dietro: Va bene qui?

Qualche anno dopo Tonno cambierà muretto, dall'altra parte della curva, ma il mio ricordo ha sempre questo sapore, quello di un tempo in cui i capi curva si preoccupavano di cosa dire a tuo padre se ti facevi male invece di metterti in prima fila perchè se sei minorenne rischi di meno...   

FedericoPrati

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Citazione di: maumarta il 19 Gen 2021, 12:50
24 ottobre 1982, ore 14:30
Serie B - 7^ giornata - Lazio-Perugia

La mia prima partita sul muretto degli Eagles.

Arriviamo presto io e Marco.
Marco Santu, ha la mia età, 13/14 anni, ma è piccolino, scuro di carnagione e la faccia da bambino.
Nonostante questo è più smaliziato di me.
La curva e il muretto li ha già frequentati qualche volta, per me è lesordio assoluto in campionato dopo il battesimo in Lazio-Lens, coppa Uefa 1977.

Saranno le 13:00 e il muretto non è ancora stipato in ogni ordine di posto.
L'Olimpico di allora era una sequenza di fossati.
Il primo, quello più alto, tra il tartan e l'inizio della curva.
Dopo il primo settore, orizzontale, il secondo fossato.
Un po' meno alto in cui si aprono le entrate principali della curva, da lì poi sali per le scale e vai a sederti.
Il secondo fossato uguale a separare il secondo cerchio dal terzo, l'ultimo.

Il muretto degli Eagles si trova sull'entrata di destra, vista dal campo, sopra il secondo fossato.

C'è posto e noi ci piazziamo in prima fila, a petto in fuori.
Davanti ci sono i leader della curva, impegnati dei preparativi che neanche ci calcolano.
Ricordo Vincenzo "er patata" e Claudio Pilarella.
Se gli Eagles avevano un capo questo era lui.
L'aspetto era da impiegato del catasto.
Capelli pettinati da un parte, ben rasato, vestito anche "bene" rispetto agli altri.
Però quando parlava lui tutti ascoltavano.
Si gira e ci vede, lì in prima fila.
- Quanti anni c'avete voi?
Risponde subito Marco.
- 14
Io li stavo per compiere, a lui mancava ancora un po'.
Claudia guarda me e poi guarda Marco.
- E tu c'avresti 14 anni?
- Comunque voi due andate dietro, qua davanti non ci potete stare.
Io non faccio una piega ma Marco era più scugnizzo di me.
- E perchè? Io so' venuto presto apposta!
Claudio si gira e punta un dito sul naso di Marco.
- Perchè quando la Lazio segna a voi ve buttano de sotto e tu padre chi glielo racconta poi?
Marco fa per protestare ma Claudio si gira e dice solo una parola: Tonno!
Praticamente il sole si eclissa e ci si piazza davanti sta montagna d'uomo.
-Annate dietro!
Mentre Marco finisce di guardarlo io sono già tre file dietro: Va bene qui?

Qualche anno dopo Tonno cambierà muretto, dall'altra parte della curva, ma il mio ricordo ha sempre questo sapore, quello di un tempo in cui i capi curva si preoccupavano di cosa dire a tuo padre se ti facevi male invece di metterti in prima fila perchè se sei minorenne rischi di meno...

Racconto meraviglioso.
Ricordo di aver rivisto Tonno in Nord 2-3 anni fa e si era messo a saltare su una specie di grata di ferro per battere il tempo a mò di tamburo. Omaggiato da tutta la curva,dopo qualche saltello era cotto e affaticato ma felice come una pasqua e carismatico come un capo popolo. Che spettacolo!

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zorba

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Citazione di: maumarta il 19 Gen 2021, 12:50
24 ottobre 1982, ore 14:30
Serie B - 7^ giornata - Lazio-Perugia

La mia prima partita sul muretto degli Eagles.

Arriviamo presto io e Marco.
Marco Santu, ha la mia età, 13/14 anni, ma è piccolino, scuro di carnagione e la faccia da bambino.
Nonostante questo è più smaliziato di me.
La curva e il muretto li ha già frequentati qualche volta, per me è lesordio assoluto in campionato dopo il battesimo in Lazio-Lens, coppa Uefa 1977.

Saranno le 13:00 e il muretto non è ancora stipato in ogni ordine di posto.
L'Olimpico di allora era una sequenza di fossati.
Il primo, quello più alto, tra il tartan e l'inizio della curva.
Dopo il primo settore, orizzontale, il secondo fossato.
Un po' meno alto in cui si aprono le entrate principali della curva, da lì poi sali per le scale e vai a sederti.
Il secondo fossato uguale a separare il secondo cerchio dal terzo, l'ultimo.

Il muretto degli Eagles si trova sull'entrata di destra, vista dal campo, sopra il secondo fossato.

C'è posto e noi ci piazziamo in prima fila, a petto in fuori.
Davanti ci sono i leader della curva, impegnati dei preparativi che neanche ci calcolano.
Ricordo Vincenzo "er patata" e Claudio Pilarella.
Se gli Eagles avevano un capo questo era lui.
L'aspetto era da impiegato del catasto.
Capelli pettinati da un parte, ben rasato, vestito anche "bene" rispetto agli altri.
Però quando parlava lui tutti ascoltavano.
Si gira e ci vede, lì in prima fila.
- Quanti anni c'avete voi?
Risponde subito Marco.
- 14
Io li stavo per compiere, a lui mancava ancora un po'.
Claudia guarda me e poi guarda Marco.
- E tu c'avresti 14 anni?
- Comunque voi due andate dietro, qua davanti non ci potete stare.
Io non faccio una piega ma Marco era più scugnizzo di me.
- E perchè? Io so' venuto presto apposta!
Claudio si gira e punta un dito sul naso di Marco.
- Perchè quando la Lazio segna a voi ve buttano de sotto e tu padre chi glielo racconta poi?
Marco fa per protestare ma Claudio si gira e dice solo una parola: Tonno!
Praticamente il sole si eclissa e ci si piazza davanti sta montagna d'uomo.
-Annate dietro!
Mentre Marco finisce di guardarlo io sono già tre file dietro: Va bene qui?

Qualche anno dopo Tonno cambierà muretto, dall'altra parte della curva, ma il mio ricordo ha sempre questo sapore, quello di un tempo in cui i capi curva si preoccupavano di cosa dire a tuo padre se ti facevi male invece di metterti in prima fila perchè se sei minorenne rischi di meno...

Quindi trattasi di Tonno di origini sarde?!?

Interessante...

8)


Barabba Terzo

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Citazione di: Palo il 19 Gen 2021, 00:55
Non sapevo avessero riaperto. L'ho trovato. Non mi ci iscriverò, comunque, come non mi sono mai iscritto al precedente.

Ha riaperto guidato da una nuova guardia, ma molti degli utenti storici non scrivono più o scrivono pochissimo.
E senza la moderazione autocratica e a dir poco arbitraria di Cicalone il forum ha perso un po' la sua impronta e il suo sapore.
Lo seguo ancora ogni tanto ma non è più divertente e frequentato come prima.

Antonio1987

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Citazione di: italicbold il 18 Gen 2021, 09:47
Io pero' veramente una cosa vorrei che fosse fatta.
Annarita Iacobini, o come cazzo se chiama.
Nun se po'. Veramente, nun se po'.
Vendredi sera abbiamo vinto un derby in maniera trionfale, una serata di quelle che riappacificano l'animo di qualunque tifoso anche in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo. C'é materia per contenuti da poter tenere almeno qualche ora in radio. Che ne so, commenti alle reti, interviste ai giocatori, audio dagli spogliatoi, perché no, anche le dirette dei tifosi, qualche esperto, anche un ex giocatore, me trovi un Pochesci, un renato Miele, un Rambaudi, ce ne stanno centinaia che potrebbero riempirti il palinsesto.

Ma se un tifoso, il sabato mattina, che magari ha preso la macchina e sta sull'autostrada, dopo che venerdì sera s'é addormentato con una paresi facciale del sorriso a 36 denti, decide di mettere su Lazio Style Radio alle 10 per ascoltare un po' di cose laziali il giorno dopo il derby non gli si può' imporre Annarita Iacobini.
Perché é monnezza. Monnezza radiofonica. E te fa pure rode er culo. Perché é volgare monnezza radiofonica. E' simpatica come la sabbia nel costume d'estate durante la pennica, volgare, parla un romanaccio sguaiato che ti fa vergognare di essere romano. Ha un acume di una pietra pomice che é appena stata sfregata contro la pianta di un piede che non é stato lavato da qualche giorno, dice cose banali e totalmente stupide a volte. E dura mezzora. Tratta il conduttore, che non mi ricordo chi sia, come un ragazzino e parla come se ad ogni frase volesse dire un qualcosa di profondamente intelligente o comico. E ride solo lei. E il conduttore ma perché é pagato. I miagolii del mio gatto quando vuole le crocchette sono molto più intelligenti.
Annarita te starebbe sul cazzo pure se fosse tua madre. E il sabato mattina dopo che la sera hai vinto il derby e vorresti ascoltare un po' di radio ufficiale della Lazio sei costretto ad ascoltare una deficiente che sbrodola stupidaggini che stanno una gradino sotto il fantasma formaggino.
E tu cambi radio. Non puo' essere altrimenti.
E ti rode il culo. Certo, é un dettaglio, ma ti rode il culo.
Perché il giorno dopo la vittoria al derby, la radio ufficiale della Lazio ti impone per mezzora Annarita Iacobini. E tu cambi canale.

Hai ragione al 101%.

Salohcin

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Voglio esprimere la mia più totale e incondizionata solidarietà a Gabriele Paparelli, ancora una volta vittima di vegognosi attacchi alla memoria del papà Vincenzo.

Credo sia arrivato il momento, una volta per tutte, di dire basta a queste strumentalizzazioni e di farlo a voce alta, senza tentennamenti. E penso di interpretare lo stato d'animo e il sentimento di chiunque si fosse trovato in una situazione come quella accaduta 41 anni fa, che non ha alcuna giustificazione sportiva nè, tantomeno, può essere interpretata come espressione di qualsivoglia tifoseria.

Vincenzo Paparelli era un tifoso della Lazio, ma era soprattutto un padre e un marito. Un uomo normale strappato alla vita da un gesto folle, il 28 ottobre del '79, allo Stadio Olimpico.

Il derby di Roma è tra i più belli al mondo, è colore, rivalità e sana competizione nel rispetto delle regole e dei valori sportivi. Per questo non può e non deve traformarsi in tragedia e neppure nella speculazione su di essa. Prima di tutto va preservato il rispetto dell'essere umano e neanche la peggiore offesa può rappresentare un alibi per umiliare la memoria di una persona.

Faccio appello a tutti i tifosi affinchè queste ragioni si affermino - ancora di più oggi nel drammatico momento che stiamo vivendo - sempre, in ogni momento e al di là di ogni fede sportiva, per rappresentare un esempio che prevalga su qualsiasi tentativo di mortificare il vivere civile e il buon senso.

È tempo di parole chiare, di condanne nette e di prese di posizione responsabili.

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Hicks

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Citazione di: Salohcin il 19 Gen 2021, 20:02
Voglio esprimere la mia più totale e incondizionata solidarietà a Gabriele Paparelli, ancora una volta vittima di vegognosi attacchi alla memoria del papà Vincenzo.

Credo sia arrivato il momento, una volta per tutte, di dire basta a queste strumentalizzazioni e di farlo a voce alta, senza tentennamenti. E penso di interpretare lo stato d'animo e il sentimento di chiunque si fosse trovato in una situazione come quella accaduta 41 anni fa, che non ha alcuna giustificazione sportiva nè, tantomeno, può essere interpretata come espressione di qualsivoglia tifoseria.

Vincenzo Paparelli era un tifoso della Lazio, ma era soprattutto un padre e un marito. Un uomo normale strappato alla vita da un gesto folle, il 28 ottobre del '79, allo Stadio Olimpico.

Il derby di Roma è tra i più belli al mondo, è colore, rivalità e sana competizione nel rispetto delle regole e dei valori sportivi. Per questo non può e non deve traformarsi in tragedia e neppure nella speculazione su di essa. Prima di tutto va preservato il rispetto dell'essere umano e neanche la peggiore offesa può rappresentare un alibi per umiliare la memoria di una persona.

Faccio appello a tutti i tifosi affinchè queste ragioni si affermino - ancora di più oggi nel drammatico momento che stiamo vivendo - sempre, in ogni momento e al di là di ogni fede sportiva, per rappresentare un esempio che prevalga su qualsiasi tentativo di mortificare il vivere civile e il buon senso.

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Bella nota. Bravi, ci voleva.

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Citazione di: italicbold il 18 Gen 2021, 09:47
Io pero' veramente una cosa vorrei che fosse fatta....
...Annarita Iacobini, o come cazzo se chiama.


A me la Iacobini non dispiace, e comunque è una scelta di comunicazione ben precisa.
Quello che invece mi colpisce è tutto questo veleno.

Più in generale, IMHO, penso che LSR sia di gran lunga la più godibile e professionale sul mercato.
Poi tutto si può migliorare eh..

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Daniela

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Citazione di: Salohcin il 19 Gen 2021, 20:02
Voglio esprimere la mia più totale e incondizionata solidarietà a Gabriele Paparelli, ancora una volta vittima di vegognosi attacchi alla memoria del papà Vincenzo.

Credo sia arrivato il momento, una volta per tutte, di dire basta a queste strumentalizzazioni e di farlo a voce alta, senza tentennamenti. E penso di interpretare lo stato d'animo e il sentimento di chiunque si fosse trovato in una situazione come quella accaduta 41 anni fa, che non ha alcuna giustificazione sportiva nè, tantomeno, può essere interpretata come espressione di qualsivoglia tifoseria.

Vincenzo Paparelli era un tifoso della Lazio, ma era soprattutto un padre e un marito. Un uomo normale strappato alla vita da un gesto folle, il 28 ottobre del '79, allo Stadio Olimpico.

Il derby di Roma è tra i più belli al mondo, è colore, rivalità e sana competizione nel rispetto delle regole e dei valori sportivi. Per questo non può e non deve traformarsi in tragedia e neppure nella speculazione su di essa. Prima di tutto va preservato il rispetto dell'essere umano e neanche la peggiore offesa può rappresentare un alibi per umiliare la memoria di una persona.

Faccio appello a tutti i tifosi affinchè queste ragioni si affermino - ancora di più oggi nel drammatico momento che stiamo vivendo - sempre, in ogni momento e al di là di ogni fede sportiva, per rappresentare un esempio che prevalga su qualsiasi tentativo di mortificare il vivere civile e il buon senso.

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bene . ottimo. smerdiamoli.

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Citazione di: Salohcin il 19 Gen 2021, 20:02
Voglio esprimere la mia più totale e incondizionata solidarietà a Gabriele Paparelli, ancora una volta vittima di vegognosi attacchi alla memoria del papà Vincenzo.

Credo sia arrivato il momento, una volta per tutte, di dire basta a queste strumentalizzazioni e di farlo a voce alta, senza tentennamenti. E penso di interpretare lo stato d'animo e il sentimento di chiunque si fosse trovato in una situazione come quella accaduta 41 anni fa, che non ha alcuna giustificazione sportiva nè, tantomeno, può essere interpretata come espressione di qualsivoglia tifoseria.

Vincenzo Paparelli era un tifoso della Lazio, ma era soprattutto un padre e un marito. Un uomo normale strappato alla vita da un gesto folle, il 28 ottobre del '79, allo Stadio Olimpico.

Il derby di Roma è tra i più belli al mondo, è colore, rivalità e sana competizione nel rispetto delle regole e dei valori sportivi. Per questo non può e non deve traformarsi in tragedia e neppure nella speculazione su di essa. Prima di tutto va preservato il rispetto dell'essere umano e neanche la peggiore offesa può rappresentare un alibi per umiliare la memoria di una persona.

Faccio appello a tutti i tifosi affinchè queste ragioni si affermino - ancora di più oggi nel drammatico momento che stiamo vivendo - sempre, in ogni momento e al di là di ogni fede sportiva, per rappresentare un esempio che prevalga su qualsiasi tentativo di mortificare il vivere civile e il buon senso.

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Nota perfetta!
Bravo Presidente e bravo Rao

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Solo a me ha sorpreso in positivo il tempestivo comunicato sulle condizioni del mago?

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Citazione di: labombadesinisa il 20 Gen 2021, 10:36
Solo a me ha sorpreso in positivo il tempestivo comunicato sulle condizioni del mago?

Raggio di sole

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Citazione di: labombadesinisa il 20 Gen 2021, 10:36
Solo a me ha sorpreso in positivo il tempestivo comunicato sulle condizioni del mago?

finalmente, comunicati chiari sulla salute dei giocatori.

angeloadamo

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Ottimo e abbondante. Bravi.
Mi dispiace solo che il comunicato di Lotito su Paparelli non abbia avuto la risonanza che meritava

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Citazione di: labombadesinisa il 20 Gen 2021, 10:36
Solo a me ha sorpreso in positivo il tempestivo comunicato sulle condizioni del mago?
Lo potreste postare per favore? grazie  :beer:

Antonio1987

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Citazione di: A.Nesta (c) il 20 Gen 2021, 13:45
Lo potreste postare per favore? grazie  :beer:

Nella serata odierna, presso la Clinica Paideia, il calciatore Luis Alberto è stato sottoposto in urgenza ad intervento chirurgico per appendicite acuta. L'intervento chirurgico, perfettamente riuscito, è stato eseguito dal dott. Marco Catarci e dalla sua equipe alla presenza del dott. Fabio Rodia. Il calciatore verrà sottoposto nelle prossime ore a monitoraggio clinico per stabilire i tempi per la ripresa dell'attività.

http://www.sslazio.it/it/news/ultime-news/9-infermeria/62925-nota-della-societa-2

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