Citazione di: Fabio70rm il 16 Apr 2014, 10:50
Davvero pensi questo? Davvero pensi che le decine di interventi che ho sentito e letto a disertare lo stadio, dare disdetta a Sky e MP con la motivazione #liberalalazio, l'invito a non fare abbonamenti, a non comprare prodotti ufficiali, ad andare solo ad insultare allo stadio sia "una forma di protesta, magari cruda, dura, forte, dai toni esasperati e esagerati, ma assolutamente necessaria per scuotere dal torpore chi ancora non si è accorto degli enormi danni che sta procurando questo irresponsabile"?
Io parlo per quello che vedo e conosco. Posso solo aggiungere, ad esempio, che per quanto riguarda gli inviti a disdettare Sky con quella motivazione a Sky neppure se ne sono accorti. Per gli abbonamenti non c'è bisogno di appelli particolari, molti sono in dubbio se rinnovarlo o meno, ma la motivazione "m'è antipatico Lotito" non è tra le più gettonate. Ce ne sono altre, tra le quali "Lotito non è capace a costruire una squadra che faccia divertire", che è differente e pure tanto, dal semplice "m'è antipatico" o peggio.
Conosci forme di protesta verbali che escano dalla accademia della crusca? E' normale che i toni siano alti ed esasperati, altrimenti che potresta sarebbe? Ci sono esagerazioni, ma sono normali in certe situazioni. Un "Lotito, Lotito! mannaggia li pescetti", per quanto ritmato e cantato da tutto uno stadio non sarebbe granchè d'effetto.
Citazione di: Fabio70rm il 16 Apr 2014, 10:50
E mi quantifichi i danni? Quali sono?
E come dobbiamo considerare due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana , un bilancio da dieci anni in ordine, un settore giovanile da due anni il migliore in Italia?
Mi spiegate perchè se la Lazio vince qualcosa è merito della squadra o, al meglio, culo, partita secca, circostanze favorevoli, avversario scarso e/o demotivato, MAI E POI MAI merito di Lotito?
Quali sono i danni? Già solo questa situazione, creata soprattutto per la sua arroganza ed incapacità comunicativa, oltre a quella, calcisticamente, imprenditioriale, è un danno. Il più grande che potesse fare.
Poi c'è il valore della rosa sul mercato, il vero valore di una società di calcio, sempre più tendente allo zero.
Le spese in ingaggi milionari per giocatori inutili.
L'assenza di un valore aggiunto che una dirigenza capace potrebbe offrire per aumentare i ricavi.
Poi ci sono le cose riuscite bene, alle quali la stragrande maggioranza dei tifosi, riconosce i meriti anche alla dirigenza. Il problema è che in molte delle cose riuscite bene e tra queste le 2 coppe Italia e la Supercoppa Italiana, non si è riusciti, per le solite incapacità a comprendere le necessità del momento, a dare seguito, Tanto che quelle vittorie sono da ritenere dei lampi nel buio. Più frutto di circostanze favorevoli, che frutto di una attenta programmazione per la quale quei trofei potevano essere il risultato conseguenziale.
Discorso diverso e completamente a favore dell'operato societario, il settore primavera. E' stato fatto un ottimo lavoro, ma adesso, bisogna gestirlo con intelligenza per ricavarne i frutti. Anche qui bisognerà dimostrare capacità, che finora non sono state mai dimostrate.
Citazione di: Fabio70rm il 16 Apr 2014, 10:50
Intanto vorrei capire come mai questo disprezzo per chi vive di appalti pubblici. Ci sono decine, centinaia di aziende che vivono con gli appalti pubblici. Sono tutti imprenditorucoli? Cos'è questo disprezzo per la categoria? Solo perchè vi appartiene Lotito o è a prescindere?
Ma chi l'ha detto "tutti", non si può sempre specificare in ogni discorso i distinguo, per evitare generalizzazioni strumentali. E' ovvio che non sono tutti "imprenditoruncoli" con l'eccezione dispregiativa. Ci sono ottimi imprenditori in tutti i campi, come dei maneggioni bravi quanto ti pare ad inserirsi in certi ambienti, ma sempre maneggioni restano. Imprenditori di piccolo cabotaggio che basano la loro attività quasi esclusivamente sugli appalti pubblici. Non penso sia necessario fare la lista di provvedimenti giudiziari che alle volte riguardano questo tipo di vicende.
Ma più che sulla reale capacità imprenditoriale, l'imprenditoruncolo, era relativo al fatto che per Lotito la Lazio è la società più importante, quella probabilmente col maggior fatturato, l'unica quotata in borsa, quella che assicura maggiore visibilità, tra tutte quelle nel syuo portafoglio. Senza la quale Lotito non avrebbe accesso a certi ambienti, a certi contatti e sarebbe rimasto l'imprenditoruncolo che era. Oggi Lotito è consciuto in tutta Italia e in Europa, grazie alla Lazio e non certo alle sue personali capacità imprenditoriali.
Citazione di: Fabio70rm il 16 Apr 2014, 10:50
Poi ci sarebbe molto da dire sul discorso di come un'azienda SPA sana DEVE vivere in autofinanziamento; questa è la norma, non l'eccezione.
Non mi pare che la Fiat, la Telecom e altre aziende campino con continui aumenti di capitale, che ricordo è l'unico modo per immettere soldi in una SPA da parte degli azionisti.
Abbiamo giaculato per anni sul fatto che le altre hanno squadre satelliti dove testare/parcheggiare i giocatori giovani o in esubero, lo facciamo noi sono SOLDI BUTTATI. Ho letto elogi sperticati sul modello Udinese, che ha svariati club dove piazza gli esuberi, lo fa Lotito è sperperare i soldi.
Credo che qualsiasi azienda che voglia svilupparsi, possa fare dei passi come l'aumento di capitale o la ricerca di nuovi soci, per aumentare le proprie disponibilità e sviluppare la propria attività. Poi, ovviamente c'è l'autofinanziamento, al quale la dirigenza deve lavorare per aumentari ricavi. Come principale regola ci sarebbe evitare gli sprechi. Buttare soldi della Lazio nella Salernitana è uno spreco, ignobile. Non può passare la giustificazione che la Lazio paga la Salernitana per far giocare i suoi giocatori. Ma dove si è mai visto? Le altre società cedono in presito, in comproprietà, i propri giovani, per fargli fare esperienza, li usano come comtropartite tecniche in operazioni di acquisto di altri giocatori, ma pagare per far giocare i propri non l'ho mai visto e la voce relativa in bilancio parla di non meglio precisati diritti d'immagine.
Quando si fanno i raffronti andrebbero fatti con cognizione, le società sulle quali l'Udinese si poggia, sono di proprietà personale dei Pozzo, i quali usano soldi propri per la gestione, non quelli che distraggono dal bilancio dell'Udinese.
La Lazio, invece, paga centinaia di migliaia di euro alla Salernitana per , non meglio specificati, diritti d'immagine, la Lazio, no Lotito, la Lazio.
Citazione di: Fabio70rm il 16 Apr 2014, 10:50
Hai idea di quanto costino i servizi di mensa e sorveglianza per una azienda? Sennò è inutile parlare.
Io ti dico, visto che lavoro nel settore da circa due mesi, che il prezzo della sorveglianza è CONGRUO alle offerte di mercato per una grande superficie come quella di Formello.
Sulla mensa, hai idea di quante persone mangino a Formello? Staff societario, staff tecnico, prima squadra, Primavera, giovanili, personale radio e tv, personale addetto alla manutenzione, sorveglianza etc. Hai idea di quante persone siano?
Ma tutto questo non è un problema e mi è sembrato di averlo specificato chiaramente nel messaggio a cui tu rispondi e ti riporto il passaggio specifico.
Citazione di: MagoMerlino il 15 Apr 2014, 01:11
se le sue aziende offrono alla Lazio servizi il cui rapporto qualità prezzo è onesto e sostenibile non c'è problema,
Hai posto, quindi, domande inutili sull'argomento e richiesto precisazioni superflue.
Citazione di: Fabio70rm il 16 Apr 2014, 10:50
Sui giocatori acquistati e rivelatisi scarsi posso essere d'accordo in parte.
Ma non mi sembra che l'ottanta per cento della rosa della Lazio sia costituita da Vinicius e Alfaro.
E mi pare che gli acquisti di giocatori di quel tipo siano una minima parte di quelli fatti durante gli anni.
Quindi se dobbiamo giudicare la competenza di Tare giudichiamola ANCHE da Hernanes, Marchetti, Dias, Biava, Lulic, Gonzalez, Anderson, Perea, Keita, Lichtsteiner etc.
Sennò è fuorviante.
Di fuorviante ci potrebbe essere ritenere Lichtsteiner acquisto di Tare, ad esempio. O Hernanes una sua scoperta, in effetti fu di Sabatini, che poi non riuscì a portarlo a Palermo, la Lazio fu brava ad inserirsi. Riconosco a Tare tra quelli citati la "scoperta" di Dias e quella di Keita, l'aver portato Klose a Formello, ma quest'ultimo come Biava e Marchetti, non li ha scoperti certo lui. Per il resto le competenze di Tare si devono giudicare sulla base del fatto che lui ha giudicato Felipe Anderson, Perea, Novaretti, Vinicius, calciatori pronti e adatti alla serie A italiana. Se qualcosa è riuscito bene, qualcos'altro cos' e così, non giustifica il troppo riuscito male e l'enco è lungo Alfaro, passando per Pereirinha, a Saha, per arrivare all'attualità.
Se sbagli uno su cinque, ci sta, qualche volta ne puoi sbagliare due su cinque, ma quando ne sbagli costantemente tre se non quattro su cinque, sarebbe il caso di cambiare manager.
Perchè ciò nella Lazio non accada è un mistero, o forse no, ma questo è un altro discorso.