La crescita costante (?)

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Offline Gulp

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La crescita costante (?)
« il: 24 Mag 2019, 18:20 »
eh, ma è impossibile a Roma. tu chiedi la razionalità di fronte all'ostinato sentimentalismo del laziale.
a Roma se a gennaio fai capire che snobbi la coppetta poi l'ortodossia te se magna. Non sia mai si possa campare senza una supercoppa, senza una finalina. Mai. Bisogna sempre fare l'atto di fede "su tre fronti" poi quando i fronti si sovrappongono allora escono fuori i limiti e la Lazio si perde.

l'anno scorso cara c'è costata la doppia semifinale a porte inviolate contro il Milan. 220 minuti costosissimi, su cui l'attacco iperbolico nostro si è incagliato facendosi venire qualche dubbio e qualche nervosismo in più. Se finivamo in finale di coppa italia la giocavamo con gli stessi di Crotone.
e quest'anno ringraziamo la disfatta spal sassuolo chievo, sennò ancora una volta andavamo al finale di stagione per la CL con la finale di coppa in mezzo.

La Lazio è un club che non sa cosa vuol dire un obiettivo sportivo: galleggia, ce prova, gironzola. Va benissimo sul momento, va bene anche rispetto ai tempi bui del passato, però è l'ambiguità del club che mi ha logorato come tifoso. E più aumenta "il discorso sul pallone, lo storytelling, i canali, l'infotainment h24" più l'ambiguità senza progetto sportivo genera frustrazione.

per crescere davvero serve una scelta: non imbarcarsi alla leggera nella folle spedizione per la CL e puntare col sangue alla finale Europa League. e ignorare per un anno questa foglia di fico della coppa italia, che conosciamo a memoria e che oggi ha un valore marketing solo perché napoli, roma e le strisciate non vincono una coppa europea da una vita e allora la coppa italia, per questi club, sembra il miraggio dove nascondere una stagione senza botti. la prima che vince qualcosa in europa spegne la magia dopata di questo trofeo. per fortuna nostra chi ha approfittato di questa pubblicità della coppa italia siamo noi ma anche per noi è un trofeo che copre il resto della stagione andata così così.

Bell'intervento V. ma merita un topic suo. Credo che il destino di Inzaghi sia legato a fattori più prosaici.
Ma la chiave a lungo termine è proprio dove dice lui, nella strategia che ci viene data come tale ma che non c'è.

So 15 anni che te conosco e raramente sono stato più in disaccordo con te.
Siamo probabilmente una delle poche squadre in Italia ad avere una progettualità a lungo termine.
Per questo, quando capita, siamo noi che ramazziamo la "coppetta".
Ma ha ragione Tarallo, é un discorso che merita un topic a parte.

Per me hai ragione, il progetto c'è.

Il problema è che il suo fine non è il risultato sportivo a se, ma il raggiungimento di determinate condizioni che dovrebbero portare al risultato sportivo.

Ribadendo che è folle non riconoscere gli enormi meriti di questa dirigenza, seconda società più vincente degli ultimi anni.

OT
Apritelo, sto topic. Poi prendiamo le dichiarazioni di Lotito sulla strategia e la crescita costante e le confrontiamo con i risultati delle ultime 15 stagioni compresa questa.
Allora, io certo non mi lamento. Ma un conto è essere solidi finanziariamente e un altro è dire che la nostra è una strategia di crescita costante. Si insegue la CL e per un motivo o un altro non ci si arriva. Questa è la strategia. E io non credo nella vittoria in EL, attenzione, anzi a me la partecipazione in CL andrebbe più che bene. Ma ndo sta? E vincere la coppa Italia è una strategia? Dai su. Siamo contenti ma non è così.
EOT

Qui possiamo sviluppare questo discorso   :D


Online Tarallo

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Re:La crescita costante (?)
« Risposta #1 il: 24 Mag 2019, 18:22 »
Perdi Bielsa e telefoni all'allenatore della Salernitana. Strategia o botta de culo? :)

Scherzo.
Bielsa invece era forse l'unico segnale degli ultimi anni.

Discuss.

UnDodicesimo

UnDodicesimo

Re:La crescita costante (?)
« Risposta #2 il: 24 Mag 2019, 18:23 »
Si, ma che versione è?

Ancora il lotito 2.0 o andiamo per il 3.1?  ;)
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #3 il: 24 Mag 2019, 18:46 »
Se eravamo in crescita costante da 15 anni ora facevamo l'intercontinentale... :)

In realtà ci siamo fermati li all'ultimo gradino (il più difficoltoso se non si investono soldi)
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #4 il: 24 Mag 2019, 18:51 »
Se eravamo in crescita costante da 15 anni ora facevamo l'intercontinentale... :)

In realtà ci siamo fermati li all'ultimo gradino (il più difficoltoso se non si investono soldi)
Tanto semplice.
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #5 il: 24 Mag 2019, 18:52 »
Si, ma che versione è?

Ancora il lotito 2.0 o andiamo per il 3.1?  ;)

2.2, giusto un hotfix.

Comunque, una crescita c'è stata, è innegabile, che stavamo con Mutarelli e Mudingayi ora stamo con Leiva e Milinkovic-Savic, passando da Biglia-Hernanes e via dicendo.
Ricordo il tetto agli ingaggi stava a 500k , ora è attorno ai 3kk.
Quindi si, una crescita c'è stata, è innegabile, il problema è che pure nel percorso di crescita, permangono delle problematiche, o se vogliamo delle anomalie , che ci frenano.
Una, ovviamente, è la potenza di spesa.
Se le nostre concorrenti, com'è come non è spendono a botte de ventoni e trentoni e noi rispondiamo a decini li raggiungi col quasi, nel senso che devi sperare che loro sbaglino, ma per la legge dei grandi numeri gli basta che ci azzecchino un paio di volte e già t'hanno staccato.
E questo tenendo in conto che tu sbagli di meno, se non proprio zero spaccato.
Ma pure così, ormai hai già rose vaste e continuare a prediligere la quantità, il "sparo nel mucchio", che ci stava quand'eravamo due gradini sotto, molto meno ora dove per migliorare serve cambiare proprio target e strategia, in quest'ottica gli sprocati, i digennario, i casasola e via dicendo sono sprechi veri e propri, che la rosa è assortita male, che ha squilibri tali, con giocatori ottimi, di livello superiore, ma anche giocatori pessimi, di livello inferiore, come patric ora o altri casi in passato, che "miracolano il contratto della vita" e non riesci più a schiodarteli.
Anche questo in qualche modo ci limita la crescita, e unendo questo aspetto al fatto di avere una potenza di spesa inferiore, finiamo col ritrovarceli in campo, e visto che abbiamo pure sfiga spesso e volentieri, questo ce capita magari nelle partite meno auspicabili.

Infine, da non sottovalutare assolutamente, c'è l'aspetto politico, quello che appunto permette "all'udinese, alla samp o all'atalanta" l'exploit di arrivare in CL una volta nella vita, ma a noi lo impedirà con tutte le forze lecite ed illecite, chiare ed oscure, perchè noi non siamo parte "del sistema", ma ne siamo l'antitesi.
Non ungiamo i vari procuratori ne la stampaglia prezzolata, non partecipiamo alla partita di giro delle super plusvalenze e del soccorso giallorosso, percui siamo considerati sconvenienti, perchè i soldi che entrano a noi, restano a noi o vengono spesi per la Lazio, e non ritornano nel sistema di cui sopra.
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #6 il: 24 Mag 2019, 18:57 »
la crescita in assoluto non c'è altrimenti davvero saremmo stati in lotta per lo scudetto, ma proviamo a guardare in senso relativo, cioè confrontandoci con altre realtà ...
chi ha portato a casa trofei ?
quali amministrazioni necessitano di introiti extra per mantenere la competitività ?
qual'è l'efficienza degli investimenti raffrontata ai competitors ?
 
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #7 il: 24 Mag 2019, 18:59 »
Se proprio vogliamo fare un esempio, quella del napoli è stata una crescita costante.
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #8 il: 24 Mag 2019, 20:01 »


Si parla di crescita?
Quindi, pare, si stia parlando di investimenti.
Giusto?

Ok. Andiamo a vedere i ricavi.

Quella schermata viene da qui: http://footballspa.gazzetta.it/2019/05/24/ricavi-a-confronto-lultimo-di-premier-sarebbe-sesto-in-a/
e la prenderei per buona.





Perchè squadre che hanno da 1,4 a 2 volte i nostri ricavi non giocano il nostro stesso numero di finali?
Perchè ci troviamo a competere - noi unici con continuità - con squadre che guadagnano così tanto più di noi?

Non è progettualità? Non è capacità?



UnDodicesimo

UnDodicesimo

Re:La crescita costante (?)
« Risposta #9 il: 24 Mag 2019, 20:02 »
ma come la misuriamo la crescita?

perche' fino ad oggi, l'unica cosa che e' uscita fuori da questi topic e' che ognuno ha la sua opinione su cosa vogliano dire 'crescita' e 'costante'.

siamo cresciuti rispetto all'Udinese? la Sassuolo, la Fiorentina, il Palermo, e non so quante altre realta' mi scordo con cui ci siamo di volta in volta confrontati.

la juventus nelle ultime 5 stagioni e' cresciuta? il Napoli che ha vinto piu' o meno quello che abbiamo vinto noi? l'aesse che qualche anno fa c'era chi si stracciava le vesti per il loro secondo fatturato in Italia?

l'Inter ed il Milan forse si, ma dopo un periodo veramente buoi specialmente per il loro blasone.

Offline paolo71

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Re:La crescita costante (?)
« Risposta #10 il: 24 Mag 2019, 20:06 »
ci stiamo incartando...
Competiamo per la CL, in 30 anni (era del calcio in tv) ci siamo andati costanti 3 anni col dottore.
Ora era impensabile per il 95% dei Laziali che Lotito manco alzasse un trofeo e lottasse per la CL, oggi stiamo facendo le pulci per 5 coppe e coppette, EL costante e lotta alla CL, senza buffi, con tutti i nemici fuori da Formello e con le ladrate arbitrali da magistratura.
Il progetto della Lazio è uno e uno solo, conti in ordine e dito ar culo, e come dice v. gironzolare se ti capita l'occasione.
poi ovvio se arriva Abramovich...

Però sò 11 anni che a Roma le bandiere al balcone sò solo biancocelesti, gli areoplanini al mare sò i nostri...beh tutta sta tragedia cittadina io non la vedo...
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #11 il: 24 Mag 2019, 20:12 »


Si parla di crescita?
Quindi, pare, si stia parlando di investimenti.
Giusto?

Ok. Andiamo a vedere i ricavi.

Quella schermata viene da qui: http://footballspa.gazzetta.it/2019/05/24/ricavi-a-confronto-lultimo-di-premier-sarebbe-sesto-in-a/
e la prenderei per buona.





Perchè squadre che hanno da 1,4 a 2 volte i nostri ricavi non giocano il nostro stesso numero di finali?
Perchè ci troviamo a competere - noi unici con continuità - con squadre che guadagnano così tanto più di noi?

Non è progettualità? Non è capacità?





Aggiungo una cosa, che forse non è chiara.

Se la Lazio alza l'asticella (visto che con i ricavi siamo inchiodati, prendendo soldi sul mercato) e fallisce una stagione (cioè ricavi televisivi inferiori alle attese) va a gambe per aria.

Perchè? per una serie di motivazioni legate alla proprietà, alla catena di controllo, etc etc.

Poichè la certezza della CL non ce la da nessuno a priori ad agosto (altrimenti al di là del Tevere sarebbero pieni di scudetti), chi possiede il club ha scelto questa strada, ponderata e lenta, ma costante.
In più alziamo trofei. Mica poco per uno che dovrebbe essere un tifoso e che esulta se vince, non se si piazza.
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #12 il: 24 Mag 2019, 20:32 »
Ma il discorso e' più semplice di quello che si pensi... Se sei una squadra che nn racimola soldi dalle banche indebitantodi e badate bene nn parliamo di stadio perché anche lì dovremmo fare dei buffi..... Il massimo che puoi raggiungere di ricavi sono circa 150 ml. Di conseguenza stiamo stira ndo la pasta della pizza al massimo per il ns bacino di utenza. Ergo potrai sempre sperare di avere un anno buono ed entrare in CL magari.... Ma per restarci devi immettere liquidità dalle banche e questo lotto nn lo farà mai. La considerazione è che stiamo quasi al massimo della migliore gestione per le possibilità lotitiane
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #13 il: 24 Mag 2019, 20:43 »
Più che di crescita, si può parlare di ricrescita....
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #14 il: 24 Mag 2019, 20:44 »
Aggiungo una cosa, che forse non è chiara.

Se la Lazio alza l'asticella (visto che con i ricavi siamo inchiodati, prendendo soldi sul mercato) e fallisce una stagione (cioè ricavi televisivi inferiori alle attese) va a gambe per aria.

Perchè? per una serie di motivazioni legate alla proprietà, alla catena di controllo, etc etc.

Poichè la certezza della CL non ce la da nessuno a priori ad agosto (altrimenti al di là del Tevere sarebbero pieni di scudetti), chi possiede il club ha scelto questa strada, ponderata e lenta, ma costante.
In più alziamo trofei. Mica poco per uno che dovrebbe essere un tifoso e che esulta se vince, non se si piazza.
Concordo e sottoscrivo col sangue.
Aggiungo che altri club se vogliono possono rimediare in caso di problemi finanziari perché hanno delle proprietà molto ricche - al massimo potranno incorrere in sanzioni UEFA ma i soldi, se necessario, possono metterli.
Lotito invece, secondo me, non ce li ha proprio. Se la Lazio va sotto, va sotto per davvero.

Offline TomYorke

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Re:La crescita costante (?)
« Risposta #15 il: 24 Mag 2019, 20:51 »
La riflessione che apre V. non è per nulla banale (grazie V.), ma credo che sia necessario stabilire quali sia la prospettiva dalla quale si vuole affrontare questo discorso.

Al fischio finale di Lazio-Atalanta, dopo vari abbracci e baci, mi son guardato con un altro utente di questo forum e gli ho detto una cosa del tipo "Incredibile, in una stagione del genere alla fine della fiera noi godiamo ancora in faccia a 'sti cretini"; spero di non dover chiarire chi siano i cretini in questione.
Ora, da tifoso da stadio le emozioni che provi per la vittoria di un trofeo sono sempre impareggiabili, quale che sia il trofeo in questione. Una di quelle emozioni che tutti abbiamo il diritto di provare, eppure non tutti ci riescono. Quindi poi, sempre in quest'ottica, un grazie ti esce, per forza, giustamente!

Però il discorso di V. mi pare centrato su altro, e allora sì è evidente che una vittoria in Coppa Italia non è necessariamente frutto di un buon lavoro e di una buona programmazione, la Coppa Italia 2009 insegna qualcosa sotto questo punto di vista.
Puntare tutto sulla vittoria della E.L. è un bel problema, sono competizioni (e noi lo sappiamo bene) nelle quali basta una mezza partita giocata in modo assurdo per buttare via una grande occasione, e guardate che robe del genere capitano in tutte le squadre, tutte! (citofonare Ajax).

Io penso sia abbastanza evidente che una crescita c'è stata, non fosse altro per il valore dei cartellini di alcuni calciatori che abbiamo oggi in rosa, però tutto sommato il discorso di V. ci sta, bisogna entrare nel giro delle grandi e noi, diciamocelo, in quel giro non ci siamo e non diamo l'impressione di volerci entrare a tutti i costi.

Io credo che poi certi limiti vadano pure accettati, e che per tanti motivi per la Lazio non sarebbe facile sopravvivere ad un certo livello. Ci siamo passati, e l'abbiamo visto cosa ci hanno fatto penare per sederci al tavolo delle big, ci hanno veramente scatenato contro un intero sistema.
E' vero pure però che il calcio in Italia oggi è diverso rispetto a quello degli anni 90/00.
Non so, non ho una posizione netta in merito.
Vi leggo volentieri.
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #16 il: 24 Mag 2019, 21:04 »
...La Lazio è un club che non sa cosa vuol dire un obiettivo sportivo: galleggia, ce prova, gironzola. Va benissimo sul momento, va bene anche rispetto ai tempi bui del passato, però è l'ambiguità del club che mi ha logorato come tifoso. E più aumenta "il discorso sul pallone, lo storytelling, i canali, l'infotainment h24" più l'ambiguità senza progetto sportivo genera frustrazione....

io boh, davvero.
sarà anche che ognuno la vive come gli pare, ma veramente non capisco.
cercare di fare il meglio possibile con le risorse a disposizione, e con l'ambiente che ci circonda, non sarebbe un obiettivo sportivo?
portare a casa una coppa un anno sì e l'altro anche, mapperò voi mette la frustrazione per l'ambiguità del "proggetto" e per Lotito che invece de puntà alla cempion parla di "pallone".
omapperò la frustrazione per i netter che scrivono di "storytelling".
e la coppa italia che sarebbe una foglia di fico, pure, che me la stavo per perdere perchè ho fatto un pò fatica a andare avanti.
mancava solo "basta parlà de arbitri", facciamolo allora sto bel "proggetto", bello costoso eh che sennò siamo buoni tutti, e poi vedetevela voi con la banda nicchimalagò

mainagioa, per qualcuno...

Offline arturo

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Re:La crescita costante (?)
« Risposta #17 il: 24 Mag 2019, 21:07 »
La riflessione che apre V. non è per nulla banale (grazie V.), ma credo che sia necessario stabilire quali sia la prospettiva dalla quale si vuole affrontare questo discorso.

Al fischio finale di Lazio-Atalanta, dopo vari abbracci e baci, mi son guardato con un altro utente di questo forum e gli ho detto una cosa del tipo "Incredibile, in una stagione del genere alla fine della fiera noi godiamo ancora in faccia a 'sti cretini"; spero di non dover chiarire chi siano i cretini in questione.
Ora, da tifoso da stadio le emozioni che provi per la vittoria di un trofeo sono sempre impareggiabili, quale che sia il trofeo in questione. Una di quelle emozioni che tutti abbiamo il diritto di provare, eppure non tutti ci riescono. Quindi poi, sempre in quest'ottica, un grazie ti esce, per forza, giustamente!

Però il discorso di V. mi pare centrato su altro, e allora sì è evidente che una vittoria in Coppa Italia non è necessariamente frutto di un buon lavoro e di una buona programmazione, la Coppa Italia 2009 insegna qualcosa sotto questo punto di vista.
Puntare tutto sulla vittoria della E.L. è un bel problema, sono competizioni (e noi lo sappiamo bene) nelle quali basta una mezza partita giocata in modo assurdo per buttare via una grande occasione, e guardate che robe del genere capitano in tutte le squadre, tutte! (citofonare Ajax).

Io penso sia abbastanza evidente che una crescita c'è stata, non fosse altro per il valore dei cartellini di alcuni calciatori che abbiamo oggi in rosa, però tutto sommato il discorso di V. ci sta, bisogna entrare nel giro delle grandi e noi, diciamocelo, in quel giro non ci siamo e non diamo l'impressione di volerci entrare a tutti i costi.

Io credo che poi certi limiti vadano pure accettati, e che per tanti motivi per la Lazio non sarebbe facile sopravvivere ad un certo livello. Ci siamo passati, e l'abbiamo visto cosa ci hanno fatto penare per sederci al tavolo delle big, ci hanno veramente scatenato contro un intero sistema.
E' vero pure però che il calcio in Italia oggi è diverso rispetto a quello degli anni 90/00.
Non so, non ho una posizione netta in merito.
Vi leggo volentieri.
Bravo!
Aggiungo una riflessione, come già evidenziato da VVL, con le rose limitate, occorre andare sul sicuro e quindi limitare le scommesse ed i rinnovi nonsense tipo Patric.
Astenersi paragoni Badelij.
Re:La crescita costante (?)
« Risposta #18 il: 24 Mag 2019, 21:08 »
La riflessione che apre V. non è per nulla banale (grazie V.), ma credo che sia necessario stabilire quali sia la prospettiva dalla quale si vuole affrontare questo discorso.

Al fischio finale di Lazio-Atalanta, dopo vari abbracci e baci, mi son guardato con un altro utente di questo forum e gli ho detto una cosa del tipo "Incredibile, in una stagione del genere alla fine della fiera noi godiamo ancora in faccia a 'sti cretini"; spero di non dover chiarire chi siano i cretini in questione.
Ora, da tifoso da stadio le emozioni che provi per la vittoria di un trofeo sono sempre impareggiabili, quale che sia il trofeo in questione. Una di quelle emozioni che tutti abbiamo il diritto di provare, eppure non tutti ci riescono. Quindi poi, sempre in quest'ottica, un grazie ti esce, per forza, giustamente!

Però il discorso di V. mi pare centrato su altro, e allora sì è evidente che una vittoria in Coppa Italia non è necessariamente frutto di un buon lavoro e di una buona programmazione, la Coppa Italia 2009 insegna qualcosa sotto questo punto di vista.
Puntare tutto sulla vittoria della E.L. è un bel problema, sono competizioni (e noi lo sappiamo bene) nelle quali basta una mezza partita giocata in modo assurdo per buttare via una grande occasione, e guardate che robe del genere capitano in tutte le squadre, tutte! (citofonare Ajax).

Io penso sia abbastanza evidente che una crescita c'è stata, non fosse altro per il valore dei cartellini di alcuni calciatori che abbiamo oggi in rosa, però tutto sommato il discorso di V. ci sta, bisogna entrare nel giro delle grandi e noi, diciamocelo, in quel giro non ci siamo e non diamo l'impressione di volerci entrare a tutti i costi.

Io credo che poi certi limiti vadano pure accettati, e che per tanti motivi per la Lazio non sarebbe facile sopravvivere ad un certo livello. Ci siamo passati, e l'abbiamo visto cosa ci hanno fatto penare per sederci al tavolo delle big, ci hanno veramente scatenato contro un intero sistema.
E' vero pure però che il calcio in Italia oggi è diverso rispetto a quello degli anni 90/00.
Non so, non ho una posizione netta in merito.
Vi leggo volentieri.

io la questione me la pongo in questo modo. (assunto: lotito presidente)

Situazione "tutto e subito"
Dati i nostri ricavi, come possiamo "competere con le grandi"?
Facendo debiti. Ok.
Si ripagano con cosa? con i diritti TV e con i premi UEFA.
Perfetto.
E se un anno una mezza partita va storta ed esci troppo presto?
Oppure se un anno non ti qualifichi alla CL?

Hai aumentato il monte ingaggi, in più hai gli interessi del debito da pagare.
Hai un presidente che fa aumenti di capitale?
No.
Quindi?
Tocca vendere giocatori.
Ma se vendi, come ci vai in CL?
Non lo so...
Ma se non vai in CL come li ripaghi i debiti + interessi?
Vendendo.
E ti ritrovi come la Roma, costretta a smontare la squadra ogni anno, a vendere i migliori giocatori. Poi ne prendono altri, perchè incassano subito (bilancisticamente) e pagano dilazionato ed hanno ossigeno.
(poi, per inciso, la Roma è una squadra tecnicamente fallita. Hanno la fortuna che il loro più grande azionista non voglia staccare la spina).

Situazione odierna.
0 debiti, di fatto (anzi, abbiamo quello con l'agenzia delle Entrate, il nostro top player da 5 milioni a stagione).
Crescita lenta ma presente.
Vinciamo ogni tanto qualche coppa (non così banale da fare, visto che gli altri non ci riescono).

Obiettivo? Andare con continuità in CL, aumentare i ricavi ed aumentare la competitività della squadra.
Se non vincessimo le coppe Italia sarei contento? No. Ma le vinciamo, godo, e per ora mi va bene così.


C'è ovviamente anche l'ipotesi che con il "tutto e subito" si vinca. Vero, ma purtroppo i nostri ricavi, storicamente, rimangono inchiodati anche quando vinciamo (epoca Cragnotti, eravamo già in borsa, si può verificare).
Quindi?
Quindi a me, da tifoso, va bene così. Perchè il rischio di ritrovarsi come la Fiorentina non voglio correrlo.
Perchè ogni tanto vinciamo, e perchè - potenzialmente - ogni hanno competiamo per i posti (dal 3 al 6)

Offline TomYorke

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Re:La crescita costante (?)
« Risposta #19 il: 24 Mag 2019, 21:15 »
io la questione me la pongo in questo modo. (assunto: lotito presidente)

Situazione "tutto e subito"
Dati i nostri ricavi, come possiamo "competere con le grandi"?
Facendo debiti. Ok.
Si ripagano con cosa? con i diritti TV e con i premi UEFA.
Perfetto.
E se un anno una mezza partita va storta ed esci troppo presto?
Oppure se un anno non ti qualifichi alla CL?

Hai aumentato il monte ingaggi, in più hai gli interessi del debito da pagare.
Hai un presidente che fa aumenti di capitale?
No.
Quindi?
Tocca vendere giocatori.
Ma se vendi, come ci vai in CL?
Non lo so...
Ma se non vai in CL come li ripaghi i debiti + interessi?
Vendendo.
E ti ritrovi come la Roma, costretta a smontare la squadra ogni anno, a vendere i migliori giocatori. Poi ne prendono altri, perchè incassano subito (bilancisticamente) e pagano dilazionato ed hanno ossigeno.
(poi, per inciso, la Roma è una squadra tecnicamente fallita. Hanno la fortuna che il loro più grande azionista non voglia staccare la spina).

Situazione odierna.
0 debiti, di fatto (anzi, abbiamo quello con l'agenzia delle Entrate, il nostro top player da 5 milioni a stagione).
Crescita lenta ma presente.
Vinciamo ogni tanto qualche coppa (non così banale da fare, visto che gli altri non ci riescono).

Obiettivo? Andare con continuità in CL, aumentare i ricavi ed aumentare la competitività della squadra.
Se non vincessimo le coppe Italia sarei contento? No. Ma le vinciamo, godo, e per ora mi va bene così.


C'è ovviamente anche l'ipotesi che con il "tutto e subito" si vinca. Vero, ma purtroppo i nostri ricavi, storicamente, rimangono inchiodati anche quando vinciamo (epoca Cragnotti, eravamo già in borsa, si può verificare).
Quindi?
Quindi a me, da tifoso, va bene così. Perchè il rischio di ritrovarsi come la Fiorentina non voglio correrlo.
Perchè ogni tanto vinciamo, e perchè - potenzialmente - ogni hanno competiamo per i posti (dal 3 al 6)

Per grandi linee io la penso come te, ma mi interessa una riflessione aperta su questa questione.
 

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