nel derby giocato nella mia testa nei giorni precedenti la partita, tra le poche scelte tattiche di cui andavo certo c'era quella che i titikaka andavano attaccati sulle fasce. uno schemino semplice semplice: rosi ('citua) e angel avanzano sempre, allora spostiamo cisse alternativamente su una o sull'altra fascia e quando riconquistiamo palla a centrocampo lo lanciamo negli spazi vuoti, libero di puntare la porta. la riproposizione, più o meno, dell'azione conclusa sciaguratamente da biabiani nella partita giocata dai canidi a parma
debbo dire, per la verità, che tanta profondità di analisi tattica non apparteneva soltanto a me: l'opinione era condivisa pressoché unanimemente da tutti gli opinionisti di calcio - parlo di quelli veri, di quelli che analisi e articoli se li fanno pagare migliaia di euro da giornali e televisioni di grande diffusione. l'aesse insomma andava attaccata sulle fasce, lì stava il suo punto debole, lì si doveva colpire
poi vedo il derby: primo gol, hernanes in verticale dal centro a brocchi che si infila tra i due centrali difensivi; secondo gol, matuzalem dal centrodestra (più centro che destra) di prima al centro per klose galleggiante al centro area tra cassetti (se non sbaglio) e burdisso. ah però! poi, nel dopopartita, sento un'intervista a brocchi: a proposito dell'azione del rigore spiega che avevano visto che la difesa dell'aesse era debole tra i due centrali difensivi e che in settimana avevano lavorato per trovare il modo per colpirli esattamente lì
bella figura dicacca, dico tra me e me, e tutte le mie elucubrazioni sulla opportunità di travolgerli sulle fasce? non pago delle parole di brocchi, mi rivedo tutta la partita in tv con la speranza che le immagini smentissero in qualche modo l'intervista post partita del nostro centrocampista, parole di circostanza - mi ripetevo, sostenuto più dalla volontà che dalla ragione - dettate dalla voglia di dare forma teorica a una azione estemporanea semplicemente riuscita meglio di tante altre
e infatti: tutte, ma veramente tutte le azioni pericolose della Lazio, non poche, come sappiamo, partono dal centro, si sviluppano al centro e si chiudono al centro. fasce completamente inutili, buone solo per l'accademia e per far correre i nostri e loro esterni
bella lezione, mi sta bene. ma del resto, perché mai io (e non solo io, per la verità) dovrei essere in grado di "spiegare" calcio a reja, a lopez, a brocchi, hernanes, klose e a tutti gli altri, insomma a professionisti che da decenni "giocano" il calcio al massimo livello in tutto il mondo? meglio tornare agli amati libri, scrivere di ciò che si sa e fare il tifo. si fanno meno danni e ci si diverte di più