Si sta delineando la squadra (e la stagione) che il 2 settembre auspicavo e speravo.
Sfumato il centravanti e non avendo, la Lazio, alcuna possibilità di arrivare tra le prime cinque (se penso che una squadra di scarpari come l'Inter ci sta 3 punti davanti, ma tanto basta, senza Coppe, per finire davanti alla Lazio) la Lazio ha una sola una missione: far diventare dei giocatori quei 5 o 6 elementi che hanno già mostrato di avere delle qualità e di poter giocare nel campionato italiano a rischio di arrivare decimi.
Perché i giovani sono belli per quello che ti potranno dare ma dobbiamo essere pronti a partite che si perderanno perché Felipe Anderson non tocca palla o perché Perea davanti alla porta si emoziona e la butta fuori. E questo si tradurrà in punti persi.
La Lazio deve essere un work in progress che consenta, a giugno prossimo, di leggere nella formazione titolare del 2014-'15: Novaretti (anche se non è così giovane), Cavanda, Felipe Anderson, Onazi e Keita. Perea merita una riflessione a parte. Il centravanti è un ruolo "serio". Con tutto il bene possibile, non credo che - oltre questa - potremo fare un'altra stagione con Perea centravanti titolare.
Le Coppe sono un altro discorso. Lì, dentro Biava (ammesso che recuperi), Ledesma, Klose, ma pure Mauri (se verrà "perdonato").
Lì sì che è un torneo da instant team, dove Klose zoppo lo preferisco a Perea, dove serve la personalità di Ledesma, dove serve il mestiere di Mauri, dove serve l'esperienza di Biava.
Farei proprio due Lazio diverse. Anzi, farei...
Petkovic lo farà sicuramente.
Ieri si è consumata una cesura.