Il sistema di Bielsa costituirà un qualcosa di profondamente innovativo in Italia.
Non ci si interrogherà più riguardo il modulo, resterà scolpita nei nostri cuori la dinamicità aggressiva, oserei dire compulsiva, nella ricerca dell'avversario fino sulla propria linea di porta,scopo il soffocamento tramite strangolamento.
Una caccia all'uomo invece che una partita di calcio, una ricerca del contatto fisico come quasi un rapporto sessuale, dico di più, il fine ultimo la sodomizzazione del nemico prima dello strangolamento di cui suddetto.
E il pallone, che ruolo avrebbe in questo amplesso di gruppo?
Quasi un accessorio, il mezzo per il fine pur con un ruolo da comprimario.
La palla scivolerà velocemente in verticale, la sua traiettoria rigorosamente lineare indicherà l'avversario scelto da sacrificare. Per questo motivo l'occupazione fisica degli spazi toglierà qualsiasi via di fuga alle prede, per questo motivo non ha senso parlare di statici moduli.
L'istinto nobile e la saggezza, come nei nativi d'America, si fonderà forgiando una spada di fuoco ( e anche quí torniamo..).
Dunque prepariamoci ad assistere non ad una partita, non ad un gioco, ma prepariamoci a partecipare ad un evento che costituirà una missione .
Dv, verticale, Biglia, verticale, Ravel, Felipe taglio, verticale, Keita, goal.
Tutto ciò resterà secondario, i corpi straziati, esanimi, degli avversari sparsi caduti sul terreno , la prima da non perdere.
Questo è Marcelo Bielsa, l'uomo a cui Sisifo rubò il segreto per ingannare la morte.