Citazione di: Tarallo il 05 Lug 2016, 10:58
Tom, la chiave e' nella tua frase. E' chiaro che Bielsa dovra' cambiare tutto questo altrimenti gli scenari cataclismici che paventi tu si verificheranno.
Pero' va detto che lenire il tuo terrore non puo' essere il criterio di conduzione delle decisioni della societa'. Del tuo terrore, se provocato da situazioni che alla fine convengono alla squadra perche' cosi' e', io me ne fotterei altamente se fossi Lotito.
Prima la Lazio, poi (vicino, ma secondo) il tuo terrore. Perche' il tifoso, la comunicazione, tutto bello, ma tutto deve venire DOPO i fatti, dopo il bene della Lazio. Se lo stiano facendo, il bene della Lazio, lo scopriremo presto.
sono dello stesso parere di Tarallo.
Scottati (alcuni molto) da una gestione che ritengono non gestita in maniera manageriale, molti tifosi, chiedono lumi.
Io ho ancora la speranza e sotto sotto la convinzione che Lotito sappia ciò che ha fatto e sta facendo.
Il silenzio di e su prandelli, per assurdo, mi rasscicura.
Come back up non è male.
Male che vada, il piano A e quello B, abbiamo Pioli.
Molti alzeranno grida e scandalo.
Io no, almeno nel senso, che alla fine voglio vedere giocare la Lazio.
Su Bielsa , realtà concreta, sogno, ideale, suggestione, vista la peculiarità della persona, il suo essere intransigente, ho già detto che era, è, potrebbe essere un progetto affascinante, ma rischioso, in un momento turbolento.
Avrà, Lotito, fatto le sue considerazioni e analizzato i pro e i contro di tale opzione.
Fossi stato in lui, avrei preso Prandelli: una verisone 2.0 di Reja per un tema di stabilità