Arbitro Donna:
- ammerdaaaaaa (no sessismo)
- aputtanaaaaa (si sessismo)
Giocatore/Arbitro nero
- ammerdaaaa (no razzismo)
- ascimmiaaaaa (si razzismo)
Il problema non è l'insulto. Non è la trivialità. Non è la violenza verbale.
Ma è le forme che assume, ossia se fa leva su un concetto che vale per tutti, tipo "essere merde" o stronzi o luridi, o concetti di inferiorizzazione di categorie specifiche.
Il centro del discorso se parliamo di questi fenomeni non è l'insultare una persona che è donna, gay, non bianca. Ma che, per farlo, utilizziamo forme e concetti che mirano ad inferiorizzare quella categoria, cioè ad alludere ad un immaginario o ad un simbolico che le rappresenta come inferiori per qualche motivo storicamente determinato.